giovedì 30 aprile 2015

POLITICA. Falso e tendenzioso: il lavoro disponibile per operai API (Agogliati dixit)

Ci sarebbe lavoro per gli operai Api in Area Sud, ma Agogliati
non vuole.
Al consiglio comunale di ieri sera è stato presentato da Gianluca Palmeri, consigliere comunale del M5S, un emendamento che, a seguito della verifica delle ore di lavoro straordinario sviluppate da Area Sud, permetterebbe di render possibile la ricollocazione di un certo numero di lavoratori API, oggi chiaramente in affanno per una azienda in sfascio colpevole.
"Con questa operazione si sarebbe permesso di iniziare le operazioni di mobilità interna, a fronte di necessità reali, tra API e le aziende del gruppo delle partecipate e controllate" dice Gianluca Palmeri. "Se esistono necessità e condizioni per farlo, non si è compreso perché il sindaco ed il Pd si siano accaniti contro questa possibilità!".
La maggioranza, infatti, ha votato contro l'emendamento, col supporto dell'assessore sindaco alle partecipate che ha impugnato il documento di Area Sud argomentando che si trattava di "informazioni false e tendenziose... sono euro, non ore!", avrebbe argomentato la sindaca, traducendo un "2" nel documento di saldo delle ore giornaliere in una affermazione paradossale: quel giorno Area Sud avrebbe contabilizzato 2 euro di straordinari!
"Sicuramente c'è qualche errore" ha continuato, cercando di ribattere al buon senso con l'illogicità dell'ignoranza sul tema, che presuppone il fatto che un controllo di questo tipo i formidabili manager di Ama, Api e tutti consulenti non l'abbiano mai fatto.

martedì 28 aprile 2015

AZIENDE. Controllo giudiziario di API? Il Comune latita e crea danno ai cittadini

La situazione della partecipata comunale in liquidazione è tale che ormai viene minacciato, stante la latitanza del Socio Unico, il controllo giudiziario da parte del collegio sindacale.
Siamo a conoscenza della minaccia di questa misura estrema, dove, in casi disperati come quello di API, si produce un costante danno al patrimonio pubblico (dei cittadini) e si chiede l'intervento del Magistrato!
Per questo motivo, in assenza di garanzie, è stata rimandata ancora l'approvazione del bilancio 2014.
Dopo la sentenza di incapacità della precedente amministrazione sancita dalla Corte dei Conti con la delibera 304 della scorsa estate, arriva adesso il verdetto di inedia colpevole dei professionisti deputati al controllo della correttezza della gestione di API. Un uno-due che avrebbe steso un peso massimo, ma che lascia "indifferenti" i Pd-ini locali e sodali, che, invece di alzare le mani e farsi da parte, o, per lo meno, rendere trasparente la gestione, continuano a pensare di poter risolvere la situazione da soli, e con l'ausilio degli autori del disastro.

domenica 26 aprile 2015

POLITICA. Agogliati: "Consiglio comunale alle 15 per stare a casa la sera!"

Finalmente si scopre, alla vigilia del prossimo consiglio del 29 aprile,  il motivo dell'inusitato orario del consiglio comunale rozzanese: il piacere dello stare a casa la sera!
Si tratterebbe di una scelta dettata dai "tempi lavoro", congeniali ad una signora che sceglie di far politica ma non vuol smettere di far la mamma: "faccio il consiglio comunale alle 15, mai alla sera. Così alla sera sono a casa". Alla faccia dei rozzanesi.
Nell'intervista al quotidiano piacentino "Libertà", la sindaca si apre alle dichiarazioni di salvaguardia di genere: "Faccio la mamma, la moglie e il sindaco a tempo pieno. Bisogna avere coraggio e sapersi ritagliare i tempi". Certo, e non importa se poi a soffrirne sia la partecipazione consiliare.
Uno dei problemi della politica per i quali molti cittadini, quando sollecitati per l'impegno, dicono di non tenerla in conto come esperienza civica, riguardano proprio i tempi per la sua gestione. La sindaca, in nome della selezione delle sue attività, ha fatto sì che il consiglio (dove partecipa) si svolga in un giorno infrasettimanale e alle 15, mentre le commissioni (dove difficilmente appare) siano alle 18.

