lunedì 21 dicembre 2015

TERRITORIO. Via Manzoni asse del commercio? Mancata programmazione

Con l'operazione di ristrutturazione in corso di realizzazione in via Manzoni nell'ex borsellificio, si sta realizzando l'ennesimo edificio a destinazione commerciale lungo un asse che era previsto essere uno dei principali assi di attraversamento della città da Sud a Nord.
Il PGT prevedeva ben altro: via Manzoni è stata identificata come necessariamente inserita a supporto delle principali linee di trasporto pubblico, che, almeno in linea di principio, per svolgere la loro funzione, dovrebbero esser conservate sufficientemente libere per assolvere al loro compito.
Sistemi di servizio legati al commercio sono normalmente gestiti in ben altro modo.

mercoledì 16 dicembre 2015

IMMOBILI. Solo 40 euro al mese per vivere negli immobili comunali!

Ben 450 euro all'anno di canone per le sedici famiglie residenti nell'immobile comunale di via Matteotti. Questo sembra il risultato che deriva dalla verifica del valore del canone di affitto ricavato complessivamente per l'affitto di sedici appartamenti nell'immobile di proprietà comunale di via Matteotti.
Poco meno di 40 euro al mese per appartamenti più che dignitosi, addirittura superiori, in qualche caso, alle strutture Aler.
Si tratta certamente di una sperequazione nei riguardi dei disagiati (molti) in città, che invece, quando va bene, ne devono pagare almeno 100 per restare ingabbiati nei palazzi in perenne ristrutturazione. Tra l'altro, molti dei fittavoli sono ex dipendenti comunali (sarà un caso), che un reddito o una pensione ce l'hanno.

martedì 15 dicembre 2015

TERRITORIO. Favelas a Rozzano ad opera di cooperative

Segnalammo i disagi e lo stato penoso nel quale versano i box interrati in via Guido Rossa tempo fa, ma ora, su segnalazione di un socio della cooperativa “ la nuova rozzano  a.r.l “ torniamo sul tema. 
Si tratta di "una proprieta’ in fallimento" e il nostro amico indica che "insieme ad altri 50 cittadini di Rozzano" son risultati assegnatari di uno di quei box.
La lettera è chiara: "volevo evidenziare l’assoluta dimenticanza di questo luogo ( Box ) che e’ stato chiuso e sigillato in ogni accesso ai box  nel Luglio 2015 con ordinanza del Commissario Liquidatore Dott.ssa Chiara Rossini, in quanto dopo diversi furti e incendi eseguiti da persone senza fissa dimora che occupavano Box vuoti nella notte, i vigili del fuoco hanno richiesto interventi di ripristino e messa a norma".
Insomma una situazione da favelas nel bel mezzo della città.

lunedì 14 dicembre 2015

TELERISCALDAMENTO. Sprechi a più non posso: si affittano caldaie e pagano i cittadini

Una delle "nuove" caldaie in via Lillà
La gestione del teleriscaldamento a servizio del quartiere Aler sembra sempre più una pantomima della pessima amministrazione pubblica e dell'incapacità gestionale colpevolmente scellerata.
Il mancato completamento della ristrutturazione della rete del quartiere, ha portato, tra costi e inefficienza, ad avere una proprietà (Aler) che rimprovera del servizio il fornitore (Ama), costringendolo a "fare qualcosa" per non ricevere le continue segnalazioni e la messa alla berlina da parte dei cittadini-utenti.
Le continue lamentele per le temperature inadeguate negli appartamenti, oltre che per i costi esorbitanti, si stanno rovesciando sul tavolo di Ama e dell'amministrazione comunale, che continua a far finta di non c'entrare nulla, sebbene guidata da un uomo di punta del direttivo PD locale e la proprietà al 100% dell'ente.
L'attesa di una stagione fredda, più fredda che nei due anni passati, dove, sebbene le temperature siano state piuttosto miti, Ama non ha risparmiato alcunché, ma, anzi, pretende conguagli abnormi, ha spinto i funzionari dell'ex IACP a chiedere un impegno che, nella struttura tecnologica di piazza Alboreto, non sembrava evidentemente fattibile.
Dunque, non sapendo dove sbattere la testa (e, probabilmente, prendendo atto di una deficienza di potenza disponibile a causa del mancato completamento dei lavori e delle inefficienze di scambio), Ama ha accettato l'invito di Aler a rivolgersi ad un fornitore esterno, la Siram, per affittare caldaie di soccorso da installare nell'obsoleto edificio di via Lillà....

BUROCRATI. Si dimette il direttore tecnico...anzi, no. E nuove leve in arrivo...

L'arch. Panzarino al tavolo dei Cabassi
Lavorare nel Comune di Rozzano è spesso una lotta al limite delle capacità personali per molti dipendenti, ad ogni livello. Ed è per questo che la sindaca ha messo mano al portafoglio dei cittadini (!) per nuovi incarichi dirigenziali.
Giusto un paio di settimane fa ci informarono che l'architetto Panzarino, direttore tecnico del Comune di Rozzano, avesse rassegnato le dimissioni da dirigente dell'Ente, tornando ad operare come semplice funzionario. Invece... 
...invece no: con un decreto del sindaco dell'1 dicembre scorso, l'Agogliati reitera l'incarico sino a fine mandato, con assegnazione di competenze che fanno a pugni con la coerenza, la competenza e l'oggettiva possibilità di fare efficienza e, infine, il bene della collettività. Un vero guazzabuglio!
La quantità di patate bollenti nella pignatta del territorio e dell'amministrazione, lo staff ridotto al lumicino e probabilmente la poca sintonia con l'apparato politico (che dicono - dall'interno - esser tra i peggiori della storia della città), avevano probabilmente portato allo scoperto elementi di attrito.
Dunque, nel solco della migliore delle tradizioni del privato, con una lettera di dimissioni sul tavolo, si alza la posta e si chiede di più. D'altronde, chi si farebbe carico di simili oneri? Il tentativo dell'amministrazione di mettere una toppa con uno dei due candidati che parteciparono all'ultimo concorso si rivelò vano; sia il candidato interno che quello esterno non diedero disponibilità. Sfumata questa possibilità, ecco che il direttore "in convenzione" torna di moda.

venerdì 11 dicembre 2015

MENSA. Graffette metalliche nel pasto dei bimbi

"Va bene integrare con il ferro, ma così mi pare eccessivo", dice, sdrammatizzando la mamma di uno dei bambini della scuola elementare di Valleambrosia dove ieri è stata trovata una graffetta metallica nel pasto della mensa.
Non si tratta del primo episodio del genere nelle forniture di Arco. Già in passato l'azienda, oggi a cavallo tra pubblico e privato dopo la vendita delle quote di Ama a Cir Food, ha dovuto verificare i propri processi.  Pane avariato e altre amenità si sono affacciate sui piatti e hanno portato a ispezioni dei Nas, ma non basta.
Da segnalazioni ricevute in redazione, i processi di produzione e le pratiche usate nelle cucine centralizzate non sono adeguate.
"La graffetta va conservata e consegnata alla commissione mensa" suggerisce una dirigente scolastica, facendo presente che tali problemi non vanno lasciati cadere.
Insomma, prima del biologico, magari, anche solo il semplice salubre: che ne dite?
RF

domenica 6 dicembre 2015

PARCHI. TOEM: Rozzano vuole il Parco Sud color grigio asfalto?

