venerdì 28 febbraio 2014

Il commercio a Rozzano: vincere un bando regionale e finanziare la campagna elettorale

I vertici politici del Comune di Rozzano, responsabili direttamente o indirettamente del commercio, dovranno ora giustificare alla città la loro incapacità nel realizzare ciò che il bando regionale relativo ai distretti del commercio aveva come obiettivo: il rilancio del commercio di vicinato e la creazione dei cosiddetti centri commerciali all'aria aperta.
Nomi e cognomi: Salvatore Rizza, ex vice sindaco e assessore al commercio, Massimo D'Avolio, ex sindaco, ("politici"), il dott. Martiello e, successivamente, il dott. Borzumati (ex dirigente, il primo, e dirigente dell'ufficio commercio, che ha firmato tutto) e un funzionario in quota politica.
La vicenda prende le mosse dalla partecipazione al 4° Bando per i distretti commerciali indetto dalla Regione Lombardia, dell'ottobre 2011, a cui il Comune ha partecipato con un progetto redatto da Prassicoop (ben 33mila euro in due tranche alla storica cooperativa Legacoop - 1972 - oggi in via Pergolesi): 110 pagine di documento, di cui le prime 40 di dati copiati dagli enti pubblici, 2 (due) sole pagine dedicate ai "problemi e opportunità del commercio a Rozzano", dove, si ribadiva, la forte preponderanza dei centri commerciali che, per autorizzazioni concesse negli anni per ottenere risorse (poi, evidentemente, sprecate dalle varie amministrazioni) al fine di rivalorizzare il "centro cittadino", sono stati capaci di uccidere il commercio locale e togliergli quella capacità di essere aggregatori per la cittadinanza come nelle antiche piazze.
Tutto il resto del documento un elenco di iniziative per valorizzare il commercio locale creando una identità a fronte di cartellonistica e riqualificazione di esercizi e delle relative parti di città.
Con il Bando in questione, come dissi nel post precedente sul tema, altri comuni hanno realizzato veramente progetti per ridare fiato al commercio locale, con importanti iniziative, ma a Rozzano i "bisogni" sono altri. E vediamo quali.

I privati ripuliscono le aree "ripulite" dal Comune

Qualche tempo fa, su iniziativa dell'amministrazione comunale rozzanese, fu realizzato un intervento deciso per l'abbattimento di capanni abusivi a raso della roggia che ha dato origine al Parco del Fontanile nei pressi dell'Humanitas.
Ieri è cominciata l'opera di pulizia dei terreni dai "residui" degli abbattimenti.
Autori incaricati dalla proprietà, i Campari, l'azienda Carpineto.
Erano strutture di fortuna costruite da ortisti abusivi e gitani. La caratteristica avventizia delle stesse ne faceva, oltre che uno spregio al paesaggio, un potenziale problema sanitario per i materiali con caratteristiche di pericolosità e per i fuochi che i nomadi spesso realizzano per liberare prezioso rame dalla plastica delle guaine, liberando diossine e altri Cov (composti organici volatili).
Addirittura prima dell'ingiunzione comunale, la proprietà si è attivata per ripulire le aree, facendo afferire contemporaneamente i vertici della polizia municipale pievese e rozzanese.
Sul posto, per la verifica delle operazioni ed il supporto logistico, sono infatti convenuti sia il comandante La Vecchia, di Rozzano, che il comandante Cireddu, di Pieve Emanuele, il quale ha dichiarato che "per impedire nuovi accampamenti, verranno messe a dimora decine di nuove alberature, così da preservare le caratteristiche del luogo".

giovedì 27 febbraio 2014

Una nuova categoria della sinistra: l'agogliatismo

La cultura di sinistra, si sa, e' foriera di innovazione, anche radicale ed avanguardista. Ma, solo ad un osservatore disattento può esser concessa l'invenzione si' ardita di una categoria spregiudicata come l'agogliatismo.
Il neologismo, coniato per l'occasione in onore dell'acuto commentatore del RidiRozzano locale, prende le mosse dalla definizione del candidato sindaco del PD come "alfiere della sinistra"!
Ritenendo, forse, che si debba coltivare quel bacino di voti che si rifà alla tradizione storica della città, o, più pleonasticamente, blandendo gli amici di partito che - per non sentirsi dei dinosauri - l'hanno supportata dal lato di quel che fu il PDS/DS, ha offeso molti che non gliel'hanno mandata a dire!
"Posso persino arrivare a capire che, per blandire i potenti, si arrivi ad intingere la lingua nel calamaio contenente l'inchiostro del servilismo ma, per molti appartenenti alla Sinistra (compresi iscritti al PD e votanti per quel partito), non è possibile -come si scrive nell'editoriale di febbraio di "viviROZZANO"- ritenere Barbara Agogliati "l'alfiere della sinistra rozzanese".Ma di quale sinistra si parla?A tutto c'è un limite!" sostiene Igino Gabriele in un suo recente intervento.
La presenza, data per certa da D'Avolio, delle liste con i simboli di quell'area politica che si rifa al progressismo e al socialismo (comprati o convinti a suon di appalti, dazioni e assunzioni) non depone a favore della definizione stessa data da ViviRozzano.

