giovedì 20 aprile 2017

Rozzano: oltre 130mila euro anno di legali (e molto altro da fare)

Nell'ultimo consiglio comunale, il sindaco Agogliati si è difesa dall'attacco dei 5 stelle sostenendo che non hanno speso "milioni" in avvocati per difendere loro stessi dalle cause in corso.
Beh, a parte il fatto che era chiaro l'intento retorico della consigliera Patrizia Mura, la spesa è assolutamente elevata e fuori controllo.
Da quando è sindaco l'Agognati, il Comune ha speso oltre 130mila euro l'anno in avvocati, con una punta nel 2015 a 154mila euro, e, ci aspettiamo, che verrà superata nel 2017, l'anno del "botto".
Nelle prime quattro posizioni, per "motivi delle cause", ci sono chiare indicazioni della incapacità gestionale e strategica della giunta: GasPiù, Corte Dei Conti, API e ALER.
Per GasPiù, si è trattato di una vicenda che ....gli è scappata di mano. Quando si fanno bandi pubblici (perché obbligati) succede che qualcun altro si accorga delle gabelle che stai facendo pur di tenere tutto attaccato alla mammella, e non ci stia, impugnando i provvedimenti e vincendo. E' così che ora il servizio di distribuzione del gas a Rozzano è gestito da Enel Rete gas...
Le vicende recenti della Corte dei Conti, che ha denunciato alla Procura tutte le nefandezze di cui ci occupiamo da anni, hanno portato a un picco di spesa per il tentativo di giustificare le loro omissioni, che, come calcolato recentemente da RF, hanno portato ad una denuncia per 35 milioni di euro di possibile danno erariale che gli amministratori potrebbero dover rimborsare.
Per API c'è poco da dire. Una società al 100% del Comune in cui si è allegramente pasturato per il consenso locale e a cui è stato (per fortuna) tagliato il cordone ombelicale. Fallita perché il Comune ha smesso di passargli appalti (altro che crisi economica globale, come hanno osato scrivere in qualche documento) e contro cui i dipendenti si sono rivoltati. Ma si sa tutto, ed RF è sul pezzo.
ALER è la classica scelta "strategica" scellerata, dove l'accordo è stato costruito allo scopo di alimentare il sistema del trasferimento e drenaggio denari dalle banche e "alimentare" il sistema. Un imprenditore con i soldi propri, non avrebbe mai fatto un accordo con una società in perfide acque come Aler, a meno che non ci fosse sotto il trucco: le tariffe astronomiche del teleriscaldamento ribaltate sui cittadini e gli appalti gestiti "in house" per affidarli anche agli assessori.
Insomma, Rozzano è un regno del bengodi per gli avvocati. Ma non tutti, evidentemente.
Nella Top 5, che colleziona il 65% del totale erogato, compaiono nomi e cognomi noti, balzati anche agli onori delle cronache per le vicende delle spese folli nell'ambito delle denunce del fuoco nero per la gestione di Aler.
A Rozzano, infatti, troviamo in questi anni al primo posto lo studio Adavastro&Associati (117mila euro), seguito da Carlo Cerami (80mila euro), Zoppolato (65mila euro), Sarteschi (64mila euro) e Di Palma (45mila euro).
Alcuni li ritroviamo nelle cronache come attivi consulenti di Aler, e, con loro, era segnalata una recente new entry a Rozzano, Brambilla Pisoni.
Insomma, quello è il giro della politica "buona".
Non ci fa strano scoprire queste cose, perché - credo non solo noi - abbiamo capito che, nella migliore delle ipotesi a Rozzano si "puzzava come gli altri"...
Ma quante altre cose si potevano fare con quasi 600mila euro in questi anni?!?
RF


P.S. Segnaliamo che, nella precedente versione del post, era stata erroneamente accostata l’attività di assistenza legale svolta a favore del Comune di Rozzano dallo Studio legale Adavastro&Associati con quella relativa gli incarichi conferiti a Cosimo Adavastro,, che è ingegnere, e non avvocato, e svolge altra e distinta attività professionale.

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