venerdì 19 maggio 2017

Rozzano, API: FALLITA, il Giudice sentenzia. E' finita

Con la sentenza emessa lo scorso 11 maggio 2017, e registrata il giorno successivo, 12 maggio al n.383/17, il giudice Paluchowsky ha sentenziato il fallimento di API.
Immediata la comunicazione all'Agenzia delle Entrate e la nomina del Curatore fallimentare, l'avvocato Andrea Merlo.
Partono, quindi, le procedure per la verifica dei crediti e la ricerca delle situazioni che possono portare alla revocatoria dei pagamenti già effettuati (molto probabile), che porteranno, successivamente ad incassare quanto serve per far fronte al buco di 47 milioni di euro di debiti accumulati sinora, ai quali, come da ultima udienza, andranno ad aggiungersi gli interessi ed il fatturato mancante dati dall'immobilità degli ultimi due anni, e dovuti ad API per l'affitto della rete del  teleriscaldamento ad AMA, del gas, a 2iReteGas e degli immobili (tra cui ancora AMA).
E, in quest'ultima questione, entra in ballo (oltre a quanto dovrà già ballare) il nuovo bilancio AMA 2016 , dove gli avveduti amministratori avranno certamente creato i fondi di riserva per far fronte alla catastrofe incombente...
Siccome ne dubitiamo, i guai per Rozzano, in realtà, cominceranno dal momento dell'incasso.
Intanto è stata fissata la data dell'udienza per la verifica dei crediti il prossimo 24 ottobre. Ci auguriamo che sia tutto più veloce di quanto è stato sinora, al fine di poter vedere soddisfatte le istanze di quei lavoratori buttai per la strada dall'arrogante sindaco che, solo pochi giorni fa, si beava del fatto che "loro" "favorivano la cultura del lavoro...e incentivavano la stabilità occupazionale"!
Di nuovo, stante l'inedia e l'incapacità mostrata nella gestione di tutta la vicenda sin dal suo insediamento, ci chiediamo se non sia il caso - veramente - che questi amministratori facciano un passo indietro prima dell'estate, per prepararci con serenità ad un diverso progetto.
Il tentativo, goffo, di scaricare su D'Avolio le colpe ad inizio mandato (che ha sicuramente la maggior parte delle responsabilità, seguito da tutti gli amministratori delle società e gli assessori, tra cui l'Agogliati - che hanno condotto la vicenda partecipate) e in altre occasioni - "abbiamo trovato una situazione difficile" ebbe a dire Agogliati - non è andato a buon fine. La semplice loro greve indolenza e ignoranza è bastata a non voltar pagina....in continuità.

In segno di profonda contrizione rileggiamo le parole del sindaco su API  solo un anno fa (il testo dopo la foto, da RT del Marzo 2016)


BARBARA AGOGLIATI:
"Mettiamo un punto e a capo sulla lunga vicenda di API, l’azienda del Comune di Rozzano finita in una situazione di stallo a causa di una grave crisi finanziaria. “Al consiglio comunale il liquidatore di Api ha presentato un piano che riteniamo possa scongiurare il pericolo di un fallimento - spiega il sindaco Barbara Agogliati - In questo momento possiamo dire che abbiamo tracciato un punto fermo, dopo aver trovato una situazione peggiore delle aspettative, e di essere pronti a una nuova fase. Il piano non solo è sostenibile da un punto di vista finanziario, ma è anche importante perché permette di pagare i creditori privilegiati, tra i quali gli ex dipendenti, l’erario e le casse previdenziali, al 100 per cento”.
Il tema di API è stato al centro di gran parte del lavoro della giunta, dall’inizio del mandato: “Quando sono diventata Sindaco, nel giugno del 2014, avevo netta la sensazione che avremmo dovuto affrontare una situazione difficile e che l’esito della nostra consigliatura sarebbe dipeso in gran parte dalla capacità di avviare a soluzione la crisi del nostro sistema di aziende partecipate. API non riusciva più a erogare in modo efficiente servizi importanti per la città: cura del verde, manutenzioni delle strade e degli immobili pubblici. 
Ora i servizi sono già ripartiti con maggiore efficienza. Anche sul teleriscaldamento il piano presentato garantisce la continuità degli investimenti e la loro sostenibilità economica. Oggi possiamo dire che voltiamo pagina all’insegna del buongoverno della città, che non può prescindere da un controllo sempre rigoroso dei conti. 
Ci arriviamo evitando il fallimento di API e garantendo così, il soddisfacimento dei creditori”.
L’Amministrazione Comunale, insieme alle partecipate, sta selezionando anche gli immobili di Api che saranno mantenuti in ambito pubblico, tra i quali la Piscina Comunale e il Centro Anziani. “Voglio che sia chiaro che questa soluzione garantirà ai cittadini i servizi e preserverà AMA, che così non viene messa a rischio”, continua il sindaco Agogliati. “Oggi dobbiamo ragionare in maniera diversa e imboccare la strada della ragionevolezza, della prudenza e della sostenibilità finanziaria. Il nostro obiettivo non è quello di reperire risorse da attività più o meno imprenditoriali, ottenendo utili da servizi erogati ai cittadini.  Dobbiamo avere l’ambizione di saper gestire bene, in maniera giusta ed equilibrata le risorse effettivamente disponibili - conclude il primo cittadino - Da parte nostra le priorità sono tante: strade, parchetti, scuole. Abbiamo da rendere più bella, da restituire un po’ di smalto perduto a questa Rozzano che amiamo. Ce la faremo perché siamo abituati a lavorare con serietà e tanta tanta passione”.


