sabato 30 maggio 2015

INQUINAMENTO. A Quinto una centralina inutile. Ma qualcuno sa cosa cercare?

Apprendiamo da fonti "governative" (LINK) che l'amministrazione comunale in collaborazione con ARPA ha posizionato un laboratorio mobile per la rilevazione della qualità dell'aria nel cortile della scuola media Curiel, in via Pace.
Quindi, di chi è la responsabilità?
La domanda è pertinente nel senso che, come vedremo tra un attimo, la scelta del luogo è assolutamente inutile al fine di valutare i problemi denunciati dalla cittadinanza in merito alle emissioni acri e maleodoranti che tante segnalazioni e denunce hanno prodotto.
Dunque, vi è una precisa responsabilità nella sciatteria dell'intervento che segnaliamo, perfettamente inutile per un'analisi di inferenza dei dati delle rilevazioni "cartacee" della popolazione e quelli dell'analisi delle emissioni che il suddetto laboratorio realizzerà.
A volte non servono scienziati per risolvere problemi apparentemente complessi, basterebbe un po' di buon senso.

giovedì 21 maggio 2015

SOLDI PUBBLICI. Le vie dello spreco: da 84 mila euro a 33 mila per gli ascensori!

Ma come è possibile che un Comune che da decenni gestisce le stesse strutture pubbliche possa ottenere uno sconto di oltre il 60% per un appalto di manutenzione?
Con la determina n. 821 dell'area tecnica del comune di Rozzano, il dirigente assegna la manutenzione triennale degli ascensori comunali al prezzo di 33mila euro circa alla Kone, noto produttore di ascensori, perchè "API non è più in grado di garantire la copertura del servizio"....
Certo, lo sciopero non è facilmente valicabile (!), ma ciò che stupisce è il differenziale di prezzo: una base d'asta da 84 mila euro, in previsione (o in eventuale continuità) del servizio para-pubblico, rispetto ad un servizio offerto dal privato: quando buttare i soldi dei cittadini nella cloaca delle cosiddette "inefficienze" è molto facile.  

martedì 19 maggio 2015

AZIENDE. Agogliati vuole i lavoratori in povertà

Dopo l'incontro con i lavoratori e i sindacati di ieri pomeriggio, abbiamo appreso, con dispiacere, che l'amministrazione di Rozzano non ritiene il lavoro nemmeno degno del livello considerato minimo per la povertà!
La proposta per mantenere in essere i lavoratori di Api, la partecipata che ha consentito a molti amministratori passati e presenti di arricchirsi, è stata di accontentarsi di ben 600 euro, 180 euro in meno del livello considerato della povertà pari a 780 euro!
"La scandalosa proposta è stata fatta alle maestranze tutte - commenta Francesco Barbera, consigliere comunale - indifferentemente dal tipo di lavoro, contratto e mansione, e senza garanzie".
Dopo ben sette incontri, come apprendiamo dal comunicato stampa della sindaca, le idee e le proposte non solo scarseggiano, ma diventano addirittura ridicole ed offensive.
Anche Franco Spiccia, segretario di Sel, ritiene che sia stata "buttata irregolarmente la palla nel campo dei lavoratori... La questione è quella della solidarietà tra lavoratori che può essere messa in pratica in una fase come questa, ma queste proposte rischiano di creare divisione e scatenare lotte tra lavoratori che si sentono garantiti e quelli che pensano d'essere nella lista di proscrizione"

martedì 12 maggio 2015

SICUREZZA. Auto della Polizia Locale con gomme lisce. Strategie per l'estate?

