lunedì 30 dicembre 2013

AUGURI!!! Ma.... sempre più scandaloso: API, clientele e privatismo senza fine

Quale sarà il pulcino più uguale degli altri?
In un pollaio nessuno. Il colore non fa la differenza. 
Non si finisce mai di stupirsi nell'apprendere quanto sia stata gestita in modo PRIVATO una società PUBBLICA come API.
E per farlo, non si poteva che definirlo con il rappresentante legale del Socio Unico, il Sindaco, che, fino al 2012 (e oltre?), ha presidiato puntualmente, deciso e diretto tutte le attività che ad essa facevano capo. Nulla si muoveva se Egli non voleva. Poi la baracca ha cominciato a fare acqua da tutte le parti, e.... la Regione l'ha accolto nella sua aula.
Ebbene, per i meno avvezzi, ricominciamo dal principio, cercando di sintetizzare.
API nasce nel 2006, e per operare acquista un "ramo d'azienda" della CRC srl: carri e carrette, buoi e dipendenti (15) per circa 1,5M di euro.
La CRC ha dato ad API il presidente, s.ra Lentati, e il super pagato direttore generale (!) Gianotti. La prima era ex socia della CRC, il secondo è rimasto socio (!) sino al 2011.
La CRC è l'azienda di famiglia dei Gianotti.
Come amministratore delegato di API viene indicato Bellini, ex ragioniere del Comune.
Come mi ha detto un amico, che - anch'egli, come molti - confonde l'amministrazione pubblica con il privato, i figli "sò piez e core". Ed ecco che API diventa subito il datore di lavoro dei "figli di" per meriti (?) sul campo.

lunedì 23 dicembre 2013

Telecom: riunione dei Soci a Rozzano e lavoratori alla porta

La Telecom nella nebbia; i lavoratori manifestano.
Lotta per il lavoro contro l'inerzia dello Stato.
Rozzano è sempre spettatore passivo di eventi di portata nazionale, come l'assemblea dei soci di Telecom Italia.
Sotto i riflettori per la vendita della quota di controllo a Telefonica, all'insaputa del Governo (che ne detiene la cosiddetta "golden share"), giovedì si discuteva della possibilità di dimissionare l'intero Cda.
E' per questo che, come sempre accade, centinaia di lavoratori manifestavano all'ingresso della sede di viale Toscana perché, è ormai sulla bocca di tutti, sembra siano imminenti drastici ridimensionamenti della forza lavoro.
Chiunque entra in un'azienda dello spessore e calibro internazionale come Telecom, per ripagarsi dell'investimento, inizia, tipicamente, a ridurne i costi, sempre assunti come eccessivi dagli advisor. E si comincia spesso, sempre più spesso dal lavoro.

domenica 22 dicembre 2013

150 mila contatti: Rozzano Futuro e' il media che mancava a Rozzano

Dobbiamo e vogliamo festeggiare!
In un territorio limitato come quello del nostro comune raggiungere un simile obiettivo ha una doppia valenza.
Da un lato, quella di colmare una deficienza di comunicazione, dall'altro quella di fornire voce al contraddittorio.
Il giornalismo - molto modestamente, il "bloggeraggio", nel nostro caso - fu definito il "quarto potere", il "cane da guardia" dei potenti (non quello da compagnia, come Dudu' ViviRozzano), per la sua funzione di controllore dell'azione di governo, utile alle opposizioni a svolgere il loro mestiere e al "potente pro tempore" per avere uno strumento di efficace e migliore azione e di stimolo.
Il relativo successo di RF si misura in ragione dello spazio, davvero notevole, lasciato dall'unico media cartaceo prezzolato sul territorio. Incapace, per "chiarissima scelta editoriale", di occuparsi delle cose, dei fatti della città, ha permesso la crescita di mezzi di comunicazione alternativi, dove, per l'ottusa convinzione che meno sa il popolo meglio e', il dissenso ha attecchito.
I social media come Facebook e altri, hanno permesso di coltivare e di rispondere all'interesse dei rozzanesi, che, una volta stimolati ed informati esprimono interesse e, ovviamente, malessere.
D'altronde, sul fronte dei governativi, a meno di Stefano Apuzzo, si postano solo baggianate familiari o potenziali attività di un certo interesse racchiuse nel vuoto pneumatico di commenti senza contenuto, foto d'occasione e stupide considerazioni.
Una analisi del fatto comunicativo in se' permette di rilevare alcune peculiarità.

Il solstizio d'inverno, la 7ma Giornata mondiale dell'Orgasmo per la pace!

Si celebra, oggi, dal 2006 in occasione del solstizio d'inverno il "Global Orgasm for Peace Day", la giornata mondiale dell'orgasmo per la pace in terra. L'idea venne otto anni fa a due attivisti americani, Paul Reffell and Donna Sheehan che pensarono di contribuire al rassenarsi del clima mondiale con una grande inziativa: alla mezzanotte tra il 21 e il 22 dicembre, nel momento culminante del solstizio invernale, in tutto il mondo si sarebbe dovuto tentare l'esperimento di un grande orgasmo collettivo sincronizzato. Da quel giorno - non è chiaro con quale partecipazione e assiduità - ogni anno il grande baccanale orgonico si ripete dalla Nuova Zelanda sino agli antipodi e per tutto il verde pianeta.

Riflessioni del fine settimana di Gabriele (SEL): "Il silenzio e il rispetto delle regole"

Molti interessi scorrono lungo il naviglio...
Dopo l'ennesima manifestazione di insofferenza interna alla maggioranza per la gestione delle partecipate, Igino Gabriele marca rigorosamente il "territorio" richiamando alcune disaffezioni e sottolineando, con RF, i sempre più frequenti "mal di pancia". "Mi pare che il giudizio negativo sull'operato della Giunta in generale e dei due Assessori (in)competenti in particolare, si sia esteso anche a pezzi della stessa maggioranza - incalza in una nota al Consiglio. Rammento anche le perplessità espresse, più volte, dal Consigliere Accomando sia in Commissione sia in Consiglio. Ad esse ora si aggiungono anche quelle del Consigliere Ercoli".
Gli assessori in questione, sono quelli che nelle due fasi della consiliatura in corso, hanno seguito le vicende delle partecipate per conto della Giunta. "Posso permettermi di ricordare che è stata protocollata una richiesta di dimissioni (a firma Gabriele-Masini) degli Assessori Agogliati e Nebbiolini?
Riusciremo a discuterne prima della fine della legislatura?".

sabato 21 dicembre 2013

Ecco il primo atto regionale a firma D'Avolio: un ODG respinto in fase di bilancio sulla qualità dell'aria

Eccoci!
Finalmente, alla data del 16 dicembre, il primo atto che vede come primo firmatario Massimo D'Avolio, nella sua nuova veste di consigliere regionale:
"ORDINE DEL GIORNO n. 186 Bilancio di previsione 2014: qualità dell'aria".
Qui è possibile leggerne il testo.
Si tratta di una proposta per reperire fondi al fine di ottemperare alle disposizioni sulla qualità dell'aria ormai rese obbligatorie a seguito di sanzioni da parte della UE alla Regione Lombardia. In particolare per intervenire sui "settori emissivi" maggiormente responsabili.
E' stato respinto dalla maggioranza Maroni-ana che regge la Regione, ma era buon senso, ambientale ed economico
Bene. Era ora. Meglio tardi che mai.
Un pò di rodaggio e riscaldamento tipo diesel, ma, magari, si riesce ad ottenere qualche risultato, avendolo "spinto" con 4mila voti da Rozzano...
RF

Luigi Tivelli, il lobbista che difende i privilegi via partiti governativi

Oggi alla Camera c'è stata l'approvazione della legge di bilancio e, oltre alle critiche per una situazione che ai più, inclusi alcuni nella maggioranza, non pare più sopportabile, il Movimento 5 Stelle ne ha approfittato per denunciare, nome e cognome, il lobbista che ha lavorato con i relatori per consentire ancora il mantenimento dei privilegi dei pensionati d'oro della burocrazia pubblica e la difesa dei costruttori delle macchinette mangiasoldi: Luigi Tivelli.
La denuncia ha portato ad indicare, tra i responsabili, l'on. Marchi, di Modena, dirigente del PD (cit. "quando uno è da molto tempo su piazza è abbastanza normale stare sulle scatole a qualcuno"...), relatore della legge di stabilità. E su questo hanno inscenato la storia del partito secondo le logiche del potere che fanno riferire De Benedetti come il portatore degli interessi del partito.
Al di là della forma, i contenuti abbisognano di una valutazione, e, se del caso, di ulteriori spiegazioni.
Comunque, ad una blanda ed inefficace, soprattutto nel merito, replica del capogruppo PD Speranza ("Non siete abituati alla democrazia"), ciò che fa impressione sono le parole registrate del lobbista riportate da Sorial, del M5S: "Ho dovuto scatenare mari e monti. È stata una battaglia durissima… è questo il Parlamento oggi. Io potrei scrivere in un manuale come caso di eccellenza di azione di lobby… Io sono stato questa settimana in full immersion, giorno e notte, avevo una marea di gente che mi chiamava chi perché c'hanno privilegi, che fanno i Consiglieri di Stato, i professori universitari, ste cose qua, e quindi si sono salvati pure quelli".

