venerdì 19 giugno 2015

POLITICA. Perazzolo: "qualcuno ha mal gestito la cosa pubblica, ma il consiglio non può controllare"

COMUNICATO STAMPA LEGA NORD

Bocciata anche in questa legislatura la richiesta di costituzione di una commissione antimafia, chissà come mai?! ….bocciata anche la richiesta presentata dall’opposizione di costituzione di una commissione d’indagine su Ama e Api società partecipate al 100% del comune di Rozzano.
E’ chiaro che se Api srl in liquidazione e Ama spa sono in una situazione economico-contabile molto complicata , evidentemente qualcuno ha mal gestito la cosa pubblica ed è nostro obbligo capire  cosa non ha funzionato nella gestione  e di chi sono le responsabilità !! ma ancora una volta come in passato questo non ci è stato permesso, azzerando così il potere di controllo politico amministrativo affidato al consiglio comunale!!
Improponibili poi la delibera  sugli asili nido e spazio bimbi presentata d’urgenza per prorogare il servizio al 2030, peccato però che l’urgenza non c’è visto che il contratto scadrebbe nel 2016 e per altro nessun documento relativo al piano finanziario economico del 2014 è stato presentato e quello del 2015 sarà disponibile solo nel mese di luglio. Ma poi siamo chiamati ad approvare cosa??! una determina dirigenziale?!?! Ci chiediamo che fine abbia fatto l’impegno alla ristrutturazione dell’asilo di Quinto Stampi che avrebbe dovuto essere risistemato e riconsegnato all’utenza , ma così non è stato….
Riguardo al riscatto dei pali della luce di Enel Sole e A2A con seguente affido temporaneo ad Api srl., seppur si possa condividere l’atto d’ indirizzo nelle linee generali , forti dubbi sorgono sulla possibilità di affidare il servizio ad una società in liquidazione . Per questo abbiamo richiesto uno specifico parere del liquidatore di Api srl , del collegio sindacale e dei revisori dell’Ente , che chiaramente non è stato fornito per la discussione in consiglio comunale !!!


Capogruppo Lega Nord Rozzano

Cristina Perazzolo

AZIENDE. Quote Arco e capannone all'incanto. Ma al consiglio comunale nemmeno una parola

Tutto scritto, ma (a Rozzano) tutto tenuto nascosto.
AMA come dicemmo mesi fa e come invece il sindaco e l'ottimo assessore Moro negavano, ha di fatto già impegnato le quote (21%) e l'immobile (API) di ARCO con CIR.
Ma le ciambelle non riescono sempre tutte con il buco.
La privatizzazione procede spedita, con la gara che si è aperta con pubblicazione dei documenti, ma la cosa che fa più male è che la cittadinanza venga trattata da stupida dall'amministrazione e dal partito di maggioranza poco più che relativa. Nel consiglio comunale di mercoledì non è stato fatto alcun cenno su questo importante fatto cittadino, che, insieme al piano di ristrutturazione e riorganizzazione societaria, potrebbe portare ulteriori oneri ai cittadini.
Con la pubblicazione di tutte le carte necessarie, per la vendita di un valore complessivo a base d'asta di 1 milione e 826 mila euro, si viene a scoprire che nel 2012 AMA (con firma del procuratore) e CIR sottoscrissero dei patti parasociali dove CIR manifestava volontà d'arrivare al 70% delle quote attraverso un aumento di capitale sociale con l'assenso dei soci pubblici.
Peccato che Pieve Emanuele non ci stesse (il che ci lascia il dubbio relativamente al fatto che ne fosse al corrente), e, alla richiesta della modifica dello Statuto per far diventare ARCO una società non più a prevalente capitale pubblico, votava contro.

martedì 16 giugno 2015

AZIENDE. Altra infornata di inutilità per i Cda di Miogas e Area Sud

Con i bandi che si stanno per chiudere il 30 giugno prossimo. Ama ha reso noto che verranno rinnovati i consigli di amministrazione di Miogas e di Area Sud.
Il nuovo corso procederà sicuramente, come abbiamo visto con la nomina del Cda di Ama, nel solco delle vecchie e consunte pratiche legate alla spartizione, alle clientele e al consociativismo.
I bandi di cui sopra, firmati dall'insegnante Balistreri, selezionato per analoghi meriti (nonostante fior fiore di candidature presentate all'alba dell'amministrazione Agogliati), porteranno a individuare attraverso un preciso calcolo e valutazione dei curricula esattamente il numero di persone con l'assenza di qualità che ci si aspetta per un classico Cda di partecipata.
L'ennesima infornata di inutili personalità che hanno l'unico scopo di dare la mancetta a qualcuno e di fornire qualche contrappeso allo strapotere della corrente in auge.

