domenica 29 aprile 2012

Creare circoli privati per i videogiochi: lo Stato incentiva il gioco (questione di cassa) anche tramite canali "innovativi"!




Il Circolo ENAL di via Roma: una para-"sala giochi"... 
E' incredibile. Da una parte lo Stato comincia a preoccuparsi dello stato di prostrazione nel quale vengono gettati i cosiddetti "ludopatici", quelle persone, cioè, che vittime del gioco ne diventano dipendenti, rovinando la vita propria e quella dei loro familiari.
Dall'altro, senza tregua, permette e alimenta la diffusione del gioco.
Cercando di capire come fosse possibile che un circolo ENAL potesse essere una "sala giochi", mi sono imbattuto in questa "strana" realtà: quella dei circoli privati.
Un Circolo Privato può essere creato da chiunque disponga dei requisiti personali, il Presidente, non
dovrà, cioè, avere carichi pendenti, o situazioni pregiudizievoli.
Una volta redatto atto costitutivo e statuto, ci si affilia ad una Associazione Nazionale, avente finalità Assistenziali (!!), riconosciute dal Ministero degli Interni (ecco l'incredibile elenco).
Tornando al fatto che un Circolo ENAL può diventare una sala giochi, è chiaramente un pò distorsivo dello Statuto dell'Ente, a meno che non si voglia stravolgerne il senso. Infatti...
Nel "nostro" caso, l'ENAL - Ente Nazionale Assistenza Lavoratori, che fu l'Opera Nazionale Dopolavoro sino al 1945, nata dalla pubblica amministrazione, che si era assunta il compito di "promuovere il sano e proficuo impiego delle ore libere dei lavoratori intellettuali e manuali con istituzioni ed iniziative rivolte a sviluppare le loro capacità morali, fisiche ed intellettuali".

Qualche piccola problematica in più esiste se si vuole disporre di un bar, ma nulla che non possa essere superato.
Dopo aver realizzato questi passaggi, ci si potrà collegare con il sito del Monopolio, accedendo ad un sito di giochi on line. uno strumento che viene impunemente utilizzato per i "soci" del Circolo.
Lo Stato, una volta avviata la cosa ci rassicura
"L'Amministrazione intende valorizzare il ruolo sociale del gioco, la voglia di divertirsi con serenità, moderazione e senso di responsabilità.

Fissare le regole e, nel contempo, farle rispettare, significa educare al gioco valorizzandone la funzione di aggregazione sociale, di momento di creatività e di comunicazione tra gli individui. Gli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento senza vincita in denaro si distinguono in due diverse tipologie caratterizzate rispettivamente da:
  • possibilità di ricevere un oggetto in premio (gru, pesche di abilità, ecc...)
  • semplice intrattenimento (videogiochi e apparecchi meccanici ed elettromeccanici come biliardo,calcio balilla, flipper, ecc...)"

Ci sono poi, comuqnue, le possibilità di realizzare vincite in denaro, ma solo con lo Stato "biscazziere", altri modi sono "illegali":
L'ENAL, quando promuoveva le bocce!
"Gli apparecchi denominati logo newslot sono gli unici, assieme a quelli denominati Videolotteries, che, tra quelli idonei per il gioco lecito, restituiscono vincite in denaro."
I Circoli si preoccupano dei minorenni, ed infatti sono suggerite alcune cautele:
"I minorenni nei Circoli privati, devono essere figli, fratelli o parenti stretti, dei soci. L'Iter corretto per far accedere nel Circolo Privato un minorenne, è quello che un familiare, chiaramente maggiorenne, preferibilmente il Genitore, deve essere Socio. Il familiare deve firmare apposito modulo, con cui autorizza l'acceso del minore nel Circolo. Deve inoltre esonerare il Circolo da tutte le responsabilità per il minore."
L'art. 1 dello Statuto dell'Enal (1955) richiama alla lettera la legge del 1937 (vedi comma a: "promuovere la formazione sociale dei lavoratori intellettuali e manuali mediante un sano e proficuo impiego del tempo libero") e definisce le competenze dell'ente nell'attuazione di "servizi sociali della ricreazione educativa", e iniziative dirette a sviluppare le capacità morali, intellettuali, fisiche, produttive, sportive, culturali, artistiche, turistiche e simili".
L'E.N.A.L è ente pubblico parastatale ed è posto sotto le dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, suo organo tutorio.
Bene, fatto e analizzato il tutto, un Circolo ENAL diventa una Sala Giochi privata ed autorizzata dallo Stato!
Tutto questo in Italia, non nel Kazakistan....
Marco Masini

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