sabato 31 gennaio 2015

AZIENDE. Un pezzo del futuro di Ama-Miogas dalle carte (pubbliche) di Melegnano

Come noto, a Rozzano la partecipata cittadina, Ama, disattende ogni basilare dovere di informazione ai cittadini per tramite del Socio Unico, il comune di Rozzano ed i suoi consiglieri.
Il rappresentate legale, la sindaca ex assessore alle partecipate, si fa dichiarare a verbale dei Cda detentrice del 100% delle quote, come se l'azienda fosse sua!
Sarà per questo che, invece, quando ci imbattiamo in approcci diversi, e diremmo "normali", ci stupiamo un po', ma, per fortuna, ci consentono di far chiarezza su alcuni riflessi che si potrebbero avere in città e apprezzare la differenza tra gli stili di governo.
Ama detiene il 60,18% delle quote di Miogas, insieme alla MEA Melegnano Energia Ambiente (39,82%).
MEA è una multiservizi di proprietà del comune di Melegnano al 60% e di Enel Rete Gas al 40%, che, oltre ad incassare dai dividendi di Miogas per la quota di azioni detenuta (nel 2013 ha portato a casa circa 350mila euro), incassa un milione e duecento mila per un contratto di servizio relativo al vettoriamento del gas nell'infrastruttura cittadina di proprietà. 
L'attività di vettoriamento e distribuzione del gas, tra l'altro, è l'attività prevalente della società, che ha in essere la distribuzione nel territorio di Melegnano, Binasco e Zibido San Giacomo.
Il controllo della distribuzione, in un regime di mercato "para-libero" è strategico: Miogas vende a Melegnano e Binasco grazie alla distribuzione privilegiata di MEA in quei territori. 
Quindi, siamo andati a Melegnano, per avere qualche informazione utile e interpretare il futuro.

venerdì 30 gennaio 2015

VIABILITA'. Buche: un cittadino si frattura un braccio cadendo dalla moto

Il cartello apposto nella via Volturno
Lo scorso 27 gennaio, in via Volturno a Quinto Stampi, nella degradata zona industriale, a causa di una buca è stato sbalzato di sella un motociclista, poi finito in ospedale.
Ringraziando la dea bendata, sembra che si sia "semplicemente" fratturato un braccio!
La polizia locale, prontamente intervenuta sul posto, non ha potuto che prendere atto del penoso stato di manutenzione della strada, allertare API e verificare la necessità di cure del ferito.
La strada, una delle vie principali dell'area, è piena di buche e nei pressi della Doppel Farmaceutici e della Euticals non ci sono strisce pedonali, dossi o semafori lampeggianti di attravesamento pedonale a tutela degli operai.
I vigili si sono premurati di mettere dei cartelli stradali, molto probabilmente per non far incorrere il comune in cause giudiziarie per la mancata segnalazione, ma vi sono delle responsabilità sull'in-decoroso stato di manutenzione dell'asfalto.
D'altronde, proprio durante la festa di San Sebastiano, proprio dai vigili che ricevevano la benedizione clericale abbiamo ricevuto forti lamentele per le costanti e continue segnalazioni di pericolo legate allo stato di manutenzione delle strade, sia per il manto stradale che per il degrado della segnaletica.

mercoledì 28 gennaio 2015

ALER. "Non pagate!". I sindacati ricordano ai cittadini gli impegni dell'ente e dell'amministrazione...

La ex centrale Aler CSI
Con l'affissione di un volantino nei portoni dei condomini del quartiere Aler, i sindacati degli inquilini, Uniat, Per Tutti Insieme e Sunia, ricordano ad Aler stessa, all'Amministrazione e alle controparti gli impegni assunti oltre un anno fa in occasione della prima stangata sulle spese e sul teleriscaldamento in particolare.
Dopo una vertenza che portò anche ad un confronto fisico in aula consiliare, ci fu la restituzione parziale del sovrappiù richiesto. Il prezzo al metro quadro tornò alla cifra (esagerata) precedente di 18€/mq circa, rispetto ai 22€/mq richiesti.
Al di là di un valore comunque alto, che non trova riscontro né nella precedente gestione Aler (con CSI, che fatturava circa 16€/mq), né nelle situazioni analoghe come  Gratosoglio, a 11,5€/mq, nessuno si aspettava la riproposizione di 22€/mq...
"E' stata una vera e propria sorpresa" ci dice il segretario regionale SUNIA Stefano Chiappelli. "Dopo la vertenza dello scorso anno non ci si aspettava una mossa simile. Abbiamo subito mandato una lettera al sindaco di Rozzano e al direttore generale Aler a firma Sunia e Uniat, chiedendo un incontro. Ci hanno dato disponibilità immediata ed attendiamo una data per l'incontro".

CULTURA. Intanto AMA incassa. Dall'analogico al digitale il passo è... lungo!