Forse stiamo preparando le auto della Polizia Locale per la partecipazione ad un qualche Grand Prix estivo: le auto in servizio sono quasi tutte con gomme al limite (o al di sotto) del consentito dalla normativa per il battistrada, mettendo a repentaglio la vita stessa degli agenti.
Va bene risparmiare sui costi, ma ce ne sono ben altri invece di sacrificare la sicurezza degli agenti che pattugliano le strade cittadine.
La Profondità degli intagli del battistrada, per legge, deve essere di almeno 1,6 millimetri su tutta la superficie. Ma questo è un "valore limite", che non assicura le migliori prestazioni soprattutto su terreno bagnato.
"Tutte le amministrazioni che si son succedute negli anni, hanno declamato ai quattro venti l'interesse alla sicurezza" dice Francesco Barbera, consigliere comunale rozzanese, "alla fine, però, è sulle cose pratiche che si misura la volontà. Lasciare le auto in quelle condizioni compromette la sicurezza di chi deve garantire la sicurezza!".

COSTI. Tra Comune e Partecipate, 4 milioni di euro per oneri da (im)produttività ed eccedenze

Dall'analisi dei dati sul tasso di assenza del Comune di Rozzano, si rileva che dall'insediamento della nuova sindaca (ma, forse, non per colpa sua), si è avuto un progressivo e costante aumento nel tempo del numero di ore non lavorate da parte dei dipendenti comunali.
Al netto delle ferie, si è passati da un minimo del 4,53% a giugno 2014, il mese delle elezioni, al 9,05% di marzo 2015. A questo occorre aggiungere i costi abnormi ed in eccedenza delle partecipate, per l'esternalizzazione di servizi che stavano bene in piazza Foglia.
Le cause possono essere varie, ma gli effetti sono certi: un aumento dei costi per il cittadino derivanti da un calo di produttività.
Immaginiamo che il Sindaco abbia ben presenti questi dati, e che quindi stia ponendo rimedio al problema che, su un bilancio che vede 7,2 milioni di spese per il personale, questa crescita vale 350mila euro. Redistribuiti su 18mila famiglie, sono 20 euro a famiglia.
Non si tratta del valore più alto in assoluto. Scorrendo i dati disponibili sin dal 2009, si nota che si è arrivati a punte anche del 12%.
"Il progressivo invecchiamento della popolazione lavorativa è una delle possibili ragioni dell'incremento" ci dice uno dei rappresentanti sindacali.

lunedì 11 maggio 2015

CASA. Un accordo inutile per il nulla. L'amministrazione gioca con le carte

Il 13 aprile, l'amministrazione ha sottoscritto un inutile accordo con una parte delle rappresentanze sociali del settore casa.
Così come impostato, la carta dell'accordo rozzanese che riporta la firma, per gli inquilini, del solito Sunia, del Sicet e per i proprietari dell'UPPI e del Confappi, non serve a niente, perché niente ha da dare, se non dei riferimenti di prezzo per delle categorie che non appartengono al mercato rozzanese.
Impostato sulla falsariga degli accordi territoriali che le organizzazioni degli inquilini e dei proprietari stanno sottoscrivendo dall'inizio degli anni 2000 nel  tentativo di contenere i canoni per l'affitto degli immobili ad uso abitativo, si rivolge al mercato privato, e spaccia la firma delle sigle dei proprietari come garanzia di risultato.
Le forze politiche di opposizione e gli amministratori locali si sono espressi in merito.
"Si tratta di una presa in giro" commenta Gianni Ferretti. "Se non vengono messi a disposizione dei fondi per incentivare i privati ad adottare i contratti a canone concordato oppure non si costituisce un fondo di garanzia, la carta firmata è del tutto inutile".

domenica 10 maggio 2015

INQUINAMENTO. A Quinto si riciclano i moduli Arpa del 2005!

