giovedì 5 aprile 2012

Sulle rinnovabili ed il risparmio energetico ci siano a Rozzano impegni precisi!

Concordo con la posizione del Governo che sugli incentivi alle energie rinnovabili in passato si è speso troppo e male, ed ora interverrà riallineando gli incentivi a quelli degli altri paesi. 
Gli incentivi sono stati tutti indirizzati al fotovoltaico (di sicuro interesse) ma assolutamente nulla è finito ad incentivare le rinnovabili termiche ed il risparmio energetico.
In questo senso - a dire che si è speso troppo e male - è intervenuto il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, a margine del convegno di Cernobbio.
"Intendiamo raggiungere e superare gli obiettivi europei sulle rinnovabili - ha detto - ma dobbiamo farlo bene, non come in questi anni in cui sono stati impegnati troppi soldi delle famiglie e delle imprese non nella maniera migliore, per fare un'operazione troppo accelerata a prezzi troppo alti con incentivi troppo più alti di quelli di altri paesi". 
Passera infatti conferma la prossima uscita dei decreti ministeriali su questi temi "in modo da andare verso un riallineamento degli incentivi a quelli che si pagano negli altri paesi, quindi per continuare a sviluppare verso livelli di mercato tutte le rinnovabili, con particolare interesse verso le aziende che fanno occupazione in Italia, fanno filiera tecnologica e imprenditoriale".
Ricordiamo che gli obiettivi europei sono riassunti dal triplice 20:1 - ridurre i gas ad effetto serra di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990 (del 30% se gli altri paesi sviluppati assumeranno impegni analoghi);
2 - incrementare l'uso delle energie rinnovabili (eolica, solare, biomassa) giungendo ad una quota del 20% di energia rinnovabile sul totale dei consumi di energia (attualmente le rinnovabili forniscono circa l'8,5% dell'energia totale);
3 - diminuire il consumo di energia del 20% rispetto ai livelli previsti per il 2020 grazie ad una migliore efficienza energetica.
Cosa possiamo fare a Rozzano?
Prima di tutto vi è la necessità di formalizzare un Osservatorio, che stabilisca il punto di partenza e contabilizzi le emissioni equivalenti, l'adozione di rinnovabili e che si ponga degli obiettivi intermedi. Se non misuri e non ti poni delle scadenze, mai farai passi in avanti....
Occorre poi dare le gambe ad iniziative accennate nella passata Consiliatura, come l'Agenda 21 (del tutto abbandonata), e introdurre nuove iniziative come il Convenant of Mayors, di cui già parlai in altra occasione su RF.
Ma comunque, come sempre, occorre un impegno politico di creazione di un capitolo di spesa a Bilancio che permetta di formalizzare l'impegno.
Con quali soldi?
Bhe, ho soltanto iniziato ad accennare alla lotta agli sprechi ed alle inopportune facilitazioni o favori...
Marco Masini

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