venerdì 31 ottobre 2014

COMMERCIO. E dopo il Botanic? Zodio, ecco la nuova insegna.

I francesi di Botanic, il grande negozio nell'area commerciale dei girasoli, nei pressi del Fiordaliso, hanno lasciato l'Italia.
Nei 2 negozi milanesi arrivano Zodio (Adeo) e i pet center targati Finiper.

giovedì 30 ottobre 2014

POLITICA. Tra il dire e il fare c'è di mezzo... l'Antimafia. Consigli pianificati sul nulla

Capigruppo: lettere di protesta per la vicenda del tram 15
indirizzate a Ferretti per chiedere aiuto....
Alla prima riunione della conferenza dei Capigruppo consiliari, una delle questioni che ha tenuto banco è l'inazione sulla proposta di istituzione di una commissione antimafia. O meglio, visto che di mafia non si vuol parlare, di una "commissione per l'elevazione del senso civico della cittadinanza e della legalità amministrativa"...
La sollecitazione è arrivata sia da Gianni Ferretti, che ha chiesto direttamente a che punto erano, dopo tre settimane ed oltre dall'ultima discussione con il resto del consiglio, le proposte, e da Guido De Vecchi, "ringalluzzito" dall'adesione (nelle carte, non fattiva) ad Avviso Pubblico.
"Faremmo riferimento a ciò che ha fatto Milano, una città politicamente vicina a questa maggioranza" incita Ferretti. Nella commissione antimafia di Milano si osservano i fenomeni chiedendo il coinvolgimento dei principali attori del territorio e delle istituzioni, e si mettono a punto nuove regole da proporre all'amministrazione in relazione ai controlli ed agli appalti, tra le altre cose.
"Noi del M5S potremmo fare una proposta, così, giusto per portarci avanti, visto l'impasse del Pd", insisteva D'Agnelli, nuovo capogruppo dei pentastellati (si tratta di una delle regole del Movimento).

mercoledì 29 ottobre 2014

CLIENTELE. "Il Sostegno" agli amici delle elezioni

Non hanno ancora finito. C'era da sistemare ancora qualcuno.
Con la delibera della Giunta Comunale 155 del 9 ottobre scorso, la neo costituita associazione "Il Sostegno" ottiene senza colpo ferire una convenzione con il Comune di Rozzano per un ufficio al piano terra della nuova ala del palazzo per due giorni alla settimana e la promessa, con la sottoscrizione di una apposita convenzione, di supporto (denari pubblici) alle iniziative da statuto.
Leggendo le linee programmatiche dell'associazione, riportate in delibera, si evincono contenuti che assomigliano alle funzioni che già furono dell'istituto del difensore civico. E chi sarà mai il presidente di questa associazione che giusto un mese prima (il 9 settembre) aveva protocollato la richiesta di "supporto dell'amministrazione comunale"? L'ex difensore civico Giovanni Fassone, animatore (trombato) della lista elettorale "del tram" (il cui arrivo non è dato sapersi! "nomen omen") a supporto di Agogliati, che ha catturato ben 350 voti (1,73%).

lunedì 27 ottobre 2014

TERRITORIO. Piazza Fontana. L'Iper a Quinto svolgerà un pubblico servizio. Cittadini.... occhi aperti!

Problemi di piazza Fontana: lampioncini
La ristrutturazione di Piazza Fontana è frutto di lavori svolti con il trasferimento della proprietà delle opere di urbanizzazione in capo al Comune nell’ambito del piano di lottizzazione delle locali "vele di Scampia" in via Isonzo.
Dopo anni di cadute e scivolamenti causati dai dislivelli e dal ghiaccio invernale, gli oneri di manutenzione saranno sopportati dal centro commerciale rozzanese.
Tutto bene? Vediamo.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza 06368/2011, ha disposto che tale tipo di trasferimento costituisce un’obbligazione ex lege che si sottrae alla disponibilità delle parti (prevista dall’art. 28, l. n. 1150/1942) relativa ad opere strumentali allo svolgimento di pubblici servizi fisiologicamente rientranti nelle competenze dell’amministrazione locale.
Ne consegue che, ove il Comune intenda affidare ad altri la gestione delle opere (cosa che ha fatto con la delibera 133 del 9 settembre scorso) non può che operare previo atto di concessione di pubblico servizio, contenente le regole da osservare per garantire l’ottimale soddisfacimento del servizio offerto ai cittadini.
E qui cascano gli asini: la delibera, infatti, non contiene alcunché in tale direzione. Come a dire che gli obblighi sono stati assunti senza alcun onere.

sabato 25 ottobre 2014

TRASPORTI. "No alle sassate contro il tram!". De Corato preoccupato per Rozzano

Il 15 a Quinto Stampi
Milano, 25 ott. (AdnKronos) - "Ancora atti vandalici e violenza contro i mezzi pubblici milanesi. Mi è stato segnalato che ieri, 34 minuti dopo la mezzanotte, alcuni tram della 15 sono stati presi d'assalto a Rozzano. Sassi contro i finestrini, vetri divelti, conducenti sotto choc: si tratta di episodi gravissimi che meritano la massima attenzione. Presenterò nei prossimi giorni un'interrogazione a Palazzo Marino". Lo afferma Riccardo De Corato, vicepresidente del Consiglio comunale di Milano e capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia. 
Un'iniziativa "per conoscere esattamente cosa sia successo e per chiedere all'amministrazione comunale quali misure intenda adottare contro questi continui atti di violenza. I conducenti di tram, autobus e metropolitane sono costretti a lavorare nella paura, soprattutto quando i mezzi che guidano arrivano nella periferia di Milano o nei Comuni limitrofi", spiega.