martedì 25 febbraio 2014

La tangente di AMA sulla spazzatura: i rozzanesi sono diversamente cittadini

Nel ruffo rozzanese sparisce la tangente di AMA
Come abbiamo spiegato in altri post sull'argomento, esiste un'anomalia tutta rozzanese. Invece di appaltare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti con bando di gara pubblico - cercando di efficientare il servizio e renderlo più economico - il Comune affida in forma diretta (in house) il servizio ad AMA Rozzano.
Però AMA non sviluppa il servizio, ma lo compra in privativa da Area Sud Milano!
Area Sud ha nella compagine societaria i comuni di Corsico, Pieve Emanuele, Locate Triulzi e Cesano Boscone, i quali, alla presenza dei sindaci e delegati all'assemblea dei soci, fanno le pulci al bilancio e chiedono direttamente qualità sui servizi.
A Rozzano, invece, si paga la tangente ad AMA; Il servizio per il nostro comune costa (dati Area Sud Milano bilancio 2012) circa 4,7 milioni di euro, ma, grazie all'intermediazione commerciale impropria, ai cittadini del comune di Rozzano costa oltre 5 milioni di euro, con un ricarico del 5,3%!

lunedì 24 febbraio 2014

La scatola magica di GIEMME: tante società per tutte le stagioni ed ogni tipo di appalto (soprattutto il teleriscaldamento)

Un solo nome, molte società: come far lavorare gli amici
in privativa senza gare e senza trasparenza (e i costi?) 
Uno dei problemi lasciati sul tappeto dalla scriteriata gestione del teleriscaldamento dal gruppo D'Avogliati, Sgambato, Carrara e Ancora, è l'impossibilità di risolvere in tempi brevi la liquidazione di API (i 46 milioni di debiti contratti per il suo sviluppo tra finanziamenti e forniture di comodo).
I compari pensavano (e pensano ancora) di poter coprire i debiti con la vendita della rete, o, per lo meno, con il passaggio ed il riconoscimento del valore di quanto posato (tubi e apparati).
Problema: se si sommano gli importi delle forniture scritti a bilancio, magari, ci si arriva pure. Il problema è che gli appalti per la costruzione sono stati realizzati con aziende di comodo che avranno poi dovuto riconoscere il favore. Una perizia che venisse fatta da un perito non accondiscendente, che non sia l'ingegnerissimo Vito Ancora (già mandante e realizzatore dei progetti e della selezione delle aziende per conto terzi, e "creditore" milionario di API), lo troverebbe con certezza, come del resto già successe a Corsico, nel caso della centrale e dei costi di esercizio di ATECC.
Per far questo, si è usata una delle scatole magiche nate, nelle opinioni del Presidente Carrara, per consentire di far lavorare amici capaci in ogni occasione: questa è GIEMME Gestione Multiservice, una "società contenitore" di cui AMA possiede una piccola quota (3,63%) di cui in Consiglio Comunale molti si son sempre chiesti a cosa servisse, e, con delibera chiara, disse di liberarsene ma ciò non è ancora avvenuto. Ed ecco il perchè.

sabato 22 febbraio 2014

D'Avolio dixit: "Affidiamo Expo al magutt Martina. Essere leader con iniziative concrete". Ma in inglese "concrete" è ... cemento!

Passaggio del piccone tra D'Avolio e il neo-ministro Martina
Rozzano toccò - e fece a nostro avviso una magra figura - il Governo nazionale appena insediatosi.
Le frequentazioni democratiche di D'Avolio nel PD milanese son riuscite a metterlo in contatto con l'ex sottosegretario all'Agricoltura oggi Ministro dell'Agricoltura: Maurizio Martina, e il Nostro può vantarsi, per lo meno, d'averlo moderato e d'averci scherzato in un recente dibattito (luglio 2013) sul ruolo del Nord nel rilancio del Paese, nell'ambito dell'iniziativa "Governare oltre la crisi. Riforme e rilancio dell'Italia verso il congresso del Partito Democratico" nella sala conferenze delle ACLI regionali in via B. Luini a Milano.
Con un'apertura che ha del delirante, D'Avolio spregia la preparazione all'incontro, perchè - incitando il presidente di SEA Modiano - è importante che "...facciamo tre quattro tracce di argomento [...]. Chi gravita intorno al mondo del PD è nei fatti preparato a qualsiasi cultura e pratica di governo". Cioè, alla D'Avolio, se sei parte del sistema PD (il suo in particolare...) non importa la preparazione!
Poi due parole di conferma sull'economia all'amatriciana con le Partecipate: "Il governo dei processi passa dalle istituzioni, ma passa anche da soggetti partecipati dagli enti pubblici, vediamo le aziende partecipate...".

venerdì 21 febbraio 2014

Anche AREA SUD rinnova alla chetichella il CDA e da soddisfazione a Rizza (Maria): Carrara e l'ex vice sindaco sempre più vicini

Camion di Area sud, alla cui guida siede
anche Maria Rizza, sorella di
Dopo l'assunzione dell'ex vice-sindaco Salvatore Rizza in MioGas per evidenti meriti gestionali nel commercio rozzanese (ricordiamo, per tutti, le vicende AMAR dei mercatini, le vicende delle sale giochi, ...), Carlo Presidente Carrara rinnova la fiducia alla famiglia siciliana, originaria di Noto, in provincia della straordinaria città di Siracusa, cooptando nel Cda di Area Sud Milano la sorella Maria Rizza.
Classe 1967, nulla ha dato o detto in città, ma, si sa, un cognome una garanzia. D'altronde, con tutti i problemi politico gestionali di Area Sud Milano (la vicenda Colucci, partner d'impresa malfattore, e quella di Michele De Girolamo a Cologno), occorre tornare ai fondamentali, come dicono gli economisti, ma... alla rovescia. In questo caso, infatti, togliendo dal Consiglio di amministrazione qualcuno obiettivamente competente come Bianchini, lo storico Romeo del ruffo rozzanese, e immettendo chi deve accrescere le competenze per un sano scambio alla pari con un ex amministratore.
Per quale strana ragione?
Anche in questo caso, il socio più importante, AMA, nulla dice ma benedice.

