sabato 28 novembre 2015

SCUOLA. Complimenti: Agogliati sputtana Parma e il progetto Garofani

Dalla classe della figlia del fratello della sindaca nasce, con la connivenza de Il Giorno, la polemica che ha portato il reggente del comprensorio di via Garofani, Marco Parma, a rimettere il mandato. E la sindaca si frega le mani: non le pareva vero di spargere un po' di fumo ora che il fallimento di Api e della gestione del teleriscaldamento manifesterà la debolezza dell'economia comunale e tutti i limiti della gestione clientelare di questa e delle passate amministrazioni.
I fatti.
Sin dallo scorso anno l'associazione 11 note che gestisce la consueta festa pre natalizia aveva dovuto fronteggiare le polemiche di alcuni genitori della scuola di via Milano (che fa parte del comprensorio) frequentata dal nipote della sindaca, perché non venivano cantate le solite canzoncine di natale. A tal proposito, a settembre (settembre!) l'associazione aveva comunicato che, per evitare polemiche, avrebbero rinviato la festa al Fellini a gennaio.
Ecco allora nascere la petizione dei genitori integralisti che, non bastandogli la festa in classe, volevano assolutamente il "tu scendi dalle stelle" a teatro. Nulla di male, ma perchè collegarlo ai fatti di Parigi?
Il giornalista poco indagatore di turno, magari bypassando il responsabile locale, raccoglie e rilancia, con un titolo ad effetto, e magari con l'incitamento di qualche amico in amministrazione, così da togliere un po' l'attenzione anche dalle recenti problematiche del teleriscaldamento (per la legge dell'equilibrio politico).
Ale'... il gioco è fatto e la notizia e' servita, prontamente raccolta da altri fenomeni dell'informazione come Del Debbio (futuro politicante nazionale) e le televisioni unificate. Poi si apre la cloaca e scendono da Roma o dalla padania i SOLONI difensori della cristianità de noartri!
Insomma: Marco Parma non ha altra "colpa" se non quella di condividere una scelta fatta in altro momento e da altri. E questa non è una colpa, e' coerenza.
Per il resto segnaliamo che stava portando avanti da due anni in modo eccellente un progetto nel comprensorio Garofani di alto valore socio-culturale, motivando i docenti e i genitori, che ora potrebbe andar disperso.
Domani i docenti stessi, che non accettano la strumentalizzazione, faranno un presidio e comunicheranno il sostegno a Parma per l'indecente attacco subito.
Complimenti alla sindaca per il tempismo e per la faccia tosta!
RF

giovedì 26 novembre 2015

TERRITORIO. Minaccia ambientale nelle montagnette anti rumore? Fatti da accertare

Gli spalti gremiti dei campi di Valleambrosia 
Più ci si avvicina ai giorni chiave del fallimento Api, più si riescono ad intercettare le notizie di reato dovute alla scellerata gestione della nostra città.
L'ultima, in ordine di tempo, e' quella relativa ad una potenziale bomba ambientale a ridosso dei campi di calcio di Valleambrosia.
I sospetti, a dire il vero, c'erano, ma ora, grazie alle conferme di alcune "soffiate" alla nostra redazione possiamo...vuotare il sacco.
Quelle che furono spacciate come "barriere anti rumore" da parte dell'amministrazione di allora, con il bene placet dei tecnici e nonostante l'opposizione del presidente della commissione territorio per l'inutilità pratica di una tale soluzione rispetto a scelte di altra natura, sono state costituite con materiali di dubbia provenienza: rifiuti speciali provenienti da altri cantieri e chissà cos'altro, facendo si' che Api, a cui era stata affidata l'opera, potesse guadagnare due volte per l'operazione. Una prima entrata era quella del l'appalto comunale, la seconda, la fatturazione ai fornitori dei materiali da occultare provenienti da chissà quali altri cantieri e movimenti terra della provincia.
Questo ha costituito un accumulo di "terra" (e di denaro!) spacciato da protezione acustica per i campi e i giovani giocatori oltre a non risolvere il problema (come detto dal presidente Masini di allora) si trovano a pochi passi da una potenziale bomba ecologica.
Va da se che risulta chiaro (oggi, stante la condizione disastrata di Api) la destinazione poco regolare del doppio introito, probabilmente usata per l'ulteriore arricchimento di pochi, ma è altresì evidente che vi sono tali evidenze di potenziali reati da richiedere per lo meno accertamenti, ambientali e contabili.
I faldoni della documentazione amministrativa di Api sono già nelle mani della PG. Si tratta di farne buon uso.
Il danno che la gestione politica di alcuni han fatto alla città e' incommensurabile.
Gli interventi della magistratura su piccolissime malversazioni di denaro e su querele di indagati e condannati a giornalisti sono quotidiane. Quando inizieranno ad occuparsi ed intervenire per vicende gravi come quelle di Rozzano?
RF

