venerdì 31 gennaio 2014

Altri 200 posti di lavoro a rischio. E la Lombardia chiude Aler

Ci siamo occupati di Aler nei giorni scorsi, in occasione della iniziativa del PD e del Sunia al centro civico, per constatare le argomentazioni avverso gli aumenti degli affitti che stanno determinando moti di protesta e un aumento dei disservizi.
Ci chiedemmo, e le risposte del PD stesso erano chiare, anche per bocca dell'ignavo senatore Mirabelli, se alcune questioni che influenzarono negativamente le scelte per tali aumenti potessero esser fatte afferire ai costi indiretti che gravano su Aler, come le tasse impropriamente applicate e la gestione dei costi per i servizi e le manutenzioni.
Su quest'ultimo punto, le manutenzioni, stante la scelta delle modalità di fornitura e di appalto, ad esempio, della ristrutturazione della rete del teleriscaldamento, sembra acclarato. L'uso di leve clientelari rende inevitabilmente "meno efficiente" il servizio e questo aumenta gli oneri per Aler che si trasferisce sugli affitti.
Maria Sbrescia
Sulle tasse come l'Imu applicate ai massimi livelli, e anche di più, alle case delle cooperative in proprietà indivisa e Aler, nonostante nelle dichiarazioni nazionali certi figuri (del PD, detti Mirabelli) si straccino le vesti sostenendo che vanno applicate al minimo, e a livello locale gli stessi personaggi appoggino scelte opposte e "di continuità", sostenendo candidati (D'Avo-gliati) che sposano azioni esattamente opposte, si rende inevitabilmente "meno efficiente" il servizio e questo aumenta gli oneri per Aler che si trasferisce sugli affitti.
Resta la questione dei servizi accessori, come le pulizie, la gestione del verde e le disinfestazioni, che, anch'esse, se mal gestite possono rendere "meno efficiente" il servizio e anche questo aumenterebbe gli oneri per Aler che si trasferisce sugli affitti.
Oggi affrontiamo ed analizziamo nel dettaglio quest'ultimo punto grazie a Maria Sbrescia,titolare di un'azienda di servizi che lavora per gli immobili Aler e rappresenta la collegialità di queste aziende sul territorio di Rozzano.

giovedì 30 gennaio 2014

Più di mille euro in accessori da...cesso!

Non è possibile: anche sugli accessori da bagno per le scuole rozzanesi si è capaci di spendere più del doppio del dovuto!
Con la determina 150 del 23 gennaio dei Servizi Generali, il Comune compra in privativa (senza gara, giustamente, perchè piccolo importo...), 2 zerbini, 6 porta scopini e 23 porta carta igienica per alcune scuole.
Il problema è che, invece di spendere (ma con accessori di qualità), circa 470 euro, ne spende più del doppio: 1050 euro!!
Inoltre, siccome chi ci ha "lavorato" ha capito bene cosa deve essere comprato, invece di andare da un rivenditore di materiale ed accessori per il bagno, va dal.... Colorificio Pastore!!!

Piano neve. Dal Comune: "se nevica son fatti Vostri!"

Il comunicato dell'Amministrazione sul "piano neve" recita chiaramente un mantra abbastanza preoccupante. Dopo gli anni grassi dove API interveniva comunque e dovunque (anche in proprietà private con soldi pubblici), ora ci si rivolge, e si intima, ai cittadini di occuparsi di tutti gli spazi possibili: dal fronte degli esercizi commerciali e a tutti i marciapiedi, sin anche agli incroci...!!!
Il comunicato del Comune fa chiaramente riferimento alle norme, ma di queste ce ne eravamo dimenticati per la scelta di intervenire "in deroga" in ogni momento nei periodi "giusti":
"In caso di nevicate gli abitanti degli edifici residenziali, industriali e commerciali  che si affacciano sulla pubblica via sono tenuti a spalare la neve dai marciapiedi, dall’imbocco delle caditoie e dei tombini.
Devono provvedere inoltre all’apertura di passaggi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e degli incroci stradalie questo per tutto il fronte della proprietà su cui insiste lo stabile da essi abitato o comunque occupato. Nelle aree sgomberate i frontisti sono tenuti inoltre ad adottare idonei accorgimenti per evitare la formazione di ghiaccioIl servizio di sgombero della neve a Rozzano è disciplinato dal regolamento dei servizi di igiene urbana ed è affidato alla società comunale API."

mercoledì 29 gennaio 2014

D'Avolio: "votiamo in massa Agogliati perchè è la continuità". Se a voi piace così...