Nel dicembre 2012 è stato assegnato ad AMA il ruolo di promotore culturale ed artistico nella città, in forza di una delibera consiliare che ha poi consentito il trasferimento di ingenti cifre per la realizzazione di iniziative secondo programmi mai presentati alla città ed al consiglio comunale.
L'acquisizione all'asta del patrimonio residuo della Fondazione Rudh, lo scorso settembre, ha consentito di proseguire la programmazione cinematografica analogica (con le "pizze") ed i corsi di musica della scuola civica, ma oggi, non avendo proceduto al rinnovo del proiettore, passando al digitale, verrà proiettato uno degli ultimi film a pellicola.
Per questo, il comitato Occhi Aperti manifesterà di fronte al Fellini, chiedendo ad AMA di procedere al rinnovo dell'attrezzatura e per dare continuità alla struttura, che ancora qualcuno denuncia come parte di un disegno urbano che la vuole eliminare.
La dott.sa Adriana Andò, promotrice del comitato, dopo aver chiamato alla pugna su FB i cittadini di Rozzano ha dichiarato: "Manca la macchina per le proiezioni in digitale che costa da 50.000 euro in giù e non hanno i soldi. Per pagare 1.500.000 il 10% della quota MIOGAS che valeva 100.000 euro i soldi li hanno trovati...".

martedì 27 gennaio 2015

ALER. Piano vendite in opera. Oltre 500 telefonate per interesse all'acquisto

Gianni Ferretti e Fabio Altitonante
Come preannunciato da RF lo scorso 15 gennaio, è ormai operativo il piano vendite straordinario di Aler.
A caldo, il commento del consigliere regionale Fabio Altitonante, delegato alla casa per FI: "La proposta di Aler stia raccogliendo il favore degli inquilini. L'azienda ha già ricevuto quasi 500 telefonate da persone interessate all'acquisto". Ma, ribadisce: "Quella di Aler è una proposta, non un obbligo. Chi non vorrà acquistare sarà tutelato".
Anche il capogruppo locale Gianni Ferretti, esprime soddisfazione in merito: "siamo stati avvicinati durante la campagna elettorale da moltissimi cittadini che chiedevano lumi sulla possibilità di patrimonializzare la loro abitazione. Dopo decenni di affitto pagato, avrebbero avuto la possibilità di rendere effettiva una possibilità che permette anche di portare garanzie per l'ottenimento di credito bancario".
L'ex assessore regionale Paola Bulbarelli aveva preannunciato l'iniziativa, e ne parlammo nei mesi scorsi. 

SOCIETA'. Area Sud perderà anche Cesano Boscone: al Tar per resistere

Dopo i problemi dell'appalto di Cologno Monzese e quelli con il comune di Corsico, la collegata di Ama, Area Sud Milano, sta per perdere un altro cliente: Cesano Boscone, socio al 10%.
Il comune di Cesano è intenzionato, infatti, a cambiare operatore dopo che il Consiglio comunale si è espresso all’unanimità in questa direzione lo scorso ottobre. Decisione su cui Area Sud Milano spa ha già presentato ricorso, ma, riteniamo, con poche speranze, visto il pregresso corsichese.
La volontà del Comune di Cesano Boscone di concludere il percorso con Area Sud Milano spa sarebbe dovuto al cambiamento della normativa in materia di aziende partecipate (!) e ai numerosi disservizi documentati negli ultimi anni.
Insomma, l'azienda guidata da Carlo Presidente Carrara versa in una situazione di prospettive sempre più ombrose, e con le difficoltà di cassa che gli genera il suo socio più significativo, Ama, che fatica a pagare il servizio.
Se, per coerenza, anche il comune di Pieve Emanuele provvederà a mettere a gara il servizio (come ha intenzione di fare per la mensa di Arco srl), il fatturato sarà ridotto al lumicino, e gli accordi della troika Carrara, Sgambato e D'Avolio, l'indagato, dovranno farsi ancora più "saldi", per decidere come non morire asfissiati.

lunedì 26 gennaio 2015

LAVORO. RSA Oleandri. Rosati (Pd): "No al nulla osta regionale sino alla completa chiusura della vertenza". Lavoratori pronti allo sciopero

All'assemblea sindacale odierna presso la RSA Oleandri si è manifestata la grande preoccupazione per la difficile transizione in corso.
I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, seduti insieme al tavolo, hanno aggiornato i lavoratori tutti (circa una settantina) riuniti nella grande sala al primo piano sullo stato delle proposte della presunta nuova gestione (assunzione senza periodo di prova di buona parte dei lavoratori, a meno degli apicali e dei servizi esterni, e il 50% degli scatti di anzianità), ed hanno chiesto mandato per indire lo stato di agitazione se non si giungesse alla probabile ed auspicabile conclusione della trattativa in corso con i vincitori del bando della ASL MI2 per la gestione della struttura.
"Se non avremo ottenuto il risultato massimo, l'assunzione di tutti i lavoratori ed il mantenimento delle condizioni economiche", hanno detto i sindacalisti presenti, "non firmeremo alcun accordo!".
I lavoratori, smarriti, hanno parlato del disagio probabile per gli ospiti della struttura, le cui famiglie sembra non siano nemmeno state allertate del cambio gestionale. "Il primo febbraio saremo tutti in mezzo ad una strada, perché siamo stati tutti licenziati dalla cooperativa Punto Service, e non abbiamo ancora garanzie sul nuovo contratto".
Alla vertenza si è interessato anche il consigliere regionale Onorio Rosati, ex sindacalista confederale e molto attento alle questioni del lavoro.