martedì 21 aprile 2015

COMMERCIO. Auchan: 1.100 licenziamenti in vista in Italia

La protesta dei lavoratori Auchan a Montecitorio
Auchan il grande distributore francese con sede a Rozzano, come si sa, è in crisi da diverso tempo e taglierà stipendi e lavoratori.
La notizia circolava già da qualche mese, ma adesso pare che si sia arrivati ad un punto di svolta: 1.100 licenziamenti (800 al Sud e 300 al Nord), dice il Corriere della Sera.
La notizia non è stata confermata, ma pare che la volontà del gruppo sia chiara: ridurre tutti i costi, a partire dagli stipendi dei dipendenti che, con la disdetta unilaterale del contratto integrativo firmato nell’ottobre 2007, si sono visti decurtare già una fetta di stipendio, la copertura della malattia e degli infortuni sul lavoro, oltre all’eliminazione della carta di sconto del 5% sull’acquisto dei prodotti. In Italia, Auchan detiene 50 ipermercati e 290 supermercati.
Il retailer francese, 330mila lavoratori, 53miliardi di euro di fatturato e 1750 ipermercati e supermercati nel mondo ha chiuso il 2014 con un deciso calo dell’utile netto. I profitti dell’insegna francese della Gd, nel 2014, ammontano ad un consolidato di 574 milioni di euro, in calo del 25,2% rispetto al 2013. In crescita il fatturato a cambi costanti (+1,5%), che raggiunge i 63 miliardi. L’utile dalle attività operative in esercizio (continuing operation) cala del 5,8% a 787 milioni di euro. L’Ebitda ha toccato quota 2.591 milioni, in rialzo del 2% a cambi costanti.
E' a causa di questa situazione che è andata in scena il 15 aprile a Montecitorio, la protesta di 300 lavoratori Auchan, contro i piani di ristrutturazione aziendale. Secondo il sindacato Flaica-Cub, la catena distributiva francese sarebbe pronta al licenziamento dei 1.100 lavoratori, oltre alla disdetta di tutti i contratti integrativi. 

giovedì 16 aprile 2015

ALER. Aler riapre il cantiere di via Mandorli. Assegnato l'appalto per eliminare le gabbie!

Ebbene si. Un filotto.
Uno dopo l'altro, sebbene dall'opposizione, i punti affrontati da Ferretti in campagna elettorale stanno trovando soluzione.
"Con una collaborazione di squadra fondamentale tra il livello locale e quello regionale, iniziata con Paola Bulbarelli, ex assessore alla casa, e proseguita con Fabio Altitonante, responsabile casa di Forza Italia - afferma entusiasta Gianni Ferretti, consigliere comunale -  abbiamo ottenuto un altro risultato importante per i cittadini Aler: il 21 aprile riapre il cantiere di via Mandorli!".
L'affermazione, perentoria, in tal senso viene proprio da Fabio Altitonante, che, dopo gli ultimi incontri con Ferretti, prima e il direttore generale di Aler, Lorella Sossi, poi, ha ottenuto conferma che "l'azione di sollecito costante e argomentata sulla necessità di riprendere i lavori e mettere in sicurezza il palazzo per arrivare ad eliminare una vergogna per la città di Rozzano ha trovato soluzione". Infatti, continua il consigliere regionale, "il direttore mi ha confermato proprio oggi che si è concluso l'iter per il bando di gara che ha portato all'individuazione di una nuova azienda che porterà a soluzione una vicenda pluriennale".
"I cittadini sono stati ingabbiati per anni" continua Ferretti, "e l'amministrazione, invece di intervenire con i poteri di surroga per liberarli, è rimasta in attesa di una soluzione che, guarda caso, ha dovuto trovare nell'opposizione un protagonista. Ne abbiamo parlato mesi fa su ""il Rozzanese", e finalmente, grazie al fondamentale intervento di Fabio Altitonante presso la nuova dirigenza Aler, abbiamo potuto realizzarla".

mercoledì 15 aprile 2015

AZIENDE. Ricalcolo del debito effettivo: 55,1M di euro! Ma per Agogliati è normale