In un simpatico mini-video registrato domenica nel salone del Polifunzionale di Quinto, un incontro del gruppo di sostegno di Barbara Agogliati con l'associazione di danza a cui è stato affittato il locale su indicazione di Carucci e avallo di D'Avolio verso API, proprietaria dell'immobile.
Qui, è detto, senza mezzi termini, ciò che ci aspettavamo: "vota Agogliati per la continuità!"
Quindi, se volete - in caso di vittoria di una coalizione guidata dal PD - che tutto vada avanti come è stato, con la gestione clientelare e nepotista del Comune e delle partecipate, con gli appalti tele-guidati, con il territorio regalato agli amici e con la reiterazione delle ricchezze per i pochi a scapito dei molti (che si accontentano di un tozzo di pane in cambio) e la totale mancanza di confronto e trasparenza potete farlo votando la candidata di #iostoconrozzano.
Lo stile è quello di Berlusconi. Lui ci ha sequestrato il grido da stadio "forza Italia", Agogliati/Pinardi-D'Avolio lo "io sto con Rozzano", stessi metodi, stessi problemi di conflitti di interesse e di reiterazione del potere a prescindere dai contenuti.
Che altro c'è da incassare a Rozzano?

lunedì 27 gennaio 2014

Moro: "Ho saputo più cose io in un anno di te in quattro anni!"

Mauro Caraccini, Pietro Moro e Barbara Agogliati
Pietro Moro getta la maschera. Fare business per tramite del comune genera relazioni tali da permetterti di conoscere cose che ad un semplice consigliere non è permesso.
Secondo l'ex PDL-ino afferito alla corte di D'Avolio dopo l'uscita di Masini da Rozzano per D'Avolio, ed ora, di conseguenza, ventre a terra con Agogliati, le riunioni di maggioranza sono aumentate ed il potere di influenza del suo duetto (con Caraccini, ndr) e' significativo. 
Le decisioni che in quel consesso vengono prese dovrebbero essere portate con la forza delle argomentazioni al consiglio comunale, invece a Rozzano, una volta definito il da farsi vengono imposte a colpi di numeri (comprati o costretti) nell'aula consiliare, senza render edotti gli altri partecipanti ala vita democratica dei motivi e dei veri numeri e organizzazione delle scelte.
Ed è così che tutto ciò che riguarda le aziende, come ad esempio le ristrutturazioni della rete del teleriscaldamento Aler che ha portato una parte dei circa 350 mila euro di opere elettriche nelle tasche di Moro con appalti per la sua azienda , sono off limits per i rappresentanti dei cittadini qualunque, cioè non dipendenti delle partecipate o con loro in affari.
"Non c'è nessun problema acchè le aziende e gli imprenditori di Rozzano lavorino sul territorio: anzi, ben venga! Ma se fai l'imprenditore e fai affari per tramite dell'Amministrazione (al di là della compatibilità strettamente legale) non si dovrebbe ricoprire un incarico pubblico" dice Marco Masini, consigliere indipendente del gruppo misto.

I consiglieri comunali: non costan nulla e non sono messi in grado di far nulla. Ergo...

Sono state inviate in pagamento le spettanze dei consiglieri comunali di Rozzano: ben 3700euro complessivi per sei mesi di in-attività del Consiglio Comunale, da luglio a dicembre.
Quattro consigli comunali e due commissioni consiliari. Questo è tutto.
Un elenco all'ordine del giorno che vede ancora una ventina di punti aperti e una interlocuzione tra le forze politiche annullata, resa vana.
Ogni provvedimento votato dal Consiglio non è mai stato veramente discusso nelle relative commissioni, ridotte al ruolo - nel migliore dei casi - di semplici ascoltatori degli sproloqui del delegato della Giunta.
Nei comuni normali, si tengono sedute commissariali ogni settimana e consigli anche più d'una volta al mese. Questo succede perché i provvedimenti, realizzati sulla scorta di un legittimo piano di governo della maggioranza in questione, vengono portati in embrione alla discussione dove, se i commissari sono in grado (!), possono trovare ulteriori contributi ed essere migliorati.
Tutto questo se si intraprende un normale percorso dialettico che funziona democraticamente sulla base delle idee e degli argomenti. Se invece il confronto viene evitato o per argomentazioni troppo deboli o per interessi tutt'altro che sociali e socializzabili, il Consiglio Comunale costa poco e può non servire a nulla!

Decaduto...

Il drappo dei servizi comunali accessibili tramite numero verde è in decadenza. La manutenzione dell'immagine cittadina fatica, così come le casse comunali e delle aziende. 
API in liquidazione, AMA che non paga i servizi, il Comune che rileva pendenze e incertezze, una situazione che non fa stare allegri.
La tenaglia della crisi e delle molte famiglie in difficoltà, legate all'Aler ed ai suoi disastri ed alle aziende artigiane che faticano a superare il momento, mette a dura prova la città di Rozzano.
In questa situazione di grande disagio, le promesse elettorali, comunque, non mancano.

venerdì 24 gennaio 2014

"Voto Agogliati perchè...."