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana

Un bel segnale di discontinuità a poche settimane da una elezione (quella della segreteria) che sembrava aver reso inerte il "corpaccio" del PD rozzanese. Il prossimo 2 febbraio, chi vorrà, potrà finalmente rendersi partecipe di un cambio di marcia nel modo della partecipazione all'amministrazione pubblica. 
Analizzando il sistema di potere che D'Avolio aveva messo in piedi, non si finisce più di scandalizzarsi. Un magma di interessi e clientele che, grazie ad un inevitabile meccanismo di ricatti ed interessi incrociati avrebbe consentito la reiterazione dello stesso.
E' di ieri una ulteriore "scoperta" che allarga il fronte degli uomini poco-liberi della maggioranza. Ormai, l'obiettivo della Redazione è trovarne uno, uno solo, che non abbia un interesse diretto o indiretto nelle questioni amministrative cittadine.
Dovrebbe essere questa la "base programmatica" dei candidati al ruolo del "principale interlocutore del centro sinistra per le prossime elezioni" che verrà definito dalle primarie.

"Non si paghi lo stipendio a Nebbiolini". Ercoli e tutte le opposizioni contro le pratiche di infrattamento della Giunta su API

Il Politburo rozzanese: la trasparenza non passa, e anche
la legalità fa fatica...
A seguito dell'ulteriore "gentile" sollecito, il vice presidente del consiglio Marco Ercoli, giustamente afferma: "sono veramente indignato sul comportamento di alcune figure Amministrative che non hanno fatto nulla da marzo 2013". API è sottoposta alla "liquidazione coatta" per legge, ma, se fosse stata una azienda privata a tutti gli effetti, avrebbe portato da tempo i libri in Tribunale.
Ercoli, in una sua nota per ricordare i doveri del Liquidatore, conclude con "sono molto arrabbiato perché verranno anche corrisposti i loro stipendi" riferendosi in modo esplicito a Nebbiolini (in valpadana), ed esprime un "Nota di demerito all’Assessore di competenza".
Nonostante i disastri, questa amministrazione in decomposizione deve necessariamente assumersi le responsabilità che la "testa del pesce" (il Decaduto) ha generato. In primo luogo fare quello che, come si dice sopra, promette ma continua a non mantenere. Anche, e semplicemente, in termini di comunicazione (ach, che parolaccia: è in mano al Politburo che, con personale eterodiretto e probabilmente condividente la "chiarissima scelta editoriale" del Fido Massa, non parla dei problemi) al Consiglio.
Ecco perchè, stamane, abbiamo scritto al vertice "residuale" di ottemperare al minimo dei doveri nella fase di liquidazione di API:

venerdì 20 dicembre 2013

A settembre la denuncia di Rizza in Miogas. Quanti altri?

[E. Schiele, gli amanti] A Rozzano, nelle partecipate, anche loro
Dopo aver denunciato pubblicamente l'assunzione (mai smentita) dell'ex vice sindaco Salvatore Rizza in Miogas, rappresentante del partito che è riuscito a piazzare tutti i suoi rappresentanti o famigli nei gangli delle partecipate e delle controllate, riteniamo che vi siano situazioni anche più imbarazzanti, che farebbero crescere il numero di Consiglieri Comunali e rappresentanti di partito o lista civica implicati in casi acclarati di conflitto di interesse.
Per poterlo verificare facemmo, ad esempio a Miogas in settembre, richiesta dell'elenco dei dipendenti con data di assunzione e qualifica.
Nulla abbiamo ricevuto, nonostante la legge che impone di rispondere ai rappresentanti delle istituzioni entro i 300 giorni. Di questo i presidenti (nel caso di Miogas Carlo Carrara) dovranno rispondere. Abbiamo naturalmente inoltrato la questione al Prefetto.
Le voci della città (che oggi diventano, per fortuna sempre di più), dicono che son state assunte amanti, cognati dal sud assunti prima di trasferirsi, amici di sangue ed esangui amministratori....

COMUNICATO STAMPA - Contratti di solidarietà, approvata la legge SODDISFAZIONE DA PD, PATTO CIVICO E M5S

E’ stato approvato oggi in Consiglio regionale il provvedimento dell’opposizione sui contratti di solidarietà, frutto dell’abbinamento del progetto di legge del Pd, di quello del Movimento 5 stelle e del contributo del consigliere Pedrazzini (FI) che si propone di incentivare e sostenere l’adozione dei contratti di solidarietà per le imprese lombarde. Si tratta del primo progetto di legge dell’opposizione che arriva ad approvazione in virtù dell’articolo 23, comma 5, del regolamento generale del Consiglio regionale, che prevede che “un quinto dei provvedimenti inseriti nel programma e nel calendario è riservato alle proposte delle minoranze”.
Lo strumento del contratto di solidarietà consente di mantenere alti livelli di occupazione anche in caso di crisi aziendale, evita l’allontanamento del lavoratore dal mondo del lavoro e costa meno degli altri ammortizzatori sociali alla collettività.
Con questa misura che ci è stata sollecitata dai lavoratori e dalle imprese s’intende dare una risposta concreta e salvare preziosi posti di lavoro in un momento grave come quello di oggi – ha detto il relatore Enrico Brambilla Pd. Ai 2 milioni previsti dalla norma, con un ordine del giorno del Pd, siamo riusciti ad ottenere un impegno finanziario più cospicuo per dotare la legge di maggiori risorse, a fronte del risparmio sui contratti dei dirigenti disposto dalla legge collegata alla manovra finanziaria 2014”. 

giovedì 19 dicembre 2013

PD, saranno primarie. Il prossimo 2 febbraio la chiamata per il nuovo "papa"

Agogliati, Apuzzo e Mallamaci
Nel direttivo del PD di ieri notte, sofferto e terminato a notte fonda, si è stabilito che le primarie del partito saranno il prossimo febbraio. Molto probabilmente il 2.
Non essendo riusciti a ricomporsi entro un unico alveo, a dispetto di un direttivo "democristiano" (inteso come dentro tutte le correnti in un unico confine), tre candidati si affronteranno per, speriamo, una nuova idea o proposta di PD rozzanese.
Ne sentiamo certo il bisogno.
Gli sfidanti saranno Stefano Apuzzo, Caterina Mallamaci e Barbara Agogliati.
Ora il tema si sposta sul regolamento. Esattamente come al nazionale, dove il futuro segretario ha lottato per impedire un'elezione ad excludendum, anche a Rozzano la "sezione Aziendale" del partito (Sgambatiani) sembra aver già messo degli steccati per il "riconoscimento facciale" dei possibili votanti.
Stante gli ultimi risultati, le truppe cammellate delle partecipate - ben controllate - potrebbero dare un risultato apparentemente scontato. Mentre un'apertura al territorio e al centro-sinistra nel suo complesso potrebbe riservar delle sorprese.

Approvato il bilancio regionale. PD e M5S: "poche idee e nessuna prospettiva"

I grandi cambiamenti sbandierati per la regione Lombardia ad inizio legislatura da Roberto Maroni, svaniscono subito sotto la mancanza di prospettiva di un bilancio povero di contenuti e vessatorio.
Aumenteranno i bolli auto e l'Irap, la tassa sulle attività produttive che Bobo disse che avrebbe cancellato, a meno di quelli per auto ecologiche acquistate ex novo e aziende che investono in innovazione. Va beh, erano promesse elettorali.
Il problema e' che si continuano a mungere aziende già esangui e che, quindi, faranno sempre più fatica a produrre posti di lavoro. E cambiar auto o investire in innovazione in questa fase e' alquanto difficile.
17 miliardi e 395 milioni per il sistema sanitario, di cui 1 miliardo e 721 milioni per il welfare e 2 miliardi per gli investimenti. Sono solo alcuni dei numeri della manovra finanziaria regionale per il 2014 (Legge di Stabilità e Bilancio pluriennale 2014-2016) approvata ieri dal Consiglio regionale con 45 voti favorevoli e 28 contrari.  Il Bilancio per il prossimo anno è fissato in 23 miliardi e 290 milioni
Completamente assenti i temi dell'ambiente!