AZIENDE. Agogliati non è il socio unico. Quando le parole contano

Nell'assemblea dei soci di Ama Rozzano dello scorso 25 luglio 2014, a ridosso delle ferie, in mezz'ora è stato deliberato il nuovo Cda, già incaricato, con criteri ignoti, dalla sindaca Barbara Agogliati: Carmelo Balistreri, Rita Ricucci e Giancarlo Bandera.
Le parole hanno ancora un senso, ed il redattore del verbale, Marinella Todisco, segretaria del giorno, dovrebbe farci (per lo meno) attenzione.
Nell'indicare i presenti all'adunanza, è stato indicato che Barbara Agogliati è il ...socio, detentore del 100% delle quote. In realtà, come tutti sanno (!), il Socio Unico è il Consiglio Comunale, ed il sindaco è solo il "rappresentante legale per conto di".
"Si tratta di una vera e propria prevaricazione del diritto: la forma è sostanza, come abbiamo avuto modo di dire in più occasioni all'interno del consiglio comunale" dice Igino Gabriele, coordinatore di Sel del sud Milano. "Questa amministrazione continua imperterrita sulla strada del rifiuto del confronto e della trasparenza", dice anche Gianni Ferretti, capogruppo di FI, "senza render conto a nessuno, ritenendo la cosa pubblica una proprietà privata!"

venerdì 24 ottobre 2014

URBANISTICA. Ferretti: "Non si specula col box". Territorio sprecato dalle speculacoop

Con la delibera n. 153 del 9 ottobre scorso, l'amministrazione concede alla RoBox 2000 scarl la possibilità di provare a svendere la superficie dei box di via Cabrini e viale Lazio al fine di consentire un recupero economico ad un operazione fallimentare basata sulla presunta necessità di posti auto in quel di Rozzano.
La convenzione prevedeva la realizzazione di posti auto in superficie per l'affitto a prezzo convenzionato. Se non si fosse affittato più del 50% della superficie, il tutto sarebbe rientrato nelle proprietà comunali.
Con una modifica della convenzione sottoscritta a suo tempo, si consente alla cooperativa di provare a recuperare qualche quattrino in superficie, perché non han venduto nulla!
Guidata dalle tendenze speculative sul mattone di qualche anno fa, Rozzano è stata oggetto di razzia del territorio con la formula della cessione del diritto di superficie a cooperative che di cooperativo avevano solo la formula d'impresa.
"Normalmente la cooperativa nasce su un progetto" dice Gianni Ferretti, capogruppo di FI in consiglio comunale. Esperienza di cooperative di trasporto alle spalle, si sente personalmente coinvolto nel "tradimento" dello spirito fondante e dello scopo del mandato cooperativo.

lunedì 20 ottobre 2014

SEGRATE. Ancora (!), nel futuro agognato regno, ritenta l'operazione teleriscaldamento

Come dice il proverbio: "il lupo perde il pelo, ma non il vizio!".
Rozzano è diventata lo snodo lombardo di molte delle grandi manovre Pd. Dalla nostra città passano, o son passati, eminenti personalità del partito che (in parte) fu di Togliatti. Ma non son venuti a fare un picnic nei nostri parchi, bensì a fare business, nel migliore dei casi.
Già abbiamo parlato (o accennato), al sindaco architetto di Settimo M.se, Massimo Sacchi, ora nel consiglio provinciale del partito con delega ali enti locali (di cui si occupa andandovi a prendere appalti? Vedi il caso di Rozzano...), al super avvocato Carlo Cerami, amministrativista tuttofare del comune di Rozzano (ovviamente incaricato perchè... è stato il primo a presentare il CV al momento del bando!), a cui dobbiamo tutto, dai PII, al PGT. Ex consigliere milanese dei Ds, presidente milanese della dalemiana fondazione Italiani Europei....
Ma, per le vicende dei prossimi mesi, faremo bene a non dimenticare il capogruppo consiliare del Pd di Segrate, l'ingegnerissimo Vito Ancora, in corsa per la candidatura a sindaco del comune nel 2015.
Già dicemmo di come sta berlusconianamente e davolianamente approcciando la questione. Ma, ci sono delle novità, che fan riflettere, proprio all'alba della nuova "stagione termica", che lo vedrà coinvolto come nelle disgrazie dei conti Ama, che sta subendo la verifica dei contratti e delle fatture da parte di Aler (sicuramente qualcuno ha capiti che qualcosa non andava).
Ebbene, il programma preliminare del Pd segratese di cui è autore, chiaramente progressista (!), è però molto preciso su un punto: il teleriscaldamento!!!

domenica 19 ottobre 2014

TERRITORIO. Bonifica dell'area ex Omar a Lacchiarella: un progetto e un appalto troppo distanti

L'area ex Omar (foto Corriere.it)
Dopo la rimozione dei rifiuti tossici, iniziata nel 2012, partiva l'intesa con la Regione a febbraio 2013 per la definitiva bonifica dell'area ex Omar a Lacchiarella. Ma alle intenzioni nulla seguiva, al punto che il sindaco di allora, Acerbi Luigi, ad agosto 2013, si lamentava, per il mancato rilascio dei fondi: "Il tutto, per il momento, è bloccato da un ricorso al Tar presentato da una ditta che aveva partecipato alla gara di appalto – spiegava –. Ma ci sono anche tante, troppe lentezze burocratiche che ci impediscono di portare a termine l’opera di recupero dell’area".
In questi giorni, però, hanno riaperto il cantiere, e vi si intravedono molte squadre al lavoro.
L'ex Omar non nasconde più rifiuti pericolosi, ma l'area è ancora degradata, e nella vecchia raffineria c'è di tutto: capannoni mezzi diroccati, laboratori distrutti, decine (ma forse sono centinaia) fra bottiglie e provette piene di liquidi sconosciuti, maschere anti gas, grandi vasche piene di chissà cosa e, strano ma vero, giocattoli per bambini e addobbi carnevaleschi, secondo quanto riportato dal Corriere quest'agosto.