TOEM, a Rozzano, sta probabilmente per Trasformiamo Ogni Elegia in Miseria.
Pochi giorni fa si è tenuta una importantissima seduta del Consiglio Metropolitano, dove i sindaci del Parco Sud Milano hanno convintamente votato contro la costruzione della TOEM, che per loro (lo sanno bene) significa Tangenziale Ovest Esterna Milanese, brillava per assenza il nostro comune.
Erano invece 34 i sindaci della fascia sud–ovest dell’area metropolitana, nonché il Parco Agricolo Sud Milano, il cui direttivo si è espresso chiaramente in proposito, con la consigliera delegata della Città Metropolitana, Arianna Censi; con motivazioni e sensibilità diverse, tutti quanti chiedono la stessa cosa: eliminare definitivamente dal Piano Regionale della Mobilità e Trasporti di Regione Lombardia ogni riferimento alla TOEM: quasi 40 chilometri di autostrada, da Melegnano a Magenta.
Nella seduta del 25 novembre, la Conferenza Metropolitana, organo di rappresentanza dei comuni del territorio metropolitano composto dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni compresi nella Città metropolitana, si è espressa a favore della mozione “Contro la realizzazione dell’infrastruttura viaria sovra comunale denominata Toem (Tangenziale Ovest Esterna Milano).
Insomma un voto all’unanimità contro l’asfalto e il cemento sui campi agricoli.
Chi mancava al tavolo della Conferenza Metropolitana? Rozzano! 

mercoledì 2 dicembre 2015

SCUOLA. Basta TV. Si studia! Ma non dimentichiamo

Le TV amplificano ogni singola notizia, anche falsa
Ora che son passati i leader dei partiti che attendono il Natale per i loro comizi su incitamento di notizie (!) che nascono in ortodossia, su false premesse e col presupposto delle radici culturali, o con la scusa della religione come elemento culturale fondante del nostro Belpaese (e di cui certe signore bionde han fatto degno sfoggio menando le mani e minacciando altri concittadini a difesa della migliore tradizione natalizia), torniamo ai fatti, di cui ci siamo occupati sin dall'inizio di questa vicenda e sui quali aumentano le evidenze.
Apprendiamo che il reggente sotto massacro mediatico è stato, tra le altre sue "colpe", anche il fautore di una cosa "normale": chiedere che le iscrizioni alla scuola primaria si facessero attraverso le segreterie scolastiche, invece che, come nella migliore tradizione rozzanese, attraverso Ama (come poi è stato!). Questo l'ha dipinto come nemico pubblico, perchè poco disponibile a ragionare per "sistemi integrati al blocco di potere".
Dopo aver tolto al Comune il rapporto neutro con i cittadini per l'incasso dei tributi e delle tariffe, spostato come tutto in Ama dove sparisce la trasparenza, non sono accessibili gli atti e spariscono anche i soldi pubblici e vengono accomodati secondo criteri di convenienza, anche la vita scolastica viene cadenzata dal rapporto amichevole con la partecipata tutto servizio e clientela.

sabato 28 novembre 2015

SCUOLA. Complimenti: Agogliati sputtana Parma e il progetto Garofani

Dalla classe della figlia del fratello della sindaca nasce, con la connivenza de Il Giorno, la polemica che ha portato il reggente del comprensorio di via Garofani, Marco Parma, a rimettere il mandato. E la sindaca si frega le mani: non le pareva vero di spargere un po' di fumo ora che il fallimento di Api e della gestione del teleriscaldamento manifesterà la debolezza dell'economia comunale e tutti i limiti della gestione clientelare di questa e delle passate amministrazioni.
I fatti.
Sin dallo scorso anno l'associazione 11 note che gestisce la consueta festa pre natalizia aveva dovuto fronteggiare le polemiche di alcuni genitori della scuola di via Milano (che fa parte del comprensorio) frequentata dal nipote della sindaca, perché non venivano cantate le solite canzoncine di natale. A tal proposito, a settembre (settembre!) l'associazione aveva comunicato che, per evitare polemiche, avrebbero rinviato la festa al Fellini a gennaio.
Ecco allora nascere la petizione dei genitori integralisti che, non bastandogli la festa in classe, volevano assolutamente il "tu scendi dalle stelle" a teatro. Nulla di male, ma perchè collegarlo ai fatti di Parigi?
Il giornalista poco indagatore di turno, magari bypassando il responsabile locale, raccoglie e rilancia, con un titolo ad effetto, e magari con l'incitamento di qualche amico in amministrazione, così da togliere un po' l'attenzione anche dalle recenti problematiche del teleriscaldamento (per la legge dell'equilibrio politico).
Ale'... il gioco è fatto e la notizia e' servita, prontamente raccolta da altri fenomeni dell'informazione come Del Debbio (futuro politicante nazionale) e le televisioni unificate. Poi si apre la cloaca e scendono da Roma o dalla padania i SOLONI difensori della cristianità de noartri!
Insomma: Marco Parma non ha altra "colpa" se non quella di condividere una scelta fatta in altro momento e da altri. E questa non è una colpa, e' coerenza.
Per il resto segnaliamo che stava portando avanti da due anni in modo eccellente un progetto nel comprensorio Garofani di alto valore socio-culturale, motivando i docenti e i genitori, che ora potrebbe andar disperso.
Domani i docenti stessi, che non accettano la strumentalizzazione, faranno un presidio e comunicheranno il sostegno a Parma per l'indecente attacco subito.
Complimenti alla sindaca per il tempismo e per la faccia tosta!
RF

giovedì 26 novembre 2015

TERRITORIO. Minaccia ambientale nelle montagnette anti rumore? Fatti da accertare

Gli spalti gremiti dei campi di Valleambrosia 
Più ci si avvicina ai giorni chiave del fallimento Api, più si riescono ad intercettare le notizie di reato dovute alla scellerata gestione della nostra città.
L'ultima, in ordine di tempo, e' quella relativa ad una potenziale bomba ambientale a ridosso dei campi di calcio di Valleambrosia.
I sospetti, a dire il vero, c'erano, ma ora, grazie alle conferme di alcune "soffiate" alla nostra redazione possiamo...vuotare il sacco.
Quelle che furono spacciate come "barriere anti rumore" da parte dell'amministrazione di allora, con il bene placet dei tecnici e nonostante l'opposizione del presidente della commissione territorio per l'inutilità pratica di una tale soluzione rispetto a scelte di altra natura, sono state costituite con materiali di dubbia provenienza: rifiuti speciali provenienti da altri cantieri e chissà cos'altro, facendo si' che Api, a cui era stata affidata l'opera, potesse guadagnare due volte per l'operazione. Una prima entrata era quella del l'appalto comunale, la seconda, la fatturazione ai fornitori dei materiali da occultare provenienti da chissà quali altri cantieri e movimenti terra della provincia.
Questo ha costituito un accumulo di "terra" (e di denaro!) spacciato da protezione acustica per i campi e i giovani giocatori oltre a non risolvere il problema (come detto dal presidente Masini di allora) si trovano a pochi passi da una potenziale bomba ecologica.
Va da se che risulta chiaro (oggi, stante la condizione disastrata di Api) la destinazione poco regolare del doppio introito, probabilmente usata per l'ulteriore arricchimento di pochi, ma è altresì evidente che vi sono tali evidenze di potenziali reati da richiedere per lo meno accertamenti, ambientali e contabili.
I faldoni della documentazione amministrativa di Api sono già nelle mani della PG. Si tratta di farne buon uso.
Il danno che la gestione politica di alcuni han fatto alla città e' incommensurabile.
Gli interventi della magistratura su piccolissime malversazioni di denaro e su querele di indagati e condannati a giornalisti sono quotidiane. Quando inizieranno ad occuparsi ed intervenire per vicende gravi come quelle di Rozzano?
RF

venerdì 20 novembre 2015

DISFATTA! SINDACO E AMA FATTE FUORI DALLA REGIONE

Ebbene si. Dopo l’ennesima (e speriamo ultima) sceneggiata di fronte all’assessore Sala e al suo direttore, dove han dato prova di impreparazione ed incapacità, oltre che di stupidità, l’amministrazione rozzanese, erede diretta e altrettanto responsabile dei disastri della gestione della partita teleriscaldamento (e partecipate) a Rozzano, incassa un pesantissimo uno-due che, speriamo, potrà restituire dignità ai cittadini del quartiere Aler.
Incapace di rispondere delle sue azioni alla città, pur essendone diretta artefice con Ama, si affida alle riunioni convocate dai cittadini con le istituzioni regionali per liquidare beffardamente l’ultimo grave affronto relativo ai conguagli del teleriscaldamento 2011/12 e 2012/13. Ma carta canta. Con una comunicazione alla stampa degna della peggiore propaganda, si straparla di una vicenda che ha comportato una richiesta di molte centinaia di euro a quella parte di popolazione cittadina meno abbiente che, per questo, si vede costretta a pagare sino al doppi e più di quanto paga chiunque altro in una palazzina privata. 
La disastrosa situazione finanziaria di Ama e Api a cui questi sciacalli hanno condotto le economie comunali non consentono più scherzi, e l’Aler (la Regione) non ammettono e non accettano lo scaricabarile.