La risposta potrebbe esser riassunta in una sola frase, all'unisono, ma preferiamo declinarla con nomi e cognomi, almeno per i componenti Consiglio Comunale e Giunta non appartenenti al PD che si sono schierati con Barbara Agogliati.
Partendo dal fatto che il suo "programma" (ecco un link al documento completo) è sostanzialmente vuoto di contenuti ma pieno di richiami fideisti e rivelati ("Io credo nei giovani, negli anziani, nel commercio, ... etc. etc.", ma non si capisce perché loro debbano credere in Lei), dobbiamo entrare nelle pieghe della "vita" di tutti coloro i quali anelano al cambiamento per tramite della figlia della Dirigente Scolastica Danila Pinardi (che la sostituisce pure nei consessi dove la presenza del candidato sarebbe stata auspicabile). Si, occorre purtroppo procedere in questo modo, perché, non potendo riconoscere altre ragioni più sostanziali, occorre trovarne di più prosaiche.
Il gruppo al quale ci riferiamo quest'oggi, è quello della lista civica ancora denominata Rozzano per D'Avolio, nella quale ho "militato" per un paio di anni prima di abbandonare la maggioranza per i motivi ormai noti.
Il gruppo, per bocca dell'assessore Aristide Rossi, si esprime sulla scelta, ed è composto, oggi, dai consiglieri Marco Ercoli, Leonarda La Spina, Angelo Carucci (missing in action Leonardo Piras), e dagli assessori Rossi stesso e Francesco Giuliano.

"Quale ambiente per il futuro di Rozzano", una serata di approfondimenti tematici

Ieri sera, presso la sala conferenze in Cascina Grande, si è tenuta la presentazione dell'associazione Ambiente Rozzano sui temi afferenti genericamente ma specificatamente ai temi ambientali, intesi come possibilità per la città di Rozzano.
"L'ambiente può costituire di per sè un valido riferimento per la gestione di una città, della sua economia e dei suoi gruppi sociali" dice l'ing. Marco Masini, relatore della serata.
"Attorno all'ambiente ruotano temi importanti quali l'energia, la salute, il lavoro, l'abitare, i diritti ed il benessere. Non si può prescinderne. D'altronde, per poterlo valorizzare appieno occorrono competenze e lungimiranza".
Durante la presentazione non ha fatto sconti alle amministrazioni presenti e passate, in termini di realizzazioni e mancate realizzazioni, raccolta o dispersione di opportunità. Tra queste, sono stati approfonditi con un certo dettaglio, alcuni temi quali l'inquinamento atmosferico, elettromagnetico, da amianto, e aree tematiche come la produzione energetica, il suo consumo e tutti i temi legati all'efficienza.

mercoledì 22 gennaio 2014

Arrestato Colucci, il presidente del Socio di AREA SUD MIlano

Francesco Colucci è stato arrestato questa mattina a Milano secondo quanto rende noto il Corriere della Sera, nell'ambito dell'inchiesta sull'area ex SisalFrancesco Colucci, è il presidente del gruppo Unendo Spa, la holding a capo della bonifica tramite la Daneco impianti.
Milano: Sei Arresti Per La bonifica Ex Sisas
Da Milano Today: "L’indagine, durata oltre due anni, ha evidenziato varie condotte illecite che vanno dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, alla corruzione, alle attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, in ordine alla aggiudicazione dell’appalto per l’esecuzione dei lavori di bonifica del sito ed allo smaltimento dei rifiuti in siti di proprietà, previa fraudolenta declassificazione degli stessi da pericolosi a non pericolosi, con l’ottenimento di ingiusti profitti".
Daneco è propretaria del 25% di Area Sud Milano, la società che gestisce lo smaltimento a Rozzano, controllata da AMA Rozzano.
Potrebbe interessarti:http://www.milanotoday.it/cronaca/nomi-arrestati-ex-sisal.html
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Rozzano Futuro ne parlò non molto tempo fa, anticipando, in qualche modo, gli eventi e criticando pesantemente la scelta dei soci da parte dell'Ente pubblico e della società guidata da Carlo Presidente Carrara, che ora si ritrova in Cda il fratello, Nicola Colucci, consigliere e proprietario di parte della Unendo.

martedì 21 gennaio 2014

Ferretti (FI):"Primarie o no, nel PD nessuno risponderà ai bisogni delle frazioni!"