Rinnovato il Cda di Arco srl. E partono le lettere di sollecito pagamento ad AMA

Rozzano: la città con la comunicazione
più trasparente della città....
Dal nostro inviato nell'Isola che non c'è:
Rozzano - 28 novembre 2013. Sempre nell'ottica della trasparenza e dell'informazione alla città, e conseguendo obiettivi chiari in relazione ad un definito e condiviso piano industriale, i soci di ARCO srl, la società per la ristorazione collettiva rozzanese, di proprietà di AMA, Comune di Pieve Emanuele, Comune di Lacchiarella e CIR, il mostro della ristorazione cooperativa, hanno proceduto alla nomina del nuovo CDA lo scorso novembre 2013. Con un comunicato stampa fantasma-gorico che delinea i criteri e i profili dei consiglieri, selezionati in base al bando noto a tutti trasmesso in prima serata a "chi l'ha visto?", si vede riconfermato nella sua carica per l'elevato profilo personale e curriculare, il "presidente che ignora ogni normativa per sua stessa ammissione" Pietro Forello.
Gli altri consiglieri sono Galimberti Lorena,Spadoni Davide e Bolzi Filippo (per il socio privato CIR), Sodano Raffaele per AMA, la merciaia Mirici Cappa Angela per il comune di Lacchiarella e, per il Comune di Pieve Emanuele, Diano Alessandro, animatore dell'associazione Pieve in Movimento.
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Riprendiamo la linea dalla regia, e riportiamo, invece i fatti reali. Cominciando con qualche commento sul tema.
La sede di ARCO srl
"Sodano e' una persona di garanzia, che fa riferimento alla nostra area politica" ci dice l'assessore Piscelli. Ma perché viene fatto tutto alla chetichella? "Devo ammettere, obiettivamente, che la cosa era nota in Giunta, ma non mi ero reso conto del deficit di informazione verso l'esterno". E non solo. Anche altri suoi colleghi di Giunta non sapevano nulla. Insomma una gestione aumma aumma che, se ci può consolare, trova un parallelo anche nel Comune di Pieve Emanuele. Alessandro Diano: "sono stato chiamato in quota alla lista civica di supporto alla maggioranza del sindaco Festa, ed effettivamente su chiamata diretta. Non c'è stato alcun bando, e non credo che ne siano stati messi al corrente i cittadini".

mercoledì 19 febbraio 2014

Il socialismo reale di D’Avolio. “Concretezza pratica nel dare lavoro”. Obiettivo: portare Marx in Regione?

Da Milano, 11 febbraio 2014 – Il consigliere regionale D’Avolio, in una pausa del Consiglio, si dedica ad una intervista con il collega Pizzul ed il sindaco di Settimo M.se Sacchi e qui, senza troppi mezzi termini, rivela la sua manifesta passione per il controllo del territorio tramite la concessione di... lavoro pubblico. In un mix di socialismo reale e modernismo necessario per mantenersi in una formazione politica che si dovrebbe rifare all'esperienza dei Democrats americani, che fanno del liberismo la bandiera ma temperata da un sano keynesismo, spiega la ricetta per la crisi, tutta gestita dal decentramento, ovviamente. 
Nella trattazione dei temi legati alla prossima area metropolitana, non ha mai parlato di pianificazione territoriale, forse il tema più importante per il quale s’hanno da risolvere le questioni legate al campanilismo, riferendosi, sempre, alle (importanti ma secondarie) micro esperienze di condivisione di servizi in un’ottica di risparmio e supporto ai piccoli comuni. Si sa, in un'ottica amministrativa da agente delle cooperative, avere qualcuno che decide sul "tuo" territorio può non essere una cosa buona. 

La delegazione di Rifondazione Comunista incontra il PD di D’Avolio

Marionette nelle mani del burrattinaio...
(Pasolini, "Che cosa sono le nuvole?)
Ieri sera, in una bigia serata invernale, si è tenuto uno degli incontri per definire gli schieramenti politici più in vista in città: quello del PD, che, dopo la vittoria di Barbara Agogliati alle primarie, deve definire chi accetterà di competere a sostegno di questa candidatura già definita. Definita nella persona, non nei programmi.
Protagonisti, insieme alla rappresentanza politica dei Dem, costituita, tra gli altri, dal segretario Lo Preiato, dal consigliere regionale D’Avolio e dalla candidata Agogliati, il PRC, la cui delegazione era guidata dal coordinatore cittadino Giuseppe Eriano, storico protagonista della politica rozzanese, l’assessore Ciro Piscelli, il consigliere Francesco Di Bartolomeo e il componete del direttivo Andrea Miotti.
Sollecitato sin dal giorno successivo alle primarie, il PD ha ricevuto Rifondazione nella sede di via Gerani, ancora impropriamente dedicata a Togliatti.
Inaspettata, ma solo fino ad un certo punto, la presenza del Decaduto, che, ora come non mai, sta trafficando e mantenendo la sua presenza (ingombrante) sul territorio, per non disperdere quanto creato!
Il presidio nell’ufficio di Nebbiolini, il suo delegato locale, è un dato di fatto, e si parla di una sua assidua presenza intorno alle riunioni di Giunta.
A quanto sembra, lo stesso attivismo lo manifesta negli incontri con le altre forze politiche e rappresentanze del territorio, confermando sostanzialmente che l’Agogliati è un “gioppino” nelle sue mani.