Sono ormai settimane che i cittadini di Quinto lamentano odori molesti e, spesso, acri e pungenti provenienti dalla zona industriale di via Volturno o dal depuratore San Rocco.
L'origine sebbene apparentemente nota, è detta incerta, e lo stato d'animo dei residenti è reso ancor più depresso dall'atteggiamento dell'amministrazione che, come sempre, invece di aprire le porte, i libri e gli armadi punta ad imboscare, coprire e rimandare.
"Dopo l'ennesima emissione maleodorante avevamo richiesto un incontro pubblico per affrontare con il Comune il tema, e capire come intendesse procedere per verificare la fonte delle emissioni e, a maggior ragione, la salubrità delle stesse" ci dice una signora che abita in via Europa.
Abbiamo seguito la questione sul gruppo FB di Quinto, dedicato ai ricordi del passato (sigh!), e successivamente nel gruppo messaggi che si è formato per il monitoraggio in tempo reale.
"Ad una prima disponibilità di un consigliere di maggioranza, Vincenzo Costa, che sembrava si volesse prodigare per la questione, abbiamo scoperto che, invece, si era inserito in una discussione aperta per cercare di capire il problema allo scopo di sottrarla al pubblico!".
Vincenzo Costa, un consigliere Pd che ricalca lo schema collaudato del "volontario civico avventizio per il quale non si rischia" (la moglie lavora in... Ama, farmacia, guarda il caso), ha fatto di tutto per incaricarsi dell'indizione dell'incontro salvo poi farlo alla chetichella con Arpa, assessorato competente e "cittadini della zona". Apriti cielo!

RETTIFICA - COMUNE. Un dirigente sotto processo per la nuova posizione in Comune?

Il sequestro documentale a Vigevano
A seguito delle informazioni fornite puntualmente dai legali della dirigente in oggetto, la sua posizione risulta archiviata (LINK).
Ciò non di meno riteniamo che, al di là delle ragioni sul fronte del codice penale, ci sia da ritenere che un direttore del settore finanziario possa rilevare la legittimità delle poste segnalate dal resto della dirigenza. Questa prassi è da tener in debito conto.
Come segnalammo, la presunzione di innocenza vige sempre.
Tanto dovevamo.
RF

TERRITORIO. Denunciati alla Procura. La Filanda e i suoi ponti "pedonali"

Le vicende del "ponticello" del Parco 1, del tipo a pedonalizzazione adeguata al Gigante Buono della Ferrero, han trovato una prima conclusione con la denuncia alla Procura della Repubblica verso ignoti, ma rivolta all'amministrazione, da parte del Comitato Occhi Aperti.
"Ci auguriamo un pronto intervento degli inquirenti e delle forze dell'ordine a bloccare lo scempio" commenta Adriana Andò, rappresentante dello stesso.
Sin dai primi movimenti terra a ridosso delle case nel parco del PII La Filanda, il Parco 1 è parso decisamente sotto attacco.
I rilievi mossi alla Procura sono diversi, ma, nei fatti, girano intorno alle modifiche del progetto che avrebbero portato ad una costruzione, il "ponticello pedonale", non prevista e abusiva (rispetto alla convenzione sottoscritta dal Comune e dagli operatori).
Il sospetto è, tra l'altro, che si tratti di una necessità reale, di sicurezza, non prevista ai tempi della sottoscrizione dopo l'approvazione del Consiglio comunale. Come tutti i PII concessi dall'amministrazione D'Avolio, vigeva l'obbligo di allaccio al teleriscaldamento (per evidenti interessi dello stesso, al fine di proseguire lo sviluppo para-commerciale della rete), ma, per l'esaurimento dei fondi, gli operatori hanno dovuto trovare altre soluzioni. In particolare han dovuto realizzare la centrale termica ex novo a ridosso delle rogge in una posizione impossibile da raggiungere da mezzi di soccorso.

POLITICA. LEGA: "a Rozzano la peggior politica renziana"

COMUNICATO STAMPA LEGA NORD

Solita Renzata politica anche a Rozzano, con annientamento della democrazia. 
Approvati nel consiglio comunale u.s. gli atti amministrativi e gli ordini del giorno che interessavano alla maggioranza e gli altri punti che giacciono da mesi!.. 
Il consiglio comunale è stato sospeso  per riunione della Giunta per riaccertamento straordinario residui di bilancio. Solo quelli attivi ante 2010 ammontano a 4 milioni e 900.000 euro e temo che saranno difficilmente esigibili e insieme ai crediti vantati nei confronti delle partecipate, possono inficiare notevolmente il bilancio. Ad oggi non abbiamo nessuna comunicazione nel merito! Restiamo in attesa a questo punto della prossima seduta di consiglio comunale.  
Siamo inoltre vicini ai lavoratori di Api, che si ritrovano in mezzo a una strada , per mala gestione a nostro avviso della "cosa pubblica".