Agostino Gagliardi e Gianni Ferretti (FI)
Le primarie sono anche un momento di confronto tra il PD e le altre forze politiche del territorio. In questi giorni sui temi posti all'ordine del giorno da Mallamaci e Apuzzo (dall'Agogliati non perviene nulla, perchè, come nella migliore tradizione dei gestori delle partecipate, tutto avviene nelle "segrete stanze" e non alla luce del sole) sia SEL che FI incalzano e cercano di porre all'attenzione della città i risvolti della medaglia o ciò che non viene considerato.
Abbiamo incontrato il capogruppo di Forza Italia, Giovanni Ferretti, che, su un tema che è sempre stato appannaggio del centro-destra a Rozzano, le frazioni, torna a rivendicare l'assenza del PD in tutte le sue forme.
"Primarie o no, i temi relativi alle frazioni vengono sempre disattesi dal PD - ci dice Ferretti. Lasciate allo sbando per quel che riguarda la vivibilità nel suo complesso, il PD non prevede nulla, neanche durante le primarie di partito, per ciò che le riguarda".

Contenzioso IMU tra Comune e Aler: 3mila euro, l'uno, e 20mila euro, l'altro, sul piatto per le consulenze...

Lo scorso 8 gennaio, la Giunta ha deciso di incaricare il FF vice sindaco Gaeta a costituirsi nel giudizio promosso da Aler Milano presso la commissione tributaria per il mancato pagamento di circa 1,5 milioni di euro di IMU. Con quella delibera viene anche assunto un impegno di spesa di 3mila euro per incaricare un legale di supporto, avv.to Sarteschi, di Chiavari, operante prevalentemente in Liguria come consulente per la PA nel settore patrimoniale. Il vero onere legale sarà noto alla fine del procedimento.
La questione sorse nel momento in cui Aler con la deliberazione del Collegio Commissariale n.11 del 21 novembre scorso preannunciò di ricorrere ad un contenzioso avverso all'accertamento IMU2012.
Per far ciò, Aler ha incaricato il prof. Luigi Andreani di adire in sua vece per tale partita. Per Lui viene stabilito un onorario massimo di 20mila euro.
Il prof. Andreani (Docente Diritto Tributario, Scuola Superiore Economia e Finanze, Roma) ha alle spalle una lunga carriera di fiscalista e tributarista per la casa, lavora a supporto di Federcasa dal sud al nord dell'Italia, ed ha in attivo, per la sua vicinanza con i ministeri di riferimento, una lunga scia di successi in cause consimili.
Ci si sta muovendo in "punta di diritto", ma ciò che è certo è che la pretesa del Comune di Rozzano smentisce la "linea PD" sulle case Aler e a proprietà indivisa, considerandole alle stregua di un limone da spremere.

Al mercato come al cinema: il cappello sulla sedia...

Il Gazebo "cappello" Agogliati alle 6,15 del mattino.  Ma
dei sostenitori nemmeno l'ombra sino alle 8.45
E siamo solo alle primarie PD!
Il mercato del sabato in piazza G. Foglia è diventato come un cinema d'antan, quando si "prenotava" il posto per l'amica mettendo il cappello sulla poltroncina. "Occupato!", era il grido monocorde che si sollevava dalla platea se qualcuno chiedeva di potervi accedere.
Al mercato, sin dalle 6 e un quarto del mattino (!!!), c'è qualcuno che mette il gazebo "cappello" in prenotazione dello spazio per conto delle signore candidate. Il signor candidato Apuzzo, invece, non ricevendo alcun appoggio dalle infrastrutture ed operatori commerciali del partito, deve arrangiarsi di rimessa, rischiando improperi e sberleffi.
Anche gli operatori commerciali ambulanti son rimasti stupiti: "non ci saremmo mai aspettati una cosa simile" ci dice un ambulante. "Anche la Lega dei bei tempi, per mettere il gazebo vicino all'edicola, non veniva prima delle sette!".

sabato 18 gennaio 2014

Natale, capodanno e befana: Politica estetica o Estetica della politica? "Gesamtkunstwerk"

Ai nostri elettori e concittadini la valutazione di cui al titolo.
Si tratta, probabilmente, di un post più adeguato per FB, ma tant'è.... ce l'avevo nella penna, o meglio, sulla punta delle dita che sbatacchiano la tastiera del mio affaticato desktop....
Loro, a Natale, capodanno e all'epifania.....
L'estetica della politica è un concetto affermatosi nel nazional socialismo, dove l'ambiente totale pretende di essere una verità immutabile e indiscutibile che non ha bisogno di dialettica. Il popolo tedesco doveva innalzarsi e dominare il mondo attraverso la “forma”; ma non doveva mancare neanche nella cura della sua sostanza spirituale, ecco perchè da soggetto passivo dell'arte, il völk doveva diventarne protagonista.
Leggendo il programma di #iostoconrozzano, e in modo molto molto meno marcato, ma comunque presente, quello di "Caterina" si ritrova tutto questo:

