venerdì 29 gennaio 2016

GIUSTIZIA. C'eravamo tanto AMA-ti. Il sindaco tenta la costituzione di parte civile

Salgono miasmi dal verminaio
Odore di condanne? Stante l'atteggiamento della Giunta rozzanese, sembrerebbe di si.
Con la delibera n. 1 del 11 gennaio scorso (la prima dell'anno!) il sindaco, senza far citazione di alcunché per non far sorgere sospetti esterni, nomina un avvocato nel probabile tentativo di intraprendere la strada per la costituzione di parte civile nel procedimento che vede indagati, tra gli altri, Massimo D'Avolio, Laura Tesse e Vito Ancora, indicando che interverrà nel procedimento per "tutelare l'interesse dell'Ente".
Con l'avvocato Guido Chiarloni del Foro di Milano, a 1250 euro nominato dal dirigente lo scorso 15 gennaio, la Giunta prova a chiamarsi fuori dalle vicende che hanno visto la famiglia Agogliati e Pinardi ben incardinate nei meccanismi sui quali la Procura sta facendo luce relativi alle vicende per le quali il consigliere regionale, dallo scorso 20 gennaio 2015, risulta indagato insieme ad altri.
Assenti al voto della Giunta (consapevolmente?) gli assessori Apuzzo e Moro.

giovedì 28 gennaio 2016

CRONACA. Rapina al supermercato, ma i Carabinieri catturano i lestofanti in meno di due ore!

Ieri pomeriggio, intorno alle 16:20, nella trafficata via Manzoni, nei pressi dell'Humanitas, due ragazzi armati di pistola hanno rapinato il nuovo discount MD e, subito dopo, a poco più di cento metri di distanza, il discount DiPiù.
Un uno due che, per fortuna, non ha avuto conseguenze per la sicurezza del personale dei supermercati o sulla clientela, ma solo uno spavento che, purtroppo, non si cancellerà con una notte di sonno.  
Non passa più di un'ora e mezza che i Carabinieri della tenenza di Rozzano, dopo veloci indagini,  riescono ad intercettare i delinquenti e mettergli le manette ai polsi...

lunedì 11 gennaio 2016

ANZIANI. Quinto: il Comune reitera concessione senza competenze

Con la delibera n. 206 dello scorso 22 dicembre, la Giunta ha deliberato la reiterazione di una concessione su una struttura che non le appartiene, mettendo così a rischio il Centro Anziani di Quinto in via Franchi Maggi.
Infatti, in tale delibera, ri assegna al centro anziani L.Grossi la struttura del Polifunzionale di Quinto che non è nelle disponibilità del'amministrazione, ma che è di proprietà di API, i cui beni sono bloccati (in termini di proprietà e disponibilità) dal processo per il fallimento in corso.
Il consiglio comunale, nel 2006, aveva trasferito ad API, tra le altre, anche il Polifunzionale, che, da allora, risulta nella lista dei suoi immobili, e che ora il Comune non ne può disporre, in attesa delle pronunce del Tribunale. Ma di più.
Stante ciò, API, essendo una srl, non avrebbe neppure potuto, nel 2013, darne comodato gratuito al centro anziani: in virtù di quale vantaggio una società privata avrebbe dato gratuitamente un locale come quello se non configurandosi un danno economico?