sabato 18 ottobre 2014

ALER. Ancora occupazioni a 100 metri dal Comune. E i bisogni rimangono in graduatoria

Nonostante sia avvenuto da oltre due settimane e sia stato segnalato all'Aler, ai Carabinieri ed al Comune, nessuno è intervenuto a impedire una nuova occupazione in via dei Gigli, a meno di 100 metri dal palazzo comunale.
"E' scandaloso", dice Massimo Guaetta, un candidato di Italia Giovane e Solidale alle ultime elezioni amministrative."Nonostante ripetute chiamate e segnalazioni, anche da parte del sottoscritto, nessuno è intervenuto a riprendere immediatamente possesso dell'appartamento!".
L'impegno dell'ente lombardo, garantito dall'assessore Bulbarelli in più occasioni e per il quale si è dato origine ad un gruppo di intervento specifico, sembra che non faccia regredire il fenomeno, che non trova realmente un'interruzione.
Il periodo di crisi, che si prolunga ormai ben oltre le attese, genera un bisogno crescente di abitazioni a prezzi calmierati e per soddisfare le crescenti situazioni di disagio, ma, nonostante i bandi pubblici, le assegnazioni procedono con lentezza. Un po' per le necessarie ristrutturazioni, un po' per la strana inedia che attanaglia le amministrazioni pubbliche.
L'appartamento occupato abusivamente, reato per il quale sono previste importanti pene dal codice di procedura penale, risulta vie più appetibile se c'è la disponibilità dei servizi. 
"Nell'appartamento in questione gli occupanti dispongono di corrente elettrica e gas" ci riferisce Guaetta. "Dopo due settimane hanno già ritinteggiato e si godono la dimora... spero per poco!".

venerdì 17 ottobre 2014

BUROCRAZIA. Un nuovo segretario comunale da Assago senza condanne

Comunicazione alla Prefettura del comune di Assago
Dovrebbe essere una cosa normale, ma di questi tempi è raro trovarne uno.
Finalmente un plauso all'amministrazione che, a dir il vero, senza cercar troppo lontano, riesce a portare a Rozzano un dirigente intonso dal punto di vista delle condanne!
La dottoressa Stefanea Laura Martina arriva a Rozzano dopo una vita spesa negli uffici di segretariato comunale in giro per l'Italia.
Ma non a tempo pieno, bensì ancora in convenzione: al contrario di quanto riferito dal Pietro Moro, assessore incaricato al rovesciamento della sedia di Sagaria in consiglio comunale e dal capogruppo Pd. Sarà sempre in condivisione con Noviglio e Morimondo, dal 1 ottobre 2014. A questo punto vien da dire "una scusa vale l'altra!", fino a che non avremo chiari i contorni della vicenda dell'ex segretario.
Ma è così difficile esser trasparenti, sig. Dario La Guardia, presupposto titolare di cotanta delega sindacale, e dott.sa Stefania Busnari, titolare di quella dei rapporti con il consiglio (leggasi "città"!)?
A tutela delle nuove aperture di governo che si sono affacciate in quel che fu l'Ulivo, la dott.sa Martina si è ritrovata a gestire amministratori di ogni colore, sino alla recente esperienza in quel di Assago, al servizio di Graziano Musella, uno dei più tenaci amministratori del centro destra nel sud Milano.

ALER. Palmeri (M5S) e Barbera (FI) obbligano il Comune a ordinare la verifica delle impalcature di via Mandorli

Le gabbie dei "cittadini scimmie"in via dei Mandorli
I nuovi angeli custodi per i palazzi ingabbiati di via dei Mandorli: Gianluca Palmeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Rozzano, e Francesco Barbera (FI), dopo aver presentato due interrogazioni per richiedere le verifiche sul pagamento della tassa di occupazione suolo pubblico e sulla sicurezza, hanno costretto i funzionari ad emettere una ordinanza che impone alla Finseco Costruzioni Generali, l'azienda ancora responsabile del cantiere, di produrre entro 10 giorni la documentazione che consenta di verificare la sussistenza delle condizioni di sicurezza. Se l'azienda, appaltatrice per conto di Aler non dovesse rispondere adeguatamente, gli verranno dati 60 giorni per rimuovere le impalcature, oppure, se rispettano la sicurezza, dovranno presentare nuova richiesta per l'occupazione del suolo.
Insomma, anche le opposizioni, facendo il loro dovere, riescono a produrre risultati.
Ricordiamo, pochi giorni fa, le generiche affermazioni del sindaco, riportateci dal consigliere Barbera, sul fatto che la strada fosse la rimozione dei ponteggi... Ma anche no, visto l'impegno del direttore tecnico Galbiati (comunicato ad RF in anteprima) e la conferma del direttore generale Sossi nell'incontro con le autogestioni, del riavvio dei lavori per la disponibilità dei fondi regionali.

giovedì 16 ottobre 2014

ULTIM'ORA. Risolta positivamente la vicenda dei lavoratori del cantiere del 15!