venerdì 13 novembre 2015

TELERISCALDAMENTO: "RITORNO AL FUTURO"! Arriva oggi (2015) il conguaglio 2012/13

Come nel film di Zemekis, con uno spettacolare e fantascientifico salto indietro nel tempo, arriva il boomerang degli sconti dei Davogliati!
Nell'anno del Signore 2015 (quasi 2016), arriva ai cittadini rozzanesi che abitano (poveri loro) nel quartiere ALER, l'ennesima mazzata delle sciatte e fallimentari gestioni degli ultimi 10 anni: un bel conguaglio sul teleriscaldamento da 7 euro al metro quadrato relativo alla stagione termica dei regali elettorali di D'Avolio and co.
Come dimostra la storia, l'insostenibile leggerezza dell'essere... poco lungimiranti, porta a non poter mantenere ciò che si promette dopo aver sottoscritto, con la connivenza dell'amico ingegnere di turno avvezzo ai tubi ed ai generatori termici ma poco alla buona e sana gestione, un contratto capestro per la città.
In realtà i contratti scellerati sono due: uno con Aler, ed uno con MPS.
Quello con Aler è evidente: uno storpio (Ama) che si fa accompagnare da un infermo (Aler) non faranno molta strada.
Quello con MPS, altrettanto. Chiedere soldi a condizioni capestro (mettendo a garanzia la città ed imbarcando un derivato che costa 600mila euro all'anno) è demente.

ALER. Il nulla si reitera: ora si copiano anche i propri comunicati!

Non ce n'è: l'Aler e i suoi inquilini vivono nel limbo del nulla. L'attenzione alle loro problematiche viene spacciata nella reiterazione degli stessi annunci e comunicati nell'indifferenza generale.
Due enti in dissesto (il comune sarebbe anche certificato in questo senso se facesse quello che la Legge chiede, consolidare il bilancio pubblico con quello delle aziende partecipate, ma manca poco), se la suonano e se la cantano reiterando annunci e volgarità. Si. Volgarità, perché non tengono conto della reale situazione di disagio degli abitanti del quartiere ERP.
Ecco la scandalosa evidenza: due comunicati diversi per dire le stesse cose. A Febbraio, "Sindaco Agogliati nominata nell'osservatorio legalità e trasparenza di Aler Milano" e a novembre "Insediato oggi l'osservatorio per la Legalità e Trasparenza di Aler Milano".
Le due dichiarazioni:

sabato 7 novembre 2015

MULTE. Anche Rozzano entra nel mondo dei T-Red. Nuove multe per il bilancio

A Ponte Sesto il test del T-Red.
La difficoltà di far quadrare il bilancio, come nella migliore delle tradizioni amministrative comunali, porta all'acquisto (anzi all'investimento!) in tecnologie per la rilevazione automatica delle infrazioni stradali, ammantando il tutto con l'esigenza di aumentare la sicurezza.
Senza - come al solito - lo straccio di un dato, ma basandosi su ciò che viene dalle statistiche (quali?) rilevate a livello nazionale e da un piano decennale (2020-2040), la giunta, con l'assenza del sindaco, delibera di spendere 40mila euro in due anni per trasformare un rilevatore di velocità mobile in fisso, noleggiare rilevatori mobili semaforici e per dotare una pattuglia della polizia locale di apparecchiatura per verificare la dotazione di assicurazione e bollo per il fermato (delibera GC n. 148).
Si sa, ormai i bilanci comunali son quadrati a botte di multe, ultimo avamposto della tassazione locale. Queste sfuggono al calcolo del livello di imposizione fiscale, ma stanno diventando un vero e proprio balzello che si abbatte sulle esangui finanze familiari...
Si arriverà al "baratto amministrativo" introdotto dallo Sblocca Italia per usare le multe stradali al fine di ripianare i debiti di AMA?
A Milano l'han già fatto, sebbene in una situazione più virtuosa ed in assenza di una sanguisuga come AMA.

domenica 1 novembre 2015

AZIENDE. Area Sud: un postino al comando. La competenza prima di tutto

Siamo al nuovo giro di valzer anche in Area Sud Milano, l'azienda rozzanese per la raccolta e lo smaltimento rifiuti.
Improntata alla trasparenza (mi chiedo chi lo sapesse a Rozzano al di fuori del "cerchio magico") ed alla competenza (!), lo scorso 16 luglio 2015 l'assemblea dei soci ha deliberato l'assegnazione dei nuovi posti nel Cda, che vede, su indicazione (formale) della Daneco spa il portalettere Mauro (voltagabbana) Caraccini saltare sul carro della monnezza cittadino.
Anche da questa società Carlo (fu) presidente Carrara ha tolto le tende.
Caraccini, oppositore da sempre, ha fatto la capriola politica poco prima della fine della scorsa legislatura al seguito del compare Moro Pietro, accasatosi come assessore al (tragico) bilancio ad inizio consiliatura.
Prima in Sfera, poi in Area Sud, probabilmente avrà anche preso la tessera del Pd in offerta speciale nel periodo Expo.
Altri 6mila euro deliberati dai soci il 15 ottobre 2015, che gli entrano nelle capienti ed incompetenti saccocce, a rimpinguare il portafoglio di una disponibilità che lo vede, insieme al suo amico antesignani del partito della Nazione tanto caro ai Renziani.

AZIENDE. Dirigenti AMA nominati nel Cda di ARCO. Il Procuratore non vuole sbavature!

Sempre peggio. Si continua nel gioco a rimpiattino, al contrario di ciò che è stato dichiarato anche nell'ultima riunione di capogruppo consiliari.
Con il bando pubblico (?!) per i nuovi componenti nel Cda di Arco del 7 ottobre, AMA ha scelto due rappresentanti i cui nomi la dicono tutta sulla volontà di questa amministrazione di cercare "collaborazione".
Fausto Proverbio e Marinella Todisco, due dirigenti Ama strettamente controllati dal Procuratore Speciale detto "o professo'", siederanno al tavolo della società privata Arco srl, la cui maggioranza è ora nelle mani di CIR.
Insomma, invece di ricercare nella società civile o nella politica, magari di opposizione per un maggior controllo pubblico e democratico, la sindaca, su imbeccata del napoletano (patriam, senza allusione), sceglie autarchicamente due persone sotto tutela.

sabato 31 ottobre 2015

COMMERCIO. Chissà dove finiranno altri 46mila euro per il saldo del distretto del commercio

Il Comune ha ricevuto l'ultima tranche del contributo regionale relativo al "distretto del commercio", 46mila euro, che è servito a mettere 4 pali e panchine in giro per Rozzano in zone assolutamente poco pertinenti e a far arrivare utili contributi agli amici di campagna (elettorale). Usato per piazzare gli amici, è risultato come un totale fallimento per il rilancio del commercio locale.
La gestione dei fondi e la gestione in genere del distretto è stata pesantemente attaccata dalla Confcommercio locale, che non vi ha visto alcun intento per il rilancio del dettaglio. Anzi.
Si tratta ora di capire come verranno gestiti questi fondi: a finanziare quell'insipida politica commerciale legata mani e piedi alla grande distribuzione locale o a cercare di innestare nell'asfittico substrato commerciale rozzanese una qualche idea di sviluppo? Per il momento, oltre ad incassare i denari regionali, nella stessa determina, si chiedono indietro i pochi soldi dati per vere iniziative e tentativi di imprenditorialità.

giovedì 29 ottobre 2015

LUCE. Aspettando il futuro, altri 15 mila euro in manutenzione dell'illuminazione pubblica

Illuminare? A volte prima pulire... Viale Lombardia, Fellini.
Preannunciato in pompa magna dalla giunta comunale, il famigerato acquisto dei pali della luce della nostra città non appare certo vicino, ne, come ha segnalato qualcuno, alla portata di questa amministrazione.
Comunque, nel frattempo, ci godiamo altri 15mila euro di oneri di manutenzione della Alfatel srl, incaricata con "affidamento diretto", in modo che il futuro patrimonio non si ammalori. Un appalto quasi a "filiera corta": si tratta di un'azienda di Binasco,
Solo nel 2015, e sino ad oggi, la manutenzione della pubblica illuminazione è costata ai cittadini 150mila euro, suddivisi tra le grandi aziende (prevalentemente ENEL Sole ed A2A) e le piccole "locali" (Errepi, Alfatel, Fogliani).

mercoledì 28 ottobre 2015

TELERISCALDAMENTO. Il Comune (AMA) vende calore ad Aler che vende calore al Comune... Il trenino!