Per il futuro. Carucci dal 2005 al 2010 consigliere in AMA Sport poi eletto in consiglio. Coerentemente col decaduto

Ecco come si è costituita la coalizione del 2009, con cessioni e concessioni.
Uno dei più votati della lista Rozzano per D'Avolio, Angelo Carucci, dal 27 luglio 2005 al 20 luglio 2010 è stato consigliere di amministrazione di AMA Sport. Giuro, non lo sapevo!
Dal punto di vista squisitamente "etico" e legale, essendo stato eletto consigliere comunale nel giugno 2009, avrebbe dovuto dimettersi il giorno dopo.
Ma, qui, vorrei di nuovo evidenziare come il sistema di potere in essere è basato su un meccanismo di do ut des incredibile. La creazione del consenso con approccio scientifico...
Carucci, ogni due per tre, paventa la sua ri-adesione a Forza Italia (che avrebbe contribuito a formare), ma nei fatti, silente e pigiante (il tasto verde), è sempre lì. Se non si fa ciò che indica come "opportuno", si assenta.
"Ognuno di noi ha delle istanze - disse in varie occasioni - e bisogna che su questo ci ascoltino".
Alcune di esse mi son sembrate corrette, ad agio della collettività, e le sostenni. Come ad esempio la costruzione di un sistema di verifica nell'esercizio della sua professione. Certo, istanze private.

mercoledì 18 dicembre 2013

Gli interventi e le amenità in consiglio. L'IMU per AMA, Gabriele: "Siete incapaci di governare!"

"La nebbia c'è, ma non si vede..."
La discussione per la ratifica dell'assestamento generale è stata un vero capolavoro. Invece di cominciare a prender atto del potenziale immane rischio sui conti comunali dello sfacelo delle partecipate, si è ancora una volta "parato il colpo", trasferendo soldi senza ammettere pubblicamente la necessità di una complessiva revisione della loro gestione. E, se lo si fa, non si fanno nomi e cognomi, persistendo nell'errore.
Vediamo qualche intervento in consiglio sul tema. 
Rossi: si inerpica sui vetri per giustificare la mancata presa d'atto della "disponibilità" dei fondi derivanti dall'incremento IMU del 2013 a Rozzano, dal 4 al 5 per mille. Ricorda che, a tutela dall'amministrazione, la delibera è stata trasmessa al prefetto, perché erano in itinere i decreti della legge finanziaria. Ricorda poi che una parte delle entrate in conto capitale delle alienazioni del diritto di superficie viene portata sui capitoli delle spese correnti per le minori entrate.
Finita la relazione dell'assessore, il presidente D’Errico comuica all'aula che erano stati presentati 2 emendamenti presentati alla conferenza dei capigruppo di mezz'ora prima.
Rossi: legge alcuni commenti da una relazione recente dell'Anci dove si dice che i comuni sono solo il 7,6% della spesa della PA. Le maggiori spese sono nello Stato centrale. I comuni, oggi, possono indebitarsi solo per investimenti. Ricorda poi alcune date per giustificare che l'emendamento intende portare a bilancio precauzionalmente 500mila euro della disponibilità dell'incremento IMU. E, stante il piano ristrutturazione in corso del teleriscaldamento Aler da parte di AMA, si stanziano i 500mila euro per questo!
Poi la presentazione, come sempre molto tecnica e poco ficcante, di un ordine del giorno trasformato in emendamento per la discussione in aula della Lega. Cristina Perazzolo: si intende equiparare all’abitazione principale gli appartamenti in comodato d’uso non di lusso per parenti di primo grado. Circa 150 casi a Rozzano.
Dopo questa introduzione inizia il dibattito vero e proprio.

Coerenza. Valli risponde con dignità al richiamo di Masini "Non posso votare per opportunità"

A dispetto del PD e dei suoi rappresentanti, nelle stesse o peggiori condizioni dal punto di vista etico e di opportunità, Ermanno Valli non ha partecipato al voto per il trasferimento di 500mila euro dal Comune ad AMA per... i sedicenti investimenti sul teleriscaldamento (trasformatisi in stipendio degli impiegati)!
Dopo aver dato, insieme a Igino Gabriele e Marco Masini, un importante contributo alla discussione sull'assestamento di bilancio, ha ritenuto di raccogliere l'invito fatto in relazione alla dignità ed all'etica del ruolo politico ricoperto legato al voto su una delibera i cui veri risvolti erano noti a tutti.
Come già accennato, Valli ha parenti che lavorano direttamente nella partecipata. Un voto a favore o contro avrebbe significato una lettura assolutamente parziale dello stesso, ingenerando sospetti e retropensieri che egli, giustamente, ha inteso cancellare.
Ben venga un pò di sana onestà intellettuale!

martedì 17 dicembre 2013

Consiglio del 16/12/2013: le comunicazioni all'aula

La seduta si apre quasi puntuale, con una presenza abbastanza folta.
Tra gli altri son presenti (sempre a tempo!) la consigliera Tiziana Maiolo e Leonardo Piras, che ormai non si vedeva nell'emiciclo da mesi. 
Gli assenti perenni risultano Giuseppe Coniglio e Marco Parma (quest'ultimo giustificato per motivi professionali). 
D’Errico apre la seduta proponendo un ricordo ed un pensiero per Nelson Mandela, seguito da un sentito minuto di silenzio.
A seguire una richiesta analoga da Tiziana Maiolo per Carlo Civati, 53 anni, rozzanese, deceduto recentemente in ospedale. Attivista di FI, laico e impegnato. Un pensiero per lui anche da Valli e Caraccini.
Capriglione insiste sui dissesti della frazione di Valleambrosia. In questo caso segnala il malfunzionamento dei lampioni di fronte alla scuola di Monte Amiata.
Anselmo comunica che ha subito un’ennesima azione di ritorsione. Una multa di 7 anni fa, ingiusta, sui requisiti del lavoro, salita a 2mila euro. Mai tolta, nonostante gli impegni di molti.
Gabriele ricorda la morte di 17 persone in piazza Fontana il 12 dicembre 1969, un anniversario di pochi giorni fa. Ricorda anche la diciottesima vittima: Pinelli. Richiama poi, giustamente, l'attenzione su un gioco a quiz televisivo di questi giorni, dove i concorrenti (più d'uno!) sono risultati incapaci di collocare storicamente la figura di Hitler (fatta risalire agli anni ’70!). "Siamo alla morte della cultura". Chiede un impegno concreto da parte dei partiti per far vivere i valori della costituzione.

l'IMU dei cittadini paga i disastri di AMA: e i dipendenti votano per il loro stipendio

Lato Giunta durante il consiglio per gli stipendi AMA/AreaSud 
Il 50% della quota IMU derivante dall'aumento della tassa a Rozzano dal 4 al 5 per mille, sarà utilizzata per pagare gli stipendi dei lavoratori di Area Sud Milano, così che il Natale rozzanese si farà senza rifiuti per strada!
Come avevamo anticipato, le drammatiche questioni relative alla gestione delle partecipate sono entrate prepotentemente nel dibattito del consiglio comunale di ieri sera. Si trattava di discutere dell'assestamento di bilancio, per mettere un punto fermo alla predisposizione del previsionale 2014.
Già da tempo si era segnalato all'attenzione della Giunta e degli amministratori che non si stava tenendo conto della necessità di integrare le previsioni con i contenuti del dibattito che si sta svolgendo da mesi sul trattamento finanziario dell'aumento dell'IMU da parte dei comuni in un anno, il 2013, che ne avrebbe visto la cancellazione. Era noto all'assessore Rossi e all'FF Gaeta che quella differenza in crescita l'avrebbero pagato almeno per il 40% i cittadini.
Alle 19.30, mezz'ora prima dell'inizio del consiglio, per integrare l'ordine del giorno, è stata convocata una riunione di urgenza dei Capigruppo, per comunicare che c'era un emendamento della maggioranza (e uno della Lega, poco discusso) in merito. Sul tavolo, sono stati messi un testo relativo all'introduzione a bilancio di 500mila euro (il 50% del punto millesimale di IMU in più applicato a Rozzano) e una proposta di utilizzo/impegno di quell'importo sulla base di una richiesta di AMA di investimento nel teleriscaldamento di pari entità!
Il teatrino dell'assurdo, per l'ennesima volta.