sabato 24 gennaio 2015

INDAGINI. D'Avolio, Tesse e Ancora. Forse un dirigente comunale. L'elenco si allunga

Vito Ancora nell'ufficio della centrale di piazza Alboreto
Le notizie si accavallano in queste ore. Dopo la "bomba" dell'indagine in corso per il Decaduto, certamente la figura più in vista e che ha scatenato i giornali, anche nazionali, si apre uno squarcio attraverso il quale cominciamo ad intravvedere un po' di più di quanto è in corso e chi è coinvolto.
Le perquisizioni e i sequestri della Gdf, a disposizione come PG dei magistrati Poniz e Mannella, hanno portato all'ufficio tecnico del Comune di Rozzano, in Ama, in Api, negli uffici della centrale termica di piazza Alboreto, a casa del Decaduto e negli uffici delle sue aziende nel palazzo e negli uffici del consulente Vito Ancora, ex direttore tecnico di Ama e consigliere comunale Pd di Segrate.
A seguito di ciò risulterebbe, dalla stampa, che gli indagati sono Massimo D'Avolio, Laura Tesse e Vito Ancora. Si può dedurre che anche il dirigente dell'ufficio tecnico comunale risulti indagato, così come i dirigenti delle partecipate.
Le indagini, quindi, riguardano tutto il mondo delle partecipate, quelle che erano dirette dall'assessore Agogliati (2009-2013), dalla società degli Agogliati (2006-2014) e che si occupavano delle forniture Agogliati (2006-2014) alle controllate.
Inoltre, in queste ore veniamo a sapere che, a dispetto della trasparenza (c'è un asessore??), il consiglio comunale e la città, dopo anni di oscurità, devono riporre nella sindaca Barbara Agogliati fiducia perchè sta lavorando sulle "sue aziende" e vi sta dedicando molto tempo.

venerdì 23 gennaio 2015

AZIENDE. Le corse del Valla per "Rozzano vita mea". A cosa puntano gli avvisi di garanzia?

Anche se l'avviso di garanzia al Decaduto è del 20 gennaio, una data particolare da segnare sul calendario è il 27 giugno scorso, un giorno campale per il "povero" Eugenio Valla, il commercialista (ormai dimissionario) di Ama dello studio di advisory LTA di Cristiano Agogliati.
Dopo aver partecipato all'assemblea dei soci di AMA (dalle 9.35 alle 10.30) con il neo sindaco Agogliati è dovuto correre in zona Cadorna, a Milano, per partecipare, come segretario, all'assemblea dei soci di RR Progetti srl (dalle 11.30 alle 12.00), dove, ad attenderlo, c'era Luca Pandolfi, amministratore unico, e Silvia Daccò, in forza delle deleghe delle due fiduciarie (Credit Suisse Servizi Fiduciari e Servizio Italia spa) che detengono il pacchetto azionario della società che appare essere una delle casseforti del Decaduto.
Insomma, siccome Valla, Pandolfi, Daccò sono tutti soci di LTA Advisory, si trattava di una riunione di famiglia nel loro studio, a pochi passi dall'ufficio di Cristiano Agogliati, altro socio.
Eugenio Valla ha svolto, per conto del gruppo, il compitino di fiscalista per Ama e Api per quasi un decennio, dopo che Agogliati C. gli ha lasciato la piazza (ufficialmente), con una comparsata nei verbali in Api nel 2006.
Con Agogliati Barbara sindaco, si son decisi a rimettere il mandato (ufficiale), su suggerimento di Massimo D'Avolio via Facebook durante la campagna elettorale, sì da evitargli conflitti troppo evidenti.
Ma chi è RR Progetti?

giovedì 22 gennaio 2015

SPORT. Contributi "mirati" nascosti in Ama. A qualcuno si, a qualcuno no...

Un confronto Rozzano - Varese di rugby
Anche in tema di sport, l'amministrazione insiste nel tenere "riservate" le informazioni relative ai buoni (gli amici?) e i cattivi (i nemici?), andando a distribuire quelli che ha definito "contributi mirati" ad un certo numero di associazioni del territorio che hanno manifestato difficoltà nel pagamento delle utenze ma senza dirne i nomi.
Con la determina n. 3056 del 22 dicembre scorso, la dirigente liquida ben 50.000 euro ad Ama, gestore degli spazi sportivi pubblici, per favorire soggetti ignoti a seguito della delibera della giunta n. 210 del 18 dicembre, che si assumeva la paternità di un atto sperequativo "intervento dell'amministrazione comunale a sostegno delle associazioni sportive del territorio tramite contributo mirato".
Questo andrà a costituire un pericoloso precedente. Si rischia, per chissà quali motivi, di premiare alcuni, permettendogli di sanare una situazione di difficoltà economica, e di abbandonarne altri.
A Rozzano ci sono oltre 50 associazioni registrate in Comune, ma la giunta, invece di convocare un tavolo di lavoro per chiedere a tutti qual'è la situazione e prendendosi poi la responsabilità di decidere a chi è opportuno dare un contributo, si nasconde dietro il "contributo mirato" secretato.