venerdì 20 novembre 2015

DISFATTA! SINDACO E AMA FATTE FUORI DALLA REGIONE

Ebbene si. Dopo l’ennesima (e speriamo ultima) sceneggiata di fronte all’assessore Sala e al suo direttore, dove han dato prova di impreparazione ed incapacità, oltre che di stupidità, l’amministrazione rozzanese, erede diretta e altrettanto responsabile dei disastri della gestione della partita teleriscaldamento (e partecipate) a Rozzano, incassa un pesantissimo uno-due che, speriamo, potrà restituire dignità ai cittadini del quartiere Aler.
Incapace di rispondere delle sue azioni alla città, pur essendone diretta artefice con Ama, si affida alle riunioni convocate dai cittadini con le istituzioni regionali per liquidare beffardamente l’ultimo grave affronto relativo ai conguagli del teleriscaldamento 2011/12 e 2012/13. Ma carta canta. Con una comunicazione alla stampa degna della peggiore propaganda, si straparla di una vicenda che ha comportato una richiesta di molte centinaia di euro a quella parte di popolazione cittadina meno abbiente che, per questo, si vede costretta a pagare sino al doppi e più di quanto paga chiunque altro in una palazzina privata. 
La disastrosa situazione finanziaria di Ama e Api a cui questi sciacalli hanno condotto le economie comunali non consentono più scherzi, e l’Aler (la Regione) non ammettono e non accettano lo scaricabarile.

venerdì 13 novembre 2015

TELERISCALDAMENTO: "RITORNO AL FUTURO"! Arriva oggi (2015) il conguaglio 2012/13

Come nel film di Zemekis, con uno spettacolare e fantascientifico salto indietro nel tempo, arriva il boomerang degli sconti dei Davogliati!
Nell'anno del Signore 2015 (quasi 2016), arriva ai cittadini rozzanesi che abitano (poveri loro) nel quartiere ALER, l'ennesima mazzata delle sciatte e fallimentari gestioni degli ultimi 10 anni: un bel conguaglio sul teleriscaldamento da 7 euro al metro quadrato relativo alla stagione termica dei regali elettorali di D'Avolio and co.
Come dimostra la storia, l'insostenibile leggerezza dell'essere... poco lungimiranti, porta a non poter mantenere ciò che si promette dopo aver sottoscritto, con la connivenza dell'amico ingegnere di turno avvezzo ai tubi ed ai generatori termici ma poco alla buona e sana gestione, un contratto capestro per la città.
In realtà i contratti scellerati sono due: uno con Aler, ed uno con MPS.
Quello con Aler è evidente: uno storpio (Ama) che si fa accompagnare da un infermo (Aler) non faranno molta strada.
Quello con MPS, altrettanto. Chiedere soldi a condizioni capestro (mettendo a garanzia la città ed imbarcando un derivato che costa 600mila euro all'anno) è demente.

ALER. Il nulla si reitera: ora si copiano anche i propri comunicati!

