sabato 8 aprile 2017

"Con grande sorpresa dell'amministrazione..." le banche dicono "ciccia". È fallimento

Oltre due anni di pratiche, milioni di spese, decine di milioni di debiti, lavoratori vessati, città in ginocchio, ingiunzioni dei creditori, alla sbarra ad ogni tipo di Tribunale, ma riescono ancora a sorprendersi se qualcuno (che dovrebbe usare soldi propri, e non quelli pubblici!) non accetta di fare affari sbilenchi con loro.
Il Monte dei Paschi ha detto picche al piano concordatario di Api, e, essendo il creditore più importante, la strada è segnata: fallimento.
E non mancano le chicche.
Nel giro di questi due anni, il quarto liquidatore si dimette, spiegando, nero su bianco che non ha potuto svolgere il suo mandato per "assidue ingerenze nell'attività gestoria" e "ingiustificate quanto irragionevoli critiche" da parte del Comune-Socio Unico, che, visti i risultati, denuncia in modo chiaro l'arroganza, oltre al l'evidente incapacità.
E nonostante tutto, si presentano ancora in Consiglio Comunale a chiedere mandato per il sindaco per attivarsi con gli enti e le società coinvolte!
Ma fino ad oggi cosa ha fatto?
L'unica delibera che avrebbe potuto aver senso era, prendendo atto della situazione, togliersi di torno, con dimissioni in blocco.
Ieri, c'è stata l'assemblea dei soci Api, dove, con liquidatore dimissionario, si saranno messi ad istruire le pratiche per un nuovo "gioppino" da manipolare al fine di ....cosa?!
La perseveranza e la cocciutaggine di questi signori è paradossale.
Hanno affondato una città nei debiti, depauperandola anche di importanti risorse immobiliari pubbliche (tutti i beni pubblici di Api che andranno all'asta), l'hanno vessata e martellata di tasse e tributi sempre più alti e vogliono (gliela daranno?) ancora la fiducia per lo meno degli stupidì e conniventi consiglieri di maggioranza che, servi del sistema - molti dipendenti della partecipata e collegate e molti con parenti al seguito - non sono in grado autonomamente di staccare la spina.
Ma tra poco, dopo il fallimento di Api tocchera' ad Ama: i sindacati si stanno già attivando.
Il Comune, che dicono "florido", ha giusto i soldi per non sforare il patto di stabilità, Ama è alla canna del (Mio)gas, e, quando verranno a bussare per chiedergli i soldi del fallimento....bum!
Fanno esercizi di democrazia nei loro circoli, parlando delle mozioni Pd nazionali, chiamano ignari (?) consiglieri regionali a parlarne, ma tengono la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, per le questioni locali.
Complimenti e ...buon proseguimento!
RF

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