martedì 18 febbraio 2014

Arrestato Michele De Girolamo, Area Sud Milano per le tangenti a Cologno Monzese

Continuano i problemi con la Giustizia che coinvolgono Area Sud Milano, l'azienda condotta da Carlo Presidente Carrara, in questo caso per la condotta delinquenziale di un dipendente.
Dopo esser stato arrestato il fratello dell'Amministratore Nicola Colucci (socio con Unendo in Area Sud di AMA) per le vicende legate alla corruzione e truffa nello smaltimento illegale, Area Sud va ora in prima pagina delle cronache milanesi per gli arresti domiciliari di Michele De Girolamo, responsabile per Area Sud del business a Cologno Monzese, una delle città dove presta il servizio la "nostra" società per lo smaltimento e raccolta rifiuti.
Area Sud Milano deteneva l'appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nella città a nord di Milano, ma, a seguito dell'ultimo bando di gara, la concorrente Sangalli, non ci sarebbe stata a perdere.
Ha così assoldato il vice sindaco e assessore all'ambiente Raffaele Cantalupo e l'assessore all'edilizia privata e pubblica Maurizio Diaco, insieme al De Girolamo, per rendere nulla la gara, 28 milioni di euro di servizi.
L'accusa infatti è turbativa d'asta e tangenti.

Pulizie dei binari per la primavera elettorale

Pulizia in corso alla fermata del 15 in via Curiel 
Uno dei segni distintivi di una città "ben amministrata" e' la sua pulizia. Per chi si presenterà in "continuità" con l'amministrazione uscente sarà stato fondamentale - in mancanza dei ricchi fondi del passato dovuti agli oneri di urbanizzazione - mostrare la faccia migliore di una Rozzano che, ogni giorno di più, viene morsa dalla crisi.
Ecco dunque che, anche se non pertinente (spetta all'ATM), i lavoratori di Area Sud intervengono sul percorso del tram, una delle zone tipicamente più lorde nel nostro territorio.
Queste manifestazioni episodiche di attività non strutturate e strutturali non dimostrano capacità gestionale ma opportunismo. Se proprio si volesse improntare la competizione su questo, si assegnino due lavoratori ad ogni lista che si presenterà alle elezioni e un'area omogenea per popolazione e si verifichino i piani attuativi di un programma di pulizia in funzione della superficie assegnata a pesare la soddisfazione della gente!
Va be', una provocazione ce la permettiamo, ma certe manifestazioni "muscolari" ci sembrano idiozie (purtroppo efficaci).
Sarebbe bello stabilire dei criteri omogenei di valutazione dei partiti e dei candidati...
RF

lunedì 17 febbraio 2014

SEL e 6Rozzano: una coalizione per la "buona politica"

Esce in queste ore il primo comunicato stampa congiunto di SEL Rozzano con la Lista civica 6Rozzano, dove delineano gli orizzonti dell'alleanza.
Eravamo in attesa dei primi movimenti elettorali del partito del capogruppo consiliare, nonchè coordinatore del partito di Vendola per il Sud Milano, Igino Gabriele, che, sebbene senza grande schiamazzi, è sempre molto attivo sul territorio.
Ebbene, con un comunicato congiunto, a firma Francesca Panzarin (responsabile comunicazione di 6Rozzano) e Roberta Pergolini (responsabile comunicazione di SEL Rozznao), annunciano che "è stata riscontrata un'essenziale convergenza di valutazione sull'operato della precedente amministrazione, sui problemi e sulle priorità della città, sulle soluzioni da adottare, sulla necessità di proporre all'elettorato un radicale cambiamento in termini di trasparenza, democrazia e competenza nel governo del territorio e nella macchina amministrativa".
Insomma, quanto vociferato, ma lasciato chiaramente trasparire anche nell'incontro di presentazione in Cascina Grande della lista 6Rozzano, l'accordo si è fatto nella calma di questo uggioso ultimo fine settimana.
Come già presentato, le linee programmatiche sono in fase evolutiva e "sarà aperto al contributo che arriverà dalla cittadinanza".
Ciò a premessa della necessità, comunque di individuare un candidato sindaco, in "una personalità di indubbia competenza ed onestà" che affiancherà le liste nell'amministrazione cittadina. Ed in questo senso, non possiamo negare che Guido De Vecchi, tra gli altri, coordinatore di 6Rozzano, possa apparire come qualificato per il ruolo, in un mutuo e reciproco riconoscimento che, non formalizzato, ma appare alquanto possibile.

"Asciutta" al via sul Naviglio Pavese: interventi anche a Rozzano

Lo scorso 4 febbraio, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sala consiliare del Municipio di Pavia con la partecipazione del Presidente di ETVilloresi Alessandro Folli, del Sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo sono stati presentati gli interventi pianificati lungo il naviglio di Pavia.
Gli altri interventi, previsti in occasione dell’asciutta autunnale, riguarderanno invece i Comuni di Assago, Rozzano e Zibido San Giacomo.
Durante la conferenza Consorzio e Amministrazione Comunale hanno avuto modo di confermare la volontà di collaborare per creare sinergie sul fronte della valorizzazione del naviglio locale.
Per permettere i lavori, il 5 febbraio è stata quindi tolta l’acqua al naviglio pavese dando così inizio all’asciutta totale. La cosiddetta "asciutta primaverile" dovrebbe durare sino al 2 aprile 2014, e, durante l'anno, seguirà l'asciutta autunnale dal prossimo 16 settembre sino al 2 dicembre 2014. Le asciutte, ricorda il consorzio, potranno essere posticipate o prolungate per ragioni di carattere meteorologico o gestionale. 
Il Consorzio si è subito attivato per tutelare la fauna ittica presente. L’asciutta è stata effettuata in modo graduale per permettere la migrazione dei pesci verso valle. Quelli recuperati, grazie all’aiuto dei pescatori e dei volontari FIPSAS, sono stati portati a monte della conca di Cassinino, da dove, una volta terminata l’asciutta, potranno tornare al sito originario.