La conseguenza da trarre è una sola.... Indovini un po' quale???

RF


9 commenti:

  1. In poche parole è più bella che intelligente. Adesso si adopererà per accettare i profughi almeno riesce a recuperare prestigio e soldi, fregandosene dei molti disoccupati e indigenti residenti a Rozzano. Indovini che cosa gli augurano suddette persone...

    RispondiElimina
  2. Un fallimento previsto da tempo e che è costato ai rozzanesi centinaia di migliaia di euro per consulenze totalmente inutili. Mi piacerebbe che qualcuno pagasse ora, ma non i soliti noti ovvero i cittadini!

    RispondiElimina
  3. come non pensa ai disoccupati.....il blog si lamenta perchè il comune ha dato in uso i locali a burger king per fare selezioni sul territorio .....sig masini lei quando era in comune e sosteneva la realizzazione del teleriscaldamento come mai adesso lo critica così tanto lei che è uno che sedeva nei banchi del comune==??? capisco cambiare idea ....ma andare contro a quello che riteneva un progetto utile.....ci fornisca delle risposte serie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. E' difficile rispondere agli ignoranti (che ignorano, cioè, la portata delle proposte in merito alla adesione al progetto). Per sua informazione - e si possono reperire documentazioni che Masini ha disseminato al proposito sia sul blog che in internet - la spinta alla soluzione TLR si basava sull'implementazione di importanti contributi di sostenibilità (cascami energetici dalla zona industriale e dal depuratore, solare termodinamico a bordo tangenziale, biomassa, etc etc) e su un piano di sviluppo che vedesse un grande vantaggio per i cittadini legato al basso costo dei contributi termici, ad un piano commerciale presso i privati, etc
      Ma capisco che sia per Lei di difficile comprensione. Mi sembra di leggere tra le sue parole che Lei prediliga il "sistema rozzanese" dello scambio di favori, delle nazioni dei fornitori per le feste dell'Unità, dei fornitori amici, e di quel sistema che è stato (una volta riconosciuto) combattuto con veemenza "dal Masini".
      Ma di cosa vuol parlare?!?!?
      Se credesse a ciò che scrive e ne avesse conforto in qualche dove si firmerebbe, invece se ne vergogna al punto che nemmeno riesce a firmarsi...
      Saluti

      Elimina
  4. no io prediligo le persone che non fanno i voltagabbana.....capisca a me.....dia delle risposte serie perchè forse in materia di energia sostenibile le posso insegnare un po di cose interessanti ...non faccia come la volpe con l'uva....sa chi è stato dentro il sistema seduto ai tavoli del potere ne esce e poi sputa sopra i gettoni che incassava come consigliere comunale diventa poco credibile come gli altri....

    RispondiElimina
  5. Scusate l'intrusione. Sto leggendo volentieri i post di rozzanofuturo perché in qualche modo coinvolto a livello personale avendo una parente che lavora in una ex municipalizzata. Su Ama e Api ne sto sentendo davvero delle belle. Da tutto quello che leggo però non capisco come mai gli amministratori non abbiano ancora ricevuto degli avvisi di garanzia in quanto la legge prevede che essi stessi siano penalmente e civilmente responsabili. Se fossi un cittadino rozzanese avrei già sporto denuncia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuna intrusione.
      I cittadini rozzanesi denunciano da anni, ma solo ora stanno arrivando i Giudici le Procure. Ha iniziato (tirato per i capelli dagli ex dipendenti) il Tribunale fallimentare, poi la Procura della Corte dei Conti, il Tribunale di Milano..... e ne aspettiamo altri.
      Non si può, evidentemente, denunciare (se non politicamente) l'incompetenza e l'approssimazione (se non procura danni ingenti), ma il dolo.
      Questa parte è un po' più delicata.
      La questione è italiana, non solo rozzanese...
      Cordialità

      Elimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.