venerdì 29 novembre 2013

Aler: bisogna iniziare a parlare di trasparenza e responsabilità

Riporto un contributo molto concreto ed interessante del Consigliere Comunale milanese David Gentili relativo all'Aler ed ai suoi problemi dopo l'audizione del commissario straordinario ex prefetto Lombardi.

"Dall'audizione in sede di commissione Casa del 30 ottobre del Commissario dottor Lombardi di Aler Milano è emerso nitidamente che la legge regionale di Istituzione delle Aler è ambigua.
Si parla di Ente pubblico di natura economica dotato di personalità giuridica e dotato di capacità imprenditoriale e organizzativa, ma in realtà la natura pubblica e/o privata è poco chiara ed è stata utilizzata, in maniera strumentalmente ambigua da chi ha gestito l'azienda sinora.

(S) Gambato: ecco il liquidatore di Api... Pericolose assonanze!

...ed invece si persiste nell'infrattamento!!!
Alla chetichella, come sospettavamo, e senza convocare alcuna commissione, o mandare informazioni ai consiglieri comunali, gli amministratori hanno proceduto alla nomina del liquidatore di API, quello biondo e alto 1,91 m!
La delibera che quei "ribelli" PD e il "retto" Moro dissero d'aver fatto nell'interesse del Comune che chiedeva di far conoscere al Consiglio le decisioni e le evoluzioni delle questioni legate alle partecipate - come tutto il resto delle richieste in tal senso al decaduto, all'FF e al Nebbiolini della Padania - giace inattuata, probabilmente usata come carta da toilette in qualche latrina comunale.
Si tratta di uno dei consulenti di quel disastro gestionale che è' stato condotto da D'Avolio, Bellini e co.
Il dott. Gambato, consulente e addetto alla parte contabile amministrativa relativa al personale di Api, e' stato direttamente coinvolto nell'inutile e oggi pericolosa assunzione degli operai e del personale vario dal 2010 (anno in cui si venne a sapere che Api doveva esser liquidata) ad oggi.

mercoledì 27 novembre 2013

CMB non demorde: il grattacielo di Valleambrosia. Si disse di no, e la commissione non l'ha approvato.

Liberare territorio costruendo in verticale per garantire agli operatori le stesse volumetrie, alterando il cosiddetto skyline della città, è un'operazione aberrante dal punto di vista dell'equilibrio dei volumi e della città complessivamente.
Questo è ciò che pensavamo fosse stato eliminato dai piani attuativi del PII di Valleambrosia.
Invece no.
Negli annunci immobiliari on-line (in questo caso su repubblica.it) si trova ancor oggi la proposta della CMB per la devastazione in altezza della frazione a nord di Rozzano. Una zona costituita da palazzine ed edifici che a a fatica arrivano a cinque piani, si vuole imporre un grattacielo di 18 piani fuori terra!
Si tratta di circa 55 metri di edificio.
La proporzione delle città non prevede sfregi urbanistici di questo tipo. Dopo la torre Telecom, la più alta d'Italia, avremo anche la periferia più sproporzionata d'Italia in altezza?
Con la solita litania dei diritti acquisiti (che, comunque, chi l'ha impugnata ha avuto anche ragione in più d'una occasione) si cerca di liberare un pò di prato per far scorazzare i bimbi a Valleambrosia.
La Commissione Territorio ha approvato un progetto che prevedeva tutt'altro. La Commissione Edilizia, un mero consulente dell'ufficio tecnico, non può avallare questa operazione. E non lo può fare un vice-sindaco FF, limitato da molti punti di vista.

Altri 500 euro di benzina all'inutile assessore Riva!