"Cartelle pazze": il Comune messo in un angolo da Equitalia, scatenata contro i cittadini

Ormai decine di chili, scatoloni, di cartelle esattoriali depositate presso il Comune di Rozzano (e, immaginiamo, in tutti i Comuni d'Italia) da Equitalia, alla ricerca di quattrini per sanare le allegre spese statali.
Non tornano i conti, questo è chiaro. E la stretta europea non cede (Saccomanni l'ha diligentemente rispettata!), ma utilizzare gli uffici comunali per la notifica di massa ci sembra uno stratagemma quanto meno artificioso.
Costretti a decuplicare il lavoro, nell'ufficio messi del Comune stanno combattendo l'impari battaglia alla ricerca di far fronte al deposito di innumerevoli cartelle esattoriali, che Equitalia pensa di notificare utilizzando il cosiddetto art. 139 e 140 del codice di procedura civile (c.p.c.).
Si tratta della possibilità prevista per Legge (DPR 29/09/1973 n.602 e DPR 29/09/1973 n. 600) e dal c.p.c. articoli citati di utilizzare la casa comunale per il deposito degli atti relativi.
All'art. 26 del DPR n.602 si recita "Nei casi previsti dall'art. 140 del codice di procedura civile, la notificazione della cartella di pagamento si effettua con le modalità stabilite dall'art. 60 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e si ha per eseguita nel giorno successivo a quello in cui l'avviso del deposito è affisso nell'albo del comune."

domenica 16 febbraio 2014

La Guardia di Finanza tra i banchi del mercato: per chi si stanno muovendo?

Modernismo italiano: Ernesto Thayaht,
Il grande nocchiero, 1939
Ci hanno segnalato la presenza della Guardia di Finanza, in forze, ieri mattina tra i banchi del mercato, mentre erano in corso le strette di mano post campagna primarie dei fan della D'Avogliati.
Tra coloro i quali si sbracciavano con più vigore nel ringraziare la cittadinanza, con il parallelo rilancio su tutte le "fioriere" comunali del faccione di Barbara o del poster PD di ringraziamento, c'era Sergio Gessi.
Un signore che, come una sorta di "amministratore ombra", sta conducendo e suggerendo Sgambato nella navigazione attraverso i pericolosi scogli che affiorano sulla strada di AMA e socie.
Certo, qualche scoglio letale l'han già beccato (hanno affondato Rete srl, API srl e stanno affamando Area Sud), ma, con imperituro coraggio si apprestano a giungere alle colonne d'Ercole delle prossime amministrative.
Dopo di esse ci sarà il mare o il baratro?
Le cronache epiche narrano che nessuno s'avventurò così innanzi....
"Rozzano era tappezzata di manifesti PD (usciti puntualmente), ed ogni spazio era stato occupato - segnala il consigliere Valli. Come se cio' non bastasse i cittadini hanno tutti ricevuto una lettera a firma D'Avolio e Lo Preiato, segreatrio PD, i quali congiuntamente ancora una volta ringraziavano per il risultato. Apuzzo parlò di trasparenza nei costi delle primarie, ma dove sono i conti? Chi ha pagato per la lettera e per le spese pazze di quella consultazione?".
Una domanda lecita che dovrebbe trovare risposta....

sabato 15 febbraio 2014

Incontriamo il candidato sindaco del M5S Palmeri & co. "Anche i partiti senza quorum in consiglio!"

Da sinistra: Amiranda, Palmeri e Andò
In un'atmosfera molto informale, al bar in Cascina Grande il giorno di san Valentino, abbiamo incontrato il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Rozzano, Gianluca Palmeri.
Eletto con voto palese ed elettronico lo scorso 5 febbraio al Centro Civico, il giovane Gianluca (38 anni), ha vinto la competizione interna con Gennaro Amiranda, ma, come nella migliore tradizione democratica, li incontriamo insieme, accompagnati dall'esperienza di Roberto Andò, nome "famigerato" per la frequentazione del Comitato rozzanese Occhi Aperti.
"Per quanto il M5S sia sul territorio da qualche anno, è molto difficile entrare in modo approfondito nei temi della politica e della gestione amministrativa locale senza un riferimento consiliare" dice Palmeri senza mezzi termini. "Abbiamo percepito realmente un muro di gomma".
Preannunciando una campagna non espressamente contro, ma piena di contenuti e proposte, proporranno, come nelle loro corde, un'impostazione molto "virtuale", con grande uso dei social media e di internet. "D'altronde è il modo più economico e trasparente per noi e per i cittadini" riferisce Gennaro Amiranda.
Ricordando comunque che buona parte della popolazione non accede al web, sono ormai due anni che presidiano le piazze con il loro gazebo.

Gentili: "La commissione antimafia ci ha insegnato molto"

Durante l'incontro di Opera organizzato dall'associazione VivOpera (promotore Augusto Sandolo) e Pieve in Movimento (Alessandro Diano tra gli animatori) dello scorso 7 febbraio, il partecipante più prossimo alla nostra città e che si è decisamente prodigato per produrre indicazioni, suggerimenti e buone pratiche immediatamente trasferibili in una città come la nostra, è stato David Gentili, presidente della Commissione Antimafia consiliare del Comune di Milano.
Ho pensato che sarebbe stato utile riportare qualche stralcio del suo intervento per memoria futura. Essendo in periodo elettorale, magari, a qualcuno viene in mente di ricavarne spunti per un'applicazione pratica una volta con l'onere di Governo.
La commissione consiliare antimafia milanese ha circa due anni. E' stato immaginato come uno strumento per produrre regole che impediscano il proliferare delle mafie in territori sotto assedio come il nostro, dove gli interessi economici sono molti e molti, di conseguenza, sono gli appetiti delle organizzazioni criminali. 
Il problema che gli si è posto sin dall'inizio, è stato ricavare una  conoscenza dei meccanismi secondo i quali essa opera, altrimenti non si ottengono risultati efficaci.