Tra le varie pazzie della stralunata convenzione tra Ama e Aler per il teleriscaldamento, c'è il giro fatture, assolutamente privo di valore aggiunto, che fa si che Ama vende il calore ad Aler, il quale fattura al Comune, proprietario di Ama.
Invece di prevedere, alla stipula nel 2013, che Ama, a parte un modesto canone di vettoriamento nella rete Aler, potesse risolvere la vendita di calore alle scuole e palestre direttamente con il Comune (arrivando magari a compensare con le fatture passive), ci si diverte a far lavorare a vuoto (o quasi) gli uffici pubblici e a spendere i relativi costi inutilmente.
E' così che vengono allocati 832mila euro per la stagione termica 2015/16 con una integrazione (per la legge del non si Sto arrivando! mai) di 100mila euro, perché, come scrive il dirigente nella delibera, "alla data odierna (19 ottobre, ndr) non è ancora pervenuto il preventivo" (da Aler).

API. "Lei parlerà quando glielo dico io. Si sieda!". Il fallimento si avvicina

API in Tribunale
Stamane, presso la II sezione del Tribunale Fallimentare di Milano in via Freguglia, si è svolta la prima udienza per la chiamata di Api alla sbarra per il fallimento chiesto dai lavoratori.
Presenti, oltre ai lavoratori ed al loro legale, gli avvocati Fischetti e Ballanca per Api e il liquidatore Marco Gambato.
L'udienza, presieduta dal presidente dott.sa Paluchowski in sostituzione del giudice titolare, dott. Mammone, si è presentata subito in salita per Api. "Vogliamo precisare che...." ha iniziato Fischetti, ma, senza lasciarlo procedere oltre, il giudice l'ha fermato: "Lei preciserà quando glielo chiederò io! Si sieda".
Una udienza snella, dove il tentativo di prorogare ben oltre i 60 giorni previsti dall'istanza di concordato deliberata dal Comune è stata subito debellata ironicamente dal Giudice, che ha sostenuto "ma non vi bastano 60 giorni per sviluppare un piano di continuità?". Tra l'altro gli abbiamo ricordato che il piano è in sviluppo da qualche anno (!).
La brillante argomentazione del legale di Api si è basata sul fatto che avrebbero dovuto istruire una pratica che prevedeva una gara europea (cioè per un importo a base d'asta maggiore di 200mila euro!), la quale, sebbene in urgenza, avrebbe richiesto un certo tempo...

martedì 27 ottobre 2015

ALER. Un annuncio e poi ....il nulla! L'Osservatorio per la Legalità che non esiste

"Mi metterò fin da subito a disposizione per operare all'interno di questo organismo di Sindaci al fine di tutelare gli interessi dei cittadini che vivono nelle case Aler" affermava il Sindaco e Assessore alla casa in quel di febbraio 2015.
Son passati ben 8 mesi e l'Osservatorio per la legalità e la trasparenza dell'Aler non è mai stato convocato, e, purtroppo, la dichiarazione del sindaco è rimasta lettera morta. Ma si sapeva.
In quali altre sedi avrà sviluppato la tutela degli interessi dei cittadini del quartiere Aler?
Del nome della sindaca di Rozzano non v'è traccia in alcuno dei documenti ufficiali dell'Ente lombardo. Solo nei verbali del Cda di Ama che parla di rifare la convenzione Aler....
Sicuramente sbagliamo, e saranno a breve pubblicati i verbali dei  numerosi incontri avuti con i dirigenti di Aler.

mercoledì 14 ottobre 2015

VIABILITA'. "Ulteriori opportunità" bloccheranno la città

Il PGT di Rozzano con l'asse principale
congestionato di via Manzoni
L'apertura del nuovo negozio Esselunga è stata l'occasione per dar fiato alle trombe, e scoprire che, in barba ad ogni ipotesi di auspicata pianificazione e verifica della viabilità locale, la sindaca preannuncia uno sviluppo ulteriore del...traffico (!) grazie ad ulteriori opportunità.
Ecco le dichiarazioni fresche fresche: "L’intero comparto si sta infatti vivacizzando e l’Esselunga, come un polo attrattore, sta portando ulteriori opportunità che i rozzanesi dovranno essere messi in grado di sfruttare al meglio”.
Insomma, su una stradina a due corsie, che nel Pgt era stata inserita tra le direttrici di scorrimento veloce nord-sud, si pensa, senza alcuna possibilità di ulteriore ampliamento, di proiettarvi molte altre strutture. Sembra parlare della via Lorenteggio, una sei corsie (e più in alcuni tratti), che separa il traffico locale (e commerciale) da quello veloce di attraversamento.
Dopo Esselunga ("polo attrattore", non "di attrazione", sigh!) e la riqualificazione in corso dell'edificio dell'ex borsellificio in prossimità, prevede o auspica ulteriori sviluppi. Non fatichiamo ad immaginare quelli possibili con la (s)vendita dell'area comunale ex Poclain e chissà cos'altro.... (oltre alla costruzione del polo universitario Humanitas).

domenica 11 ottobre 2015

API. Mercato delle vacche: pur di non fallire, ora trattano. Ma quanto vale la dignità?

Con la chiamata al Tribunale fallimentare, API rischia seriamente di saltare in aria, e la slavina che ne potrebbe risultare trasformerebbe velocemente un "evento aziendale" nel default comunale, coinvolgendo il Comune, AMA e tutte le controllate, sino al (auspichiamo) commissariamento.
Ecco allora che, fuori tempo massimo, stanno predisponendo il bilancio 2014 (!), e, tramite l'avvocato incaricato dall'amministrazione, contattano i dipendenti che hanno scatenato la giustizia per vedere rispettati i loro diritti. "Si stanno presentando per trattare sulla cifra - ci riferiscono. Ma, ridotti alla fame, molti accetteranno".
Se tutti gli operai ritireranno l'istanza, facendo quella che viene chiamata "desistenza", il giudice potrebbe non procedere con il fallimento. Però...

giovedì 8 ottobre 2015

PROMESSE ELETTORALI. "Se mi voti, tu... campi". Dopo un anno e 4 mesi...

ADDENDUM (19/10/2015)
Dopo la pubblicazione del post, abbiamo avuto una serena chiacchierata con il presidente L. Vajani, appurando che, in sintesi e con rammarico per tutti, la visione etica della politica si è persa. Traditi nelle fondamenta, alle (così definite dal presidente) "ingenuità" segnalate nel post (è bene star dietro le quinte se impegnati nel sociale no profit apolitico), risulta che i contributi alla Rozzano Calcio ASD son stati molto piccoli e non continuativi, ma "di scopo".  Trasformata in SSD srl, per poter adire al mutuo, anche l'offerta del diritto di superficie è sub-judice per un approccio che non tiene conto degli investimenti dei soci negli anni. 
Ringraziando Luigi per i chiarimenti, tanto dovevamo.