AZIENDE. Corsico dimissiona il suo consigliere nel Cda Area Sud

"praticando" tra i rifiuti
Lo scorso 25 maggio, il consigliere di amministrazione in quota comune di Corsico, Marco Padovani, ha rassegnato le sue dimissioni.
Si tratta, molto probabilmente, di un atto dovuto sia in relazione al fatto che Corsico non si avvale più dei servizi della partecipata, sia per il fatto che stavano incombendo le elezioni amministrative, poi perse dal sindaco Maria Ferrucci al ballottaggio di ieri.
Tiene duro il presidente Carla Carrara, in quota Ama Rozzano, e la sorella dell'ex vice sindaco Rizza, Maria, in quota (!) Pieve Emanuele.
L'atto risulta depositato in Camera di Commercio dall'ineffabile e sempre presente Mauro rag. Carrara, noto "figlio di".

AZIENDE. Arco è privata. Pieve contro

Con la modifica statutaria depositata presso il notaio Lovisetti, dal 23 aprile scorso Arco srl è, di fatto, pronta per la privatizzazione.
Ironia della sorte, con il voto contrario del comune di Pieve Emanuele, che ha già dichiarato che metterà a bando il servizio, il presidente "comunista" Pietro Forello (della minoranza Pd, presentatosi alle scorse elezioni contro Agogliati) ha predisposto il nuovo Statuto che ha cancellato lo status di azienda con vincolo di maggioranza di capitale pubblico.
Si potrà ora vendere il 21% delle quote Ama per fare cassa, e incrementare lo share di CIR, pronta a supportare la causa a patto d'avere qualche garanzia: non si investiranno due milioni di euro in un capannone Api e non è ancora dato sapere quanto in quote Ama!

lunedì 15 giugno 2015

POLITICA. Macaluso segretario PD/AMA. Ma sotto procura(tore) speciale

Con l'elezione del giovane Marco Macaluso, capogruppo in consiglio, alla segreteria del PD di Rozzano, si consuma la cancellazione del potente partito comunista locale, sostituito in blocco ai vertici dai fuoriusciti dalla DC/Margherita.
Gli ex falce e martello sono oggi ridotti alla nichilista "minoranza PD", e fanno pure fatica a farsi sentire, e per questo molti sono usciti o si sono arresi.
Il blocco "democristiano" ha trovato la sua strada nel 2004, con la nascita dell'alleanza tra l'asinello e i DS, dove la famiglia forzista Agogliati (che era in Parlamento con Antonio Agogliati tra le fila dei berluscones), con la dott.sa Pinardi, e l'insegnante di ginnastica Sgambato, tessero le trame per arrivare ad occupare un ruolo di primo piano nel poi istituito PD.
L'intralcio Currò (che stava preparandosi alla guida della futura armata) aveva però compreso molte losche trame ante-litteram, e fu eliminato per via elettorale e giudiziaria:

giovedì 4 giugno 2015

CIRCOLAZIONE. 11 nuovi posti auto ai disabili in città

Con una ordinanza (n. 7041 del 3 giugno) realizzata dal comandante della polizia municipale a seguito delle richieste di cittadini per lo speciale contrassegno, è stata disposta la creazione di 11 nuovi posti auto per persone con disabilità in varie zone della città di Rozzano.
I "volontari" civici di API (in virtù della loro volontà di continuare - nonostante tutto - a prestare servizio senza lo stipendio dovuto, assente da tre mesi) hanno l'incarico dell'installazione della relativa segnaletica.
Le città si dotano di posti auto per disabili a seguito del DM 236/1989, che prevede al punto 8.2.3. che "Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili." Questo significa che se ci sono 50 parcheggi, uno deve essere riservato ai disabili e 49 agli altri utenti. Se i parcheggi sono 30, uno deve essere riservato ai disabili e 29 agli altri. Se i parcheggi sono 80, due devono essere riservati ai disabili e 78 agli altri. Se i parcheggi sono 100, due devono essere riservati ai disabili e 98 agli altri. E così via.

martedì 2 giugno 2015

COMUNICAZIONE. Cosa è la propaganda? Uso strumentale della comunicazione politica

Sebbene vi sia uniformità nella definizione di "propaganda" da parte delle varie forze politiche, risulta alquanto personalizzata la sua identificazione in atto.
Nel caso che v sottoponiamo, lo stesso partito, il PD, adotta il meme nel caso della comunicazione "istituzionale" del sindaco di Opera Ettore Fusco, ma non lo fa proprio per la comunicazione "politico-istituzionale" di Rozzano.
La base, il medium, è lo stesso: il giornaletto dell'amministrazione pubblica per la comunicazione comunale.
Ad Opera, Arianna Censi, consigliere della città metropolitana e comunale, taccia di propaganda politica il sindaco leghista per un uso inappropriato del giornale, che sarebbe un mezzo per una propaganda "zeppa di luoghi comuni e falsità", dove "gli articoli e gli editoriali [...] rivendicano l'esclusivo merito di aver operato affinché si arrivasse ...." alla soluzione di un problema locale.
E chiosa con l'autarchica rivendicazione del "sono abituata a fare e poi a raccontare, a differenza di chi annuncia senza mai fare".
Se fosse stato scritto in relazione alle pubblicazioni rozzanesi dello stesso partito, qualcuno si sarebbe risentito. Eppure il metodo è quello operese, ma a parti invertite.