Esiste un regolamento chiaro nel Comune di Rozzano per il trattamento economico delle missioni degli amministratori, che fa riferimento all'articolo 77 del TUEL, il Testo Unico sugli Enti Locali. Nel regolamento, correttamente, si indica che il rimborso è per le spese effettivamente sostenute e che vanno documentate. Non si può darlo a prescindere. Un assessore "fuori sede"(e ci siamo già chiesti e risposti del perché l'assessore Riva proviene da "fuori sede"!) ha diritto al rimborso chilometrico in ragione della sua partecipazione alla vita amministrativa.... in solido, cioè se partecipa!
La liquidazione dell'importo che intercettammo per il II trimestre (Aprile-Giugno) ci era parso eccessivo, in ragione del fatto che non teneva conto delle assenze anche solo in Giunta dell'assessore stesso. Ora, gli Affari Generali con la determina 1827, liquidano per il III Trimestre da Luglio a Settembre 471 euro, che dicono esser documentati (si dice infatti "visti i riepiloghi di rimborso dei viaggi effettuati"); ne abbiamo chiesto copia. La verifica delle dazioni di denaro pubblico dovrebbero corrispondere a valore per i cittadini. Qual'è il valore della Riva?

martedì 26 novembre 2013

Il Comune continua ad appaltare ad API in assenza del DURC!!! Indebite procedure civilistiche e danni per conseguenze incerte

La sede della rimessa dei mezzi API a casa
della CRC, l'azienda del suo direttore.
Ecco la certificazione dell'amministrazione comunale, dopo quella del presidente del collegio dei revisori, Ottavio Baldassarre, che da mesi chiedeva interventi mai arrivati, anche se, finora, mi sembra si fosse tranquillamente bendato gli occhi....
Nella semestrale di API la cosa più aberrante che si può rilevare è l'omissione persistente del versamento dei contributi dei lavoratori. I debiti, significativi, sono un problema perchè senza la regolarità contributiva API srl, un'azienda di diritto privato, non avrebbe potuto lavorare per forniture di carattere pubblico. Stante la modalità di costituzione, essa ha lavorato solo per il Comune di Rozzano, un Ente pubblico!
Da molti mesi era in difetto del pagamento dovuto, dunque il Comune non avrebbe dovuto passargli commesse, e, ora che è noto, non gliene dovrebbe passare altre....
Per gli appalti da enti pubblici occorre il cosiddetto DURC.
I contenuti del documento sono la denominazione/ragione sociale, sede legale e unità operativa, codice fiscale del datore di lavoro, attestazione della avvenuta iscrizione agli istituiti previdenziali e (ove previsto) alle casse edili, dichiarazione di regolarità e di non regolarità contributiva con indicazione della scopertura, data della verifica di regolarità contributiva, data di rilascio del documento e nominativo del responsabile del procedimento di rilascio.
La richiesta del DURC è obbligatoria sia quando si tratta di opere edili, sia di servizi (pulizie, assistenza, servizi professionali), sia di beni mobili o immobili (arredi, attrezzature per ufficio, veicoli, etc.). La stessa cosa accade quando si opera su cantieri mobili e temporanei (anche itineranti, tipo spettacoli di piazza e simili).

Investitori: alla larga dalla Banca Popolare di Sondrio! Titolo tossico...

Scontiamo fatture ovunque, in difetto di cassa, però regaliamo un milione e mezzo a Gaggiano.
Un'altra operazione di factoring della società impegolata con API srl, la Factorit spa della Banca Popolare di Sondrio (principale azionista al 60%), questa volta con AMA.
Certo che se le società finanziarie italiane crescono così, attenzione ai nostri soldi!
Con API, come noto dalla semestrale, la Factorit spa ha scontato "pro solvendo" le sue fatture al suo unico cliente, il Comune di Rozzano, per il momento son noti solo circa 610 mila euro. Il problema sarà che, con una situazione al limite del fallimento e molte ingiunzioni giudiziarie in corso (tra cui la sua) rischia di faticare a vedere i suoi soldi, che il Comune dovrà in prima battuta impegnare per salvare i dipendenti....
Con AMA spa, invece, nel corso del 2012, sconta le fatture di CSI srl, (Compagnia Servizi Integrati srl), di proprietà al 100% di Aler, che, come notorio, è un ente regionale che gode di ottima salute!
In questo caso si tratta di oltre 5 milioni e 400mila euro.

lunedì 25 novembre 2013

GAS: operazioni "creative" con un milione e mezzo di soldi nostri (AMA) per far mantenere il controllo a Carrara. Ma chi ve l'ha chiesto?