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E' passato un anno e quattro mesi dalla promessa dell'allora candidata sindaco e ciò che promise sul campo (letteralmente) è stato realizzato: la superficie dei campi di Valleambrosia, in gestione all'associazione per tramite di AMA, passa di mano. Per ottenere "benevolenza" al voto da parte dei volontari e amici della Rozzano Calcio, il 17 maggio 2014 con parole chiare e senza dubbio di smentita, disse "per gli investimenti nelle strutture vogliamo dare soddisfazione a chi, come la Rozzano Calcio, e lo prometto al qui presente Vajani (candidato nella lista Io Sto con Rozzano a supporto d'Ella e organizzatore dell'incontro, ndr), ha presentato un progetto che faremo procedere velocemente. Faremo un bando pubblico, ma la Rozzano calcio ha tutti i requisiti per vincerlo" (RF era sul campo).
Ebbene, con la delibera 103 del 16 luglio, la giunta ha concesso il diritto di superficie dei campi di calcio alla ASD per 20 anni, a fronte della promessa di un piano di investimenti complessivo dichiarato per un importo di oltre 3 milioni di euro per rifare tutti i campi, mettere in ordine le tribune  e altro.
Dunque, senza gara, si è ceduto terreno pubblico ad un privato, sebbene associazione sportiva, senza altra garanzia sul servizio. Infatti, le condizioni richieste sono solo sull'effettiva possibilità di ottenere il mutuo, non su un progetto di servizio.

martedì 6 ottobre 2015

GIUSTIZIA. L'Amministrazione in Tribunale contro un suo (ex) sostenitore

Il prossimo 8 ottobre il Comune si costituirà parte civile nell'udienza contro un suo ex dipendente, un vigile, oggi in pensione.
Se non ricordiamo male, si parlava di un alterco con il suo superiore che, probabilmente con insulti e contumelie, ha portato alla chiamata alla sbarra.
La denuncia ufficiale è probabilmente relativa a quelle "condotte poste in essere nella sua qualità di sovrintendente della polizia locale", come si rileva dalla delibera n.140 della Giunta, ma tali condotte erano (ahimè) evidentemente ben accettate e sopportate dall'allora amico. Infatti, sino alle amministrative, il sovrintendente, apparentemente ancora in servizio ma impropriamente in lista con la futura maggioranza (Uniti per Rozzano) a sostegno della poi sindaco, era sotto "l'ascella tutelare" della maggioranza locale, al punto che la figlia entrò (su imbeccata e restituzione del favore dell'oggi imputato) nel Cda di Sfera. Dopo le amministrative, nel gioco delle parti tra dentro e fuori, deve essere caduto in disgrazia.

giovedì 1 ottobre 2015

AZIENDE. Fallimento API: salutiamo gli immobili pubblici

Il Tribunale fallimentare di Milano ha chiamato alla sbarra la società pubblica API, al 100% del Comune di Rozzano, grazie all'intervento di un manipolo di dipendenti ormai alla fame per le mensilità di stipendi non pagati che hanno portato il debito nei loro confronti ad oltre 120mila euro, senza tener conto di quanto dovuto a tutti gli altri che non hanno fatto ricorso al Tribunale.
Grazie a questi, finalmente verrà risolta la loro vicenda, perchè il limite dei 30mila euro al quale si poteva far ricorso per la dichiarazione di non fallimento è stato ampiamente superato.
Il prossimo 28 ottobre API sarà costretta a sanare il pregresso dando la prevalenza, come è giusto che sia, ai lavoratori, e mettendo (finalmente) in secondo piano le istanze delle arpie che ci hanno trafficato in tutti questi anni, e che hanno provveduto per ingiunzioni a succhiarne ogni centesimo che entrava in cassa.
Le garanzie patrimoniali sono importanti, e su quelle faceva leva il sindaco e tutti i vicinori per risollevare le sorti della disastrata finanza cittadina. A parte il palazzo comunale, e poco più, nella pancia del lupo API stanno tutti gli immobili pubblici, che garantivano il debito ultramilionario contratto per il teleriscaldamento con le banche. Nel volgere di pochi mesi, immobili oggi destinati ad attività sociali, scolastiche e altro potrebbero passare nelle mani delle banche, le quali, ovviamente, per metterle a reddito chiederanno affitti a compensare anche ciò che gli derivava dagli interessi.

lunedì 6 luglio 2015

RIFIUTI. Area Sud: voi riciclate, io guadagno!

Anche nel 2014 Area Sud, facendo leva su quel poco di senso civico dei cittadini e sulla disorganizzazione territoriale, è riuscita ad incassare ben 610mila euro dalla vendita di materiali riciclati raccolti nei territori in cui opera.
Sostanzialmente in linea con il 2013, i ricavi dalla vendita del differenziato rappresentano un bell'introito del quale il principale azionista (AMA) non sembra occuparsi.
Oppure si, facendo finta di niente ed intascando i dividendi!
Sulla base della normativa che fu predisposta nel lontano 1997 con il Decreto Ronchi (dove si assunse che la bontà delle operazioni di riciclo avrebbero dovuto condurre, nel tempo, dalla tassa sui rifiuti alla tariffa sui rifiuti, che, grazie al senso civico dei cittadini e all'organizzazione dei servizi) quegli introiti sarebbero andati a rilassare il prelievo dalle nostre tasche e a ridurre l'impatto sull'ambiente.
Nella convenzione AMA/Area Sud si vede che non compare nulla di tutto ciò. Anzi.
Nella delibera presentata in Consiglio comunale per la determinazione della TARI, si espone un bel 8 milioni e 465mila euro di costi ai cittadini (di cui 1,246 milioni di vessazione AMA per accertamenti, bollettini, generali e diversi!), di cui 4milioni e 920mila (Iva esclusa) per il servizio, il resto oneri Ama e ammortamenti.

sabato 4 luglio 2015

AZIENDE. API: dai fasti del 2011 all'inferno del 2014

Con il documento obbligatorio per la L. 190/2014, il sindaco, con proprio decreto, ha inviato al Ministero competente la relazione sullo stato delle partecipate al 31 marzo.
Il decreto sindacale (n. 30) è stato lo strumento per evitarne la diffusione "urbi et orbi", perché sulle partecipate e tutte le manovre connesse deve vigere il segreto del partito (locale).
Ma, adesso che l'abbiamo disponibile (sigh!), possiamo iniziare a guardarci dentro, soprattutto in relazione alle vicissitudini della partecipata in liquidazione Api (nata con la delibera consiliare n. 66 del 12 dicembre 2006), che ha posto in prostrazione un gran numero di persone (lavoratori e famiglie).
La relazione contiene una sinossi tabulare dei risultati e delle determinanti economiche della società, da cui si traggono alcune considerazioni.
Intanto viene confermato (stantio dal 2011) il debito bancario di 37 milioni. Nulla si è fatto per abbatterlo. Anzi. La liquidità se n'è andata altrove, tanto che il patrimonio netto è crollato da 18 milioni a 10 milioni (2014).
I servizi al Comune di Rozzano son calati da 10 milioni a 6 milioni, e si spiega così lo stato di degrado della città. Ma, nel frattempo, si è passati da oltre 90 lavoratori ai 50 che oggi attendono di conoscere la loro sorte.

mercoledì 1 luglio 2015

TERRITORIO. Piazza Fontana: dov'è il Fiordaliso? Il Comune affida ad altri la manutenzione

Non sarà il Fiordaliso, a quanto pare, a sistemare la piazza centrale di Quinto.
Nonostante gli annunci, il Comune pare aver introitato i denari per la manutenzione di Piazza Fontana destinati a ciò dal centro commerciale (il quale avrebbe dovuto pure mettere delle targhe). Ma ora, con l'assegnazione della manutenzione delle fontane da parte del Comune ad una ditta esterna, ne abbiamo la certezza,
Strobazzata la notizia dall'House Organ cittadino, trova ora smentita nei fatti.
Con determina e impegno 1245 del 25 giugno, viene affidata ad una ditta di Rozzano (e questa è una buona notizia) un intervento manutentivo delle fontane di piazza fontana.
Dall'annuncio dell'ottobre dello scorso anno, il Fiordaliso non ha messo mano al portafoglio, e l'amministrazione latita, nonostante l'impegno sottoscritto dalle parti.

SOLDI. Lo spreco si annida (!) anche sugli alberi

Con la determina ed impegno n.1251 del 26 giugno rileviamo come Api fosse generatore di spreco di denaro pubblico anche per le analisi di salute degli alberi.
Il dirigente, prendendo atto del fatto che Api non può più operare (manca il Durc, scioperi e altre quisquilie simili) va direttamente alla fonte: incarica l'agronomo che svolgeva la prestazione per Api e ...via così!
Finalmente i cittadini, anche per questo micro servizio (8000 euro circa), possono risparmiare debaro, e stimiamo almeno 2500 euro circa, che sperano l'amministrazione impegni in servizi più utili, che non la "respirazione bocca a bocca" degli incapaci gestori delle partecipate.