Abbiamo appena avuto informazioni sulla positiva risoluzione della vicenda dei 15 lavoratori dipendenti della (ex) azienda appaltatrice dei lavori per il capolinea.
Metropolitana Milanese, su propria iniziativa, dopo aver valutato le possibili strade da perseguire per risolvere la situazione, si è impegnata questo pomeriggio con i sindacati a liquidare entro la prossima settimana il 50% del dovuto agli operai e accumulatosi nel corso dei mesi. Il resto verrà definito nei prossimi giorni.
"Siamo molto soddisfatti per il decorso della vicenda" ci dice Ali Mohamed, della Filca CISL di Milano, che insieme al collega della CGIL aveva seguito la vicenda nell'ultimo periodo. "Certo, tutto si è sbloccato grazie alla drammatica iniziativa di un operaio la scorsa settimana, ma, vista la positiva conclusione, sembra che tale manifestazione sia stata quanto meno necessaria".
Protagonista dell'incontro odierno che ha portato alla sigla di un accordo nel senso anzidetto, ci tiene a ringraziare i vertici di MM: "La sensibilità mostrata in questo caso travalica il semplice interesse ad un cantiere che, forse, avrebbe dovuto vedere ben altro impegno da parte dell'azienda, soprattutto in fase di appalto".

COMMERCIO. Oltre al danno, la beffa. Malattia e... ingiunzione! Il Distretto del Commercio porta altri problemi

L'imprenditore malato vessato da Comune, Stato e privati... 
Con la delibera di Giunta del 9 ottobre scorso, il sindaco Agogliati e l'amministrazione ha deciso di costituirsi in giudizio contro un commerciante che aveva aderito al bando per il IV distretto del commercio, di cui il Comune era risultato vincitore. Uno dei pochi , a nostro giudizio, limpidamente beneficiario del contributo al 50% delle spese di rinnovamento del suo negozio, a Quinto dè Stampi!
Lo scorso maggio 2014 (e poi a giugno), si è visto addebitare con una specifica notifica di ingiunzione l'intero importo di una spesa parzialmente non più in essere a causa di una malattia che ha costretto il commerciante ad interrompere l'attività e chiudere l'esercizio e smontare, su richiesta della proprietà, le strutture non necessarie.
Oltre al danno, dunque, la beffa!
La storia del bando per il distretto del commercio (Io Dico Rozzano), è stata oggetto di nostre indagini nel passato per i modi poco limpidi con cui è stato gestito il denaro pubblico e privato in dotazione pubblica, e per l'elargizione "mirata" dello stesso.
In questo caso, una tragica vicenda privata ci riporta a quei tempi, e ci mostra la faccia abietta e insensibile della burocrazia, anche locale.
L'imprenditore, raggiunto dal provvedimento, ci racconta: "Nel 2011 con la mia attuale moglie, allora e tuttora disoccupata, abbiamo deciso di rischiare un'attività imprenditoriale nel comune di Rozzano, mettendo a punto l'idea di un negozio di abbigliamento a due passi dal fiordaliso". Un'idea azzardata, ma che nell'ottica di una qualche sinergia con il flusso dei visitatori del centro commerciale aveva una sua fondatezza.

APPALTI. Grazie al Consorzio Libor, il Tar avalla le regole sull'esclusione dalla gara

Il Consorzio Stabile Libor, il fallimentare gestore del cantiere del capolinea del 15, ricorrendo al Tar contro il Comune di Milano per l'esclusione da un appalto, ha permesso al Tar stesso di avallare le regole italiane sull'esclusione dalla gara.
La sentenza della Corte di Giustizia europea, a cui il Tar lombardo si era rivolto, indica che l'esistenza di una soglia precisa per l'emissione del Durc garantisce parità di trattamento degli offerenti e certezza del diritto una soglia precisa di esclusione, cioè uno scostamento, tra le somme dovute a titolo di prestazioni sociali e quelle versate, di importo superiore a 100 euro e al 5% delle somme dovute.
Gli articoli 49 e 56 TFUE (Trattato sul Funzionamento dll'Unione Europea) nonché il principio di proporzionalità vanno interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale che, riguardo agli appalti pubblici di lavori il cui valore sia inferiore alla soglia definita all’articolo 7, lettera c), della direttiva 2004/18 (6,242M€), obblighi l’amministrazione aggiudicatrice a escludere dalla procedura di aggiudicazione di un tale appalto un offerente responsabile di un’infrazione in materia di versamento di prestazioni previdenziali se lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate è di un importo superiore, al contempo, a 100 euro e al 5% delle somme dovute.

martedì 14 ottobre 2014

TERRITORIO. 6mila metri quadri della Poclain sulla strada per Torino

L'area ex Poclain che fronteggia l'edificio di Sprout Retail 
Si è svolta la scorsa settimana la gara per l'assegnazione dei 6mila metri quadrati dell'area ex Poclain a Ponte Sesto di cui al nostro post del luglio scorso.
Al prezzo posto a base d'asta, 225 euro/mq, se l'è assegnata (per complessivi 1,355M di euro, con soli 5mila euro di rilancio) l'unica azienda che si è presentata: Geppi srl, una immobiliare di Torino. Due note di colore: la prima è che la loro rappresentanza in loco (sponsor?) era dell'assessore all'urbanistica di Opera,  Lorenzo Bozzini, un giovane politico-urbanista compagno di strada del sindaco Fusco sin dalla prima ora. La seconda è che la Geppi srl sembra esser stata costituita allo scopo: registrata alla Camera di Commercio la scorsa primavera, ha partecipato in solitudine alla gara, e nessun altro compratore si è fatto vivo.
Sull'area ex Poclain si addensano numerose questioni che in questi anni han fatto temere che quella vasta porzione di territorio potesse trovare una destinazione che andasse a rendere ancor più problematica la circolazione, su un asse che, sperando che il supermercato di Manzoni Brodolini porti a termine i lavori e in attesa dell'università dell'Humanitas, è già densamente trafficato e necessita di una revisione della tratta in termini di gestione dei flussi.
Una delle questioni è, infatti, la possibile destinazione dei 6mila mq assegnati. La destinazione urbanistica possibile è, ancora, per aree di tipo commerciale. Oltre alle attività della Sprout Retail di cui sopra, oggi in ricorso al Tar, c'è il DiPiù, e le attività che insistono sulla lingua di territorio in comune di Pieve Emanuele.

lunedì 13 ottobre 2014

TRASPORTI. Se D'Avolio contasse veramente...

