mercoledì 18 aprile 2012

Il dibattito interno al PD, all'inseguimento della Lega e combattendo l'"antipolitica". Un PD con appeal nazionale anche a Rozzano sarebbe auspicabile.

Grande fermento (era ora!!) nel PD, a tutti i livelli, per avere un comportamento lineare e coerente dal punto di vista etico e morale. Attendiamo segnali dalle sedi cittadine!
A Roma D'Alema tuona contro Grillo, "un misto di Bossi prima maniera e il Gabibbo" (!!), e per il mantenimento dell'anomalo rimborso elettorale alla cui ultima tranche da 180milioni non vuole rinunciare ("si tratta di un valore infinitesimale (!!) rispetto al bilancio dello Stato...").
Ma per fortuna che c'è anche un Ignazio Marino che tuona contro le baronie universitarie e si batte per la vera possibilità di rilancio dell'Italia chiedendo senza tregua finanziamenti per la ricerca!
ABC hanno elaborato un progetto di Legge per la trasparenza dei bilanci dei partiti (nazionali). Ma che ne è del consolidato con le ramificazioni regionali, provinciali e locali?
Sul locale arriviamo dopo con altre considerazioni.

A Milano Penati non molla la tessera del PD nonostante le indagini in corso, ma, almeno a Milano, qualcuno lo sprona a mollare. Si tratta dell'assessore Boeri, uno senza troppi peli sulla lingua che dice "Penati si dimetta.Non è il caso di farsi dare lezioni dal Trota!".
Coglie nel segno.
Questa è una battaglia seria. Un partito come il PD deve essere coerente e non farsi dare lezioni da nessuno.
Anche Tonino Di Pietro, quando fu indagato (poi prosciolto) per le vicende della Mercedes, si dimise dal Parlamento per affrontare serenamente il processo; dopo la vittoria in aula tornò prepotentemente nell'agone politico.
Cosa aspetta il PD a dare segnali in questa direzione???
In questo senso il PD (meno L) si comporta come il PdL: nessuna differenza.
Altra questione interessante è la lotta che c'è stata per il controllo del Monte dei Paschi di Siena (tanto per ricordare a Fassino, quello di "Abbiamo una Banca?" ai tempi della vicenda Bancopoli, che la banca ce l'avevano). Il PD senese si è spaccato perchè a prevalere sarebbe stata la linea condivisa dal sindaco Franco Ceccuzzi (Pd, area ex Ds), mentre a finire in minoranza sarebbe stata la posizione del presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci (sempre Pd, ma area ex Margherita) il cui fratello, Alfredo Monaci, era dato alla vigilia come probabile candidato al Cda, cosa non avvenuta. Comunque, lì, hanno chiamato fior di professionisti alla guida dell'Istituto.
A Rozzano tutto tace.
Segnali interessanti, almeno dal punto di vista della morale spicciola (determinata dalle indagini giudiziarie) sono arrivati con le dimissioni di Cuvello per una vicenda i cui contorni sono ancora incerti e le indagini in corso. Le dimissioni, non dovute se non per un atto di rispetto del Consiglio Comunale, e quindi onore al merito, sono state apprezzate da tutti.
Ma il vero tema è che non c'è nessuna voce ufficiale di dissenso rispetto a certe scelte politiche del passato che hanno portato alle evidenze "contabili" di questi giorni sulle società e sulla fondazione Rudh, o almeno sulle scelte nazionali di discontinuità rispetto alla vecchia gestione che, a fronte di un Referendum che ha chiesto l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e, fregandosene della volontà popolare, è stato reintrodotto con la legge sui Rimborsi (abnormi) Elettorali, cresciuti negli ultimi anni del 1100%!!!
A tal proposito, fatti i conti con numeri alla mano mi chiedo: se il PD di Rozzano ha 350 tesserati (dato rilevato da questo sito dove si faceva la conta per la scelta del segretario), e le tessere costano 30 euro ciascuna, hanno un introito come partito di 10.500 euro. Le sedi del PD a Rozzano sono varie, e stante i prezzi di affitto di mercato i denari necessari sono molti di più, anche solo per pagare gli affitti....
E dunque: qual'è il bilancio del PD di Rozzano? Come si finanzia? Come riesce a mantenere in essere tutte le sezioni?
Il sito del PD di Rozzano non contiene nulla, solo informazioni generiche.
Dallo Statuto del PD riporto un passaggio chiave, che rimando al segretario cittadino Antonio Lo Preiato, invitandolo alla trasparenza di cui alla proposta di ABC per il nazionale:
"9. Il Partito Democratico assicura un Sistema informativo per la partecipazione basato sulle tecnologie telematiche adeguato a favorire il dibattito interno e a far circolare rapidamente tutte le informazioni necessarie a tale scopo. Il Sistema informativo per la partecipazione consente ad elettori ed iscritti, tramite l’accesso alla rete internet, di essere informati, di partecipare al dibattito interno e di fare proposte. Il Partito rende liberamente accessibili per questa via tutte le informazioni sulla sua vita interna, ivi compreso il bilancio, e sulle riunioni e le deliberazioni degli organismi dirigenti. I dirigenti e gli eletti del Partito sono tenuti a rendere pubbliche le proprie attività attraverso il Sistema informativo per la partecipazione."
Ecco, a Rozzano basterebbe che il Partito Democratico si comportasse da Partito Democratico!!
Di un altro partito, SEL, so che i circa 600 euro dell'affitto dello spazio se lo pagano con le tessere e i contributi dei "compagni", e il numero è sostenibile...
Comunque, solo nei corridoi si ascoltano malumori e borbottii.
Ma dibattito pubblico tra posizioni diverse, no?
Possibile che tra il gruppo ex-DS e quello ex-Margherita, o tra Bersaniani e Franceschiniani non affrontino le questioni?
Mostrare vitalità ed alimentare il dibattito anche pubblico dovrebbe essere un dovere per il primo partito cittadino!
Marco Masini

P.S. Non sentendomi vicino al PdL - politicamente - non ho posto loro la questione. A me interessa che il centro-sinistra, per la supposta superiorità morale che si dice contraddistinguerlo, abbia credibilità e ...trasparenza. Ciò non toglie che ogni partito dovrebbe avere uno Statuto come quello del PD e implementarlo!!

2 commenti:

  1. Caro Masini, come lei stesso afferma la superiorità morale del centro-sinistra è "supposta", e quindi in quanto tale la destinazione non può essere che una sola...

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  2. Caro Masini,
    mi sorge un dubbio: o il suo blog non se lo fila nessuno o i suoi colleghi di coalizione hanno scelto di mantenersi in un poco onorevole silenzio.
    Cordialità.

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