GAS. Altri 14mila euro in avvocati per il gas

Rozzano non si rassegna e si oppone con ricorsi a tutte le sentenze contrarie alla "strategia" che viene dal passato, continuando a spendere migliaia di euro per tentare la sorte!
Altri 14mila euro in avvocati per ricorrere al Consiglio di Stato per cercare di portare la rete del gas nell'alveo di Ama, vietato dalla legge, visto che, tramite Miogas (che detiene altrettanto illegalmente), lo vende al consumatore finale.
Come riportato dalla relazione semestrale finanziaria del bilancio 2014 di 2i Rete Gas, e approfondito da RF in passato, la sentenza del Consiglio di Stato ha disposto l'annullamento dell'assegnazione a seguito di gara della concessione per la rete del gas rozzanese al raggruppamento temporaneo di imprese con DGN e Sicurgas (emanazioni più o meno dirette di Ama, prima, e Miogas poi) e la concessione al secondo in gara, 2i Rete Gas.

venerdì 19 giugno 2015

POLITICA. Perazzolo: "qualcuno ha mal gestito la cosa pubblica, ma il consiglio non può controllare"

COMUNICATO STAMPA LEGA NORD

Bocciata anche in questa legislatura la richiesta di costituzione di una commissione antimafia, chissà come mai?! ….bocciata anche la richiesta presentata dall’opposizione di costituzione di una commissione d’indagine su Ama e Api società partecipate al 100% del comune di Rozzano.
E’ chiaro che se Api srl in liquidazione e Ama spa sono in una situazione economico-contabile molto complicata , evidentemente qualcuno ha mal gestito la cosa pubblica ed è nostro obbligo capire  cosa non ha funzionato nella gestione  e di chi sono le responsabilità !! ma ancora una volta come in passato questo non ci è stato permesso, azzerando così il potere di controllo politico amministrativo affidato al consiglio comunale!!
Improponibili poi la delibera  sugli asili nido e spazio bimbi presentata d’urgenza per prorogare il servizio al 2030, peccato però che l’urgenza non c’è visto che il contratto scadrebbe nel 2016 e per altro nessun documento relativo al piano finanziario economico del 2014 è stato presentato e quello del 2015 sarà disponibile solo nel mese di luglio. Ma poi siamo chiamati ad approvare cosa??! una determina dirigenziale?!?! Ci chiediamo che fine abbia fatto l’impegno alla ristrutturazione dell’asilo di Quinto Stampi che avrebbe dovuto essere risistemato e riconsegnato all’utenza , ma così non è stato….
Riguardo al riscatto dei pali della luce di Enel Sole e A2A con seguente affido temporaneo ad Api srl., seppur si possa condividere l’atto d’ indirizzo nelle linee generali , forti dubbi sorgono sulla possibilità di affidare il servizio ad una società in liquidazione . Per questo abbiamo richiesto uno specifico parere del liquidatore di Api srl , del collegio sindacale e dei revisori dell’Ente , che chiaramente non è stato fornito per la discussione in consiglio comunale !!!


Capogruppo Lega Nord Rozzano

Cristina Perazzolo

AZIENDE. Quote Arco e capannone all'incanto. Ma al consiglio comunale nemmeno una parola

Tutto scritto, ma (a Rozzano) tutto tenuto nascosto.
AMA come dicemmo mesi fa e come invece il sindaco e l'ottimo assessore Moro negavano, ha di fatto già impegnato le quote (21%) e l'immobile (API) di ARCO con CIR.
Ma le ciambelle non riescono sempre tutte con il buco.
La privatizzazione procede spedita, con la gara che si è aperta con pubblicazione dei documenti, ma la cosa che fa più male è che la cittadinanza venga trattata da stupida dall'amministrazione e dal partito di maggioranza poco più che relativa. Nel consiglio comunale di mercoledì non è stato fatto alcun cenno su questo importante fatto cittadino, che, insieme al piano di ristrutturazione e riorganizzazione societaria, potrebbe portare ulteriori oneri ai cittadini.
Con la pubblicazione di tutte le carte necessarie, per la vendita di un valore complessivo a base d'asta di 1 milione e 826 mila euro, si viene a scoprire che nel 2012 AMA (con firma del procuratore) e CIR sottoscrissero dei patti parasociali dove CIR manifestava volontà d'arrivare al 70% delle quote attraverso un aumento di capitale sociale con l'assenso dei soci pubblici.
Peccato che Pieve Emanuele non ci stesse (il che ci lascia il dubbio relativamente al fatto che ne fosse al corrente), e, alla richiesta della modifica dello Statuto per far diventare ARCO una società non più a prevalente capitale pubblico, votava contro.

martedì 16 giugno 2015

AZIENDE. Altra infornata di inutilità per i Cda di Miogas e Area Sud

Con i bandi che si stanno per chiudere il 30 giugno prossimo. Ama ha reso noto che verranno rinnovati i consigli di amministrazione di Miogas e di Area Sud.
Il nuovo corso procederà sicuramente, come abbiamo visto con la nomina del Cda di Ama, nel solco delle vecchie e consunte pratiche legate alla spartizione, alle clientele e al consociativismo.
I bandi di cui sopra, firmati dall'insegnante Balistreri, selezionato per analoghi meriti (nonostante fior fiore di candidature presentate all'alba dell'amministrazione Agogliati), porteranno a individuare attraverso un preciso calcolo e valutazione dei curricula esattamente il numero di persone con l'assenza di qualità che ci si aspetta per un classico Cda di partecipata.
L'ennesima infornata di inutili personalità che hanno l'unico scopo di dare la mancetta a qualcuno e di fornire qualche contrappeso allo strapotere della corrente in auge.

AZIENDE. Corsico dimissiona il suo consigliere nel Cda Area Sud

"praticando" tra i rifiuti
Lo scorso 25 maggio, il consigliere di amministrazione in quota comune di Corsico, Marco Padovani, ha rassegnato le sue dimissioni.
Si tratta, molto probabilmente, di un atto dovuto sia in relazione al fatto che Corsico non si avvale più dei servizi della partecipata, sia per il fatto che stavano incombendo le elezioni amministrative, poi perse dal sindaco Maria Ferrucci al ballottaggio di ieri.
Tiene duro il presidente Carla Carrara, in quota Ama Rozzano, e la sorella dell'ex vice sindaco Rizza, Maria, in quota (!) Pieve Emanuele.
L'atto risulta depositato in Camera di Commercio dall'ineffabile e sempre presente Mauro rag. Carrara, noto "figlio di".

AZIENDE. Arco è privata. Pieve contro

Con la modifica statutaria depositata presso il notaio Lovisetti, dal 23 aprile scorso Arco srl è, di fatto, pronta per la privatizzazione.
Ironia della sorte, con il voto contrario del comune di Pieve Emanuele, che ha già dichiarato che metterà a bando il servizio, il presidente "comunista" Pietro Forello (della minoranza Pd, presentatosi alle scorse elezioni contro Agogliati) ha predisposto il nuovo Statuto che ha cancellato lo status di azienda con vincolo di maggioranza di capitale pubblico.
Si potrà ora vendere il 21% delle quote Ama per fare cassa, e incrementare lo share di CIR, pronta a supportare la causa a patto d'avere qualche garanzia: non si investiranno due milioni di euro in un capannone Api e non è ancora dato sapere quanto in quote Ama!