Niet da Carrara all'ingresso in Miogas
Scandaloso. Per mantenere il controllo totale e pubblico di Miogas, Carrara obbliga (o convince) AMA a trasferire 1,5 milioni di euro al comune di Gaggiano!
Un pessimo esempio di come il pubblico, invece di togliersi di torno dalle attività commerciali ed apprezzare l'iniezione di denari privati insiste in un improbabile e non regolare controllo.
Nell'agosto 2012 il comune di Gaggiano mise in vendita con bando pubblico la propria quota di partecipazione in Miogas, detenuta tramite la partecipata Asga srl. La gara ebbe, per il comune, un ottimo risultato, ottenendo per la potenziale vendita il risultato di trovare un compratore importante e intenzionato a pagare molto bene quelle quote: Unogas Energia spa.
Questa operazione avrebbe potuto portare un importante operatore nazionale nella compagine azionaria di Miogas, ma Carrara non ci sta. Fa esercitare il diritto di prelazione previsto da Statuto al socio rozzanese, e, per la stessa cifra (folle per Rozzano) mantiene in-house quelle quote!
La vendita si definisce ad aprile 2013.
Un'azienda come Unogas avrebbe messo a repentaglio il futuro controllo della società, da tutti i punti di vista. Si sa, un socio privato che ha un solo interesse di tipo economico potrebbe non apprezzare certe operazioni altre, più legate al consenso ed alla riconoscenza locale, come... le assunzioni di ex vice-sindaci per "meriti amministrativi".

Gaeta e Rifondazione a caccia dei milioni del compagno Carrara, e AMA si riposiziona

Il territorio rozzanese ed il suo circondario offrono sempre interessanti spunti di riflessione.
Anche la geo-politica del prossimo futuro deve trovare un assestamento, soprattutto in un periodo di grandi fibrillazioni nel centro-sinistra come quello in corso.
E' proprio in quest'ottica, per il fatto che gli occhi della serva hanno incrociato allo stesso desco in un comune "contermine" una delle scorse serate il FF Gaeta, il dott. Eriano e il compagno Carrara, ci si deve interrogare sul futuro.
Sembrerebbe una rimpatriata di vecchi compagni d'arme, ma, nell'economia del posizionamento del centro sinistra (o presunto tale) a Rozzano, tali manovre ci devono far pensare.
Gessi e Sgambato nei pressi di AMA.
Se da una parte il blocco "rosso" si appoggia ad un ricco pensionato che cumula immobili, prebende ed incarichi a vantaggio della "stabilità" e delle casse del partito, dall'altra i giochi e le decisioni si prendono anche per strada.
Il componente del direttivo PD d'altra sponda Sgambato, amministratore di AMA, si incrocia con il componente del "governo ombra" e consigliere della semi-defunta Fondazione Rudh Sergio Gessi, scambiandosi documenti e opinioni gestionali a bordo auto, per un probabile utilizzo dell'azienda come arma bianca nella competizione - nel loro caso - pro Agogliati.
D'altronde Gessi è ritenuto la mente pensante al servizio del maestro "prof" Sgambato.

domenica 24 novembre 2013

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana.

Senza retorica e lontano temporalmente, affronto oggi il tema dei Diritti (spesso rubati) dei bambini, la cui celebrazione, con la festa per la "giornata internazionale per l'infanzia", si è tenuta il 20 novembre, mercoledì scorso.
Retorica ne abbiamo vista a catinelle sul media per eccellenza del momento: "FacciaLibro", dove, senza pudore e vergogna, chiunque ha osato postare foto e frasi fatte o "di scopo" per la giornata.
Dico sempre che bisogna avere un pò di modestia, contegno e coerenza, quella che dovrebbe far riflettere le persone prima di aprir bocca o sbatacchiare i tasti del proprio PC o tablet (in quest'ultimo caso alterare la capacità della superficie vitrea per generare una variazione di conduttività....).
Parlando qualche sera fa con un "padre di famiglia" che ha piazzato la figlia in una delle aziende comunali vendendo così la sua anima rossa  di combattente rivoluzionario, e prestando la sua simbologia alla causa del "siamo una amministrazione di sinistra" (ouch, che male, che male .... ndr).... insomma, mi sento di dire che sui diritti dei bambini - che prima di tutto sono figli - abbiamo ancora molta strada da fare.
Nell'Italia e nella Rozzano della raccomandazione, bisogna cominciare a riconoscere che l'interesse particolare lede l'interesse generale. Soprattutto se non si selezionano le migliori risorse. E' ragionevole che un padre di famiglia abbia a cuore le sorti del figlio o della figlia, ma influenzare la scelta comporta l'alterazione spazio-temporale degli eventi benefici! 