La querelle di questi giorni relativa all'ennesimo blocco del cantiere del capolinea del 15 in via Guido Rossa, da il senso del peso (scarso) che D'Avolio e la "sua" Rozzano hanno sul sistema della politica dei trasporti milanese (al di la di quello utle a creargli "agganci" per il suo futuro). C'è anche da preoccuparsi, come si evincerà dalla cronistoria di seguito, che Egli continui ad occuparsene.
Come ricordato dal Decaduto, l'opera si inseriva nel contesto delle compensazioni previste per Rozzano nell'ottica del "disturbo" arrecato al nostro territorio dal depuratore di San Rocco, a ridosso del Fiordaliso.
Il prolungamento a Rozzano è in progetto almeno dagli anni 90', sin da quando, nel 1992, il 15 giunse a Rozzano. Tutto cambiò con la realizzazione del depuratore San Rocco a fianco del centro commerciale Fiordaliso. Grazie ad un accordo per gli oneri di urbanizzazione, che portò al finanziamento della tratta "via cabrini"- "via guido rossa" totalmente in carico al comune di Milano, si ebbe la nuova rinascita.
Nel 2008 sono iniziati i lavori preliminari per gli spostamenti dei sottoservizi e delle rogge locali, completato un anno dopo con un appalto diviso dai lavori di armamento, trazione elettrica, sistemazioni superficiali, alimentazione. Infatti, nel gennaio 2008 si annunciava la partenza dei lavori, snocciolando i numeri del cantiere e i risultati per la città. "ROZZANO (21/01/2008) - Sono partiti i lavori per prolungare la linea tranviaria del 15 fino al nuovo capolinea di Via Guido Rossa: cinque nuove fermate lungo un percorso di quasi due chilometri, due anni di lavoro e un investimento di quasi 15 milioni di euro. Dal 21 gennaio i primi interventi in via Don Angelo Lonni. 

sabato 11 ottobre 2014

COMUNICAZIONI. Fastweb e Telecom investono in fibra per Rozzano

Finalmente!
Dopo esser stati tagliati fuori più volte nel corso degli ultimi anni, anche a Rozzano arriva la fibra ottica, che consentirà di avere un baud rate migliore dell'attuale (in alcuni casi veramente scarso) e in linea con lo stato dell'arte.
Sebbene sia solo Fastweb che ha piazzato un po' di cartellonistica in giro, anche Telecom, concessionario dell'infrastruttura "tubo", si sta attrezzando, come comunicato agli azionisti lo scorso 16 aprile. Secondo le nostre informazioni, da un operatire sul campo che posa i cablaggi e connette le utenze, entro il prossimo aprile/maggio Rozzano avrà la dorsale in fibra!
La tecnologia che è stata pensata per la distribuzione del segnale, avrà gli "armadi" (duplicati, uno per Telecom ed uno per Fastweb) raggiunti dalla fibra ottica dai server centrali dei due operatori, e la distribuzione ai rack ed ai box dei condomini con doppino di rame. Poiché la distanza non sarà mai superiore ai 300 metri, la qualità del segnale sarà sicuramente eccellente.

TRASPORTI. Nel Taxi park contano le ...strisce

Per via di un amichevole alterco con un tassista in viale Lombardia, in corrispondenza del parcheggio Taxi pubblico, abbiamo verificato la reale assegnazione del parcheggio dedicato ai mezzi privati per il trasporto pubblico.
"Lei non può parcheggiare qua" diceva un tassista all'ignaro automobilista. "Se non se ne va chiamo i vigili!".
Assistendo ala scena, abbiamo approfondito la vicenda.
Già il cittadino aveva argomentato sul fatto che le strisce gialle delimitavano il parcheggio sino a circa 12 metri dalla rotonda, mentre, nel tratto successivo, sino ad arrivare al cartello di segnalazione del parcheggio taxi, le strisce gialle erano state ricoperte da strisce bianche, che indicano un parcheggio libero.
In effetti alla verifica, appariva chiaramente che le strisce gialle erano state "cancellate" da quelle bianche.
"No, il parcheggio arriva sino al cartello. E' colpa del comune che ha finito i soldi se mancano le strisce" argomentava il tassista.
Siamo allora andati a verificare con la prassi ed il diritto.
Ci siamo rivolti al vice comandante della Polizia Municipale, spiegando la vicenda.
La risposta è netta:

venerdì 10 ottobre 2014

POLITICA. Pd acchiappatutto: non una presidenza delle commissioni alle opposizioni

Una volta si diceva che la democrazia, per essere tale, è rappresentata da un bilanciamento dei poteri. Nel caso specifico della politica rappresentativa, la maggioranza governa e le opposizioni di minoranza controllano.
Anche a Rozzano si era intrapresa questa pratica. Persino D'Avolio, il primo D'Avolio, aveva "ceduto" a Forza Italia (poi Pdl) la presidenza della commissione Risorse, salvo poi scoprire, a posteriori, che poteva esser servito per coltivare il rapporto con colui (Pietro Moro) il quale oggi siede in Giunta come assessore al bilancio!
Oggi, un Pd con la maggioranza assoluta del consiglio (più gli spiccioli della lista civetta), si ritrova senza elementi di contrappeso a garanzia dell'istituzione: tutte le presidenze di commissione sono diventate di loro appannaggio.
Per far chiarezza, abbiamo interpellato al proposito il segretario cittadino del Pd, Antonio Lo Preiato: "In realtà, per quel che mi riguarda, la segreteria cittadina, non ha ricevuto nessuna richiesta di incontro dalle opposizioni per un ragionamento politico attorno al tema. L'unica pervenuta al gruppo consiliare, la vice presidenza della commissione territorio, è stata valutata positivamente".
Comunque, dopo la commissione risorse, di cui abbiamo già parlato, il Pd ha fatto il pieno con Servizi Sociali (La Gamba, presidente, e Litto), Statuarie (Bernasconi, presidente, e Macaluso), Lavoro (), Sport e Cultura (Besana, presidente, e Conti) e, solo con Ambiente e Territorio (presidente Costa Vincenzo), hanno concesso una vice presidenza a Simone D'Agnelli (M5S).