lunedì 15 giugno 2015

POLITICA. Macaluso segretario PD/AMA. Ma sotto procura(tore) speciale

Con l'elezione del giovane Marco Macaluso, capogruppo in consiglio, alla segreteria del PD di Rozzano, si consuma la cancellazione del potente partito comunista locale, sostituito in blocco ai vertici dai fuoriusciti dalla DC/Margherita.
Gli ex falce e martello sono oggi ridotti alla nichilista "minoranza PD", e fanno pure fatica a farsi sentire, e per questo molti sono usciti o si sono arresi.
Il blocco "democristiano" ha trovato la sua strada nel 2004, con la nascita dell'alleanza tra l'asinello e i DS, dove la famiglia forzista Agogliati (che era in Parlamento con Antonio Agogliati tra le fila dei berluscones), con la dott.sa Pinardi, e l'insegnante di ginnastica Sgambato, tessero le trame per arrivare ad occupare un ruolo di primo piano nel poi istituito PD.
L'intralcio Currò (che stava preparandosi alla guida della futura armata) aveva però compreso molte losche trame ante-litteram, e fu eliminato per via elettorale e giudiziaria:

giovedì 4 giugno 2015

CIRCOLAZIONE. 11 nuovi posti auto ai disabili in città

Con una ordinanza (n. 7041 del 3 giugno) realizzata dal comandante della polizia municipale a seguito delle richieste di cittadini per lo speciale contrassegno, è stata disposta la creazione di 11 nuovi posti auto per persone con disabilità in varie zone della città di Rozzano.
I "volontari" civici di API (in virtù della loro volontà di continuare - nonostante tutto - a prestare servizio senza lo stipendio dovuto, assente da tre mesi) hanno l'incarico dell'installazione della relativa segnaletica.
Le città si dotano di posti auto per disabili a seguito del DM 236/1989, che prevede al punto 8.2.3. che "Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili." Questo significa che se ci sono 50 parcheggi, uno deve essere riservato ai disabili e 49 agli altri utenti. Se i parcheggi sono 30, uno deve essere riservato ai disabili e 29 agli altri. Se i parcheggi sono 80, due devono essere riservati ai disabili e 78 agli altri. Se i parcheggi sono 100, due devono essere riservati ai disabili e 98 agli altri. E così via.

martedì 2 giugno 2015

COMUNICAZIONE. Cosa è la propaganda? Uso strumentale della comunicazione politica

Sebbene vi sia uniformità nella definizione di "propaganda" da parte delle varie forze politiche, risulta alquanto personalizzata la sua identificazione in atto.
Nel caso che v sottoponiamo, lo stesso partito, il PD, adotta il meme nel caso della comunicazione "istituzionale" del sindaco di Opera Ettore Fusco, ma non lo fa proprio per la comunicazione "politico-istituzionale" di Rozzano.
La base, il medium, è lo stesso: il giornaletto dell'amministrazione pubblica per la comunicazione comunale.
Ad Opera, Arianna Censi, consigliere della città metropolitana e comunale, taccia di propaganda politica il sindaco leghista per un uso inappropriato del giornale, che sarebbe un mezzo per una propaganda "zeppa di luoghi comuni e falsità", dove "gli articoli e gli editoriali [...] rivendicano l'esclusivo merito di aver operato affinché si arrivasse ...." alla soluzione di un problema locale.
E chiosa con l'autarchica rivendicazione del "sono abituata a fare e poi a raccontare, a differenza di chi annuncia senza mai fare".
Se fosse stato scritto in relazione alle pubblicazioni rozzanesi dello stesso partito, qualcuno si sarebbe risentito. Eppure il metodo è quello operese, ma a parti invertite.

sabato 30 maggio 2015

INQUINAMENTO. A Quinto una centralina inutile. Ma qualcuno sa cosa cercare?

Apprendiamo da fonti "governative" (LINK) che l'amministrazione comunale in collaborazione con ARPA ha posizionato un laboratorio mobile per la rilevazione della qualità dell'aria nel cortile della scuola media Curiel, in via Pace.
Quindi, di chi è la responsabilità?
La domanda è pertinente nel senso che, come vedremo tra un attimo, la scelta del luogo è assolutamente inutile al fine di valutare i problemi denunciati dalla cittadinanza in merito alle emissioni acri e maleodoranti che tante segnalazioni e denunce hanno prodotto.
Dunque, vi è una precisa responsabilità nella sciatteria dell'intervento che segnaliamo, perfettamente inutile per un'analisi di inferenza dei dati delle rilevazioni "cartacee" della popolazione e quelli dell'analisi delle emissioni che il suddetto laboratorio realizzerà.
A volte non servono scienziati per risolvere problemi apparentemente complessi, basterebbe un po' di buon senso.

giovedì 21 maggio 2015

SOLDI PUBBLICI. Le vie dello spreco: da 84 mila euro a 33 mila per gli ascensori!

Ma come è possibile che un Comune che da decenni gestisce le stesse strutture pubbliche possa ottenere uno sconto di oltre il 60% per un appalto di manutenzione?
Con la determina n. 821 dell'area tecnica del comune di Rozzano, il dirigente assegna la manutenzione triennale degli ascensori comunali al prezzo di 33mila euro circa alla Kone, noto produttore di ascensori, perchè "API non è più in grado di garantire la copertura del servizio"....
Certo, lo sciopero non è facilmente valicabile (!), ma ciò che stupisce è il differenziale di prezzo: una base d'asta da 84 mila euro, in previsione (o in eventuale continuità) del servizio para-pubblico, rispetto ad un servizio offerto dal privato: quando buttare i soldi dei cittadini nella cloaca delle cosiddette "inefficienze" è molto facile.  

martedì 19 maggio 2015

AZIENDE. Agogliati vuole i lavoratori in povertà

Dopo l'incontro con i lavoratori e i sindacati di ieri pomeriggio, abbiamo appreso, con dispiacere, che l'amministrazione di Rozzano non ritiene il lavoro nemmeno degno del livello considerato minimo per la povertà!
La proposta per mantenere in essere i lavoratori di Api, la partecipata che ha consentito a molti amministratori passati e presenti di arricchirsi, è stata di accontentarsi di ben 600 euro, 180 euro in meno del livello considerato della povertà pari a 780 euro!
"La scandalosa proposta è stata fatta alle maestranze tutte - commenta Francesco Barbera, consigliere comunale - indifferentemente dal tipo di lavoro, contratto e mansione, e senza garanzie".
Dopo ben sette incontri, come apprendiamo dal comunicato stampa della sindaca, le idee e le proposte non solo scarseggiano, ma diventano addirittura ridicole ed offensive.
Anche Franco Spiccia, segretario di Sel, ritiene che sia stata "buttata irregolarmente la palla nel campo dei lavoratori... La questione è quella della solidarietà tra lavoratori che può essere messa in pratica in una fase come questa, ma queste proposte rischiano di creare divisione e scatenare lotte tra lavoratori che si sentono garantiti e quelli che pensano d'essere nella lista di proscrizione"

martedì 12 maggio 2015

SICUREZZA. Auto della Polizia Locale con gomme lisce. Strategie per l'estate?

Forse stiamo preparando le auto della Polizia Locale per la partecipazione ad un qualche Grand Prix estivo: le auto in servizio sono quasi tutte con gomme al limite (o al di sotto) del consentito dalla normativa per il battistrada, mettendo a repentaglio la vita stessa degli agenti.
Va bene risparmiare sui costi, ma ce ne sono ben altri invece di sacrificare la sicurezza degli agenti che pattugliano le strade cittadine.
La Profondità degli intagli del battistrada, per legge, deve essere di almeno 1,6 millimetri su tutta la superficie. Ma questo è un "valore limite", che non assicura le migliori prestazioni soprattutto su terreno bagnato.
"Tutte le amministrazioni che si son succedute negli anni, hanno declamato ai quattro venti l'interesse alla sicurezza" dice Francesco Barbera, consigliere comunale rozzanese, "alla fine, però, è sulle cose pratiche che si misura la volontà. Lasciare le auto in quelle condizioni compromette la sicurezza di chi deve garantire la sicurezza!".