sabato 23 novembre 2013

Distretto del commercio: chi l'ha visto? All'opera dal giugno 2011 ma solo tracce in qualche cartello

Il logo dell'iniziativa della AACOM.
A maggio 2011 l'amministrazione annunciava alla città la vittoria del 4° bando della regione Lombardia per i "distretti commerciali".
Stante le intenzioni, realizzare un distretto commerciale per il cosiddetto commercio di vicinato che, si sa, ha un grande bisogno di ossigeno per la guerra senza pari contro i centri commerciali, ci si aspettava una grande visibilità, garantita da un budget, nelle previsioni congruo e importante.
A seguito dell’approvazione della Deliberazione di Giunta Regionale n°993 del 15 dicembre 2010 “Piano triennale degli interventi 2008-2010 sul commercio - modalità per l'attuazione dell'iniziativa "Promozione dei Distretti del Commercio" (d.c.r. n. 527/2008) – 4° bando” venne emanato con Decreto del Dirigente della Unità Organizzativa Commercio e Reti distributive n°1822 dell'1 marzo 2011 un nuovo bando con dotazione finanziaria di 14,4 milioni di euro finalizzato sia alla costituzione di nuovi Distretti del Commercio (Tipologia 1) che al consolidamento di quelli riconosciuti ai sensi della DGR n°10397 del 28 ottobre 2009 (Tipologia 2).
Un programma di intervento per valorizzare i cosiddetti centri commerciali naturali, per riaffermare il ruolo del commercio di vicinato contro l'ormai evidente strapotere dei centri commerciali, sia in chiave commerciale che urbanistica.
Il Comune di Rozzano partecipò al bando presentando un intenso programma in partenariato con molte realtà locali, tra le quali, con ironia, partecipava anche il Fiordaliso!
Nella relazione di accompagnamento, si mise, infatti, in evidenza lo straripante vulnus non solo commerciale del grande centro costituito dall'Iper, Decathlon, Leroy Merlin etc. contro la rete del commercio di vicinato, che, in alcune zone (come Quinto) ha decisamente sofferto. Il tentativo, invero goffo, di presentare una possibile sinergia tra "il grande centro commerciale" e i negozi di vicinato, mette solo in evidenza un tentativo della politica di mettere pezze ad una frattura ormai difficilmente sanabile. La concorrenza dei formati è nei fatti, a livello locale come nazionale ed addirittura internazionale.
Il Comune risultò assegnatario dei contributi regionali, 294mila euro, e venne annunciato dall'amministrazione proprio in quel periodo con una lettera, la richiesta di adesione al progetto per contributi scaricando il bando dal sito del comune. Quest'anno, a gennaio (con chiusura al 15 febbraio) il bando è stato rinnovato.

Ambrogino al presidente nazionale ANPI Carlo Smuraglia. Un ricordo personale

Sono stato molto soddisfatto del riconoscimento del capoluogo a Carlo Smuraglia, classe 1923, partigiano, oggi presidente nazionale dell'ANPI, con l'importante premio culturale "ambrogino d'oro".
Ebbi occasione di conoscerlo ed apprezzarlo durante una delle sue ultime "battaglie politiche" a Rozzano, sul fronte dell'allora PDS.
Nel marzo 1992, venne nella nostra città per le elezioni di quell'anno. Si presentava per il Senato della Repubblica, ed io, giovane attivista di alcune associazioni cittadine, mi adoperai per realizzare la presentazione alla città di cotanto personaggio, nella quasi totale distrazione, anche della politica.
Era il momento delle prime avvisaglie di mani pulite (il 17 febbraio di quell'anno era stato arrestato Mario Chiesa, presidente socialista del Pio Albergo Trivulzio, colto in flagrante a Milano mentre riceveva una tangente di sette milioni di lire), un'operazione che si sarebbe poi rivelata foriera di eventi morali e culturali di una tale portata che avrebbe poi costituito un lascito culturale importante, segnalando e portando all'attenzione di tutti questioni ancora oggi irrisolte.
Un palco allestito in piazza Giovanni Foglia, e il sottoscritto ad introdurlo ad una piazza semi-deserta. Peccato. Un occasione persa.

giovedì 21 novembre 2013

La casa dei cittadini ha i buchi nel tetto... e non ci sono soldi per ripararla!

