lunedì 25 novembre 2013

GAS: operazioni "creative" con un milione e mezzo di soldi nostri (AMA) per far mantenere il controllo a Carrara. Ma chi ve l'ha chiesto?

Niet da Carrara all'ingresso in Miogas
Scandaloso. Per mantenere il controllo totale e pubblico di Miogas, Carrara obbliga (o convince) AMA a trasferire 1,5 milioni di euro al comune di Gaggiano!
Un pessimo esempio di come il pubblico, invece di togliersi di torno dalle attività commerciali ed apprezzare l'iniezione di denari privati insiste in un improbabile e non regolare controllo.
Nell'agosto 2012 il comune di Gaggiano mise in vendita con bando pubblico la propria quota di partecipazione in Miogas, detenuta tramite la partecipata Asga srl. La gara ebbe, per il comune, un ottimo risultato, ottenendo per la potenziale vendita il risultato di trovare un compratore importante e intenzionato a pagare molto bene quelle quote: Unogas Energia spa.
Questa operazione avrebbe potuto portare un importante operatore nazionale nella compagine azionaria di Miogas, ma Carrara non ci sta. Fa esercitare il diritto di prelazione previsto da Statuto al socio rozzanese, e, per la stessa cifra (folle per Rozzano) mantiene in-house quelle quote!
La vendita si definisce ad aprile 2013.
Un'azienda come Unogas avrebbe messo a repentaglio il futuro controllo della società, da tutti i punti di vista. Si sa, un socio privato che ha un solo interesse di tipo economico potrebbe non apprezzare certe operazioni altre, più legate al consenso ed alla riconoscenza locale, come... le assunzioni di ex vice-sindaci per "meriti amministrativi".

Tanto per far chiarezza, ad esempio, il comune di Gaggiano, dopo la vendita, comunica (...nooooo, come si è permesso!! ViviRozzano non ne ha parlato....) alla cittadinanza con il giornalino dell'amministrazione che L'operazione si inserisce nel quadro normativo che impone ai Comuni di dismettere le proprie partecipazioni in Società che svolgono attività di tipo commerciale, come in questo caso l'acquisto e la vendita del gas metano."
L'informativa del comune di Gaggiano sulla
vendita quote Miogas
Ecco, Gaggiano si muove nella direzione auspicata dalla legge, Rozzano/AMA nella direzione esattamente opposta, non solo, ma strapagando senza nessuna utilità industriale una quota che vale - forse - meno della metà se vista in un'ottica locale e consociativa.
A Milano e provincia ci sono solo 32 aziende di "Commercio di gas distribuito mediante condotte", e due di queste sono nelle mani di Carlo "presidente" Carrara: Miogas srl, nata a Rozzano (qui per i dettagli sul gas), ed Euogas srl, nata in Piemonte e sistematasi in zona.
Ricordiamo l'intreccio, tale per cui il comune di Rozzano possiede Ama che controlla Miogas (con una quota oggi prossima al 60%) che partecipa in Eurogas.
Oltre al danno la beffa. Il sindacalista FIOM, sindaco di Gaggiano, ha pure trovato modo di fare indirettamente un bello sberleffo ai "comunisti" locali, scrivendo (per interposta persona, si intende) sul bilancio di Asga "L'operazione di vendita delle partecipazioni in Miogas con il ragguardevole risultato economico non è stato fortuito ma è il risultato di un lavoro di fondo effettuato da Asga per mettere in evidenza l'importanza stratgica del proprio posizionamento in Miogas [...]. L'indiscusso ottimo risultato della vendita permetterà ad Asga di eseguire le opere indicate dalla proprietà (il Comune di Gaggiano, ndr) migliorando lo stato patrimoniale".
F. Miracoli, sindaco di Gaggiano
Unogas Energia spa, è un aggressivo gruppo privato che dal 2003, è in espansione in tutta Italia, procedendo per acquisizioni. Unogas è oggi uno dei primi operatori privati nella vendita di gas naturale in Italia.ed è presente nel mercato del gas naturale sia direttamente, sia attraverso diverse società partecipate. Si tratta quindi, se si facessero considerazioni di tipo idustriale, di un importante concorrente del "gruppo Carrara".
Ecco perchè, imponendo le sue ragioni, ha detto "NIET!".
Mettendo le mani nelle casse pubbliche ha così costretto AMA a non prendere a bordo il privato per un potenziale futuro controllo di Miogas sempre esclusivo.
Come al solito tutto questo si è svolto sottobanco, passando sulla testa al Socio Unico, alla Giunta, al Consiglio Comunale e in barba al fatto che in città, magari, c'è qualcuno a cui interessa sapere come vengono gestiti i soldi pubblici.
Chiedete ad AMA la cosiddetta due diligence di questa operazione: se l'avessero fatta (ma dubito fortemente) la dimostrazione dello spendere così allegramente un milione e mezzo di soldi pubblici sarebbe stata comica, ma il tutto è per soddisfare i capricci della politica.
Mi sembra l'ennesimo abominio di questo partito-azienda!
RF