giovedì 9 ottobre 2014

TRASPORTI. Capolinea 15. La sindaca incontra i sindacati e torna da MM

I lavoratori della Libor con il loro striscione
Dopo le riunioni di settembre con MM per aggiornamenti, l'amministrazione, con la sua sindaca, incontra i sindacalisti in modo estemporaneo per un aggiornamento sulla situazione della "trattativa" con MM. Ieri, infatti, l'azienda milanese ha incontrato i rappresentanti delle maestranze dell'azienda che ha in appalto i lavori del cantiere del nuovo capolinea del tram 15 dopo la protesta ad "alta quota"...
A seguito della promessa di interessamento diretto nei loro confronti per bocca dell'ing. Venza, si è potuta risolvere la grave situazione del lavoratore arrampicato sull'albero in cantiere, e l'incontro di ieri sarebbe servito a delineare le modalità di "aiuto" per quei lavoratori, che, ricordiamo, non percepiscono lo stipendio da otto mesi.
L'incontro, però, ha portato ad una conclusione a mezza strada tra una possibile reale soluzione ed un nulla di fatto, a seconda di chi riferisce la vicenda.
Per i lavoratori è un nulla di fatto, perché soldi, subito non se ne vedranno.
Per MM, che gli ha richiesto di inviare le buste paga arretrate (sebbene le avessero con loro e fossero disponibili a lasciargliele), un passo in avanti di una situazione burocraticamente difficile da gestire. La surroga dell'azienda, la Libor di Gela, sarebbe alquanto problematica. "Si tratta di sottoscrivere un accordo tra MM e lavoratori per tramite delle rappresentanze sindacali e avvalersi delle garanzie versate in fase di apertura del cantiere" fa sapere un sindacalista, "ma occorre la volontà politica".

mercoledì 8 ottobre 2014

POLITICA. Palmeri non ci sta e denuncia le scelte per la presidenza della commissione risorse al Prefetto

Opposizione tutt'altro che attendista. Gianluca Palmeri, capogruppo del M5S, non ci sta a farla passare liscia al Pd per la scelta autoritaria e poco democratica di eleggersi il presidente ed il vicepresidente della commissione risorse consiliare.
"Si tratta di una commissione di garanzia" dice Palmeri. "Anche alla luce del TUEL, la norma di riferimento per gli enti locali, quella commissione deve essere appannaggio delle opposizioni affinché svolgano il loro ruolo di controllo e verifica degli atti consiliari!".
Durante la commissione che ha eletto Ambrosi e Valenti (entrambi piedini) alla presidenza con i soli voti della maggioranza, Palmeri si è fermamente opposto alla scelta, imbracciando il TUEL di fronte alla presidente Cartia, che, impreparata sul tema, non ha fatto altro che segnalarlo sul verbale della commissione, difesa dall'assessore Moro, che su questo ha costruito la sua carriera di presidente della stessa commissione per conto della maggioranza sul finire dell'ultima consiliatura.
"Un provvedimento che costituisce violazione alle norme che regolano l'attività amministrativa del citato Ente", recita la denuncia, che è sostenuta dal punto di vista normativo con il punto n. 2 dell'art. 21 del regolamento comunale, che testualmente recita “ la Presidenza delle Commissioni Comunali di Controllo e Garanzia è riservata ai Consiglieri di Opposizione, che a tal fine fanno conoscere il nominativo del Consigliere prescelto”.

martedì 7 ottobre 2014

TRASPORTI. Dramma al cantiere del capolinea del 15. Risolto grazie a MM

L'operaio in protesta sull'albero, a oltre 10 m
Ieri mattina uno degli operai del cantiere del capolinea del 15, si è arrampicato a una decina di metri di altezza per la disperazione, minacciando gesti estremi. Da otto mesi senza stipendio ed in precarie situazioni di vita, sarebbe restato in quella posizione sinché non si fosse risolta la questione, che vede i lavoratori in "battaglia" con l'azienda appaltatrice dei lavori da molti mesi.
Carabinieri, vigili del fuoco e ambulanza presenti al fine di scongiurare un gesto letale.
Dopo qualche ora di trattativa, e solo dopo la certezza di un accordo con MM, gestore del l'appalto per conto di ATM, l'operaio, M. egiziano, è sceso dalla sua precaria e pericolosa posizione, che aveva attirato l'attenzione delle forze dell'ordine e di cittadini abitanti in zona.
Gli operai sono dipendenti di un consorzio aziendale, Libor, di Gela, subentrata ad un precedente fallimento. Dopo aver rilevato il cantiere e tutto ciò che era stato in precedenza acquistato, ha iniziato ad aprile a realizzare, a spron battuto, i lavori della massicciata, ma subappaltando gli stessi. Gli operai erano stati riassunti a seguito di accordi, dall'azienda fallita. Infatti, gli stessi ancora oggi presenti n cantiere lavorano a Rozzano da circa diciassette mesi.
L'avanzamento lavori e' stato già pagato i parte da MM, ma, entrati nelle casse della Libor, non sono più usciti nella direzione dei lavoratori. Ci hanno riferito che anche i fornitori non sono ancora stati pagati.
Dopo i momenti di panico della vicenda iniziata durante la mattinata, nel primo pomeriggio la situazione si sblocca su intervento di un rappresentante MM che ha dato garanzie agli operai. MM stessa si farà garante del pagamento di gran parte dello stipendio arretrato entrò pochi giorni, andando poi a rivalersi sul dovuto alla Libor (ancora circa 600mila euro tra avanzamento lavori e fideiussione prestata a garanzia).
Un fatto grave che non lascerà senza conseguenze.

