domenica 16 aprile 2017

MAGIA: HAN FATTO SPARIRE UNA CASERMA DEI CARABINIERI!

La "FU" Caserma dei Carabinieri
Nel 2009, con tanto di fanfara, veniva approvato il Piano Integrato di Intervento del Parco (!?) delle Rogge, 63mila metri cubi e ridosso del Parco Sud a spregio della Legge Regionale 12/2005 perché, tra i grandi valori che la Giunta aveva proposto al Consiglio Comunale, vi era una Caserma dei Carabinieri, nuova di pacca, che entrava tra i doveri dei sottoscrittori della convenzione come onere.
“C’è l’accordo con il Ministero” andava dicendo il Decaduto, sindaco pro tempore di allora.
E dal 2010, nel cosiddetto Piano Programma delle Opere Pubbliche (OOPP) comparve la Caserma dei Carabinieri, ben 2 milioni di entrate che il Comune poteva vantare come risultato della “contrattazione”.
Beh, dopo 8 anni, con l’approvazione dell’ultimo Piano la caserma è scomparsa, volatilizzata, senza una scusa, ma con i metri cubi di cemento che, invece, stanno crescendo.
Le domande sono molte, ma, adiamo con ordine.
Il DUP di aprile 2016 (modificato a maggio)
Che si trattasse di una bufala ci venne il sospetto leggendo nel 2012 i documenti finali del PGT. A pagina 65 della relazione del Piano dei Servizi si parlava, per le aree di via Cooperazione,  di una “eventuale modifica della destinazione degli oneri della convenzione (PII) da Caserma dei Carabinieri a scuola materna, a fronte del mancato riscontro da parte del Ministero”.
Nonostante ciò, ancora il 12 agosto 2015, la Giunta approvava la variante al PII che, nelle planimetrie, mostrava la Caserma (Ambito E, Stazione Arma dei Carabinieri).
La Caserma dei Carabinieri è rimasta nel Piano Programma delle Opere Pubbliche (OOPP), approvato anno dopo anno dalla maggioranza di allora e quella di oggi, sino a un mese fa, quando, con l’approvazione del bilancio, nella delibera delle OOPP 2017-2019 del 22 marzo 2017 la Caserma era scomparsa!
Il Piano Programma Opere Pubbliche 2016-2018
Ancora presenti (ma spostati nel 2018) 3,3 milioni di oneri in opere, ma… erano 3,8 milioni. Sono spariti 500mila euro, e, siccome non ci crediamo che per la manutenzione dei campi di calcio – ambito Fbis - spenderanno 1,5 milioni (erano 700mila nel 2013), dove son finiti gli oneri che quelli del Parco in Cemento avrebbero dovuto versare?
Insomma, ormai la presa per i fondelli è stata rivelata, e si scoprono le forzature e le storture del sistema della gestione del territorio e della finanza pubblica.
Per far sì che la speculazione denominata “Parco delle Rogge” potesse avere luogo, senza che, nel 2009, ci fosse la disponibilità di un PGT, la Giunta utilizzò una deroga (art. 14 della L.R. 12/2005) che era possibile solo – tra le altre cose – in presenza di una struttura di pubblica utilità. Si inventarono (apprendiamo oggi) di sana pianta la disponibilità da parte di un Ministero alla ricollocazione o realizzazione di una nuova Caserma dei Carabinieri. Come stabilito dalla
Dalle Tavole della variante Mar-2015: 4480mq di Caserma
Convenzione, si sarebbe trattato di ben 4.480 metri quadrati in una zona a ridosso del futuro ingresso all’area verde di via della Cooperazione.
Fu così che, dal 2010, 2 milioni di (finte) entrate finirono nei bilanci del Comune in ognuno degli atti della finanza locale, anche nel DUP – Documento Unico di Programmazione dell’aprile 2016, nelle voci relative a “opere pubbliche e investimenti programmati” (pag 116). Guardando le cifre, si capisce che i 2 milioni della Caserma sarebbero stati finanziati con presunti 2 milioni di “avanzo di amministrazione”. Ma, solo pochi giorni dopo, a maggio, spariscono 1,6milioni  di “avanzo” e sparisce la Caserma!
Usata come toppa e come strumento di “finanza creativa”, non è mai stata al centro delle strategie di gestione dei servizi sul territorio. Per fortuna che l’Arma locale è all’altezza del compito, ma certamente non ha potuto ne dovuto fare affidamento sulle presunte pianificazioni delle amministrazioni di centro-sinistra-destra di Rozzano.
L'ultimo planivolumetrico del "Cemento nelle Rogge"
D’Avolio usò la Caserma per far partire il “cemento nelle Rogge”, e sia lui che l’Agogliati, per far quadrare i conti comunali: una sorta di assicurazione per tempi meno limpidi come gli attuali. E magari non solo. Come ci ricordano i documenti e le scoperte del Comitato Occhi Aperti, l’operazione “cemento nelle Rogge” ha portato al carrozziere speculatore locale (ai tempi Santa Rossana srl e Toscana 4 srl) 13 milioni di euro in un’ora che, certamente, supportato dall’amministrazione, non saranno rimasti tutti in tasca sua.
Ma sorge spontanea una questione: dove son finiti o finiranno i soldi, milioni, che CMB e compari avrebbero dovuto versare alla città di Rozzano, visto che non si è vista nemmeno la scuola materna di cui all'annuncio?
E i poracci che approvano 'set cose, hanno una minima idea di ciò che fanno e ne seguono l'evolvere?
Se queste son amministrazioni.... 
RF


2 commenti:

  1. La denuncia di RF è gravissima. Il Piano di lottizzazione "Parco delle Rogge" fu presentato in consiglio comunale quando la legge regionale 12/2005 era scaduta; le disposizioni coseddette transitorie, consentivano l'approvazione ei interventi edilizi che contenessero interessi pubblici; nel caso la caserma dei Carabinieri, che a tutte le persone normali era sembrata come un escamotage avente la pillola che addolcisse l'ennessimo scempio urbanistico. Parte dell'opposizione, mi pare di ricordare, in particolare,i consiglieri che abbandonarono la maggioranza, "fiutarono" che la colata di cemento contenesse una serie di trucchi, non ultimo anche la connessione con gli interventi proposti in viale Lombardia. A mio avvisso i fatti segnalati che denunciano l'avvenuta variante del piano, che riguarda della caserma dei CC per quanto inutile e strumentale, rappresenta una violazione della legge regionale che potrebbe avere aspetti anche penali a danno dei ,sia essi politici che facenti parte dell'apparato burocratico. Non si gabba una città a tal punto; non si inquina la politica fino a farla considerare il supporto della malavita , anzichè scienza di vita e risolutrice di problemi.Ci si interroga rispetto alle origini della violenza, delle forme di deviazione che hanno inquinato la società,senza che si scavi nel profondo delle cause del malessere che deriva anche da fatti che ci circondano, che viviamo ogni giorno in quanto vittime degli abusi di cui discutiamo, a volte senza ritrovare le ragioni ed i perché.
    Spero che si attivino indagini che mirino a chiarire quanto avvenuto, altrimenti sarebbe un'altro colpo inflitto all'onestà dei cittadini onesti, che a Rozzano sono la maggioranza.
    Luigi

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  2. Caro Luigi, le indagini sono state sotterrate da tempo. Occhi Aperti ha denunciato per filo e per segno tutto il marcio che c'è sotto questa decisione, ma i cassetti di Corsico si sono sfondati. Commenterò questo articolo nella pagina di OCCHI APERTI

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