Niente telecamere in consiglio! Nemmeno M5S riesce a rompere il muro

Ieri sera, per l'ultimo consiglio comunale del 2013, ancora un tentativo di ripresa video, questa volta da parte di rappresentanti del Movimento 5 Stelle.
Guidati da Gennaro Amiranda, rappresentante locale dei grillini, hanno installato una telecamera che è rimasta in finzione per i minuti iniziali del consiglio, nella fase delle comunicazioni, quando il presidente D'Errico ne ha chiesto la rimozione alla polizia municipale.
Ci risulta che M5S abbia fatto ufficialmente richiesta di poter riprendere la seduta, ma, come sempre avviene, non hanno ricevuto risposta. Avvalendosi del cosiddetto "silenzio assenso" hanno proceduto all'installazione delle apparecchiature, salvo poi vedersi segnalati e riconosciuti dalla vigilanza.
Ancora non ci siamo.

domenica 15 dicembre 2013

Gabriele: "Rinuncio all'elemosina in benzina per fronteggiare la crisi". Il ruolo del consigliere ridotto a misera cosa, e i dirigenti regnano sanguinari...

Il buon Igino Gabriele, con coerenza, prende carta e penna e chiede alla presidenza del consiglio comunale, nella persona di Giovanni D'Errico, di rinunciare al rimborso spese benzina per lo svolgimento del suo ruolo da consigliere.
Il ruolo di consigliere, a Rozzano come ovunque, è inviso ai più, perchè si tratta di un "politico", e quindi parte di quella Classe che ha depauperato il Paese, ma - di certo - non rappresenta un costo per la collettività!
Il sottoscritto, già in altra occasione, ricordò che, in un anno, tra consigli comunali e commissioni, se si arriva a mettere insieme 2.000 euro (netti) è molto...
La differenza la fanno, eventualmente, gli importi relativi ai rimborsi benzina (se dovuti), che comunque vanno a coprire costi vivi, e non certamente ad impinguare le tasche dei consiglieri. Ecco perchè è importante renderlo se il consigliere partecipa fattivamente nel proprio ruolo alla vita amministrativa cittadina!
Per questo tipo di rimborsi, su iniziativa di Gabriele, si dovevano produrre giustificativi e porre firme su un "libro presenze", al fine di impedire il misuso degli stessi. Ebbene, ciò nonostante, il Comune ha ora introdotto una notevole riduzione al rimborso, riconoscendo solo 1/5 del costo del carburante. 
Certo, le motivazioni sono auliche: la crisi, la necessità di contenere i costi,... ma intanto, fino a ieri, si elargivano senza controllo i rimborsi agli assessori di comodo, sebbene non interessati alle vicende rozzanesi, ma solo intenti al presidio di posizione a carattere politico per lo pseudo-partito de La Sinistra dei vari Miogas Rizza
Ecco la puntuta comunicazione di Gabriele, che, proprio per come si è proceduto, preferisce rinunciarvi piuttosto che averlo come elemosina per un ruolo "alto" che il consigliere dovrebbe svolgere: 

Valli, sulle partecipate: "Nebbiolini tolga il disturbo!"

A seguito degli eventi di venerdì mattina, e del giusto eco dato dalla stampa alla vicenda con un articolo a firma Max Saggese su Il Giorno Sud Milano, il consigliere Valli pone alcune questioni che avranno seguito nel consiglio di lunedì sera.
"Occorrono concertazione, verifiche dei conti, e occorre soprattutto l'avallo dei lavoratori di AMA
congiuntamente alle forze sociali per procedere nei modi che sono trapelati". Valli fa riferimento al supposto taglio degli stipendi AMA per compensare il pagamento ad Area Sud di cui abbiamo già parlato. Certo, c'è di mezzo anche un diretto interesse. I figli lavorano in AMA, ma la polemica è corretta a prescindere. Valli è stato candidato sindaco per AN avverso D'Avolio e Procida nel 2004. Nel 2009, nel PDL, ha sostenuto la corsa di Tiziana Maiolo, ma ne è uscito quasi subito, approdando al gruppo misto (di fatto creandolo), in polemica con la frangia di Moro, finita poi a sostenere il PD. 
"Perchè Area non puo' pagare gli stipendi? E' una domanda diretta che va ed andava rivolta direttamente ai vertici della società: AREA. Ed è la domanda che rivolgerò in consiglio all'assessore di nuovo conio Fabio Nebbiolini, esponente di spicco del PD chiamato ad amministrare con delega alle partecipate".
La polemica con Nebbiolini (in valpadana) è bipartisan. Anche all'interno della maggioranza abbiamo colto alcuni mal di pancia e, questo episodio, riporta il problema all'attenzione della città.
"Tolga il disturbo l'assessore Nebbiolini, perchè il Socio Unico, il Consiglio Comunale non è mai stato intrattenuto per una puntuale verifica dei fatti. Idem dicasi per  API. Il C.C. non sa ufficialmente come stanno le cose, soprattutto sulle modalità di nomina del liquidatore".

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana

I rifiuti "depositati" davanti agli uffici di AMA
Domani sera andiamo a discutere il cosiddetto "assestamento di bilancio". Un documento che dovrebbe servire a proiettare correttamente lo sviluppo delle attività e dei conti pubblici per il prossimo anno.
Ma siamo in un periodo di grave incertezza e di poche prospettive per il futuro. A bocce ferme, anche l'Italia appare a molti un Paese in forte difficoltà. Le agenzie di rating internazionale ci hanno ulteriormente declassato. Unica nazione della UE senza segnali di ripresa, e con tutti gli indicatori perennemente in ribasso, continua ad inquinare le acque della confusione con normative e regole in continua e perniciosa involuzione.
Mi piacerebbe addossare tutta la colpa a B., ma, per quanto ne sia stato un grande artefice, oggi è sotto gli occhi di tutti che, anche sull'IMU, nemmeno a sinistra hanno le idee chiare. Anzi...
E questo incide pesantemente sui conti della città.
Ma in città abbiamo anche altri problemi.

Negli uffici pubblici non ci devono essere segnalazioni "politiche". S-Fascismo pubblico?

Il busto di Mussolini su una scrivania nell'edificio dei Vigili
Negli uffici della Polizia Municipale di Rozzano ci hanno segnalato (ed inoltrato in forma anonima) la presenza di figure poco raccomandabili: un piccolo busto del duce del ventennio in bella vista sulla scrivania di un agente!
Non è un bel segnale. Rozzano è anti fascista, ed ha una grande tradizione storica nel perseguimento di questo semplice risultato.
A parte il fatto che ogni simbolo di partito o movimento politico dovrebbe esser bandito, ma, a maggior ragione, perchè, al di là delle questioni di dignità personale, per l’attuale disciplina (legge n. 152, del 22 maggio 1975) normativa.
Essa stabilisce che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando un'associazione, un movimento o un gruppo di almeno cinque persone perseguono finalità antidemocratiche, esaltando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o svolgendo propaganda razzista, ovvero esaltando esponenti o metodi del partito fascista o compiendo manifestazioni esteriori di carattere fascista.

sabato 14 dicembre 2013

SOTTO SCACCO: i lavoratori di Area Sud e AMA alla mercè dei pataccari

....finisce tutto nella monnezza.
Per raccogliere informazioni di prima mano dai lavoratori di Area Sud, mi son recato in piazza Foglia durante la fase delle pulizie alla fine del mercato del sabato.
Mi aspettavo di poter ricevere qualche commento alla squallida vicenda. Invece…
Mi son trovato di fronte ad un muro di gomma, che, per certi versi, mi è parso omertoso. Dopo l’accertamento dei fatti – come raccontato nel precedente post – mi è parso più legato alla paura di generare problemi e di non percepire il promesso.
Appena arrivato in piazza ho notato che le pulizie erano in corso. Quindi era chiaro che le rassicurazioni hanno sortito il loro effetto.
A coordinare i lavori era presente il lavoratore di Area Sud e consigliere comunale Giovanni Sità. Mi son quindi rivolto al collega consigliere: “Come è andato l’incontro dei lavoratori di Area Sud con Sgambato?
Sità: “Mah, io non c’ero. Marco non me lo chiedere… Parla con i delegati sindacali
Masini: “Tra lavoratori in piazza c’è nessuno di loro?
Sità: “No. Non c’è nessuno
Masini: “Mi dai il nome e il cellulare di qualcuno per poterci parlare?
Sità: “No, non li conosco!” (?!?!?, ndr)
Masini:Ma qual è la questione?
Sità: Nulla, solo di un piccolo ritardo nel pagamento degli stipendi, forse…

Rozzano come Napoli? Seriamente a rischio crisi il servizio di pulizia urbana. Chi ride e chi piange...