venerdì 17 gennaio 2014

“STOP AL PAGAMENTO DEGLI AFFITTI”. IL 22 GENNAIO MANIFESTAZIONE IN VIALE ROMAGNA DEGLI INQUILINI ALER

La sala del Centro Civico gremita e gli oratori
Si è tenuta ieri sera un’assemblea pubblica organizzata dall’Amministrazione e dal SUNIA sul recente mancato rinnovo dell’accordo tra Aler e i sindacati inquilini. All’incontro, tenutosi presso il centro civico in piazza G. Foglia, hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale del SUNIA di Milano Stefano Chiappelli, il consigliere regionale Massimo D’Avolio, il vice sindaco Errico Gaeta e una serie di assessori, candidati o meno alle primarie del PD.
Avvistati in zona anche l’ex direttore Aler Franco Salvador, spesso di supporto all’amministrazione per le questioni Aler, il segretario cittadino del PD Antonio Lo Preiato e Vito Ancora, sicuramente ineterssato alle vicende per il pagamento delle manutenzioni alla rete di teleriscaldamento ora in mano ad AMA.
La sala era piena di cittadini e l’attenzione, visti gli scottanti temi all’ordine del giorno, molto alta.
Gaeta ricorda nella sua introduzione che non sono più tollerabili i sacrifici per i cittadini, e che bisogna contrastare l’aumento delle spese e dell’affitto. A tal proposito, fa presente che Aler è già due anni che non paga l’IMU dovuta al Comune, creando così anche problemi indiretti agli inquilini. Sulla scorta della proposta di manifestare il prossimo 22 gennaio di fronte alla sede Aler di viale Romagna, preannuncia la disponibilità del’Amministrazione nel procurare degli autobus per la trasferta, un importante momento di lotta civile.

giovedì 16 gennaio 2014

API: prossimo contenzioso milionario con l'Immobiliare Residenza del Bissone? Altri denari sprecati...

Gli immobili in loc. Follazza dove stanzia API
Non bastava il disastro noto, ora sembra comparire anche l'ignoto.
Nell'ambito delle valutazioni di liquidazione di API, spunta la questione degli affitti mai pagati all'ennesimo inutile ricovero materiali e mezzi nei capannoni diroccati della Cascina Follazza, a ridosso dell'Oasi dello Smeraldino.
Si tratta di una struttura dismessa male in arnese, dove nei decenni passati si producevano stampi plastici, ed oggi di proprietà quasi integrale dell'immobiliare Residenza del Bissone, di Pieve Emanuele. L'immobiliare fa capo a Bertacchini, noto imprenditore, rozzanese di adozione, proprietario dell'omonima carrozzeria.
La struttura, come del resto il rimessaggio della CRC dei Gianotti, era ed è assolutamente inutile, avendo a disposizione migliaia di metri quadrati in località .... a Ponte Sesto, usati solo parzialmente ed affittati per un pugno di riso.
Invece, sembra che per l'affitto di questo modesto appezzamento coperto di amianto, API abbia un contenzioso ovvero dei debiti per oltre un milione di euro. E noi che stiamo a preoccuparci di come risparmiare qualche euro per mantenere in essere i servizi per un'indigenza crescente in città!
Sommando gli affitti pagati per un decennio a CRC e quelli dovuti alla Residenza del Bissone, Rozzano avrebbe potuto mantenere dignitosamente il rigore del proprio assetto sociale, a beneficio dei meno abbienti.
Gli scopi che hanno guidato quelle scelte, tutte sviluppate in questo scellerato decennio, non profumano di violette...

mercoledì 15 gennaio 2014

Degradante: i dirigenti delle partecipate fanno "stalking" sui lavoratori per il voto alle primarie PD

La battaglia per la "poltronissima" di "principale interlocutore della coalizione del centro sinistra" o "candidato sindaco del PD" (l'uso dell'una o dell'altra locuzione determina la futura scelta di campo), sta scatenando una piccola guerra sul territorio a colpi di telefonate.
Sembra che alcuni dirigenti si stiano permettendo di sollecitare i lavoratori con telefonate personali "suggerendo" il voto per uno dei candidati.
Questo comportamento risulterebbe, oltre che degradante per il dirigente e di discutibile gusto, anche perseguibile. Si potrebbe configurare una indebita pressione psicologica (stalking) che verrebbe vista alla stregua di...."o fai così o potrebbero esserci delle conseguenze!".