mercoledì 21 gennaio 2015

CRONACA. Avviso di garanzia per abuso d'ufficio a Massimo D'Avolio

Si tratterà certamente di un errore. Un povero ex sindaco, obiettore di coscienza, passato dalla Figc e imprenditore suo malgrado, sicuramente non c'entrerà nulla con le motivazioni relative all'avviso di garanzia che ha ricevuto per abuso d'ufficio.
Se uno mette tutto alla luce del sole, come si potrà mai pensare che sia contestabile un patrimonio ed una opulenza di cui tutti sanno tutto, accumulata per caso negli anni del faticoso mandato come primo cittadino...
Alla Gdf che gli notificava l'atto nel super attico affacciato sul parco di piazza Alboreto, ostentando serenità, avrà sicuramente sottoposto tutte le ragioni che dovranno esser poi sostenute nel successivo dibattimento.
Le cronache hanno riportato, sui giornali, di tutto. Ma il dato centrale è la fiducia nella magistratura, la stessa che sorregge ed ha sempre sorretto RF e i cittadini (pochi) che hanno nel passato contribuito con segnalazioni e denunce l'azione di trasparenza sempre negata dagli amministratori, anche oggi, in queste ore, dove un sindaco omertoso sulle partecipate si chiama fuori da una situazione che l'ha sempre vista direttamente ed indirettamente con le mani in pasta insieme al Decaduto.  

martedì 20 gennaio 2015

CIMITERI. AMA non sostituisce i lumini:richieste di storno del consumo anche dall'al di la...

Anche la più semplice gestione quotidiana risulta di una complicazione incredibile per la "nostra" partecipata. Una delle ultime segnalazioni riguarda l'incapacità di provvedere alla sostituzione di una lampada votiva, così come richiesto mesi fa da un cittadino.
Nei cimiteri si paga una tariffa anche per far fronte al consumo elettrico delle lampade votive, un segno di rispetto per i cari defunti il cui splendore dipende dall'efficienza del servizio.
La signora P. ci ha segnalato che lo scorso 21 dicembre comunicava ad Ama che la luce votiva sulla tomba della mamma (al cimitero di Ponte Sesto) era spenta. Pronta la risposta del centralino che, per ben due volte e con persone diverse assicuravano che sarebbe stata riattivata in breve tempo.
E' passato un mese, nel frattempo, e nulla è stato fatto.
Il cittadino ha anche sottolineato che era la terza volta che il disservizio si manifestava nel volgere di pochi mesi. "Potrei fare polemica sull'incapacità delle cosidette Aziende partecipate a far fronte ai compiti istituzionali, o aggiungere che (da cittadina sono autorizzata a pensare di tutto e di peggio) trovo incredibile che non siate in grado di cambiare una lampadina, ma evito"

SCUOLA. A Valleambrosia genitori e insegnanti contro la "verticalizzazione"

Scelte scolastiche poco trasparenti
"Qui a Valle non si era mai vista, ed ora compare a portarci incertezza, o forse guai!". Il sarcastico commento di un genitore alla fine dell'incontro tra l'Amministrazione e i genitori del plesso di via Alberelle.
Venerdì scorso si è tenuto in incontro speciale su richiesta dei genitori del plesso di Valleambrosia preoccupati per il percorso formativo dei figli a seguito della riorganizzazione scolastica che ha visto confluire la loro scuola nel comprensivo di via Orchidee, e non nel più geograficamente e storicamente naturale di Quinto Stampi.
La proposta di riorganizzazione dei plessi e dei corsi/sezioni è stata fatta dal Comune, con una scelta di cui l'Amministrazione si è fatta carico per evitare che la Regione intervenisse d'impero: "Il nuovo piano di dimensionamento scolastico è frutto del lavoro svolto dalla giunta con i dirigenti scolastici del comune di Rozzano" ha detto l'assessore e vice sindaco Stefania Busnari. "Speriamo di far diventare il presidio più attrattivo". Ma questa non è sembrato un auspicio condiviso dai docenti e nemmeno dai genitori.

sabato 17 gennaio 2015

TERRITORIO. Area D3, parte 1: dettagli di cui preoccuparsi

Il workshop ad Assago del 2011
Nel workshop svoltosi tra giugno e settembre 2011 presso l’H2C Hotel Milanofiori di Assago, i tecnici del comune di Rozzano ed altri da loro incaricati per lo sviluppo del Pgt, in particolare in relazione alla trasformazione e allo sviluppo territoriale dell’area D3 di Rozzano, si sono incontrati alla chetichella dal consiglio comunale, per discutere di come loro avrebbero sviluppato il progetto per l'inserimento nel Pgt.
L'idea di città non nasce, dunque, dalla politica, ma dall'ego dei tecnici incaricati allo scopo. 
Questi erano: 
- Antonio Panzarino, Dirigente Programmazione Terriotoriale
- Paolo Galuzzi, FOA – Federico Oliva Associati, Progettista incaricato per il PGT
- Stefano Pareglio, Valutazione Ambientale Strategica – Consulente incaricato per il PGT
- Ugo Targetti, Consulente incaricato per il PGT
nemmeno un politico della città.
Mentre erano ben presenti e vigili, per tutelare i loro interessi, Marco e Matteo Cabassi, insieme ai loro uomini....
Molto carina la descrizione che ne fanno sul sito della Brioschi Immobiliare:

venerdì 16 gennaio 2015

TELERISCALDAMENTO. Anche il Comune si accorge del cambio di gestione: altri 800mila euro sottratti