Durante una visita al palazzo comunale con il consigliere Igino Gabriele, abbiamo dovuto praticare un nuovo sport: lo "slalom tra i secchi e catini"!
Quando piove, nell'ingresso del palazzo comunale (e non solo) si provvede a disporre sul pavimento secchi, secchielli e catini per la raccolta delle acque meteoriche, che torneranno utili per innaffiare le piante.
La mancata manutenzione del palazzo comunale rappresenta uno sfregio alla città.
E' bene intervenire urgentemente, a costo di lasciar indietro qualche altro intervento (non quelli nelle scuole!).
Il comune come rappresentazione plastica della realtà: i buchi sul tetto triste elegia della situazione economica...
RF

D'Avolio e il suo contributo all'omicidio della sinistra (dando una mano a Letta)

Ebbene si, anche D'Avolio ha dato il suo bel contributo all'omicidio della sinistra e alla disaffezione per la politica, che si manifesta come in Basilicata, dove, ormai, vanno a votare il 47% degli aventi diritto.
Insieme alla forzatura di Letta sul PD che ha blindato la Cancellieri, umiliando (così ha detto il sindaco di Bari Emiliano) il partito, e facendo fare una figura meschina al suo segretario Epifani, la coerenza dei comportamenti che allinea i rappresentanti ed i rappresentati è fondamentale.
Infatti.... A Rozzano, il "PD de noartri", è passato dal 39,6% (2005, DS+Margherita) al 25,8% del 2009 (PD), sostanzialmente confermato (26%) nel 2013, con il supporto delle aziende (e delle coop di Carrara fuori da Rozzano).
Certo, la conferma di un trend nazionale, che - peggiore che in altri casi - non fa che ribadire una "crisi di rappresentanza"!
Per ciò che concerne la "sinistra"- quella che una volta era l'area politica dei rappresentanti nelle istituzioni dei lavoratori, dei meno fortunati e dei diritti civili - con un atteggiamento che qualcuno chiama radical chic, abbastanza comune e confluito nell'apologia del "pensiero unico" e delle larghe intese, si è minato il rapporto di fiducia tra questi e il loro riferimento politico.
Come puoi raccogliere fiducia tra un certo tipo di persone (ma non degli opportunisti) se ti fai scarrozzare dall'autista, impiegato nel gabinetto del sindaco, vivi in un attico gigante che guarda la città dall'alto in basso, con un negozio che vende (vende?) abiti di lusso che nessuno si può comprare nel quartiere?
Neanche i candidati alla segreteria nazionale del PD osano tanto....

mercoledì 20 novembre 2013

Un milione e settecento mila euro di energia elettrica: ma che caz....

Ma cosa illuminiamo: edifici pubblici del comune di Rozzano o Disney Land?
Con la delibera 2231 di oggi la giunta prende atto (!) dopo verifica, si intende, che il fornitore selezionato tramite il bando Consip per la riduzione della spesa pubblica, Alpiq, ha ragione nel chiedere più soldi, e liquida per il solo mese di Maggio 2013 ben 146mila euro di bolletta elettrica!
L'importo proiettato su base annua corrisponde a poco più di un milione e settecento mila euro.
Facendo (se ne si è capaci) due conti, questo corrisponde a circa 1,6MW di installazione, e, per farla facile, a 92mila tubi neon da 18W!!!!!
Insomma, paghiamo come per illuminare a giorno per 24 ore tutto l'anno un parco divertimenti come quello di Pargi....

Qual'e' il valore della rete già costruita del teleriscaldamento?

