lunedì 21 dicembre 2015

TERRITORIO. Via Manzoni asse del commercio? Mancata programmazione

Con l'operazione di ristrutturazione in corso di realizzazione in via Manzoni nell'ex borsellificio, si sta realizzando l'ennesimo edificio a destinazione commerciale lungo un asse che era previsto essere uno dei principali assi di attraversamento della città da Sud a Nord.
Il PGT prevedeva ben altro: via Manzoni è stata identificata come necessariamente inserita a supporto delle principali linee di trasporto pubblico, che, almeno in linea di principio, per svolgere la loro funzione, dovrebbero esser conservate sufficientemente libere per assolvere al loro compito.
Sistemi di servizio legati al commercio sono normalmente gestiti in ben altro modo.

mercoledì 16 dicembre 2015

IMMOBILI. Solo 40 euro al mese per vivere negli immobili comunali!

Ben 450 euro all'anno di canone per le sedici famiglie residenti nell'immobile comunale di via Matteotti. Questo sembra il risultato che deriva dalla verifica del valore del canone di affitto ricavato complessivamente per l'affitto di sedici appartamenti nell'immobile di proprietà comunale di via Matteotti.
Poco meno di 40 euro al mese per appartamenti più che dignitosi, addirittura superiori, in qualche caso, alle strutture Aler.
Si tratta certamente di una sperequazione nei riguardi dei disagiati (molti) in città, che invece, quando va bene, ne devono pagare almeno 100 per restare ingabbiati nei palazzi in perenne ristrutturazione. Tra l'altro, molti dei fittavoli sono ex dipendenti comunali (sarà un caso), che un reddito o una pensione ce l'hanno.

martedì 15 dicembre 2015

TERRITORIO. Favelas a Rozzano ad opera di cooperative

Segnalammo i disagi e lo stato penoso nel quale versano i box interrati in via Guido Rossa tempo fa, ma ora, su segnalazione di un socio della cooperativa “ la nuova rozzano  a.r.l “ torniamo sul tema. 
Si tratta di "una proprieta’ in fallimento" e il nostro amico indica che "insieme ad altri 50 cittadini di Rozzano" son risultati assegnatari di uno di quei box.
La lettera è chiara: "volevo evidenziare l’assoluta dimenticanza di questo luogo ( Box ) che e’ stato chiuso e sigillato in ogni accesso ai box  nel Luglio 2015 con ordinanza del Commissario Liquidatore Dott.ssa Chiara Rossini, in quanto dopo diversi furti e incendi eseguiti da persone senza fissa dimora che occupavano Box vuoti nella notte, i vigili del fuoco hanno richiesto interventi di ripristino e messa a norma".
Insomma una situazione da favelas nel bel mezzo della città.

lunedì 14 dicembre 2015

TELERISCALDAMENTO. Sprechi a più non posso: si affittano caldaie e pagano i cittadini

Una delle "nuove" caldaie in via Lillà
La gestione del teleriscaldamento a servizio del quartiere Aler sembra sempre più una pantomima della pessima amministrazione pubblica e dell'incapacità gestionale colpevolmente scellerata.
Il mancato completamento della ristrutturazione della rete del quartiere, ha portato, tra costi e inefficienza, ad avere una proprietà (Aler) che rimprovera del servizio il fornitore (Ama), costringendolo a "fare qualcosa" per non ricevere le continue segnalazioni e la messa alla berlina da parte dei cittadini-utenti.
Le continue lamentele per le temperature inadeguate negli appartamenti, oltre che per i costi esorbitanti, si stanno rovesciando sul tavolo di Ama e dell'amministrazione comunale, che continua a far finta di non c'entrare nulla, sebbene guidata da un uomo di punta del direttivo PD locale e la proprietà al 100% dell'ente.
L'attesa di una stagione fredda, più fredda che nei due anni passati, dove, sebbene le temperature siano state piuttosto miti, Ama non ha risparmiato alcunché, ma, anzi, pretende conguagli abnormi, ha spinto i funzionari dell'ex IACP a chiedere un impegno che, nella struttura tecnologica di piazza Alboreto, non sembrava evidentemente fattibile.
Dunque, non sapendo dove sbattere la testa (e, probabilmente, prendendo atto di una deficienza di potenza disponibile a causa del mancato completamento dei lavori e delle inefficienze di scambio), Ama ha accettato l'invito di Aler a rivolgersi ad un fornitore esterno, la Siram, per affittare caldaie di soccorso da installare nell'obsoleto edificio di via Lillà....

BUROCRATI. Si dimette il direttore tecnico...anzi, no. E nuove leve in arrivo...