Meglio tener nascosta la centrale Ama...
Incredibile: la zampa sinistra non sa cosa fa la zampa destra!
Dopo tre anni anche in Comune si sono accorti che i costi del Teleriscaldamento sono decisamente aumentati, da quando Ama ha iniziato a gestire in diretta le forniture verso Aler.
Ma la cosa incredibile è il giro stralunato di denari e fatture che si mantiene in essere e che (però) hanno permesso di rilevare questo parossismo, e di continuare a permettere al sindaco di raccontare la storiella che gli aumenti "ingiustificati" sono colpa di Aler!
Aler compra il calore da Ama e lo vende al Comune, proprietario di Ama. Ma gestire tutto direttamente avocando il servizio ed evitando la doppia fatturazione che comporta costi e incomprensioni, no?
Eh già, così si vedrebbe troppo facilmente chi è il vero fornitore e non si avrebbero più "lune" a cui puntare.
Il dirigente responsabile della gestione finanziaria è stato costretto (con la determina 3096 del 29/12/2014) ad allocare importi molto più alti per pagare le fatture del riscaldamento di Aler dal 2012 in avanti, proprio da quando la gestione è passata da CSI/Aler ad Ama/Aler con il nuovo accordo di ristrutturazione...

GAS. Le forniture comunali (e di Ama a breve) a gara. Ma guarda un po': avevamo ragione...!!

Altra bella gatta da pelare per coloro i quali delle Leggi pensano di fare a meno o di prescinderne.
Anche il Comune di Rozzano (e di conseguenza Ama) dovrà adattarsi alle leggi di mercato. I dirigenti si sono accorti - certo, solo con un po' di colpevole ritardo - che le forniture del gas non potevano più esser fatte in diretta da Miogas, in spregio alle leggi sulla concorrenza ed il libero mercato.
Manca ora che smettano di promuovere le vendite della controllata in via privilegiata tramite l'Infopoint di piazzale Alboreto e che mettano a gara l'approvvigionamento per la centrale del quartiere Alboreto.
Con la determina 3086 del 24/12/2014, e richiamando le regole di approvvigionamento della Consip normate nel 2012, il Comune cede (!) e dovrà mettere a gara le forniture di gas che, in proroga (perché non sono pronti!), avranno ancora per sei mesi da Miogas, per circa 330mila euro.
Ahi, ahi, povero Carlo Presidente Carrara: oltre che i crediti inesigibili politicamente, per la crisi e per i "vizi" di Ama, dovrà ora mettere a gara le sue offerte piemontesi!
Oltre a tutto, e non bisogna esser dei "Borzumati", ne discende la stessa conclusione per Ama, che, in virtù della sua natura giuridica, rientra tra i soggetti di cui all’art. 32 del d. lgs. 163/2006 tenuti all’applicazione del Codice dei contratti pubblici. Infatti essa può essere definita organismo di diritto pubblico, secondo la definizione fornita dall’art. 3, comma 26 del Codice stesso, perchè sussistono, certamente, i tre requisiti richiesti dal legislatore nazionale e comunitario e dalla giurisprudenza perché possa ritenersi integrata la nozione di organismo di diritto pubblico: la personalità giuridica e la “dominanza pubblica”, atteso che la società è totalmente partecipata dal Comune di Rozzano.

ETICA. 1001 ragioni per cui si nasconde ciò che si ha. Un Consiglio Comunale ancora opaco

Si può vivere ovunque, ma non si può dare la residenza!
Grazie all'obbligo di Legge, abbiamo potuto relazionare (e cogliamo qui l'occasione per rettificare alcune questioni gentilmente riportateci come non corrette alla fonte) sullo stato reddituale e patrimoniale dei nuovi consiglieri, e tra poco, lo faremo per la Giunta, perché del sindaco ci occupammo già in campagna elettorale.
Iniziamo con le amenità provenienti dai registri pubblici.
Il novello sposo Macaluso ci segnalò l'errore materiale (del quale ha avuto evidenza) nella registrazione presso l'Agenzia del Territorio di un suo presunto possedimento relativo ad un rustico in Sicilia. Da quel che ci ha detto ha iniziato le pratiche relativa alla correzione.
Altrettanto, ma per via informale (se così possiamo dire), ci son giunte notizie sul presunto errore relativo all'attribuzione di appezzamenti terrieri alla consigliera Paola di Pietro. Ma quest'ultima resta inadempiente relativamente all'obbligo di presentazione dei dati: sul sito del Comune non c'è ancora nulla.
La novità è quella relativa al consigliere Francesco Cuvello, che.... non abita nel suo "baracco" in via Pavese 93 come ha voluto far credere agli arguti accertatori del Comune, bensì a poca distanza....

giovedì 15 gennaio 2015

P.A. Libero cazzeggio in libero Stato. Meeting ergo sum. Risultati in politica? Zero.