Forse era meglio passarci dal fallimento
Lo strampalato piano di ristrutturazione aziendale di AMA e API, che prescinde dagli obblighi di legge (dismissioni Miogas, GiEmme) e da un piano di dismissione della grandeaur davoliana, con il saldo al pre-consuntivo 2014 basato sui dati di giugno 2014, proietta una situazione debitoria integrata a dir poco esorbitante: oltre 55 milioni di debiti!
L'analisi di dettaglio basata sui dati estrapolati dal piano presentato in Commissione risorse, mostra il fardello di API ammontare al 77% del totale, mentre AMA (la sorella povera, per patrimonializzazione) è sull'orlo della crisi di... cassa con "soli" 14,8M€ di oneri a breve e lungo. Ma non è tutto, come ha fatto notare qualcuno...
La simpatia e la commiserazione per i "nostri" nasce nel momento in cui, dopo l'impietosa analisi per indici di solidità già mostrata in passato (Api e Ama) e che fa sobbalzare qualsiasi banchiere sulla sedia (e che non gli concede credito), si presentano alla città tentando di mantenere in essere tutto e... tutti.
La resistenza ad un piano di dismissione (suggerito ed auspicato dai consulenti che l'hanno infilato nella presentazione con una manina) e di "efficientamento del personale" passa per un decennio di lacrime e sangue per i cittadini che pagano.

martedì 14 aprile 2015

COMMERCIO. Elezioni ConfCommercio. Amministrazione assente. Montana: "non hanno gradito l'invito!"

Alcuni partecipanti all'ingresso della sede rozzanese
Ieri sera si è tenuta l'assemblea per l'elezione del nuovo direttivo della ConfCommercio locale, il cosiddetto mandamento Binasco-Rozzano, che ha visto la presidenza, al termine, del sig. Franco Tronconi per la componente territoriale di Rozzano, e, per Binasco, la reggenza del presidente cav. Pietro Montana.
Una folta partecipazione, che mostra l'interesse per le vicende della categoria la cui rappresentanza è sotto mattanza dalle nuove regole legate alle liberalizzazioni e fiscali.
Un incontro che ha visto brillare per assenza il sindaco Barbara Agogliati e l'assessore al commercio Dario La Guardia, che, sebbene invitati con ampio anticipo, "evidentemente non hanno gradito l'invito", fa sapere il cavalier Montana nell'avvio del suo discorso.
All'incontro ha partecipato anche Gianni Ferretti, consigliere comunale ed imprenditore, che ha trovato il tempo di salutare i vertici dell'associazione e scambiare alcune opinioni con i delegati.
Dopo una breve introduzione del segretario generale De Palma, e la solita difficoltà nel reperire volontari per il ruolo di scrutatori, è stata letta una breve nota del presidente dell'associazione Carlo Sangalli, alla presidenza di Confcommercio-Imprese per l'Italia dal 2006. Non avendo potuto partecipare, ha portato un paio di contributi alla discusisone: uno legato alla crisi, da affrontare tenacemente con tutti gli strumenti offerti dall'associazione, e l'altro invitando a dare una mano alla costruzione della città metropolitana.

sabato 11 aprile 2015

COMUNE. KPMG: "Invece del fallimento, riorganizziamo le partecipate". Così MPS recupera i soldi!

Abbiamo già detto del vuoto assoluto, dal punto di vista industriale, del piano di ristrutturazione delle partecipate rozzanesi. Ma, nella prima delle commissioni risorse dedicate al tema, i consulenti KPMG, profumatamente pagati dall'amministrazione (50mila euro), han fatto sapere che la ristrutturazione/riorganizzazione è una sorta di piano parallelo (ed alternativo) al fallimento!
Già, il fallimento, il default dell'ente.
Però, visto che, come abbiamo segnalato in passato, KPMG è un advisory che probabilmente fa gli interessi (anche) del gruppo di proprietà e dei suoi clienti più importanti (tra cui il Monte dei Paschi), il primo obiettivo che si saran dato è quello di tutelarli: garantire il rientro della montagna di debiti che le partecipate hanno contratto per il progetto "di successo" teleriscaldamento.
"Riteniamo che KPMG non abbia lasciato all'amministrazione molti margini di manovra" dice Gianni Ferretti, presente alla commissione di venerdì. "La mancanza di alternative nella pianificazione di una ristrutturazione che avrebbe dovuto esser sottoposta al Socio, il consiglio comunale, è sintomatica ed imbarazzante".