Nasce e muore il sito dei delatori PD

Nel giro di pochi giorni, e dopo pochi e fumosi post pubblicati da un fake su Facebook, il sito gestito su WordPress al DNS piazzarozzano.it e' sparito!
Dalle analisi di molti commentatori, si trattava di comunicazione delatoria nata internamente al PD che cercava di screditare alcune posizioni, in particolare quelle critiche e non allineate con la continuità richiesta dal Decaduto con il voto per barbara Agogliati.
La caratteristica dei delatori e' non farsi riconoscere, pusillanimi in quanto portatori di interessi corrotti, e non fornire alcun elemento per la verifica delle loro affermazioni.
"Si dice che...", "Si vocifera...", "la piazza mormora...", sono le classiche espressioni di questi (come li ha definiti Masini) "pezzenti" che non mettono la loro faccia su ciò che affermano, che si tratti di notizie o analisi.
Comunque, dopo una tirata di orecchi molto efficace da parte di Pietro Forello a tal Paolo Scaroni (il fake, falso profilo, su FB che rimandava i post), che lo segnalava come una gola tutt'altro che profonda entro il direttivo PD, i server hanno mostrato la morte del suo prodotto.

venerdì 14 febbraio 2014

Gabriele: "Moro sfiduciato dalla sua maggioranza"

La Commissione sfiduciata...
Era stata convocata per ieri sera la seduta della Commissione Risorse dell'Ente, presieduta da Pietro Moro, approdato in maggioranza nel corso della consiliatura dopo la fuoriuscita di Marco Masini.
La Commissione è stata voluta da Moro per relazionare sul progetto del teleriscaldamento, dopo una modifica dell'ordine del giorno dovuta, almeno per quella parte, all'eliminazione dall'impropria presenza di un punto sul piano delle alienazioni dei beni pubblici, nemmeno ancora discusso in Giunta.
La seduta si preannunciava calda, al punto tale che non si è tenuta per...mancanza del numero legale!
La maggioranza non era presente, come necessario, per consentire l'apertura, e così, il presidente Moro ha dovuto rinunciare a far si che si tenesse la tanto annunciata relazione (che tra l'altro, era stato detto, non avrebbe dato luogo ad un dibattito, trattandosi di informativa).
"L'assenza del numero legale è un chiaro atto di sfiducia nei riguardi di Moro da parte della sua maggioranza" riferisce Igino Gabriele. "Come risulta chiaro ai più, una commissione come quella non necessita di numero legale essendo solo consultiva (come ricordatoci in altre e ben più gravi situazioni), ma la mancanza dei commissari della maggioranza è un elemento di chiara valenza politica".
Gabriele fa evidentemente segno alle spacature che iniziano a delinearsi all'interno del PD e dei sostenitori di questa maggioranza, a seguito del risultato delle primarie.

giovedì 13 febbraio 2014

Il Comune paga i pullman per l'iniziativa di protesta di fronte all'Aler: e il PD mette il timbro

A detta di molti, l'assemblea del 16 gennaio al centro civico organizzata dal Sunia che preannunciava la manifestazione di fronte al palazzo dell'Aler Milano in viale Romagna era un'iniziativa elettorale per il PD.
Infatti, nessun consigliere aveva ricevuto una comunicazione relativa all'evento, ed in sala sedevano, insieme al delegato milanese del Sunia, il vice sindaco Gaeta, il consigliere regionale D'Avolio e i candidati alle primarie PD.
RF era lì avendolo saputo per caso da uno dei candidati, ma, in sala, non c'erano altri consiglieri.
Ecco perchè, la liquidazione di 330 euro per il pagamento ad AMA (??) dei due pullman per il trasporto dei concittadini che abitano nel quartiere Aler, con la determina n.100 del 21 gennaio scorso, è sembrata a molti rappresentanti delle opposizioni un uso distorto del denaro pubblico. E le motivazioni son diverse.
"L'iniziativa, chiaramente e smaccatamente di partito, che, per di più, non ha prodotto alcun risultato, ha il sapore amaro della malagestione dei denari pubblici e dell'abuso di una posizione di debolezza dei nostri concittadini" dichiara Gianni Ferretti, di FI.
Ma anche da sinistra giungono sostanziali critiche. "Si tratta di una iniziativa dove hanno perorato la giusta causa dei cittadini dell'Aler, con un approccio, però, completamente fuorviante" incalza il consigliere Igino Gabriele, capogruppo di SEL.

Rozzano, lavoratori dell’Igiene Ambientale: UGL all’attacco

Rozzano, 7 febbraio 2014 - Sindacato lombardo dell’igiene ambientale sul piede di guerra. Su richiesta degli ex lavoratori Aimeri Ambiente, infatti, l’Ugl ha segnalato a Telecolor una situazione definita incresciosa ed imbarazzante. Per il sindacato, la società Aimeri Ambiente non ha versato le spettanze ai lavoratori a titolo di TFR ne tantomeno ha provveduto al pagamento delle finanziarie rispetto ai quali i lavoratori sono rimasti insolventi con conseguenze di inserimento come cattivi pagatori nelle banche dati, non potendo per tale motivo conseguire altri finanziamenti.
Il sindacato, in una nota diffusa agli organi di informazione, ha precisato che, nonostante le conciliazioni sottoscritte nel mese di luglio dello scorso anno, alla presenza dei legali, le conciliazioni stesse non sono state onorate. Questa situazione continua a ripetersi a tutti i lavoratori che chiudono il rapporto di lavoro per cessato appalto. L’ultima, in ordine in tempo, per i lavoratori del Comune di Rho che, dopo oltre un anno dalla cessazione dell’appalto, sono ancora in attesa delle loro spettanze, con conseguenze gravi sulle famiglie coinvolte.