giovedì 7 maggio 2015

"SQUOLA". Ama chiede (!) ai genitori di sanare i suoi debiti

I dirigenti di Ama (con il necessario beneplacet del sindaco Agogliati), hanno pensato di sanare la pessima situazione patrimoniale di Ama chiedendo il pagamento dei servizi alla persona da rendere ai propri cittadini anticipatamente.
I milioni di euro di debito incagliato da anni di malagestione, ricade ora su tutti i fruitori dei servizi, e, in modo poco elegante, su quelli che han sempre pagato.
"Adesso basta!" esclamano arrabbiati i genitori delle scuole di Rozzano con un volantino che sta circolando nelle classi. "Con questa soluzione, Ama si garantisce un flusso non indifferente di denari per le proprie casse senza però pensare alla correttezza dell'operazione" reclamano.
Prima di presentarsi alla MPS per chiedere la fattibilità del ridicolo piano di riorganizzazione che passa attraverso il posticipo dei pagamenti delle scadenze degli oneri del disgraziato finanziamento (garantito, si fa per dire, dai derivati che costano oggi oltre 300mila euro all'anno) e l'annullamento di API e dei servizi nella forma che sino ad oggi era nota, hanno pensato bene di sanare una situazione che vede la partecipata come inaffidabile agli occhi di un finanziatore. E non abbiamo ancora il bilancio 2014!

mercoledì 6 maggio 2015

TELERISCALDAMENTO. Per Agogliati siamo a "Ok! Il prezzo è giusto"?

L'amministrazione comunale guidata dalla sindaca Barbara Agogliati sul teleriscaldamento non sa più che pesci prendere e, per quel che dice, nemmeno farsi rispettare. Ed il tutto alle spalle dei suoi cittadini.
A pochi giorni da un nuovo incontro con le autogestioni, che si stan facendo carico per l'intero quartiere di una rappresentanza molto pesante, oltre a quanto già segnalato e che ha eredità lontane, tanto che era solo assessore alle partecipate, deve per lo meno spiegare come mai a gennaio 2015 dichiarava dal l'autorevole pulpito del sito web comunale, che Ama aveva fatturato per un canone equivalente di 18€ al mq, e ad aprile, dalla medesima piattaforma, in coro col Sunia, dichiarava soddisfazione per un aumento a 19€ al mq!

martedì 5 maggio 2015

AZIENDE. API o CRC? Non solo somiglianza. Compravendite conflitti e anomalie

Lavori API in proprietà privata. 
Con la compiacenza del Decaduto, la costituzione di API non è stata realizzata per i soli "vantaggi" alla città di Rozzano, ma per ben altri scopi privati. E le evidenze sono molteplici.
I Vip che ne hanno beneficiato sono parecchi, e dalle ultime notizie, anche di visibilità...nazionale!
Per l'attualità dell'argomento, dovuta alle vicende relative ai lavoratori, enumeriamo alcune di quelle evidenze, avendole trattate in più occasioni, almeno in parte, per render chiaro l'abbecedario delle disgraziate azioni della partecipata e del suo rappresentante legale con la compiacenza degli amministratori e dirigenti, anche comunali. E ci torneremo (purtroppo) ancora spesso.
API nasce da un'acquisizione di ramo d'azienda (CRC), per valori decisamente fuori mercato: trasferimento di maestranze (357mila euro di costo totale) e un risultato d'esercizio di soli 5mila euro (2005) dopo un 2004 in perdita di quasi 80mila euro; nomina, come dirigente, del venditore del ramo d'azienda, Luigi Gianotti (amministratore CRC) con stipendio da nababbo (160mila euro anno) visti gli splendidi risultati come imprenditore;

venerdì 1 maggio 2015

AZIENDE. Vergognoso. Concorso per salvare l'amico (senza competenze)