martedì 14 gennaio 2014

Una serata Democratica: la presentazione dei candidati PD

Poco pubblicizzata, lo scorso venerdì 9 gennaio, si è tenuta nella sala ricevimenti della Cascina Grande la serata organizzata dal PD di Rozzano per la presentazione dei suoi candidati sindaco.
Una serata di politica, alla quale, la cittadinanza, gli iscritti e gli interessati alle vicende cittadine, si sono ritrovati numerosi per ascoltare le novità PD per il territorio. Certo, perchè l'attesa era alta. In molti, infatti, non avevano ancora capito come mai il PD, il PD di Rozzano, presentasse l'iniziativa primarie, essendo stato gestito, sinora, come una cosa assolutamente verticistica e quasi privata, o per lo meno chiusa negli uffici del Palazzo.
E' presto detto. Il "principale azionista", l'ex sindaco Massimo D'Avolio, sedeva tra gli invitati e non tra i protagonisti, e questo ha fatto maturare le differenze interne al partito, sopratutto relative alla sofferenza o insofferenza rispetto ai metodi suddetti.
E la presentazione ha pienamente soddisfatto, in questo senso, al di là dei punti programmatici esposti in modo più o meno efficace.
Prima di entrare nel merito delle caratteristiche e delle differenze che la presentazione ha evidenziato, mi piace sottolineare come, ogni volta che un grande partito come il PD organizza un incontro aperto alla città che parla di politica, la città risponde, anche se promosso alla chetichella. Il territorio merita ed ha bisogno di politica, di dibattito, confronto, scambio di idee, e non di imposizioni e infrattamenti, senza soluzione di continuità. Se il PD lo capisse, e lo avesse capito in tempo utile, forse certi pessimi risultati economico finanziari e di pianificazione si sarebbero potuti evitare.
Comunque, ormai, politicamente, guardiamo avanti.
L'introduzione agli interventi dei candidati è stata decisamente lunghetta. E' vero, le premesse erano doverose. E' la prima volta che un evento come le primarie amministrative passa per Rozzano, sebbene unilaterali.

venerdì 10 gennaio 2014

Schieramenti e schierati: per orientarsi

La "corazzata" del PD rozzanese, stasera metterà in piazza la presentazione dei tre candidati alle primarie interne. Già questo è un elemento di discriminazione del PD locale rispetto al nazionale. Non si fanno le primarie per la scelta del candidato di coalizione (non essendoci stata la voglia e le condizioni per costruire una coalizione nemmeno dopo l'allontanamento del decaduto), ma si fanno le primarie interne per la scelta del candidato sindaco!
A livello nazionale hanno fatto le primarie per il segretario del partito, questa si una faccenda interna. A Rozzano, il sindaco, è come il primo ministro a livello nazionale (solo con più poteri, NDR).
L'incapacità del PD di Rozzano di aprirsi ad una coalizione cercando di fare ciò che oggi diventa noto si sia fatto a livello nazionale (con l'apertura di SEL per le europee) manifesta senza veli l'inviluppo entro cui si muove questa parte del PD del Sud Milano.
"Non accetterò un confronto dopo le primarie con un partito che si presenta con l'imposizione di un candidato" commenta Gabriele di SEL. "Lasciammo il tavolo delle trattative nel 2009 per lo stesso scellerato approccio".
Una coalizione, idealmente riferentesi al centro sinistra nell'ottica del Segretario nazionale e della vocazione maggioritaria fondante del PD stesso, avrebbe dovuto aprirsi sui contenuti a tutto il centro sinistra. Invece...
...invece a Rozzano ci si tinge di rosso con la presenza di una Rifondazione Comunista che sposa in pieno le teorie alla Agogliati sul conflitto di interesse (con un consigliere dipendente di AMA e un assessore che ritiene di far prevalere l'interesse del "core paterno" a quello collettivo), e si raccattano liste civiche che richiamano l'area ma che nascondono clientelismo e nepotismo.
Vediamo, dunque, come sembra si stiano organizzando i supporter dei candidati PD.

martedì 7 gennaio 2014

Evitare domande scomode? Pubblicare dati incompleti (e nascosti) sulle partecipate nel sito del Comune

Il PDF con i link ai documenti di bilancio
Sul sito del Comune di Rozzano, per favorire gli amministratori (una in particolare) impegnati nella campagna delle primarie del PD e coinvolti nella malagestione delle partecipate (con una di loro, in particolare che aveva detto, nell'ultimo consiglio comunale, che i bilanci erano disponibili, ma non era vero), sono comparsi, d'incanto, a sei mesi dall'approvazione (!) i bilanci di AMA e API.
Di non facile reperimento, i link per il donwload dei documenti di bilancio sono stati imboscati nel PDF di descrizione della partecipata posizionato (impropriamente) nell'area dell'Amministrazione Trasparente relativa agli "Enti controllati", e non nella sezione "Bilanci". Come abbiamo ricordato, i bilanci delle partecipate dovrebbero essere consolidati con quelli dell'Ente, perchè altrimenti non si capirebbe come un Comune possa rispettare veramente il Patto di Stabilità. Ed infatti, se così fosse, Rozzano non lo rispetterebbe!