mercoledì 12 febbraio 2014

Commissariato il Liquidatore di API, l'inopportuno presidente Moro vuole relazionare sul "suo" teleriscaldamento

Gli uffici vuoti di API
Da quando lo incontrammo nella sede di API lo scorso novembre, il liquidatore incaricato, ragionier Gambato e' stato costretto a trincerarsi dietro ad un muro di gomma.
Apparentemente (forse troppo) disponibile, veniamo a sapere che e' stato, sostanzialmente, commissariato da una persona che non conterebbe nulla, formalmente, ma che agisce per nome e per conto del Decaduto.
L'assessore Nebbiolini in valpadana, infatti, ha sottratto al Socio Unico l'interlocuzione con il liquidatore, il quale, invece d'essere seguito da qualcuno delegato allo scopo all'interno del Consiglio Comunale (relazionando opportunamente) o dal rappresentante legale (il vice sindaco Gaeta), si dice riceva ordini operativi solo da tal figuro, incontrando collegialmente i soggetti amministrativi coinvolti di quando in quando.
E nel frattempo, invece di relazionare il Consiglio sullo stato dell'arte di questo procedimento, di cui nessuno sa nulla e dove pendono quasi 50 milioni di euro di debiti, tra cui ingiunzioni o richieste di pagamento per milioni di euro di uno dei consulenti di Ama e Api, l'ingegner Vito Ancora, per gli appalti e progettazioni sul teleriscaldamento, il presidente della Commissione Risorse Pietro Moro convoca un incontro per una "relazione sul teleriscaldamento"!

martedì 11 febbraio 2014

Il bilancio comunale a Palazzo Marino. Gentili: "Il riconoscimento al ruolo del Consiglio rifiutato dalle opposizioni"

Palazzo Marino, sala consiliare, 10 febbraio 2014.
Ieri ho partecipato ad una seduta del consiglio comunale di Milano, a Palazzo Marino. Mentre fuori impazzava la rumorosa protesta del blocco dei tassisti, per un allargamento della platea dei servizi alle auto con autista, all'interno si celebrava la politica.
La maggioranza consiliare, con la relazione dell'assessore Francesca Balzani e l'intervento del capogruppo PD Bertole', apre al dibattito sul bilancio premettendo che, sulla base di alcuni temi e questioni irrinunciabili per la coalizione, metterà a disposizione del Consiglio ben 30 giorni per alimentare i relativi capitoli con proposte e verifiche.
Che grande differenza con Rozzano!
Nella nostra città il bilancio viene predisposto e preconfezionato per un paio di passaggi in commissione, per domande e osservazioni, e poi immesso nell'ordine del giorno del consiglio con un dibattito in tempi contingentati...
"E' stata sperimentata questa nuova procedura che dà pieno riconoscimento al ruolo del Consiglio, per dare un segno distintivo del nostro stile", commenta David Gentili, consigliere comunale del PD.

domenica 9 febbraio 2014

Un successo la serata operese di Lotta alla mafia, da sud a nord. Presenti Sindaci e Assessori

La partecipazione alla serata di VivOpera al cineteatro operese
E’ stata un successo la serata anti mafia organizzata venerdì sera a Opera, cittadina nota in Italia perché ospita il supercarcere nel quale sono detenuti alcuni tra i più pericolosi boss mafiosi. 
Sul palcoscenico del cinema teatro “Eduardo” si sono confrontate le esperienze di Napoli, Milano e Palermo, ma anche di Lamezia Terme, grazie alla presenza dei rispettivi Sindaci e Assessori.
La serata è stata animata dal giornalista de Il Fatto Quotidiano, Mario Portanova.
Si è trattato di una occasione di confronto tra diverse esperienze amministrative, tutte condotte in “terre di mafia”: al sud dove si spara e si chiede il pizzo e al nord dove si spaccia e si “lavano” e reinvestono i soldi sporchi.
Dopo il saluto e il breve intervento degli organizzatori, tra cui il Presidente di VivOpera, l’ex assessore all’ambiente di Opera, Augusto Sandolo e del Sindaco della cittadina, Ettore Fusco (il quale ha ricordato come, a suo avviso, la mafia al nord ha iniziato a insediarsi con i soggiorni obbligatori dei boss negli anni ’80), ha avuto inizio la serata. Leoluca Orlando ha fatto la parte del leone e del matador  ricordando come la mafia sia un fenomeno criminale trasversale a tutte le classi sociali. Il Sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha sottolineato come la mafia sia si bene insediata e con un rigido controllo territoriale al sud ma anche al nord dove “gioca sporco con il volto pulito” e dove reinveste i soldi del narcotraffico.  In sostituzione del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, è intervenuta la giovane assessora Alessandra Clemente figlia di Silvia Ruotolo vittima innocente (colpita da un proiettile vagante in una sparatoria), della camorra nel 1997. L’assessora ha ricordato come, alla luce della propria drammatica esperienza, ognuno può diventare vittima delle mafie.

6Rozzano: una proposta civica di spessore .... partecipativo: "vogliamo essere cittadini, non sudditi!"

