mercoledì 18 aprile 2012

Cooperazione internazionale: In corso missione in Centro America per la sicurezza alimentare. L’Expo 2015 porta i temi di “Nutrire il pianeta” oltre oceano.

Si sta svolgendo la missione di diversi Assessori e rappresentanti del Comune di Milano e delle Amministrazioni del Sud Milano, nei Paesi del Centro America, interessati dal Progetto dell’Unione europea sulla autosufficienza e sulla sicurezza alimentare.
Sono presenti in questi giorni in Salvador, Honduras e Guatemala, il Consigliere comunale di Milano, Luca Gibillini, capo delegazione in rappresentanza del Sindaco, Giuliano Pisapia, l’Assessore alla Cooperazione e all’Ambiente del Comune di Rozzano, Stefano Apuzzo, l’Assessore all’Ambiente di Corsico, Rosella Blumetti,
l’Assessore ai Beni Comuni e alla Pace di Cologno Monzese, Giovanni Cocciro e l’Assessora di Cinisello Balsamo, Natascia Magnani. A rappresentare le Amministrazioni di Locate Triulzi e di Pieve Emanuele, rispettivamente, l’ingegnere Diego Torriani, in rappresentanza del Sindaco, Severino Preli e Graziano Cireddu, Responsabile dell’Ufficio Ecologia. Presente anche Michele Papagna, di Acea Onlus in rappresentanza del Comune di Sesto San Giovanni. Il Progetto Real SAN (Realizzare Sicurezza Alimentare), sta realizzando lo scambio di esperienze tra enti locali italiani, europei e centro americani sul tema dell’alimentazione e dell’agricoltura. Il Comune di Milano è Ente capofila del progetto che sviluppa i temi alla base dell’Expo 2015, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. I rappresentanti del Progetto sono al lavoro per offrire supporto ai Comuni e ai piccoli agricoltori, alle famiglie di campesinos che vivono le gravi difficoltà che attanagliano i Paesi centro americani. La delegazione ha posto le basi per nuovi progetti di cooperazione allo sviluppo decentrata che coinvolga i Comuni del milanese e le autorità locali centro americane.
I primi incontri svolti a San Salvador, hanno evidenziato le gravi difficoltà strutturali dei Paesi centro americani riuniti nel SICA (Sistema di Integrazione Centro Americana). Si pone innanzitutto il problema della protezione delle fonti di acqua, in particolare dell’acqua potabile, risorsa molto scarsa. La sovranità alimentare di questi Paesi è posta a rischio ogni giorno dalla diffusione delle monoculture (in particolare di mais, caffè, palma e frutta tropicale) proprietà di grandi compagnie estere e multinazionali agro-alimentari. La stragrande maggioranza dei prodotti agricoli sono destinati alle esportazioni verso l’Europa e gli Stati Uniti (per i bio-carburanti o gli allevamenti intensivi di animali da carne). La sovranità alimentare dei Paesi centro americani è messa a rischio anche dai cambiamenti climatici che provocano prolungate siccità e alterne alluvioni che danneggiano i raccolti. Tra i Paesi parte del SICA i più gravi problemi di malnutrizione, denutrizione e povertà si riscontrano in Nicaragua e Guatemala. Per gli altri Paesi (tranne il Costarica che riveste il ruolo di “Osservatore” che si trova in condizioni economiche molto più floride), le problematiche riguardano un’insufficienza alimentare diffusa (la maggior parte degli stipendi della popolazione non sono sufficienti alle esigenze basilari di una famiglia). In Centro America, in particolare in Honduras e Guatemala, il 90 – 95% dei terreni è di proprietà di latifondisti, di multinazionali e investitori stranieri. Le problematiche di povertà cronica e di aggravamento della crisi economica inducono significativi flussi migratori: Salvadoregni, honduregni e guatemaltechi emigrano verso gli Stati Uniti, mentre i nicaraguensi emigrano verso i Paesi confinanti.
Redazione RF

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