Non ce n'è: l'Aler e i suoi inquilini vivono nel limbo del nulla. L'attenzione alle loro problematiche viene spacciata nella reiterazione degli stessi annunci e comunicati nell'indifferenza generale.
Due enti in dissesto (il comune sarebbe anche certificato in questo senso se facesse quello che la Legge chiede, consolidare il bilancio pubblico con quello delle aziende partecipate, ma manca poco), se la suonano e se la cantano reiterando annunci e volgarità. Si. Volgarità, perché non tengono conto della reale situazione di disagio degli abitanti del quartiere ERP.
Ecco la scandalosa evidenza: due comunicati diversi per dire le stesse cose. A Febbraio, "Sindaco Agogliati nominata nell'osservatorio legalità e trasparenza di Aler Milano" e a novembre "Insediato oggi l'osservatorio per la Legalità e Trasparenza di Aler Milano".
Le due dichiarazioni:

sabato 7 novembre 2015

MULTE. Anche Rozzano entra nel mondo dei T-Red. Nuove multe per il bilancio

A Ponte Sesto il test del T-Red.
La difficoltà di far quadrare il bilancio, come nella migliore delle tradizioni amministrative comunali, porta all'acquisto (anzi all'investimento!) in tecnologie per la rilevazione automatica delle infrazioni stradali, ammantando il tutto con l'esigenza di aumentare la sicurezza.
Senza - come al solito - lo straccio di un dato, ma basandosi su ciò che viene dalle statistiche (quali?) rilevate a livello nazionale e da un piano decennale (2020-2040), la giunta, con l'assenza del sindaco, delibera di spendere 40mila euro in due anni per trasformare un rilevatore di velocità mobile in fisso, noleggiare rilevatori mobili semaforici e per dotare una pattuglia della polizia locale di apparecchiatura per verificare la dotazione di assicurazione e bollo per il fermato (delibera GC n. 148).
Si sa, ormai i bilanci comunali son quadrati a botte di multe, ultimo avamposto della tassazione locale. Queste sfuggono al calcolo del livello di imposizione fiscale, ma stanno diventando un vero e proprio balzello che si abbatte sulle esangui finanze familiari...
Si arriverà al "baratto amministrativo" introdotto dallo Sblocca Italia per usare le multe stradali al fine di ripianare i debiti di AMA?
A Milano l'han già fatto, sebbene in una situazione più virtuosa ed in assenza di una sanguisuga come AMA.

domenica 1 novembre 2015

AZIENDE. Area Sud: un postino al comando. La competenza prima di tutto

Siamo al nuovo giro di valzer anche in Area Sud Milano, l'azienda rozzanese per la raccolta e lo smaltimento rifiuti.
Improntata alla trasparenza (mi chiedo chi lo sapesse a Rozzano al di fuori del "cerchio magico") ed alla competenza (!), lo scorso 16 luglio 2015 l'assemblea dei soci ha deliberato l'assegnazione dei nuovi posti nel Cda, che vede, su indicazione (formale) della Daneco spa il portalettere Mauro (voltagabbana) Caraccini saltare sul carro della monnezza cittadino.
Anche da questa società Carlo (fu) presidente Carrara ha tolto le tende.
Caraccini, oppositore da sempre, ha fatto la capriola politica poco prima della fine della scorsa legislatura al seguito del compare Moro Pietro, accasatosi come assessore al (tragico) bilancio ad inizio consiliatura.
Prima in Sfera, poi in Area Sud, probabilmente avrà anche preso la tessera del Pd in offerta speciale nel periodo Expo.
Altri 6mila euro deliberati dai soci il 15 ottobre 2015, che gli entrano nelle capienti ed incompetenti saccocce, a rimpinguare il portafoglio di una disponibilità che lo vede, insieme al suo amico antesignani del partito della Nazione tanto caro ai Renziani.

AZIENDE. Dirigenti AMA nominati nel Cda di ARCO. Il Procuratore non vuole sbavature!

Sempre peggio. Si continua nel gioco a rimpiattino, al contrario di ciò che è stato dichiarato anche nell'ultima riunione di capogruppo consiliari.
Con il bando pubblico (?!) per i nuovi componenti nel Cda di Arco del 7 ottobre, AMA ha scelto due rappresentanti i cui nomi la dicono tutta sulla volontà di questa amministrazione di cercare "collaborazione".
Fausto Proverbio e Marinella Todisco, due dirigenti Ama strettamente controllati dal Procuratore Speciale detto "o professo'", siederanno al tavolo della società privata Arco srl, la cui maggioranza è ora nelle mani di CIR.
Insomma, invece di ricercare nella società civile o nella politica, magari di opposizione per un maggior controllo pubblico e democratico, la sindaca, su imbeccata del napoletano (patriam, senza allusione), sceglie autarchicamente due persone sotto tutela.