Guido De Vecchi anima la serata di 6Rozzano
 6: un numero (le "parti" di Rozzano), un verbo (essere, non avere).
Da qui parte la presentazione di una associazione che si presterà alla politica per il recupero del civismo con la costituzione di una lista civica per e prossime elezioni amministrative.
Giovedì sera, 6 febbraio, nella cornice della sala conferenze della Cascina Grande, Guido de Vecchi, coordinatore della lista, ha aperto la prima serata pubblica dell'associazione che, nel frattempo, si era manifestata in città con varie presenze ad un banchetto al mercato del sabato prima del presidio PD per le sue primarie.
Un gran successo di pubblico, che ha riempito la sala, ascoltando con attenzione e riconoscendo ai presentatori la freschezza delle idee e delle proposte.
Alla serata ha partecipato la consigliera regionale Lucia Castellano, Capogruppo del Patto Civico, in veste di rappresentante della Rete del Civismo Lombardo che sosterrà la lista civica 6Rozzano alle prossime amministrative del maggio 2014.

Una bella rasata per gli alberi sulla Pavese: ecco cosa ci voleva!

Ma si; abbattere tutte le alberature a raso ex strada statale dei Giovi, ridotta a provinciale, era proprio ciò che ci voleva per festeggiare la fine dei giorni della merla!
Tempo fa, un "infestante" (è il nome che si usa per gli alberi quando si oppongono alle necessità delle strutture o infrastrutture umane) ha provocato scompiglio sulla provinciale, nella zona del Parco 1.
A seguito di ciò, la Provincia di Milano, responsabile per la viabilità su quella strada, ha deciso che, trattandosi di "infestanti", a prescindere dal loro stato di salute e dall'essenza (perchè la disgraziata che era caduta invadendo la statale era un povero pioppo), dovevano essere rasati al suolo per evitare problemi di responsabilità futuri.
Ecco, l'approccio è stato a non discriminare e, tanto che c'eravamo, ad allargare l'area di intervento sino al fossato tra la strada ed il Naviglio, anche se, quelli a ridosso del Naviglio non avrebbero mai potuto invadere la ex statale.
L'appalto, alla società Agri Movimento Terra, si è sviluppato con l'ordine di abbattere tutti gli "infestanti dalla sede della Commissionaria Intertrasporti, sino alla zona infestata dalle palazzine nate a ridosso dell'ex riseria. circa 500 metri.

Nuova sede di Forza Italia in via Alberelle. Gagliardi: "un presidio di libertà"

La via Alberelle, dove sarà la sede di Forza Italia
Il territorio torna a popolarsi di presidi politici, speriamo permanenti. Anche la nuova Forza Italia, rappresentata a Rozzano dal coordinatore cittadino Agostino Gagliardi e dal capogruppo consiliare Gianni Ferretti, ha deciso, e le prossime amministrative hanno certamente dato una mano nel deciderlo, di aprire un presidio territoriale in quel di Valleambrosia.
"Si tratta di un passo importante - dichiara Ferretti. Non esistendo una struttura dedicata all'associazionismo politico, secondo noi fondamentale tanto quanto quello del terzo settore tradizionale,  perché vive dello stesso spirito volontaristico, gli affitti e le problematiche economiche diventano un impedimento a volte non secondario".
Sul territorio di Rozzano, hanno grande visibilità e storia solo i circoli PD, per i quali, stante la loro numerosità, chiedemmo conto in termini economici, ma mai ci fu detto come questi vengano mantenuti.
Un altro importantissimo presidio, con ampia frequentazione cittadina assolutamente trasversale che l'ha fatto diventare un vero e proprio presidio culturale, e' la sede di SEL in via delle Mimose.

sabato 8 febbraio 2014

Proseguirà l'anomalia PD? D'Avogliati vince, Mallamaci incalza. Apuzzo out

RidiRozzano del mese dopo...
Una settimana basito per il risultato elettorale delle primarie PD. Ma è ora tempo di tornare a "combattere" per un Paese migliore, a dispetto dei risultati e di come essi sono stati ottenuti.
A questo proposito, ma solo per terminare e chiudere la parentesi relativa alla storia di questo scellerato confronto, reso tale con dovizia da una parte, riporto, ad onor di cronaca, le ultime news, per poi passare ad altro.
Il risultato in termini numerici è chiaro ed evidente, ma mostra, nella lettura di dettaglio, alcune interessanti sfumature.
Si trattava delle primarie di un partito. Al di là dei soliti roboanti annunci, si è registrata una partecipazione di circa 3500 persone, meno dei 4000 voti ottenuti dal Decaduto D'Avolio alle ultime regionali. Ciò significa che l'impegno ed il coinvolgimento è stato inferiore, anche perchè, e questa è una lettura possibile, al di là di chi avesse vinto (ma a patto che non l'avesse fatto il "grillino" Apuzzo, con una transizione troppo forte per un partito come il PD rozzanese), Egli avrebbe comunque potuto controllare il risultato. Di qua e di là della barricata abbiamo registrato, nel tempo, adesioni di vicinori del Decaduto, che gli avrebbero comunque consentito un continuum nel'azione. Meno "ficcante", certo, ma comunque adeguato.
Ha vinto D'Avogliati (o, per una lettura più trasparente, Agogliati/Pinardi in Sgambato).
In molti seggi, durante la giornata del voto, si sono visti girovagare con incedere perentorio, la coppia D'Avolio-Sgambato, a sovrintendere e certificare che, l'agogliante Barbara, era sotto stretta tutela. Mentre Apuzzo e Mallamaci giravano i seggi e incontravano le persone, "la mamma di due bambini, figlia e moglie di imprenditori e di una dirigente scolastica" (che, abbiamo sentito testimonianze, ha effettuato stalkeraggio telefonico a tutto il mondo scolastico, con qualcuno che ritiene l'abbia fatto utilizzando impropriamente dati personali a cui poteva accedere solo in virtù della sua veste di dirigente pubblico) non si faceva vedere granché in giro.
Una vittoria importante nei numeri, ma come è stata ottenuta?