L'arch. Panzarino al tavolo dei Cabassi
Lavorare nel Comune di Rozzano è spesso una lotta al limite delle capacità personali per molti dipendenti, ad ogni livello. Ed è per questo che la sindaca ha messo mano al portafoglio dei cittadini (!) per nuovi incarichi dirigenziali.
Giusto un paio di settimane fa ci informarono che l'architetto Panzarino, direttore tecnico del Comune di Rozzano, avesse rassegnato le dimissioni da dirigente dell'Ente, tornando ad operare come semplice funzionario. Invece... 
...invece no: con un decreto del sindaco dell'1 dicembre scorso, l'Agogliati reitera l'incarico sino a fine mandato, con assegnazione di competenze che fanno a pugni con la coerenza, la competenza e l'oggettiva possibilità di fare efficienza e, infine, il bene della collettività. Un vero guazzabuglio!
La quantità di patate bollenti nella pignatta del territorio e dell'amministrazione, lo staff ridotto al lumicino e probabilmente la poca sintonia con l'apparato politico (che dicono - dall'interno - esser tra i peggiori della storia della città), avevano probabilmente portato allo scoperto elementi di attrito.
Dunque, nel solco della migliore delle tradizioni del privato, con una lettera di dimissioni sul tavolo, si alza la posta e si chiede di più. D'altronde, chi si farebbe carico di simili oneri? Il tentativo dell'amministrazione di mettere una toppa con uno dei due candidati che parteciparono all'ultimo concorso si rivelò vano; sia il candidato interno che quello esterno non diedero disponibilità. Sfumata questa possibilità, ecco che il direttore "in convenzione" torna di moda.

venerdì 11 dicembre 2015

MENSA. Graffette metalliche nel pasto dei bimbi

"Va bene integrare con il ferro, ma così mi pare eccessivo", dice, sdrammatizzando la mamma di uno dei bambini della scuola elementare di Valleambrosia dove ieri è stata trovata una graffetta metallica nel pasto della mensa.
Non si tratta del primo episodio del genere nelle forniture di Arco. Già in passato l'azienda, oggi a cavallo tra pubblico e privato dopo la vendita delle quote di Ama a Cir Food, ha dovuto verificare i propri processi.  Pane avariato e altre amenità si sono affacciate sui piatti e hanno portato a ispezioni dei Nas, ma non basta.
Da segnalazioni ricevute in redazione, i processi di produzione e le pratiche usate nelle cucine centralizzate non sono adeguate.
"La graffetta va conservata e consegnata alla commissione mensa" suggerisce una dirigente scolastica, facendo presente che tali problemi non vanno lasciati cadere.
Insomma, prima del biologico, magari, anche solo il semplice salubre: che ne dite?
RF

domenica 6 dicembre 2015

PARCHI. TOEM: Rozzano vuole il Parco Sud color grigio asfalto?

TOEM, a Rozzano, sta probabilmente per Trasformiamo Ogni Elegia in Miseria.
Pochi giorni fa si è tenuta una importantissima seduta del Consiglio Metropolitano, dove i sindaci del Parco Sud Milano hanno convintamente votato contro la costruzione della TOEM, che per loro (lo sanno bene) significa Tangenziale Ovest Esterna Milanese, brillava per assenza il nostro comune.
Erano invece 34 i sindaci della fascia sud–ovest dell’area metropolitana, nonché il Parco Agricolo Sud Milano, il cui direttivo si è espresso chiaramente in proposito, con la consigliera delegata della Città Metropolitana, Arianna Censi; con motivazioni e sensibilità diverse, tutti quanti chiedono la stessa cosa: eliminare definitivamente dal Piano Regionale della Mobilità e Trasporti di Regione Lombardia ogni riferimento alla TOEM: quasi 40 chilometri di autostrada, da Melegnano a Magenta.
Nella seduta del 25 novembre, la Conferenza Metropolitana, organo di rappresentanza dei comuni del territorio metropolitano composto dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni compresi nella Città metropolitana, si è espressa a favore della mozione “Contro la realizzazione dell’infrastruttura viaria sovra comunale denominata Toem (Tangenziale Ovest Esterna Milano).
Insomma un voto all’unanimità contro l’asfalto e il cemento sui campi agricoli.
Chi mancava al tavolo della Conferenza Metropolitana? Rozzano! 

mercoledì 2 dicembre 2015

SCUOLA. Basta TV. Si studia! Ma non dimentichiamo

Le TV amplificano ogni singola notizia, anche falsa
Ora che son passati i leader dei partiti che attendono il Natale per i loro comizi su incitamento di notizie (!) che nascono in ortodossia, su false premesse e col presupposto delle radici culturali, o con la scusa della religione come elemento culturale fondante del nostro Belpaese (e di cui certe signore bionde han fatto degno sfoggio menando le mani e minacciando altri concittadini a difesa della migliore tradizione natalizia), torniamo ai fatti, di cui ci siamo occupati sin dall'inizio di questa vicenda e sui quali aumentano le evidenze.
Apprendiamo che il reggente sotto massacro mediatico è stato, tra le altre sue "colpe", anche il fautore di una cosa "normale": chiedere che le iscrizioni alla scuola primaria si facessero attraverso le segreterie scolastiche, invece che, come nella migliore tradizione rozzanese, attraverso Ama (come poi è stato!). Questo l'ha dipinto come nemico pubblico, perchè poco disponibile a ragionare per "sistemi integrati al blocco di potere".
Dopo aver tolto al Comune il rapporto neutro con i cittadini per l'incasso dei tributi e delle tariffe, spostato come tutto in Ama dove sparisce la trasparenza, non sono accessibili gli atti e spariscono anche i soldi pubblici e vengono accomodati secondo criteri di convenienza, anche la vita scolastica viene cadenzata dal rapporto amichevole con la partecipata tutto servizio e clientela.