ALER. Class action per il recupero del non dovuto sul teleriscaldamento

In una gremita assemblea nella sala consiliare lo scorso giovedì 9 aprile, le minoranze di opposizione all'amministrazione cittadina, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega Nord, hanno mostrato le ragioni degli aumenti scriteriati nelle bollette Aler relativi al teleriscaldamento e, carte e documenti alla mano accompagnati da simulazioni e dati raccolti dai cittadini stessi, reso evidente la corresponsabilità e la consapevolezza di queste scelte da parte del sindaco e dei dirigenti Ama. Si preparano così a sostenere una class action dei cittadini contro Aler, Ama e Comune di Rozzano.
Dalle evidenze proiettate sul grande schermo a vantaggio di tutti utilizzando quasi esclusivamente carte e documenti del Comune, di Ama e di Aler, si è evinto che l'aumento da 12 euro circa al metro quadro a 22, è frutto di scelte azzardate, mancati investimenti e improbabili operazioni di convenzione.
"Siamo stati utilizzati come carne da macello" ha detto qualcuno in sala. "Ho 81 anni, la casa fredda e devo pagare bollette sempre più care". Ma i commenti si sono sprecati, quando sembra evidente che i cittadini del quartiere Aler, la zona a più basso reddito di Rozzano, sta probabilmente mantenendo i servizi pubblici per tutta la città e pagando una ristrutturazione non dovuta.

martedì 7 aprile 2015

SPORT. Contributi solo a... La diversità nello sport, perché Rozzano ha sempre AMA-to alcune associazioni

I contributi per lo sport a Rozzano con destinazione Basiglio
Dopo la scandalosa delibera che destinava 50mila euro di "contributi mirati" alle associazioni sportive, siamo andati a vedere chi avrebbe potuto esser privilegiato in tal senso, e quali probabili meriti o caratteristiche li possano aver determinati.
Una volta i contributi alle associazioni sportive passavano per l'assessorato competente che, per definizione, doveva definire i criteri per l'assegnazione di un monte-contributi che veniva definito politicamente. Si decideva cioè, politicamente, che lo sport, tutto o parte, necessitava o meritava sostegno, e si procedeva con bandi e tutto quel che serve.
Ad un certo punto, dopo che l'amministrazione ha deciso che Ama se ne sarebbe occupata (così come poi decise che della cultura se ne sarebbe occupata allo stesso modo), sia l'assegnazione degli spazi (!) sia la decisione del destino dei contributi è stato espropriato alla politica, quella pubblica, consiliare, dove devi spiegare i motivi e le ragioni delle scelte, e si è infrattato tutto sotto il tappeto Ama.
Ecco che, dal 2006, i denari allo sport passano per il "sistema del controllo del voto".
Vediamo i percettori dei contributi o erogatori di "servizi sportivi" pagati dai rozzanesi.

domenica 5 aprile 2015

POLITICA. Il PD premia D'Avolio con un'altra commissione (che bigia sin dall'inizio)

Certo che il PD è un partito ben strano!
Dopo aver fatto dimettere un ministro dell'NCD per intercettazioni imbarazzanti, per i suoi politici locali usa un peso ben diverso: li premia!
A seguito dell'indagine in corso su diverse fattispecie nel Comune di Rozzano (e nelle sue partecipate), l'avviso di garanzia per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico per Rocco Massimo D'Avolio - consigliere regionale PD - gli è valso la promozione a commissario della VIII commissione regionale (“Agricoltura, montagna, foreste e parchi”).
Aveva dichiarato, dopo la ricezione dell'informazione, che si sarebbe astenuto dal partecipare alle sedute della commissione speciale antimafia (della quale risulta ancora componente): cosa puntualmente avvenuta, senza troppa difficoltà. Il suo tasso di assenza era talmente alto che si trattava, evidentemente, di una tautologia. Ma, per il suo partito, il PD, sembra quasi che l'informazione di garanzia sia stata una nota di merito. Che diamine, un tal fulmine di guerra non può restare con solo due seggioline nelle commissioni regionali: aggiungiamone una terza, come premio!