Sembra veramente di vivere nella città delle banane.
La ricerca del personale, lecita in una società come AMA, prescinde sempre dalle competenze e dalle necessità, ma si basa sempre sulle opportunità familiari, politiche o tattiche. Mai sul merito e le competenze.
Il caso del nuovo "termotecnico" assunto con concorso (ovviamente), certificato con una decina di documenti pieni di verbosità burocratica inutile, è l'ennesimo emblema di quanto sopra. Ma... in peggio, perché è contestuale al licenziamento dei colleghi in API. 
Ecco la vicenda.  
Inizia tutto con gli incompetenti "schiavi di fatto" del Cda di AMA, che il 23 febbraio scorso approvano la necessità (!) dell'assunzione. 
Poi, il 16 aprile, AMA indice un bando di mobilità tra le partecipate alla ricerca di un Capo centrale per il Teleriscaldamento, con qualifica di Quadro, perché, ovviamente, gestisce il business "attraverso una serie di risorse all'uopo destinate" (dalla determina Ama).

AZIENDE. TLR. Protesta cittadina contro Ama e l'amministrazione: finalmente fuori dai palazzi!

Il raduno di fronte ad AMA
Inizia, finalmente, la mobilitazione cittadina specifica contro Ama, Aler e l'amministrazione per i problemi legati al rincaro continuo e costante del riscaldamento delle abitazioni Aler.
La positività è rivolta al fatto che avviene al di fuori dei classici e evidentemente deteriorati (e deficienti) percorsi e canali tradizionali: quelli sindacali e amministrativi.
Lo scorso giovedì mattina, di fronte alla sede di Ama in viale Lombardia 105, un centinaio di cittadini al seguito di una chiamata dalle opposizioni, si sono presentati per ascoltare le parole di Simone D'Agnelli (M5S), Gianni Ferretti (FI) dal consiglio comunale, e Iolanda Nanni (M5S) dal consiglio regionale, che, stante le ormai sempre più pesanti bollette dell'Aler, iniziano (sigh!) a prender atto del fatto che, oltre alla mancetta di ritorno degli accordi tra l'amministrazione comunale /Ama e Aler, probabilmente c'è molto altro.

EXPO. Rozzano c'è! Ma anche no...

L'avanzamento del cantiere Algida (by Carpineto)
Oggi apre l'Expo, l'esposizione internazionale che tante polemiche ha creato in virtù della travisazione del mandato 2008, relativo ad un progetto che era tutt'altro rispetto a quello realizzato (in parte, sino ad oggi, con tanto "cerone" - o camuflage - all'inaugurazione), e Rozzano c'era e potrà dire d'aver dato un piccolo contributo... con un'azienda privata: la Carpineto Costruzioni, che ha lavorato per Algida.
Da un orto globale a un insieme di palazzine, sparpagliate su 1,1milione di metri quadrati, suddivisi tra le proprietà che furono dei Cabassi e di Fiera Milano. Ri-valorizzate dalla Moratti di oltre 20 volte all'acquisto (servivano per la patrimonializzazione delle aziende Cabassi, esangui, ancora oggi, in attesa della loro vendita post-Expo), da area agricola si prova ora a rivendere al doppio del prezzo di acquisto stesso: al momento invano.
Expo è comunque un'occasione.
Un momento di possibile rappresentazione della creatività ed intraprendenza italiana, al di la della valorizzazione della cultura alimentare e del territorio che, invece, alla fine si è risolta nella sponsorizzazione di aziende globali come Mc Donald's e Coca Cola che, seppur animate di buone intenzioni per il futuro,sono state autrici e generatrici di malattie, disfunzioni e depauperazioni internazionali.
Quasi tutti i comuni lombardi, anche grazie ad iniziative regionali e incentivi d'ogni tipo, si sono attrezzati per mettersi in mostra e promuovere le tipicità.
Rozzano....no. Nulla.