I camion di Area Sud davanti al
Comune per le pulizie del sabato
Ieri mattina verso le 11, un gran numero di lavoratori di Area Sud Milano ha protestato davanti alla sede di AMA (!!) rovesciando il contenuto di un camion compattatore nel piazzale antistante gli uffici.
Sono intervenuti polizia locale e carabinieri.
La protesta è poi rientrata.
Ma cosa è successo?
La sede di Area Sud Milano non è in viale Lombardia, ma in via Matteotti. Perchè i lavoratori protestavano di fronte ad AMA?
La protesta è iniziata di fronte al Comune di Rozzano, ma poi è stata opportunamente indirizzata, ed i lavoratori si son recati di fronte ad AMA, l'azienda condotta (nei fatti) da tal Sgambato.
Avevano ricevuto notizia dai loro responsabili che sarebbero stati a rischio gli stipendi di dicembre e la tredicesima a causa del mancato pagamento dei servizi di Rozzano.
"Il Comune, come ebbi modo di verificare prima della protesta, aveva già pagato puntualmente per i servizi di igiene pubblica, trasferendo il necessario nei conti di AMA - ci racconta l'assessore alla partita Ciro Piscelli, di Rifondazione Comunista, presente alla protesta con i lavoratori insieme al suo segretario Giuseppe Eriano. Dunque non capivamo perchè ci fosse tal problema".
E qui c'è la soluzione al primo rebus, una soluzione di quelli che qualcuno, compreso RF, definirebbe "demenziale". La TIA (TARES), cioè la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, che compensa i servizi svolti da Area Sud Milano, viene pagata dai cittadini ad AMA Rozzano. AMA trasferisce i fondi al Comune. Il Comune incassa e, a richiesta di AMA, sollecitata da Area Sud in funzione delle scadenze, dovrebbe pagarla.

Lo Stato processa lo Stato. Le assurdità di questa povera Italia

La sala del consiglio di Pieve dedicata a "Falcone e Borsellino" 
Giovedì sera, nella sala consiliare di Pieve Emanuele, si è tenuto un incontro organizzato dall'associazione Articolo 54 e dal Comitato 12 Ottobre Sud Milano sulla trattativa Stato-Mafia. Articolo 54 si è definita
un'associazione di cittadini che si vogliono informare. Questi "ritengono evidente che non vi possa essere sviluppo quando larga parte della classe dirigente, ad ogni livello, è intrisa di corruzione, consapevole ostaggio delle mafie e dedita allo smantellamento della Giustizia" (cit. dal sito).
Si è trattato di un incontro per sollecitare una presa di coscienza sul tema, e un puntuale resoconto della stagione stragista, della trattativa e del periodo successivo. Ne leggerete un interessante e puntuale resoconto...
Alla serata, oltre a Gabriele Sola (uno dei pochissimi non indagati della precedente legislatura regionale lombarda e assolutamente specchiato) ex consigliere dell'IdV, ha preso parte Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino. Animatore del Movimento "Agende rosse". Questo è costituito da cittadini che agiscono affinché sia fatta piena luce sulla strage di Via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992 nella quale furono uccisi il Magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Li Muli. Le iniziative organizzate dagli aderenti al Movimento hanno lo scopo di incoraggiare la parte migliore delle Istituzioni nella ricerca della piena verità sui moventi e mandanti della strage di via D’Amelio e di sostenere tutti i rappresentanti dello Stato vittime di campagne di delegittimazione oltre che a rischio della stessa vita per aver scelto di rendere viva la Costituzione nella propria professione.
Le stragi del '92 hanno dato origine ai temi della stagione successiva, figlia di fatti che si conoscono molto - per titoli - e poco nel dettaglio, perché non vengono portati a conoscenza. Ma si tratta di cose che si trovano, purtroppo, con relativa facilità.

venerdì 13 dicembre 2013

Amministrare: un mestiere difficile a cui resistere. Anche il sindaco di Pioltello in galera.

Lo scorso novembre, e si tratta di una notizia che non ha avuto molto risalto, è stato arrestato il Sindaco del PD di Pioltello Antonio Concas per appalti truccati e tangenti.
Sembra che non vi sia fine al "malcostume" nella gestione del denaro pubblico. Dalle mutande verdi a veri e propri sistemi per la sottrazione ed il controllo delle risorse civiche.
Il metodo per la raccolta è quello delle fatture gonfiate e risorse restituite ai mittenti/mandanti.
Anche per gli appalti e forniture del teleriscaldamento rozzanese si parla, con sempre maggiore insistenza, di metodi simili, che, gonfiando i costi, avrebbero fatto esplodere il valore delle installazioni e dei lavori di posa. Sia la Magistratura che i militari della GGFF sono informati ed allertati, e, con preoccupazione, si esprimono sul merito quando richiesti.
Il sindaco Concas, in carica dal 2006, è stato arrestato per corruzione nell'ambito degli appalti della società Sangalli Giancarlo & C. Quest’azienda brianzola era specializzata nel recupero dei rifiuti, e Concas, capolista della lista Cuperlo per l’Assemblea nazionale, avrebbe intascato secondo l’accusa una tangente da 20 mila euro per rinnovare il contratto con l’impresa della famiglia Sangalli.
Per i magistrati questa società avrebbe erogato tangenti per circa un milione di euro, suddivisa tra politici e funzionari del comune di Monza, per pilotare gli appalti legati al ciclo dei rifiuti. Attività illecite ripetute, sempre secondo le accuse, in altre città italiane. La società Sangalli avrebbe aumentato la propria fatturazione per creare un sistema di fondi neri, da cui poi reperire il denaro per corrompere politici e funzionari.

giovedì 12 dicembre 2013

Ma quanto ha speso API per CRC oltre all'affitto? Altri soldi pubblici in tasche private

La cancellata "pubbliche" che abbracciano la CRC
contenendo  le nuove acquisizioni di territorio post
scavalco di via La Malfa.
Abbiamo già detto, estesamente, in molte parti del blog RF, dello scandaloso taglieggio di Gianotti, direttore di API, ai danni della collettività per l'affitto degli spazi CRC (la sua azienda) per la modica cifra di circa 180mila euro anno, vie più ignobile per l'affitto contemporaneo di aree pubbliche a privati di simile possibile uso e destinazione ad un decimo del valore.
Ma, sembra, che il conto per i cittadini non debba esaurirsi nel, complessivo, milione e duecento mila euro (!!!) che dal 2006 hanno, abbiamo pagato per i capannoni sull'Alzaia Naviglio Pavese....
Risulta infatti che, a febbraio 2011, il consiglio direttivo del Parco Sud, abbia deliberato (delibera 3/2011), a seguito della richiesta dell'affittuario API Rozzano srl per la necessità di continuare nelle attività di trattamento degli inerti che erano di CRC, la convenzione con la stessa API che prescrive opere di mitigazione ambientale, per soddisfare il requisito delle "Zone di tutela e valorizzazione paesisitica" del PTC del Parco.
Senza che nessuno abbia sollevato questioni, nella delibera si legge, testualmente: "sull'area risulta essere iscritta dal 1999 nel registro Provinciale relativo alle imprese che effettuano l'autosmaltimento e il recupero dei rifiuti, una ditta denominata CRC, in seguito diventata API Rozzano srl".
E' vero che API ha effettuato l'acquisizione del ramo di azienda, ma arrivare da qui a far scrivere che CRC è diventata API lascia intendere le ragioni di molti dei problemi della liquidanda!

Retail innovativo, sostenibile e Bio a Rozzano: finalmente qualche news dal PII Manzoni-Brodolini

Pictorial dal planivolumetrico 2009
Dopo le numerose perplessità espresse in consiglio comunale dalle opposizioni (tra cui, molto forti, quelle del PDL di allora, con Ferretti e Barbera) si sta per manifestare, finalmente, la scelta finale relativa ll'utilizzo dell'area definita "media superficie commerciale" nel PII Manzoni-Brodolini, l'ex area Frigo, dal nome della proprietà.
Ne parlammo non molto tempo fa relativamente alla prescrizione d'allaccio al teleriscaldamento invece di avvalersi di una proposta integrativa geotermica, sospettando la connivenza con la Provincia di AMA e del Comune in merito a quella scelta. Invece, la Provincia sembra esser stata l'unico ostacolo a quella scelta di carattere innovativo che sarebbe stata auspicabile per il territorio.
Il capannone in costruzione, della Alnus srl, non sarà usato ai fini della realizzazione di un supermercato Esselunga, come invece si diceva da più parti in città. "L'area in questione è poco interessante - ci dice il geom. Boiocchi, responsabile sviluppo di Esselunga spa. La concentrazione di negozi medi e grandi e troppo elevata per una scelta di localizzazione a Rozzano". La lotta per il presidio del territorio da parte della grande distribuzione sembra quindi avere fine tra i marchi tradizionali.
Ma l'innovazione e le recenti e sempre più convinte tendenze nel settore del Bio aspettano ancora d'esser sviluppate nella nostra città. Ed è questa la strada seguita dagli scaltri investitori della Alnus srl, che, sviluppando un nuovo concetto commerciale esclusivo e a bassissimo impatto, stanno per proporsi sull'asse Rozzano-Basiglio.

martedì 10 dicembre 2013

Renzi segretario del PD. Riflessioni a due giorni dal voto.