Genova o Napoli: promozionale del convegno del Dario
Sembra quasi un "dovere" per i politici partecipare ogni qual volta chiamati da colleghi (evidentemente poi interessati alla contropartita) a tavole rotonde, convegni e dibattiti in ogni dove, sia in Italia che, a volte, all'estero. Ma anche se non sono invitati...
Attivismo il più delle volte fuori luogo da parte di anonimi ed oscuri personaggi che infilano poi la partecipazione tra i valori aggiunti nel CV!
Si tratta, in Italia, di milioni di euro all'anno, ai quali anche le casse della nostra città danno un sano contributo, mantenendo viva la "congress economy" che, al contrario di quella privata, dove si è misurati dal successo dell'iniziativa associata, non trova mai modo di misurarsi con la spesa.
Quale spesa?
Beh, la logistica e tutto ciò che necessita al soggetto politico in trasferta sempre di "rappresentanza".
Due sono i casi che ci son saltati all'occhio in questi giorni. Uno ormai un pò più datato, e uno attualissimo e contabilizzato.
Partiamo dall'ultimo. Con la determina 2925 del 15/12/2014, il dirigente di settore assumeva l'impegno di spesa di ben 450€ per la partecipazione in rappresentanza del Comune di Rozzano dell'assessore Dario La Guardia al cosiddetto "festival delle periferie" che si sarebbe tenuto in quel di Genova (!) tra il 18 e il 20 dicembre 2014.
Ma.... il 18 dicembre l'assessore scriveva su FB: "Daydreaming, writing and listening post-rock on my way to Naples".
Ma come: non doveva essere a Genova?!?!?

ALER. Parte il piano di vendite straordinario: un’opportunità per gli inquilini e per chi cerca casa?

L'Aler di Rozzano
Milano 15/01/2015 - Da oggi prende avvio il piano vendite straordinario di Aler Milano, previsto nell’ambito del programma di risanamento aziendale approvato dalla Regione Lombardia.
Il progetto, particolarmente rilevante e ambizioso, si propone di realizzare la vendita di circa 10mila alloggi, di edilizia residenziale pubblica e non, ubicati nei cosiddetti condomini “misti” che sono unità immobiliari di proprietà di Aler e anche di privati, ai quali – nel tempo – alcuni appartamenti sono stati venduti dall’Azienda.
A tal riguardo, l'ufficio stampa di Aler rende noto che : "Il carattere “misto” del condominio genera per Aler spese condominiali a volte più elevate di quelle gestite direttamente e non programmabili per l’Azienda, spesso presente solo in minoranza nelle assemblee. La vendita perciò ha un duplice vantaggio: da un lato realizzare introiti preziosi per Aler, dall’altro ridurre i costi uscendo da condomini più “costosi” rispetto alla gestione diretta".
Le abitazioni saranno poste in vendita secondo due modalità distinte: alloggi assegnati proposti direttamente agli inquilini e alloggi liberi da acquistare attraverso l’asta.

mercoledì 14 gennaio 2015

TELERISCALDAMENTO. Ama appalta milioni senza gara per la rete Aler. Ma fa meno della metà dei lavori

Una delle opere più importanti in città, la ristrutturazione della rete del teleriscaldamento del quartiere Aler, avrebbe visto l'appalto da parte di Ama di lavori e forniture sino a 11 milioni di euro (ma sembra che non siamo nemmeno a metà strada). Di questi, ben 1 milione di euro son stati assegnati con criteri dubbi, in privativa, quando, per tutto il 2014, da gennaio ad ottobre, (secondo quanto pubblicato sul sito Ama) sono stati impegnati 707mila euro in totale.
Ecco che, infatti, troviamo come, in altri casi per importi al di sotto della soglia "europea", per 177mila (per l'esumazione di salme) si son chiamate a sottoporre il preventivo ben cinque aziende.
Grazie alla "trasparenza", sappiamo oggi (a oltre un anno dagli eventi) che lo scorso dicembre 2013 (siamo sotto Natale!), ad esempio, viene aggiudicato senza bando ma con aggiudicazione in procedura negoziata (ex Art. 57. Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara del codice degli appalti), "la realizzazione dei lavori di riqualificazione degli impianti elettrici e relative opere edili a servizio delle sottostazioni della rete di teleriscaldamento degli stabili scaldati con pannelli radianti nel quartiere Aler a Rozzano" (CIG 526952231E).
Tutto questo per dare i lavori in affidamento alla ditta MD IMPIANTI SRL, che ha poi sub appaltato la realizzazione dei quadri ad uno degli assessori che oggi siedono in giunta.
Problemi?

martedì 13 gennaio 2015

TRASPORTI. In consegna il "rammendo" di viale Liguria e Guido Rossa

Come pomposamente preannunciato dalla sindaca, è in fase di completamento il "rammendo" (di questo si tratta: il 15 temiamo che non arriverà in Guido Rossa nemmeno nel 2015) alla viabilità locale affidato alla Dueffe srl, dopo il fallimento del Consorzio Libor, con una procedura negoziata a 192mila euro, solo il 8,25% di sconto.
L’affidamento degli interventi di sistemazione superficiale e dei sottoservizi a ripristino della viabilità compresa tra via G. Rossa - via Togliatti - viale Liguria (CIG 6003995D66 di MM), è stato assegnato il 23 dicembre scorso, dopo una procedura di gara sviluppata di corsa che aveva la scadenza del 18 novembre.