L'operatore telefonico H3G (Tre) incrementa le antenne a Rozzano

La proposta di localizzazione H3G/Ericcson
Con una nota alla direzione tecnica del Comune, H3G (per via del suo appaltatore Ericcson) comunica (!) che incrementerà le antenne sul territorio per proseguire lo sviluppo della piattaforma di III e IV generazione (LTE).
E il Comune ne prende semplicemente atto, chiedendo ai cittadini (!!!) di porre, eventualmente, questioni in merito alla loro localizzazione.
Si tratta di un processo alla rovescia. Di solito, improntando la propria azione ai criteri di massima precauzione, ci si informa sul tipo di impianto, si legge la Legge Regionale che viene citata, e si oppongono eventuali osservazioni, lasciando, dopo queste verifiche, eventualmente, ai cittadini, l'ultima parola con le eventuali evidenze ricevute e richieste.
Non viene fatto nulla di tutto questo!
La legge regionale 11 del 2001 "Norme sulla protezione ambientale dall'esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione", fu scritta in modo molto chiaro.
Il Comune di Rozzano, come moltissimi comuni in Lombardia, l'ha disattesa già dall'incipit.
Si chiedeva, entro 180gg dall'approvazione della stessa, di dotarsi di un piano per la localizzazione degli impianti, e, nelle more di questo, di riferirsi alla Legge nazionale. Questa dà alcune linee guida, ma sono assegnati i criteri a cui riferirsi, emessi dalle ASL e dalla Regione.
Anche nel testo della LR 11/01, si chiede una verifica della potenza dell'impianto (max 300W per un'installazione senza autorizzazione), e dopo di procedere come fatto dal Comune, con pubblicazione del piano dell'operatore dandone pubblicità (ciò che è avvenuto è stata la pubblicazione nell'Albo pretorio l'11 dicembre, con richiesta ai cittadini di presentare osservazioni entro... l'11 gennaio, come per le leggi truffa degli anni 80: a ferragosto!).

Ma che divertimento nel periodo elettorale! Ieri tutti a vender Pigotte...

Agogliati e le Pigotte...
La campagna elettorale è, sembra, presenzialismo.
Esserci dovunque a tutti i costi, anche rischiando di incontrarsi-scontrarsi.
L'importante è non parlare di contenuti.
Sembra una gara a dire: "IO ci sono, dunque, ci sarò!". Si, ma su che cosa? Per che cosa?
Anche il Decaduto era ovunque, ma poi si faceva, dietro dietro, i fatti suoi e degli amici...
Dire per cosa ci si impegna e far si che questo avvenga per la collettività, e non per i singoli, sarebbe una necessità..... o no?!?
Malamaci e le Pigotte...
Comunque (FacciaLibro galeotto!) ecco un parallelismo che fa tenerezza tra le due donne in corsa per le primarie di Rozzano: entrambe a vender le Pigotte dell'Unicef al Fellini!
Quante ne avrà vendute/comprate Mallamaci? Quante invece Agogliati?
I post parlano solo del "viva i bambini" (e non potrebbe essere altrimenti), ma nulla dicono, ad esempio, sul tema specifico. Ad esempio: "Sarà mia intenzione riporre maggiore attenzione nel sollecitare la cittadinanza sull'adesione alle campagne UNicef", "Ho comprato sette pigotte per sostenere la causa UNicef", "Contribuirò a render possibile il viaggio in Siria dei volontari rozzanesi", "Interesserò il partito del problema in Mali...".... Nulla. E i supporter nemmeno le sollecitano in merito!!
Son sicuro che di incontri ce ne saranno ancora molti. Il territorio e le iniziative quelle sono, ma i programmi no. Non dovrebbero esserlo. A meno che non ci sia una sottesa convergenza di interessi....
RF

P.S. Le volontarie cambiano (voteranno separatamente per l'una o per l'altra?), ma la responsabile resta in entrambe le inquadrature, super-partes...