lunedì 6 ottobre 2014

ASSOCIAZIONI. La Giunta saluta alcune di loro senza idee e senza soldi

Vetri rotti e spifferi in sala
Giovedì scorso, la Giunta ha invitato (probabilmente) tutto l'associazionismo locale ad un incontro di saluto e benvenuto che si è tenuto nella sala consiliare. In realtà, non si capisce se l'invito è stato esteso a tutte le associazioni o meno, visto che alcune di loro (interpellate da noi direttamente) han detto di non averne saputo nulla.
Comunque, anche il fatto che fossero presenti soltanto circa una trentina di persone (di cui ben cinque dell'associazione Filo d'Arianna, che ha stanza in Comune, quindi lo sapevano di certo) la dice lunga su un'organizzazione che, anche voci interne alla Giunta, giudicano approssimativa.
Un inizio scoppiettante, con una pallonata che rompe uno dei vetri della sala e palesa, nel tentativo di individuare i responsabili, quanto segnalato dal consigliere Gianluca Palmeri in altra occasione, relativamente alle porte antipatico molto male in arnese, e che non si aprono!
Per l'amministrazione, presenti il sindaco Barbara Agogliati, Dario La Guardia (che si dice esser stato l'assessore incaricato per l'evento), Marco Ercoli, Stefano Apuzzo, Fiorella Imprenti. Mancava Stefania Busnari, assessore alla cultura (!), una delle deleghe in causa. "Arriverà più tardi" ha detto la sindaca. Attesa vana.
Come si è presentata la nuova Giunta ad un coacervo non omogeneo di associazioni del volontariato sociale, culturali, ambientali ed altro?
"Per quest'anno niente festa dell'associazionismo in Cascina. Non ci sono soldi!".

sabato 4 ottobre 2014

ALER. Barbera: "Il Sindaco se ne occupa solo dopo il mio ordine del giorno!". Ma ci sono novità

La gabbia: il vuoto davanti.... 
Son passati mesi, anni... ma gli inquilini dell'Aler ingabbiati nelle impalcature della ristrutturazione interrotta per mancanza dei fondi necessari, stanziati a suo tempo dal "contratto di quartiere", dopo le promesse in campagna elettorale della coppia Davogliati sono ancora in attesa di una risposta alle loro istanze. Ma ci sono aggiornamenti!!
"Ormai non è solo un problema di mancata ristrutturazione" dice Francesco Barbera, consigliere comunale di FI, tra i più attivi in questa fase iniziale della consiliatura. "da qualche tempo le impalcature stesse son diventate pericolanti, si son presentati problemi di igiene a causa della presenza di blatte, il decoro preannunciato dal sindaco lo stiamo ancora aspettando". Sotto i palazzi, infatti, i cespugli e l'erbaccia fa da padrona.
Per questo, Barbera si è impegnato nei giorni scorsi a presentare un ordine del giorno urgente in consiglio per denunciare la situazione ed inchiodare il Sindaco, come responsabile della sicurezza cittadina, e l'Aler alle loro responsabilità.
Ecco dunque che, proprio ieri (!), il sindaco ha fatto un giro di ispezione in via Mimose.
Barbara Agogliati, rispondendo stamane ad un inquilino al mercato, ha pure proposto ("e si che ha una laurea in ingegneria, si dice" la riprende Barbera) di rimediare togliendo le impalcature, apparentemente senza tener conto del fatto che molti balconi sono senza balaustra, come fece vedere in alcune drammatiche fotografie Adriana Andò nei mesi scorsi.

POLITICA. Stipendio del sindaco e degli assessori. Nessuna concessione, tutto quello che potevano se lo pigliano!

"Aooooo,  la maronna, che ci devi fa' con tutti 'sto soldi!?"
A Rozzano i costi della politica non sono commisurati all'attualità ne all'etica.
Ecco perché parliamo degli stipendi dei nostri nuovi "commilitoni civici" della nuova amministrazione.
La Giunta rozzanese ha usato per tutti gli importi massimi delle indennità di funzione che sono consentiti dalla legge!
Nonostante le ammissioni di alcuni di loro in passato che avrebbero devoluto parte della prebenda per funzioni e scopi diversi, come diceva Er Monnezza "Pe rubà li sordi de la povera gente nu ve batte nessuno!".
I criteri di calcolo delle indennità degli amministratori sono definiti dal Decreto 4 Aprile 2000 n° 119 in applicazione della legge Bassanini, la n° 265 del 3 agosto 1999, che ha fissato le nuove regole in materia di autonomia e di ordinamento degli enti locali.
In virtù di quelle norme, oltre che dal numero degli abitanti, le buste paga sono influenzate dalla professione esercitata: se l’amministratore è un lavoratore dipendente l’importo deve essere dimezzato, a meno che non richieda l’aspettativa per tutta la durata del mandato. I liberi professionisti, o gli imprenditori, al contrario, percepiscono l’indennità piena.
"La situazione economica avrebbe suggerito ben altro comportamento" dice arrabbiato il consigliere Francesco Barbera, autore di una mozione contro questi comportamenti che non tengono conto affatto della vita reale. "Una campagna elettorale a sostegno del disagio economico che si è tradotta in "voi state male? Fatti vostri. Intanto noi ci teniamno tutto!". Lo ritengo un comportamento indegno, e stiamo cercando di capire se son stati rispettati tutti i profili di legalità".