P.S: Ecco come invece è spacciata l'operazione nel bilancio di AMA, tra le note dei fatti sopravvenuti prima della chiusura del bilancio 2012:
"Acquisto quote dalla Miogas S.r.l. detenute dalla Società Asga Azienda Servizi Gaggiano S.r.l.; nel mese di aprile dell’anno 2013 Ama Rozzano ha acquistato, dalla Società Asga S.r.l. la quota dell’11,65% del capitale sociale della Società Miogas. Il valore nominale delle quote cedute è pari ad Euro 7.615,00 e il prezzo di acquisto è stato pari ad Euro 1.500.000,00. Mediante l’esercizio del diritto di prelazione, la partecipazione di Ama Rozzano S.p.A. in Miogas S.r.l. cresce dal 48,53% fino al 60,18% ed è, quindi, determinante ai fini del controllo e della governance della Società."
Ma chi ve l'ha chiesto!?!?!

3 commenti:

  1. Tutto quanto sopra esposto fa riferimento alla L. 244/2007 che, all'art. 3 comma da 27 a 29 s.m.i. impone la dismissione della dismissione delle partecipazioni detenute in violazione del comma 27 (comma 29). Vale a dire che al fine di tutelare la concorrenza
    e il mercato, le amministrazioni comunali dovevano liberarsi delle quote in aziende (come Miogas) aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente o indirettamente partecipazioni, anche di
    minoranza, in tali società.
    Insomma il milione e mezzo "investito" da AMA nell'incremento delle quote in Miogas, a parte la somma fuori mercato, era vietato dalla Legge!!!
    Materia da Corte dei Conti! Si tratta di denari che avrebbero dovuto essere gestiti diversamente.....

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  2. Sarebbe interessante conoscere il commento del Presidente di AMA e del CDA.
    Forse sarebbe troppo chiedere , dopo queste precisazioni, che un presidente della Commissione Bilancio predesse spunto e convichi i vertici per una costruttiva, chirificatrice ed esplicativa riunione nell'interesse di tutti?
    NIET!!! Tant'è!
    Personalmente sarei felicissimo di dare come sempre il mio contributo , costruttivo e se permettete anche con qualche esperienza professionale, il che non guata mai.

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  3. SIAMO UN PAESE DI MERDA... A PENSARE CHE STAMATTINA DEI LADRI HANNO DERUBATO IL TABACCAIO SOTTO CASA E LE FORZE DELL'ORDINE (CHE NON SERVONO A NULLA) HANNO DETTO CHE NON POSSO FARE NULLA. SARA' MAI POSSIBILE CHE QUALCUNO POSSA CAMBAIRE LE COSE IN QUESTO PAESE??? I LADRI SONO DA METTERE TUTTI IN GALERA BUTTANDO VIA LA CHIAVE. SE UN DIO C'E' A QUESTO MODNO DEVE ACCADERE CHE IL PAESE SI RIBELLA E DOMANI NON VA PI' NESSUNO A LAVORARE. I LADRI VANNO AMMAZZATI E FATTI SPARIRE COSI NESSUNO RUBERA' PIU.

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