domenica 5 gennaio 2014

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana

Dopo il "ritiro" di Guastamacchia, i tre contendenti alla carica di "candidato sindaco del PD o principale interlocutore delle forze dell'area del centro sinistra" hanno cominciato a riscaldare i motori.
Siamo nel 2014, e, al contrario di ciò che veniva fatto nel 1979 (io c'ero, e allora si usava il ciclostile...), si ripone in internet e nei social media grande affidamento. In particolare su FaceBook.
Vediamo come sono posizionati ad oggi Apuzzo, Mallamaci e Agogliati.
Cominciamo con il valutare la loro portata generale sulla base del numero di "voci" disponibili su di loro in Google.
Apuzzo straccia chiunque: con oltre 12mila e 700 citazioni surclassa Barbara Agogliati (solo 1500) e Caterina Mallamaci (2170 citazioni). Del resto, Barbara Agogliati si trova in tal posizione grazie alle numerose citazioni in Rozzano Futuro, che rendono chiara la cifra del suo amministrare su un certo tipo di argomenti.
Tra le altre, ho trovato oggi il comunicato stampa di Barbara Agogliati che sbandiera il fatto che Massimo D'Avolio è il primo firmatario della sua candidatura. Ecco un buon motivo discriminante per decidere se votarla!
Inoltre, nel suo comunicato se ne guarda bene dal citare che, per la maggior parte del mandato, è stata assessore alla Partecipate! Meglio non parlarne, vero?
D'altronde, il Massimo regionale ha subito cliccato "mi piace" sulla nuova pagina FB di Caterina Mallamaci...
Ecco qui un elemento di significativa distonia che il PD delle donne si troverà ad affrontare: con chi sta davvero D'Avolio? Certo, si tratta di una "serpe in seno" per chi ha ricevuto da Lui favori o per i dipendenti AMA, partecipate e controllate. Li contatterà uno per uno per distribuire il consenso o come si comporteranno autonomamente nella spartizione del loro voto al candidato PD?
Che dilemma....

sabato 4 gennaio 2014

Guastamacchia. Buoni propositi nati morti

Nelle scorse due settimane, una volta che il PD ha palesato la scelta di fare le primarie, possibilità sviluppatasi a seguito della richiesta di candidatura di tre candidati assessori uscenti  (Apuzzo, Mallamaci e Agogliati), lo scarno dibattito interno al partito ha dato origine all'esterno, alla ricerca di possibilità diverse da un'offerta, da molti, ritenuta di continuità con l'azione amministrativa di D'Avolio.
Questo ha portato un gruppo di persone a proporre all'attenzione del pubblico la candidatura di Emilio Guastamacchia, assessore rozzanese a Corsico.
Esiliatosi dalla città a seguito di contrasti con D'Avolio scaturiti da una gestione della delega alla cultura in contrapposizione alla Fondazione Rudh di Maria Rosa Malinverno, Emilio ha supportato molte delle questioni rozzanesi relative al territorio in fase di redazione del PGT, allineandosi, spesso, alle posizioni di SEL. Lo ricordiamo, al proposito, anche in RF per la campagna a sostegno dell'avversione alla costruzione di volumi nella cosiddetta area D3 dei Cabassi.
Secondo le nostre informazioni, il suo supporto è stato, giustamente, anche strumentale ad una verifica interna al partito.
Per partecipare alle primarie occorrono le firme degli iscritti delle sezioni locali.
Come sappiamo, i circa 400 iscritti al PD di Rozzano sono per lo più "cammellati" in ragione delle necessità di controllo del territorio, tramite la folta truppa delle partecipate (dipendenti e parenti, fornitori e clienti) e di elementi spuri introdottisi per via dei pochi che al partito fanno riferimento.

D'AVOLIO chi? I risultati del sondaggio di RF sul "nostro" consigliere regionale

Eccoci qua, il regalo di inizio anno di RF ai suoi internauti.
Lo scorso 9 dicembre 2013 abbiamo lanciato un sondaggio sull'efficacia e la conoscenza dell'azione nel consesso legislativo regionale di Massimo Rocco D'Avolio, spinto a furor di popolo sullo scranno del palazzo Pirelli.
Dall'alto dei circa 4000 voti raccolti nella "sua" città, l'attesa era forte. Una simile visibilità e disponibilità politica per una cittadina del sud milanese, ai margini della società e della futura città metropolitana, era vista come un patrimonio al quale attingere per la risoluzione di alcune questioni generali ed annose che a Rozzano si manifestano drammaticamente.
Ricordiamo, tra loro, la questione Aler (manutenzioni e gestione), le leggi sulla gestione del territorio, il controllo dell'inquinamento, viabilità, Expo, ....
Insomma, l'elenco è lungo, e non potrebbe essere altrimenti.
Il sondaggio di RF si concentrava sull'informazione relativa alle attività del Decaduto (come amabilmente chiamiamo il nostro ex Sindaco), che, con una così ampia base elettorale, avrebbe sicuramente voluto "coltivare".
Ben 312 persone hanno risposto alle domande, e i risultati sono, purtroppo, in linea con le attese.
E' noto il suo insediamento. Tutti i partecipanti se ne sono dichiarati al corrente, ma non è noto di cosa si occupa - e non potrebbe essere altrimenti. Ben il 78% dichiara di non saperlo, e chi dice di conoscere di cosa si sia occupato, in realtà da risposte generiche attinte dalle funzioni delle commissioni delle quali fa parte ("Ho sentito dire all'antimafia. Se così fosse lo trovo ridicolo") .