Bene. Se il buongiorno si vede dal mattino, non c'è che da esser soddisfatti delle prime coerenti mosse del fiorentino.
Il giorno dopo l'elezione, come preannunciato, la nuova Segreteria. Nuova in tutti i sensi. I commenti, sui giornali, si son sprecati.
Età media 36 anni. Ha pescato un pò ovunque nelle correnti che, anch'esse, ha rottamato, dando un giusto peso a chi l'ha supportato nel suo cammino.
Numero due: incontro con Letta. Ognuno al suo posto e si vada avanti. Al Parlamento la Legge Elettorale, al Governo l'azione incisiva sull'economia e la società nel solco del nuovo mandato che - i votanti l'han mandato a dire - richiede grandi cambiamenti.
Se Alfano and co. ci stanno, bene, sennò al voto con una nuova Legge da fare, al più, con chi ci sta, cercando i numeri per non tradire le aspettative del Paese.
Si può dire molto su ciò che è venuto fuori da questo risultato.
Io trarrò alcune conclusioni, le mie.

Il Comune si affida ad API per lo spazzamento neve: la città non rischia?

In questa difficile fase di liquidazione della società API srl, si pone il tema di come pagare tutti i debiti contratti.
Alcuni elementi erano stati posti nero su banco nel verbale di assemblea da parte degli amminstratori: la dismissione di immobili pubblici.
Ma, certamente, quella strada deve trovare compiacente il Consiglio Comunale. Non credo che lo si potrà fare a cuor leggero senza garanzie di fattivo rilancio di un disastroso piano di gestione del teleriscaldamento che ha affossato i conti pubblici.
Ma, una società in liquidazione può continuare a produrre o svolgere la propria attività e per quanto tempo la procedura può andare avanti prima della chiusura?
Beh, la procedura di liquidazione non ha un termine: il liquidatore depositerà il bilancio finale di liquidazione quando avrà pagato tutti i debiti. Perciò, fintanto che i lavoratori ed i mezzi sono disponibili, l'Azienda può sviluppare lavoro con gli appalti comunali, sempre che il DURC sia in regola! Ma su quest'ultimo fronte abbiamo avuto garanzie.
In questi giorni il Comune, o meglio, l'ufficio tecnico con la determina 2423 del 28/11/2013, ha determinato di continuare ad avvalersi di API per i servizi potenziali di spazzamento neve. A fronte di questo impegna 20mila euro per l'impegno (inevitabile) dei mezzi. API non può lavorare per altri se non il Comune.

lunedì 9 dicembre 2013

Un'indagine su D'Avolio, consigliere regionale

La questione relativa alle possibilità di una città che disponga di un consigliere regionale chiaramente eletto nel suo feudo come opportunità di sviluppo è un dibattito che dovrebbe affascinare. A maggior ragione oggi che l'agenda politica, anche e soprattutto del Governo, verrà rimodulata sulla base di una nuova legge elettorale che dovrebbe portare a riappropriarci della possibilità di scegliere i candidati, legati al territorio, e alla possibilità di avere una qualche governabilità per garantire il valore intrinseco dell'alternanza.
In quest'ottica abbiamo lanciato una consultazione con i nostri internauti, volta a capire se, un eletto in un luogo specifico, è una garanzia o meno di rappresentanza di tutti o di pochi. In quest'ultimo caso per eventuali problemi legati alla mancanza di alternanza, al contrario delle ricerche su scala nazionale.
PARTECIPATE NUMEROSI, RISPONDENDO ALLE 5 DOMANDE DEL POP-UP che si aprirà ogni qualvolta entrerete su RF per i prossimi 15 giorni.
L'analisi delle risposte sarà stata piuttosto interessante, sebbene non riuscirà a coprire i 4000 elettori di D'Avolio di Rozzano....
RF

P.S. Se non si apre il pop-up vai a questo link.

9 dicembre 2013: giornata internazionale contro la CORRUZIONE

Ebbene si, esiste un simile evento, a ricordare che non è bene corrompere ed essere corrotti...
Non è così scontato. L'Italia si trova al 72mo posto nella classifica mondiale, superata recentemente da Ghana, Romania e Brasile....
Dunque l'evento rappresenta un' importante occasione per accrescere nella coscienza collettiva il rifiuto di ogni forma di illegalità e richiamare l'attenzione di tutti i cittadini sugli effetti negativi della corruzione.
La corruzione è un complesso fenomeno sociale, politico ed economico che affligge tutti i paesi, ma in Italia è alquanto pernicioso.
La corruzione mina le istituzioni democratiche, rallenta lo sviluppo economico e contribuisce all'instabilità governativa, tema caldo di questi giorni. La corruzione attacca le fondamenta delle istituzioni democratiche distorcendo i processi elettorali, pervertendo le leggi e creando pastoie burocratiche la cui sola ragion d'essere sono la generazione di ruberie. Lo sviluppo economico è depresso perchè gli investimenti esteri vengono scoraggiati, ed i piccoli business all'interno del Paese sono spesso nelle condizioni di non potersi avviare o decollare per gli eccessivi costi di start-up richiesti dalla corruzione.
Il 31 ottobre 2003, l'Assemblea Generale dell'ONU adottò la Convenzione ONU contro la Corruzione (resolution 58/4). 

"Io Chiara e lo scuro": una Rozzano da decifrare per il futuro prossimo

Un vecchio tram, male in arnese, sui binari di Rozzano:
da rottamare? Chiarezza nelle domande e
trasparenza nelle risposte 
Dopo la mia comunicazione della scorsa settimana in occasione della Conferenza dei Capigruppo, dove accusavo l'assessore Nebbiolini in valpadana e il presidente D'Errico di una troppo libera interpretazione dei Regolamenti del Consiglio Comunale e di inaccettabile omertà sulle questioni riguardanti API srl, c'è chi, alla luce del sole, lamenta lo stessa mancanza di chiarezza e strategia dall'interno della maggioranza.
Marco Ercoli, vice presidente del Consiglio, non fatica ad esprimere il proprio dissapore con la conduzione di questa Giunta delle politiche locali. "E' da Maggio 2013 che chiedo una breve relazione all’Assessore sotto forma di piano e strategia aziendale, ma vedo che non sono riuscito a spiegarmi" sottolinea Ercoli. E questo, come si può ben comprendere, rende bene l'idea della gestione aumma-aumma della cosa pubblica.
La questione è, in effetti, pelosa. Nonostante le apparenti aperture e trasparenza dichiarata a parole, la maggioranza, il PD, non esita a infrattare ogni comunicazione ed ogni intenzione nella cloaca dell'interpretazione pelosa delle norme.

domenica 8 dicembre 2013

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana

Mi sembra che a Rozzano e in buona parte dell'Italia si sia perso completamente il senso etico e dell'opportunità, evitando la supplenza dei magistrati, che, semplicemente, applicano la Legge.
La politica, una volta, al di là delle mele marce, che fanno parte intrinsecamente della società in quanto statisticamente prevedibili (e per quello che ci sono le Leggi ed il Codice Penale), aveva l'intento di portare i migliori o i più rappresentativi ad occuparsi della Res Publica
L'obiettivo era, nel primo caso, ottenere per tutti i migliori risultati, affinchè la Società nel suo complesso evolvesse positivamente. Nel secondo caso, portare all'attenzione dei governanti di turno elementi e questioni appartenenti a settori sociali specifici per rappresentare i grandi numeri che li sostenevano, senza speculazioni o interpretazioni stravaganti di una realtà oggettiva e di un qualche peso.

sabato 7 dicembre 2013

La mia lettera agli amici per Matteo Renzi

"In coerenza con quanto già fatto lo scorso anno per le primarie della coalizione del centro-sinistra, Vi invito a considerare la partecipazione al voto per la scelta del nuovo segretario PD, principale partito della coalizione, indicando una preferenza per MATTEO RENZI.
 In quell’occasione, la mia scelta fu dettata da queste 10 argomentazioni.
 Oggi, nonostante una certa vicinanza agli elementi di riflessione introdotti dagli altri candidati (che hanno semplice,ente mostrato che, forse, c’è un vero cambiamento in atto), credo sia corretto e coerente continuare a sostenere il sindaco di Firenze per impedire a tutta la vecchia politica che è saltata a bordo del carro del più probabile vincitore di inficiare la novità che il claim CAMBIAMO VERSO ALL’ITALIA dovrebbe portare con se.
Una partecipazione ampia all’evento primarie, consentirà a Renzi di impugnare con forza la strada del cambiamento a beneficio del centro-sinistra e dell’Italia.

Le strambe teorie di Barbara Agogliati, agognante candidata alla poltronissima. Ma... gli manca il QUID!

