giovedì 13 aprile 2017

È tornato il "puparo" e la maggioranza si squaglia

Questa sera in consiglio comunale si è manifestato il peggiore degli incubi del sindaco: l'essere sotto scacco del passato. Dopo averlo defenestrato per incompatibilità ambientale e per averle lasciato una situazione oggettivamente difficile di debiti e pregressi gestionali/impegni il Decaduto si manifesta in forma di micidiale ectoplasma in consiglio durante la sessione per il voto ad una ulteriore delega per trattare nel fallimento Api.
Cinque o sei consiglieri, nonostante la strenua difesa dello status quo da parte dell'"oppositore" De Vecchi per chissà quale motivo di stile, si sono dileguati facendo mancare la maggioranza necessaria per avere il mandato per un ulteriore (impossibile) dilazione dei termini del fallimento. Le voci più accreditate segnalano, appunto, "l'impegno per la città " dell'ex sindaco.
Come ci ha ricordato in un recente post sui social, si sarebbe attivato "presso il sindaco e con i consiglieri" per invitarlo a "riflettere" su alcune questioni cittadine.
In attesa del voto sul bilancio, che potrebbe decretarne la fine anche politica, Barbara Agogliati balbetta in consiglio alla ricerca di un consenso e giustificazioni per avere la fiducia per continuare la strenua difesa di un oggettivo disastro politico-gestionale sotto l'attacco, con pesanti e argomentate osservazioni, di Gianni Ferretti e di altri consiglieri, tra cui Patrizia Mura, sui derivati in pancia ad Api.
Divertente la scenetta del M5S che si è fatto approvare un emendamento per impegnare il sindaco a ricercare le responsabilità sulla gestione amministrativa denunciata dalla corte dei conti salvo poi votar contro la delibera nel suo complesso con il Pd basito a subire lo sberleffo.
La situazione di apparente sbando nella maggioranza l'ha prontamente denunciata Ferretti: "qui ci sono segnali che devono essere capiti. Cosa sta succedendo?", con il segretario Pd Macaluso basito di fronte alla situazione e incapace di proferir parola.
Dopo un'altra mezz'ora per un ulteriore appello senza successo, non han potuto far altro che...far gli auguri di Pasqua.
Le conclusioni che si possono trarre sono varie.
La prima, un rigurgito di salubrità mentale da parte dei consiglieri che, resisi finalmente (e ci voleva tanto) conto della situazione, han deciso che era l'ora di staccare la spina. Ma, in questo caso, non avrebbero votato nemmeno la delibera sulla corte dei conti (un'approvazione per continuare a spendere soldi pubblici per "capire" ciò che si sa e trovare documenti che mancano e che non trovano da anni).
La seconda è, quindi, quella di manovre "di palazzo" e della faida intestina della nascenda nuova formazione da Sesto (!), che potrebbe portare alla fine prematura della legislatura (solo auspicabile) o, purtroppo, ad una trattativa sottobanco e con chissà quali fini, per tener attaccata la maggioranza al respiratore artificiale.
In alternativa solo una soluzione di pesante discontinuità che prescinda dal Decaduto. C'è?
RF

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