venerdì 3 ottobre 2014

TRASPORTI. ATM, cantiere secretato. Il Sindaco incontra di nascosto i vertici MM

Il cantiere langue... ma segretamente Agogliati sa
Da qualche tempo il cantiere del nuovo capolinea del tram 15 è fermo. Tutti ci si interroga sulle ragioni, visto che, lo scorso anno, i lavori erano ricominciati a spron battuto.
Per capire cosa sta succedendo RF si è mossa su tutti i fronti: MM, ATM, Comune, Azienda appaltatrice, operai, Comune di Milano....
Nel frattempo, veniamo a sapere che Barbara Agogliati ha incontrato, un paio di giorni fa, in segreto, i vertici MM, ma dall'incontro non deve averne ricavato granchè, visto che non è partita la grancassa istituzionale. Ed invece di rendere edotta la città (anche manifestando eventuali difficoltà), attende una qualche risposta come panacea ai mali della città...
Insomma, l'immagine che se ne ottiene è abbastanza torbida, e attende, necessariamente, impegni di altri che ancora devono essere concordati, prima che comunicati.
Francesco Barbera, consigliere di FI, raccoglie e manifesta l'esasperazione di molti: "Non è possibile tenere la città all'oscuro dei problemi. I cittadini della zona sono bloccati da un cantiere che doveva già averli liberati, ed i commercianti stanno subendo una vessazione costante che non meritano".
Intanto, molto pragmaticamente, il cantiere è fermo per problema di denari, come ci aspettavamo!

giovedì 2 ottobre 2014

AZIENDE. API: devastazione. Un bilancio da paura... Grazie D'Avolio!

In trincea, sotto i bombardamenti, in attesa della resa...
Ed eccoci qua, a tirare di nuovo le orecchie anche al neo assessore alla trasparenza (delle bottiglie in aula?) Dario La Guardia ed al sindaco eletto Barbara Agogliati, pronta, così, a raccogliere l'ennesimo "insulto" dalla non presentazione del bilancio di API del 2013 alla città.
il 16 maggio, mentre la città era nel pieno del fervore elettorale, i soliti "quattro amici al bar" si son ritrovati per approvare una situazione (anche questa) allucinante dell'azienda patrimoniale di Rozzano, ormai in liquidazione, tenuta in vita con il "polmone artificiale".
Un bilancio che da il senso del menefreghismo e dell'incapacità della gestione monocratica e assolutistica del Decaduto Massimo D'Avolio, che ha ridotto in ginocchio ogni entità dove è intervenuto in città, bacchettato pesantemente dal Collegio Sindacale (per di più amico)....
E per render nota la cosa, il "povero" Liquidatore, nella relazione di gestione ha dovuto scrivere che "l'attività aziendale, iniziata nel 2006, si è sempre svolta in accordo e rispettando le linee di indirizzo operativo decise dal socio unico (ovvero dal suo rappresentante legale, Massimo D'Avolio, ndr) [...]. Sono venute a mancare le risorse finanziarie che avrebbero dovuto esserci tramite gli istituti finanziari ed il socio unico".
Prima di vedere il bilancio, è bene sapere che si avevano (a quella data) i decreti ingiuntivi di molte società, tra cui la Sauter Italia (socia con la moglie del D'Avolio, Laura Tesse, della Sauter  Energia e Servizi Milano), della CRC del Gianotti (!!) e di un sacco di aziende amiche del sistema Carrara. Alcune hanno proceduto al pignoramento di mezzi e macchinari, altre hanno fatto si che si arrivasse al blocco dei conti correnti MPS, BPM e dei crediti Ama e Comune di Rozzano....
Insomma: sono amico, ti pago quel che mi chiedi, ma poi i soldi veri li voglio!
Arriviamo (ahimè) al bilancio.

mercoledì 1 ottobre 2014

EXPO. Vie d'Acqua. Non passa la mozione contro l'opera posticcia. Il Pd schiva un problema

Gli Spaventa Ruspe nel cantiere della via d'acqua Expo
Il 14 febbraio scorso il M5S presentò al consiglio regionale una mozione (Moz. 191) per chiedere la sospensione del progetto per le “vie d’acqua” di Expo che, a Milano, ma non solo, aveva visto la nascita di molti comitati spontanei che chiedevano la rinuncia al progetto.
Iolanda Nanni, consigliera regionale del Movimento, commenta piccata:" Il risultato di anni di polemiche è che il canale navigabile non sarà navigabile se non per le barchette degli hobbisti. L’opera non sarà conclusa per Expo, come ha dichiarato il commissario straordinario di Expo Sala, ed è contestata dai cittadini perché va a deturpare i parchi.".
Il progetto prevede la realizzazione di un canale che dal Villoresi, passando per il laghetto previsto ad Expo, porta 2 metri cubi d’acqua al secondo al Naviglio Grande. 22 chilometri attraverso l’ovest di Milano tra parchi, siti ad elevato valore ambientale, Bosco in Città, il parco di Trenno  ed il parco delle Cave.
42 milioni per un progetto di ripiego. Alla commissione Expo per la candidatura di Milano, infatti, si era invece proposto un progetto che richiamava i navigli lombardi, per avere i turisti Expo che entravano a Milano attraccando alla Darsena. Tal progetto è stato abortito per difficoltà tecniche.
Ecco che, per salvare un Expo nato faraonico ma che si è andato riducendo sempre più, i promotori hanno pensato di fare un canalino (ma dal percorso devastante) che viene giustificato con il portare acqua al Parco Sud.