B. Agogliati all'aperitivo per Renzi
(grazie a B. Agogliati, foto da FB)
Durante la conferenza dei capigruppo, grazie all'assessore Barbara Agogliati, veniamo a sapere che esiste un istituto di "delega diffusa" alle partecipate. Dopo la sua rimozione dall'incarico da parte del Decaduto, che ha nominato in sua vece tal Nebbiolini, si presenta in quel consesso con veste di competente al tema.
Sulla competenza ci siamo già espressi.... Chiedendone le dimissioni!
Ma le idee di Barbara sono anche molto controverse e (come abbiamo visto in questo decennio) pericolose su vari temi della pubblica amministrazione e la sua gestione.
Ad esempio: Ella ritiene ormai un consolidato il fatto che uno Sgambato "qualunque" possa e debba sedere nel direttivo del PD in quanto lo ha sempre fatto. Il fatto che sia anche dirigente di una partecipata, controllata "ipso facto" da un assessore, un sindaco e una maggioranza della stessa compagine e consigliere in una cooperativa editrice, unica beneficiaria dei contributi pubblicitari della stessa, non la turba nemmeno: "cosa c'è di male? Non è vietato (sedere nel direttivo del partito, ndr) dallo Statuto del PD, e non è illegale".
In realtà - per l'ultima questione - non è così. Non sono denari privati, ma pubblici. Si tratta di un conflitto di interesse acclarato e sul quale gli organi competenti stanno già indagando.
Per la prima questione, invece, di tipo politico, una renziana convinta (!) e iscritta al PD della prima ora, dovrebbe sapere che il PD ha redatto un CODICE ETICO, che all'art. 3 comma (b) recita testualmente:

Mastropaolo: Noi della Lombardia con Matteo Renzi

Emilio Mastropaolo (a destra) e Igino Gabriele (a sinistra).
Emilio Mastropaolo, manager e consigliere comunale rozzanese, si ri-presenta alla città e alla società con un nuovo impegno.
In primo luogo considera l'esperienza in Italia dei Valori conclusa. Infatti, egli sostiene che: "In un sistema bipolare, i partiti dello zero virgola non hanno più possibilità di incidere; la vera sfida si sposta sulla possibilità di partecipare alla costruzione di un Partito Democratico ampio, inclusivo e riformista".
Si tratta già di una affermazione importante. La sua collocazione storica nell'area del centro-sinistra resta la medesima, ma intende ora impegnarsi alla costruzione critica di un sistema bipolare.
"Diversi mesi fa ho intrapreso un nuovo percorso costituendo insieme al altri amici un’associazione “Noi della Lombardia” che si richiama a valori quali la legalità, la solidarietà, la partecipazione".
L’obiettivo programmatico dell’associazione è quello di fare rete con i cittadini, valorizzare la partecipazione alla vita pubblica, esprimere le capacità di ciascuno, aggregare senza barriere e pregiudizi.
Dato l'incipit, il primo impegno (che come RF condividiamo) è partecipare alla prossima scelta del Segretario Nazionale del Partito Democratico. "Dall'esito di questo confronto sarà condizionata la politica del prossimo decennio - dice Mastropaolo - e non vogliamo restare a guardare, mentre altri, con forse minore esperienza, decidano per noi".

venerdì 6 dicembre 2013

Primo incontro con il liquidatore: "un lavoro delicato"

L'ex ufficio dell'AD di API
Come preannunciato, ieri, Marco Masini e Franco Barbera, del gruppo misto, hanno incontrato il liquidatore di API, Il ragionier Marco Gambato, intento a prender confidenza con le carte e iniziare le procedure più urgenti e necessarie.
Non lo lasceremo solo, abbiamo detto; e lo faremo.
La situazione di API e' tale che chiunque fosse stato incaricato per un tale compito avrebbe avuto le sue belle gatte da pelare. In tale occasione abbiamo approfittato per porre informalmente alcune questioni e segnalarne altre.
Iniziamo con ordine.
Il supporto al suo lavoro, per il momento, gli è dato dagli ex dipendenti API, ora in AMA, che, fino al 31 dicembre, saranno distaccati per mezza giornata in quegli uffici a terminare il phase out dal precedente incarico che, però, proseguiranno in AMA per trasferimento del servizio. Poi verranno avvicendati da altri impiegati API oggi in altri uffici, sino al termine delle procedure di liquidazione.

giovedì 5 dicembre 2013

La favola: AMA ed il teleriscaldamento producono utili....

API e sbarre: qualche sintonia?
La vulgata dell'amministrazione e dei recenti "collaboratori" che li supportano da destra, recita e racconta la favola che l'investimento nel teleriscaldamento sia stato - a dispetto del disastro di API, del fallimento di Rete, delle consulenze milionarie dell'unico grande responsabile tecnico e delle strane società del decaduto - remunerativo per la città. Porterebbe nelle casse di AMA ben 4 milioni di euro all'anno o più!!
Questo è ciò che viene anche venduto alla "banca delle energie rinnovabili" che (sempre si dice) avrebbe "rinnovato" fiducia ad AMA sul progetto: ma lo dice a chi? Al non-rappresentante Nebbiolini o all'FF?
Visto che siamo in periodo di bilancio, ditegli di mostrare al consiglio e alla città dove sono postati questi soldi nel bilancio comunale!!!
Da ciò che mi risulta, ma ne stiamo chiedendo conferma a chi redige il bilancio, tutto il vasto network delle società partecipate, controllate e spalmate non producono un "fiorino" per i cittadini normali. Solo per gli amici-consulenti e per i politici-dipendenti.

Caro Gambato, non sarai solo! E intanto parte un esposto alla Corte dei Conti

Nel compito che attende il liquidatore "addomesticato" e in chiaro conflitto di interessi di API, Marco Gambato, non sarà lasciato solo.
Un presidio permanente in API da parte di consiglieri volontari, farà da "attivo supporto" al suo lavoro, in vacanza di CDA e di Revisori.
Dopo la riunione dei capigruppo di ieri sera, si è deciso di realizzare un coordinamento di verifica e controllo dell'azione del liquidatore per dare alla città visibilità e trasparenza sulle operazioni di chiusura di API.
L'innominabile situazione a cui è stata condotta lasciando tutto nelle mani di pochi, pochissimi, non può continuare. Viepiù nelle mani di un assessore, Nebbiolini in valpadana, che non rappresenta alcuna garanzia per il Socio Unico - il Consiglio Comunale - essendo stato nominato dal decaduto l'ultimo giorno utile e poco avvezzo alla materia del conflitto di interessi.
Alternandosi presso gli uffici di via Cavallotti, i consiglieri di opposizione (nel loro ruolo di garanzia), realizzeranno un presidio quotidiano al fine di visionare ogni singola operazione e garantire alla città quel minimo di trasparenza che lasci il liquidatore e la città tranquilli rispetto alla chiusura di una triste fase nell'amministrazione di questa città.
Nel frattempo veniamo a sapere che ci sono molti struzzi in giro, con la testa sotto la sabbia, tra i quali l'ex assessore alle partecipate Barbara Agogliati, che non è presente in Giunta da un mese, omettendo o negando il suo supporto alle vicende di API, dopo averne condiviso per quattro anni le vicende (e da qui la richiesta di dimissioni).

MPS, una banca previdente

Nell'ambito del CDP 2009 (Carbon Disclosure Project), il Monte dei Paschi di Siena - partner italiano del progetto - presentò tra i casi di project financing in corso, il teleriscaldamento di Rozzano.
Esploriamo l'interesse della banca senese nell rinnovabili e nei progetti ecosostenibili.
Nel febbraio 2009 il progetto CDP è stato presentato al pubblico in un evento organizzato dal Kyoto Club alla Camera dei Deputati.
Citato nel cosiddetto rapporto Corporate Social Responsability CSR di MPS, Rozzano fa bella mostra di sè in relazione a DUE impianti di cogenerazione che sarebbero poi stati realizzati nella città.
Dei DUE impianti, uno è stato recentemente ammazzato, trasformando l'edificio in un ecomostro ex lege.
Gli impianti normativi disponibili allora facevano intravedere alla banca interessanti opportunità. La transizione ad un'economia a basso tasso di emissioni di CO2 ritenevano e ritengono che richieda enormi investimenti, quindi.... cosa c'è di meglio e di più interessante per una sua divisione come MPS Capital Service.
Il presidente di MPS, Giuseppe Mussari, ancora ignaro d'esser stato pizzicato nelle sue trame (è sotto processo per riciclaggio, inside trading, false comunicazioni sociali, ...) , ebbe modo di pronunciare parole "rassicuranti": "Il giusto approccio della banca è quello di affiancare le imprese per comprendere meglio questi rischi e gestirli in modo proattivo".

mercoledì 4 dicembre 2013

Ciò che dovrebbe esser dovuto e che non è scontato... bilanci delle partecipate e controllate

In onore al ruolo dei consiglieri ed alla trasparenza della P.A., mai abbastanza in questi tristi periodi in cui anche i presidenti regionali si comprano mutande verdi, ecco il testo della mail inviata per supplire a quanto l'Amministrazione comunale non fa.
A buon rendere.