AZIENDE. Convocata la commissione per il "piano industriale" delle partecipate

Il 10 aprile inizierà il percorso in commissione risorse del piano di riorganizzazione delle partecipate comunali, senza che Barbara Agogliati e l'Amministrazione abbiano speso una parola al riguardo delle cause e dei responsabili di un disastro ormai alla luce del sole.
Respinta la richiesta di una commissione di inchiesta delle opposizioni, la maggioranza rilancia (al ribasso) con un piano industriale di piccolo cabotaggio che non rinuncia a nulla di tutto ciò che ha portato al tracollo.
La relazione originale della KPMG, la società di advisory che (sembra) essersi occupata della proposta non è data conoscersi. Ciò che invece è stato consegnato è un riassunto "massaggiato" da Ama, che mostra molti limiti.
Sostanzialmente, dal punto di vista dell'assetto proprietario, da due società (Ama e Api) ne otterrebbero tre (Ama1, Ama2 e una nuova società per il teleriscaldamento).

giovedì 2 aprile 2015

AZIENDE. API: gli esuberi crescono, con la riorganizzazione che stringe al ribasso

Mentre nelle sue proprietà si svolgono feste di ogni genere, i dipendenti restano in attesa di una evoluzione della situazione per ciò che concerne la loro sorte.
54 persone, tenute per la "collotta" da una amministrazione che non paga ne gli stipendi (sono in arretrato di due mesi, di nuovo) né i contributi (dubitiamo della loro regolarità stante le risultanze dall'ultima assemblea dei soci), sono in cerca di una soluzione con i sindacati per riuscire a salvare il loro posto di lavoro o cercare di ottenere uno "scivolo" sufficientemente robusto per avere il tempo di affrontare una eventuale ricollocazione.
Nel frattempo, quel bel tomo dell'ex dirigente Gianotti, forte di una ingiunzione di un tribunale, imperversa su ogni euro dei conti correnti che l'azienda apre per i versamenti del Comune chiedendone il sequestro! D'altronde deve completare la grassazione delle casse della partecipata, dopo averla vessata con l'affitto dei suoi capannoni sull'alzaia naviglio pavese e con stipendi e benefit da folies bergere concessi dall'amico D'Avolio più volte denunciati in consiglio comunale e alla Procura.  

mercoledì 1 aprile 2015

AZIENDE.Sexy-API: erotismo ed equivoche feste private nei locali pubblici della ex scuola....

Immagini dall'8 marzo...
Dopo l'abbandono con disonore degli spazi in via Monte Amiata da parte della cooperativa La Coccinella, ed una seguente esperienza ("Terzo tempo") chiusa abbastanza velocemente, da settembre scorso il locale di proprietà di API è stato inserito nel giro dei locali "equivoci" sotto la gestione del circuito "Il portale della notte", che nella pagina dedicata, indica l'Imperial (il nome del "ristorante") tra i locali consigliati.
"Prenotazioni ... organizzando i Compleanni in disco, liste prenotazione con tavoli priveè possibili feste con cena per l'organizzazione anche di addio al nubilato celibato con spettacoli di strip tease..." decanta la pubblicità del posto!
A Rozzano, in via Monte Amiata, 20 il signor XXX è disponibile ad organizzare il tutto in quello che sembra già esser diventato un riferimento del sud milano per le notti sexy.
Per accreditarsi, con un contenuto ad alto valore educativo,  all'ultima Festa della Donna si sono esibiti numerosi strip-men, non certo per ricordare la vera origine della ricorrenza!
I conduttori hanno provveduto a pubblicizzarsi anche sulle pagine ed i siti di locali come Il Pirata, di Bellinzona, rinomato locale sexy appena oltre confine. E le pubblicità non lasciano molto spazio alle fantasie.