COSTI. Tra Comune e Partecipate, 4 milioni di euro per oneri da (im)produttività ed eccedenze

Dall'analisi dei dati sul tasso di assenza del Comune di Rozzano, si rileva che dall'insediamento della nuova sindaca (ma, forse, non per colpa sua), si è avuto un progressivo e costante aumento nel tempo del numero di ore non lavorate da parte dei dipendenti comunali.
Al netto delle ferie, si è passati da un minimo del 4,53% a giugno 2014, il mese delle elezioni, al 9,05% di marzo 2015. A questo occorre aggiungere i costi abnormi ed in eccedenza delle partecipate, per l'esternalizzazione di servizi che stavano bene in piazza Foglia.
Le cause possono essere varie, ma gli effetti sono certi: un aumento dei costi per il cittadino derivanti da un calo di produttività.
Immaginiamo che il Sindaco abbia ben presenti questi dati, e che quindi stia ponendo rimedio al problema che, su un bilancio che vede 7,2 milioni di spese per il personale, questa crescita vale 350mila euro. Redistribuiti su 18mila famiglie, sono 20 euro a famiglia.
Non si tratta del valore più alto in assoluto. Scorrendo i dati disponibili sin dal 2009, si nota che si è arrivati a punte anche del 12%.
"Il progressivo invecchiamento della popolazione lavorativa è una delle possibili ragioni dell'incremento" ci dice uno dei rappresentanti sindacali.

lunedì 11 maggio 2015

CASA. Un accordo inutile per il nulla. L'amministrazione gioca con le carte

Il 13 aprile, l'amministrazione ha sottoscritto un inutile accordo con una parte delle rappresentanze sociali del settore casa.
Così come impostato, la carta dell'accordo rozzanese che riporta la firma, per gli inquilini, del solito Sunia, del Sicet e per i proprietari dell'UPPI e del Confappi, non serve a niente, perché niente ha da dare, se non dei riferimenti di prezzo per delle categorie che non appartengono al mercato rozzanese.
Impostato sulla falsariga degli accordi territoriali che le organizzazioni degli inquilini e dei proprietari stanno sottoscrivendo dall'inizio degli anni 2000 nel  tentativo di contenere i canoni per l'affitto degli immobili ad uso abitativo, si rivolge al mercato privato, e spaccia la firma delle sigle dei proprietari come garanzia di risultato.
Le forze politiche di opposizione e gli amministratori locali si sono espressi in merito.
"Si tratta di una presa in giro" commenta Gianni Ferretti. "Se non vengono messi a disposizione dei fondi per incentivare i privati ad adottare i contratti a canone concordato oppure non si costituisce un fondo di garanzia, la carta firmata è del tutto inutile".

domenica 10 maggio 2015

INQUINAMENTO. A Quinto si riciclano i moduli Arpa del 2005!

Sono ormai settimane che i cittadini di Quinto lamentano odori molesti e, spesso, acri e pungenti provenienti dalla zona industriale di via Volturno o dal depuratore San Rocco.
L'origine sebbene apparentemente nota, è detta incerta, e lo stato d'animo dei residenti è reso ancor più depresso dall'atteggiamento dell'amministrazione che, come sempre, invece di aprire le porte, i libri e gli armadi punta ad imboscare, coprire e rimandare.
"Dopo l'ennesima emissione maleodorante avevamo richiesto un incontro pubblico per affrontare con il Comune il tema, e capire come intendesse procedere per verificare la fonte delle emissioni e, a maggior ragione, la salubrità delle stesse" ci dice una signora che abita in via Europa.
Abbiamo seguito la questione sul gruppo FB di Quinto, dedicato ai ricordi del passato (sigh!), e successivamente nel gruppo messaggi che si è formato per il monitoraggio in tempo reale.
"Ad una prima disponibilità di un consigliere di maggioranza, Vincenzo Costa, che sembrava si volesse prodigare per la questione, abbiamo scoperto che, invece, si era inserito in una discussione aperta per cercare di capire il problema allo scopo di sottrarla al pubblico!".
Vincenzo Costa, un consigliere Pd che ricalca lo schema collaudato del "volontario civico avventizio per il quale non si rischia" (la moglie lavora in... Ama, farmacia, guarda il caso), ha fatto di tutto per incaricarsi dell'indizione dell'incontro salvo poi farlo alla chetichella con Arpa, assessorato competente e "cittadini della zona". Apriti cielo!

RETTIFICA - COMUNE. Un dirigente sotto processo per la nuova posizione in Comune?

Il sequestro documentale a Vigevano
A seguito delle informazioni fornite puntualmente dai legali della dirigente in oggetto, la sua posizione risulta archiviata (LINK).
Ciò non di meno riteniamo che, al di là delle ragioni sul fronte del codice penale, ci sia da ritenere che un direttore del settore finanziario possa rilevare la legittimità delle poste segnalate dal resto della dirigenza. Questa prassi è da tener in debito conto.
Come segnalammo, la presunzione di innocenza vige sempre.
Tanto dovevamo.
RF

TERRITORIO. Denunciati alla Procura. La Filanda e i suoi ponti "pedonali"

Le vicende del "ponticello" del Parco 1, del tipo a pedonalizzazione adeguata al Gigante Buono della Ferrero, han trovato una prima conclusione con la denuncia alla Procura della Repubblica verso ignoti, ma rivolta all'amministrazione, da parte del Comitato Occhi Aperti.
"Ci auguriamo un pronto intervento degli inquirenti e delle forze dell'ordine a bloccare lo scempio" commenta Adriana Andò, rappresentante dello stesso.
Sin dai primi movimenti terra a ridosso delle case nel parco del PII La Filanda, il Parco 1 è parso decisamente sotto attacco.
I rilievi mossi alla Procura sono diversi, ma, nei fatti, girano intorno alle modifiche del progetto che avrebbero portato ad una costruzione, il "ponticello pedonale", non prevista e abusiva (rispetto alla convenzione sottoscritta dal Comune e dagli operatori).
Il sospetto è, tra l'altro, che si tratti di una necessità reale, di sicurezza, non prevista ai tempi della sottoscrizione dopo l'approvazione del Consiglio comunale. Come tutti i PII concessi dall'amministrazione D'Avolio, vigeva l'obbligo di allaccio al teleriscaldamento (per evidenti interessi dello stesso, al fine di proseguire lo sviluppo para-commerciale della rete), ma, per l'esaurimento dei fondi, gli operatori hanno dovuto trovare altre soluzioni. In particolare han dovuto realizzare la centrale termica ex novo a ridosso delle rogge in una posizione impossibile da raggiungere da mezzi di soccorso.

POLITICA. LEGA: "a Rozzano la peggior politica renziana"

COMUNICATO STAMPA LEGA NORD

Solita Renzata politica anche a Rozzano, con annientamento della democrazia. 
Approvati nel consiglio comunale u.s. gli atti amministrativi e gli ordini del giorno che interessavano alla maggioranza e gli altri punti che giacciono da mesi!.. 
Il consiglio comunale è stato sospeso  per riunione della Giunta per riaccertamento straordinario residui di bilancio. Solo quelli attivi ante 2010 ammontano a 4 milioni e 900.000 euro e temo che saranno difficilmente esigibili e insieme ai crediti vantati nei confronti delle partecipate, possono inficiare notevolmente il bilancio. Ad oggi non abbiamo nessuna comunicazione nel merito! Restiamo in attesa a questo punto della prossima seduta di consiglio comunale.  
Siamo inoltre vicini ai lavoratori di Api, che si ritrovano in mezzo a una strada , per mala gestione a nostro avviso della "cosa pubblica".

giovedì 7 maggio 2015

"SQUOLA". Ama chiede (!) ai genitori di sanare i suoi debiti

I dirigenti di Ama (con il necessario beneplacet del sindaco Agogliati), hanno pensato di sanare la pessima situazione patrimoniale di Ama chiedendo il pagamento dei servizi alla persona da rendere ai propri cittadini anticipatamente.
I milioni di euro di debito incagliato da anni di malagestione, ricade ora su tutti i fruitori dei servizi, e, in modo poco elegante, su quelli che han sempre pagato.
"Adesso basta!" esclamano arrabbiati i genitori delle scuole di Rozzano con un volantino che sta circolando nelle classi. "Con questa soluzione, Ama si garantisce un flusso non indifferente di denari per le proprie casse senza però pensare alla correttezza dell'operazione" reclamano.
Prima di presentarsi alla MPS per chiedere la fattibilità del ridicolo piano di riorganizzazione che passa attraverso il posticipo dei pagamenti delle scadenze degli oneri del disgraziato finanziamento (garantito, si fa per dire, dai derivati che costano oggi oltre 300mila euro all'anno) e l'annullamento di API e dei servizi nella forma che sino ad oggi era nota, hanno pensato bene di sanare una situazione che vede la partecipata come inaffidabile agli occhi di un finanziatore. E non abbiamo ancora il bilancio 2014!