"Alla c.a. di TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI
 Copia conoscenza
-    Ufficio di Presidenza del Consiglio
-    Segretario comunale
-    Giunta
-    Presidenza di tutte le Partecipate (che prego l’info@amarozzano.it di raggiungere)

 Una volta (quando "i comunisti mangiavano i bambini!") venivano distribuiti senza doverli richiedere i documenti relativi al bilancio delle partecipate, ed almeno di AMA, vale a dire:

- relazione gestione bilancio consolidato
- bilancio consolidato
- nota integrativa bilancio consolidato
- allegati bilancio consolidato (i bilanci delle controllate)
- relazione Organo di controllo bilancio consolidato
- Relazione gestione bilancio esercizio
- bilancio esercizio
- Nota integrativa bilancio esercizio
- relazione Collegio sindacale Relazione bilancio esercizio
- relazione Organo di controllo bilancio esercizio

Non avendo, invece, ricevuto alcunché, mi prendo la supplenza in tal senso e, per debita conoscenza di tutti i consiglieri vi segnalo i link dai quali potrete scaricare e leggere quei documenti:

La Giunta convoca i capigruppo per comunicazioni su API: nessun rispetto delle regole e del Consiglio

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio
Pubblichiamo la comunicazione istituzionale al Presidente del Consiglio, Giunta e Consiglieri. Mancherà il capogruppo di SEL Gabriele, mancherà un consigliere interessato (il sottoscritto) e anche altri. Una procedura "bulgara" e in spregio al Regolamento Comunale.

"Vengo a sapere pochi minuti fa che è stata convocata una riunione dei Capigruppo per “comunicazioni in merito alla situazione API”.
Credo si tratti di UNA MODALITA’ DEL TUTTO INAPPROPRIATA di trattare la questione, come del resto è risultata sinora inappropriato ogni singolo passaggio.
Si sarebbe dovuta convocare la Commissione specifica, eventualmente in convocazione simultanea con la riunione dei Capigruppo.
Non è nemmeno possibile fare appello al fatto che della Commissione fanno parte molti capigruppo: si tratta di due ambiti diversi, e comunque non tutti i commissari sono capigruppo, così come molti consiglieri interessati alla materia.
L’ODG approvato in relazione ai temi di cui alle comunicazioni era stato presentato al Consiglio, e ad una commissione consiliare si doveva far riferimento. L’assemblea dei capigruppo è “solo” un organo consultivo del Presidente (art. 13 del Regolamento, che riporto testuale “La Conferenza dei Capigruppo è organo consultivo del Presidente del Consiglio Comunale, ed è composta da tutti i capigruppo consiliari; essa concorre a definire la programmazione dei lavori consiliari ed a stabilire quant’altro risulti utile per il proficuo andamento delle attività del consiglio […].). Se poi, come sempre succede in questi ultimi venti anni e per estensione anche in forze politiche di Rozzano che si definiscono “democratiche”, si fa carta straccia delle regole e delle parole, comprendiamo l’approssimazione nella gestione delle istituzioni.

martedì 3 dicembre 2013

La Giunta si piglia l'onere di espletare le procedure per il DURC di API compensando crediti. Buchi e formaggi

Lavori API
Con la delibera della Giunta comunale n. 155 del 20 novembre (affissa in albo pretorio il 3 dicembre) il Comune si prende l'onere di pagare i contributi dei lavoratori di API e di provvedere all'ottenimento del suo DURC per il quale altrimenti non avrebbe potuto trasferirgli denari!
Il dirigente, dopo un attento studio della normativa ex post, e richiamando una circolare del Ministero del Lavoro (36/2013) per poter farvi fronte compensando i debiti tributari con i crediti verso il Comune (460mila euro circa), fa così in modo di poter decretare la "correttezza formale" di API in tal senso e liberare i fondi.
Un volo carpiato resosi necessario a causa dell'insipienza della dirigenza API e dei suoi conduttori.
Una domanda però sorge spontanea, come avevamo fatto balenare nel post sull'argomento: ma i 460 mila euro di crediti sono maturati nel periodo di regolarità contributiva o illegalmente?

Forza Italia rinasce a Rozzano

Dal 24 settembre 2013 è attivo su Facebook il nuovo gruppo del partito di Forza Italia Rozzano.
Si tratta di una pagina gestita dal sig Sig. Massimo Taffini, proprietario di un gruppo di aziende denominato A.S.ITALIA S.r.l., ma facente riferimento alla "destra storica" di Rozzano: Gianni Ferretti e Agostino Gagliardi.
Si tratta dello stesso Taffini ex Lega Nord, che gestisce un'attività di Codice Ateco 2007 (49.32) "Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente". Ora in Via Volta e via Mimose ha differenziato il suo business e si è reso più visibile. Bene. L'imprenditoria deve trovar spazio a Rozzano, un tema che non ha ricevuto molte attenzione negli ultimi anni, forse perchè si faceva attenzione solo all'impresa con i soldi pubblici!
Non nuovo alla politica, ebbe modo di farsi notare nel febbraio 2011 per la sua lotta contro le domeniche a piedi!
Le sue dichiarazioni, stante l'attività che detiene, ci paiono, oggi, un pò controverse.

No all'uccisione delle rinnovabili: le lobby dei combustibili fossili ci riprovano

Anche da Rozzano deve partire un avvertimento al Governo: nel comma 99 del maxi emendamento al DDL per la Legge di Stabilità si introduce di soppiatto un'ipotesi di finanziamento retroattiva e a partire dal 1 gennaio 2014 delle fonti fossili a scapito di tutto il resto. Il testo prevede il capacity payment anticipato per le centrali termoelettriche a spese delle rinnovabili.
Una spregevole azione lobbistica che ci riporta all'età della pietra. Un finanziamento forse troppo generoso per alcune rinnovabili (in particolare il fotovoltaico) ha prodotto qualche distorsione, ma ha avuto il pregio di portare finalmente sul proscenio un tema di prospettiva energetica diversa ed allineata con le necessità planetarie e avanzate, al pari di paesi avanzati come la Germania (della quale quotidianamente ci lamentiamo per essere "mangia tutto", ma forse - vediamo - con ragione).
"Una indebita regalia a favore delle fonti fossili, pagata dalle fonti del futuro”, secondo Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia. Midulla ricorda che l'Ue sta elaborando una strategia comune sul capacity payment, il cui scopo è favorire e non minare la transizione verso le fonti rinnovabili. A tal proposito, “non solo il provvedimento è stato anticipato nel 2012, senza aspettare l’Europa con un colpo di mano in Parlamento, ma ora si vuole che entri in vigore subito (e non nel 2017 come già previsto)”, sottolinea Midulla.

lunedì 2 dicembre 2013

D'Avolio: segnali di vita dal consiglio via BlogDem

Sappiamo, finalmente, che il consigliere lombardo Rocco Massimo respira anche al palazzo Pirelli!
Via BlogDem ci fa sapere (7 novembre) che c'è stata l'audizione alla Commissione Ambiente della Regione dei rappresentanti del Comune i Vanzago per dire no alla cava (una storia annosa che va avanti dal 2006, l'approvazione del Piano Cave regionale, qui e qui per approfondimenti). Un asciutto comunicato postato lì.
Successivamente non fa sapere altro, ma nella Seduta n. 37 del 29 novembre 2013, della Giunta regionale viene adottato il seguente provvedimento:
"ATTIVITÀ ESTRATTIVA / DETERMINAZIONI IN MERITO ALLA CAVA DI PREGNANA MILANESE E VANZAGO (MI). Riesercizio del potere amministrativo a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 3473/2012 – Ambito estrattivo Ate g7 nei comuni di Pregnana Milanese e Vanzago (MI) previsto nel piano cave della provincia di Milano. Viene disposta l’ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, con la quale è stato annullato il Piano cave della Provincia di Milano, limitatamente all’inserimento dell’area che interessa il Comune di Vanzago, per il mancato interessamento, in fase di istruttoria regionale, del Comune interessato". Bene, una storia a buon fine.
Ottemperato da parte di RF al diritto di cronaca, supplendo a BlogDem, vediamo che dal febbraio 2013, il giorno della sua elezione, ha riferito ben due volte (!!) via il medium PD, postando anche un'intervista di Pizzul a giugno.
Gli mancherà l'ufficio stampa rozzanese....