LAVORO. La ASL si impegna contro i lavoratori. RSA via Amendola nel caos

In data 30 settembre 2014, la ASL MI2 assegnava alla Terranova srl la gara per la gestione della Residenza Sanitaria Assistenziale e del Centro Diurno Integrato della residenza consortile in via Amendola.
Facendo leva sul cosiddetto avvalimento, la possibilità, riconosciuta di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti necessari per partecipare ad una procedura di gara, facendo affidamento sulle capacità di altri soggetti, Terranova ha soddisfatto i requisiti grazie al "legame" con la cooperativa sociale "Il Gabbiano", che già gestisce una RSA a Brescia.
Tutto questo per sette anni, a 600mila euro all'anno. Un appalto da 4,2 milioni che però sembrano non bastare.
Infatti, nel corso della trattativa di questi giorni, dopo esser stati "licenziati" dalla cooperativa Punto Service, di cui erano "soci-lavoratori", precedente gestore della struttura, si son trovati davanti un proposta degna di uno squalo: riassunzione di alcuni di loro (non tutti) e annullamento di anzianità, superminimi e quant'altro...
Si tratta di personale che, nella migliore delle ipotesi, guadagna qualcosa come 7,5euro lordi all'ora!!!
La trattativa, come dicevamo, è in corso, ed i sindacati presenti (CGIL e UIL) sono stati netti nel respingere le condizioni.
Ma... si sa, il lavoro di questi tempi è raro, e, se si è (come lo sono molti) extracomunitari le difficoltà sono ancora maggiori. Il rischio che essi firmino accordi di schiavitù di questo tipo è concreto.
Ma l'affamatore è l'Ente pubblico.

domenica 11 gennaio 2015

POLITICA. Una segretaria spre-giudicata interpreta le norme "motu proprio"

Gianni Ferretti straccia la comunicazione del segretario comunale e riafferma i diritti del consigliere.
La stessa segretaria comunale firmataria del testo che sollecitava lo Stato a rendere il ruolo autonomo rispetto alla politica, è ormai talmente succube della "parte", che nella piecè teatrale che interpreta a Rozzano è stata capace di redarre e spedire a tutti gli amministratori una circolare che interpreta pro-domo sindacale il Regolamento comunale (art. 26), una Sentenza del Consiglio di Stato (n.7900 del 9 dic. 2004) e il TUEL (art. 43).
Il tutto per chiedere che il Comune sia sempre in copia (anche se non richiesto per accesso diretto agli atti delle partecipate e controllate) nelle richieste di documentazione alle aziende.
Per tutta risposta, durante la fase delle comunicazione dell'ultimo consiglio comunale, Gianni Ferretti ha strappato la circolare ricordando al segretario (sigh!) che se per il Sindaco è necessaria una diversa procedura può proporre una modifica del Regolamento del Consiglio alla commissione statutaria e portarla in aula.

martedì 6 gennaio 2015

ENERGIA. Ogni salto è buono. Dal Veneto per l'idroelettrico locale

Anche un salto d'acqua di 2m vale oro...
A seguito di una "ispezione" di verifica del nostro amico "Tony Brus" al collettore di scarico del depuratore di San Rocco, abbiamo scoperto che, prossimo all'impianto sul Lambro della Eneco srl in via Franchi Maggi di cui già parlammo in passato, è in costruzione un nuovo impianto per la produzione idroelettrica nel comune di Pieve Emanuele.
Si tratta, come da definizione del Gse, di un "Impianto idroelettrico utilizzante salti su briglie o traverse esistenti senza sottensione di  alveo naturale o sottrazione di risorsa" da 0,191MW.
E' un impianto molto piccolo, definito micro-idroelettrico, che, proprio per questo, riceve tra i più alti incentivi per la produzione e l'immissione in rete dell'energia prodotta: 219€/MWh (per potenza tra i 20 e i 500kW), come definito dal DM 6 luglio 2012, alla tabella 1.1 dell'allegato 1.
La possibilità di sfruttare ogni disponibilità energetica deve essere incentivata per porre attenzione alle grandi risorse disponibili se si guarda il territorio con la giusta attenzione, magari, però, usando più attenzione per l'interesse pubblico.

IMMOBILI. Valleambrosia la zona più vitale. Ponte Sesto quella più apprezzata

Immobili in via cooperazione
Facciamo il punto, all'inizio dell'anno, del mercato immobiliare della città, approfittando della recentissima pubblicazione delle analisi di uno dei primari osservatori web che ha rilevato le statistiche per la compravendita immobiliare locale.
Rozzano ha subito negli ultimi anni una aggressione speculativa non indifferente, che ha visto crescere il numero degli immobili in modo spropositato e che ne ha contribuito a calmierarne il valore. Nell'ultimo anno, complessivamente, abbiamo avuto, a Rozzano, una contrazione del valore del 4%, che prosegue nel trend negativo da oltre cinque anni.
La valorizzazione degli immobili dei cittadini "normali" verrà analizzata nel seguito, mentre, per gli speculatori di alto borgo, i valori sono ben altri, forse anche per compiacere necessità finanziarie di bilanci che altrimenti metterebbero in difficoltà gli "investitori".

domenica 4 gennaio 2015

AZIENDE. AMA recupera i certificati verdi originali ma nulla per i nuovi impianti

Ama ha impugnato la sentenza del Tar e relativa comunicazione del Gse che bloccarono i certificati verdi (emissione) relativi all'impianto delle centrali di piazza Alboreto, e ha trovato parziale vittoria, ritrovando, per lo meno, a bilancio quegli importi già segnati per il 2010, che, in un periodo di vacche magre come questo, non possono che far bene.
Come raccontammo all'inizio di dicembre, la sentenza del Tar del Lazio n. 7538 del settembre 2012 privò AMA dei certificati verdi (394mila euro nel 2011), una delle importanti entrate che qualificavano la supposta "rinnovabilità" dell'impianto. AMA si oppose alla revoca del riconoscimento di impianto IAFR (Impianto Alimentato da Fonti Rinnovabili) del 13 sett. 2011 invano.
Ecco allora che, nel febbraio 2014, per 11mila euro, fu dato l'incarico al prof. Macchi Ennio, del politecnico milanese, per cercare di recuperare i soldi dei CV persi con la suddetta sentenza con effetto retroattivo, un incarico alla ricerca di un difficile risultato.
Con pubblicazione lo scorso 23 dicembre, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato dall’A.M.A. contro la G.S.E. e recupera così, parzialmente, i soldi che comparvero nei bilanci del passato ma non quelli (probabilmente) appostati successivamente per l'ampliamento della centrale.

giovedì 1 gennaio 2015

ALER. Perazzolo: "Permesso di soggiorno, lavoro e reddito: no all'abusivo immigrato"

Non tutti pensano solo a festeggiare. Il 31 dicembre, alla vigilia della fine dell'anno, Cristina Perazzolo, consigliera comunale della Lega Nord ha presentato un’interrogazione urgente relativa al problema di un'occupazione abusiva a Rozzano.
Si tratta di un appartamento Aler, che già RF segnalò tempo fa. Ma un tema come questo non si può e non si deve far cadere.
Accogliamo, quindi, positivamente, l'intervento e l'interessamento di Cristina Perazzolo.
"L'appartamento è occupato da extracomunitari dal mese di ottobre - dice la consigliera. Nonostante polizia locale e carabinieri siano intervenuti sul posto il giorno stesso dell’occupazione e l'amministrazione comunale con Aler siano stati avvisati di fatto ad oggi nulla è stato fatto".
Il rinnovo della denuncia, più che opportuno è puntuale: "l’appartamento risulta non solo occupato , ma arredato a nuovo e risistemato e risultano aperte nuove utenze di luce e gas pur in mancanza di un regolare contratto di affitto".
Nonostante la task force che il presidente di Aler ha messo in campo nel corso del 2014, il fenomeno non trova argine a Milano anche per via delle contrastanti dichiarazioni degli amministratori meneghini.

RIFIUTI. Rimborsi TARSU: ci saranno grazie al milleproroghe che proroga il Sistri a dicembre 2015

Una vicenda che abbiamo impiegato un po' a ricostruire, ma che, speriamo, possa essere utile alle aziende, ai cittadini e ai politici, che oltre che politicare ogni tanto dovrebbero ragionare.
Roboanti proclami da anni si succedono, ma il Sistri, il sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti, sarà ulteriormente prorogato. La soluzione dei mali ambientali italiani legati al traffico illegale dei rifiuti che arricchisce molti e le mafie, non troverà ancora applicazione.
Nel milleproroghe è stato inserito lo spostamento di ulteriori 12 mesi per le sanzioni a chi non si adegua al nuovo Sistema di tracciabilità dei rifiuti. Tutto rimandato al 31 dicembre 2015, mentre l’Italia subirà, a sua volta, provvedimenti per la mancata attuazione. Ecco perchè, nel frattempo, è stato approvato un ulteriore e nuovo modello unico di comunicazione...
Comunque non tutto il male viene per nuocere: grazie ad una condanna dell'Italia del 18 dicembre scorso, abbiamo ora lo strumento per il rimborso della TARSU!
I temi sono molti, ma cominciamo con ordine.
Le sanzioni all'Italia sono state preannunciate dalla Corte di giustizia europea che ha condannato il ritardo dell’Italia nell’attuazione del SISTRI con la sentenza del 18 Dicembre 2014 nella Causa C-551/13 che vedeva opposti il Comune di Quartu Sant’Elena e L’Hotel Setar a seguito del rinvio pregiudiziale da parte della Commissione Tributaria Provinciale di Cagliari.  Il tema era la possibilità data dalla direttiva (non attuata) dell'autosmaltimento (esempio).