La rete del teleriscaldamento cittadina che doveva essere
Sembra una domanda peregrina, ma da questo dipende il destino finanziario del comune nei prossimi anni.
Stante la decisione di riportare le attività di  API entro il perimetro di AMA, costituendo la solita "società di scopo" (AMA Energia srl) per distribuire consulenze e prebende al cda e rappresentati di turno, dovrà essere attentamente valutato il valore degli asset, cioè del patrimonio "industriale" che andrà a costituire il volano economico per la nuova iniziativa che, per stare in piedi, deve cercare qualche partner che, sostanzialmente, copra i debiti di API.
Dopo aver fatto sostanzialmente fallire Rete srl, con la necessità di incorporazione in AMA nel 2011, si è fatto ora "fallire" API srl. E questo nonostante i generosi contributi del Socio Unico, cioè di tutti i cittadini, a questo programma gestito in modo scriteriato.
Adesso ci riprovano con AMA Energia srl.... Non c'è due senza tre.

Il Facente Funzione regge il moccolo del decaduto screditandosi per il futuro!

FF Gaeta regge il moccolo del decaduto
La situazione finanziaria e patrimoniale di Api e' tale per cui, anche solo con i bilanci degli ultimi anni, si sarebbero dovuti portare - secondo i criteri del privato, che qui non vengono fatti valere - i libri in tribunale già lo scorso anno.
Dopo le dimissioni del consiglio di amministrazione, in blocco, per la fuga del socio unico dalle due ultima assemblee dei soci convocate lo scorso 22 ottobre e 4 novembre, l'unica soluzione prima della liquidazione giudiziale e' la nomina di un liquidatore. Questo, se non sarà del tipo "addomesticato", in mancanza dell'amministratore delegato, non avrà nessun supporto reale alla comprensione delle cause e della portata del problema, e sarà quindi schiavo delle stesse logiche che - senza nessuna coerenza di tipo industriale - hanno portato al "fallimento" di Api.
Quale rischio si intravvede?
Far prevalere nella scelta dei creditori da "pagare" logiche di tipo clientelare  e relative al voto di scambio già messe in atto negli ultimi anni, in spregio alla logica ed alla legge.
L'unica soluzione sarebbe, ormai, chiudere la serranda, ma il rappresentante legale del socio unico, mr. F.F. Gaeta, sembra disposto (pro domo sua?) a continuare nella reggenza del moccolo lasciato molle e sbertucciato dal decaduto.
Per far questo si avvarrà, o meglio, si avvarranno (non dimentichiamo l'assessore alle partecipate cooperativo Nebbiolini, altrimenti, i nostri lettori si potrebbero chiedere perché è salito in giunta il giorni della dipartita del decaduto) delle lasche maglie del bando per il liquidatore che contestammo aspramente con altri colleghi consiglieri come Igino Gabriele di SEL.
Sembra che siano arrivati - nei tempi utili? - due nominativi: uno correo del sistema e uno... fuori sacco. Indoviniamo quale verrà incaricato?

domenica 17 novembre 2013

Renzi spara a zero: "I bilanci del partito on line. Così sapremo dove finisce ogni centesimo speso!"

"Sono per la certificazione dei bilanci. Sono per mettere i bilanci dei partiti on-line. Il PD (se sarò eletto segretario) metterà tutti i bilanci on-line". Matteo Renzi fa piazza pulita di tutte le storture "democratiche" che hanno consentito il ladrocinio politico negli ultimi anni.
"Ogni centesimo che verrà speso sapremo dove verrà messo.......così scopriremo anche che fine hanno fatto i milioni di euro delle primarie della volta scorsa!"
Tranchant. Nessun compromesso.
RF lo chiede da anni per il PD e tutte le formazioni politiche di Rozzano. Ma per il PD in special modo, perchè ha avuto ed ha l'onore e l'onere della gestione della "cosa pubblica", ed ha fatto sorgere molto più di qualche dubbio....
Renzi, nel contributo sul suo Social #Matteorisponde, dialogando con i cittadini via Twitter, spende parole chiare sulla trasparenza e risponde sul sito a tutte le "accuse" sulla sua situazione personale di conflitti di interesse o di azioni ritenute poco chiare.
Che differenza con Rozzano!

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana.

"SCACCO MATTO: Rozzano bloccata da ricatti incrociati. Il reale portato del conflitto di interesse"
Nella nostra città c'è un blocco democratico, un "bloccasterzo" politico analogo ai problemi nazionali determinati dalle vicende giudiziarie di Berlusconi. In qualche modo si tratta di un problema anche similare. Si tratta delle distorsioni determinate dai molti conflitti di interesse tra chi amministra e se stesso o i suoi relatives, i parenti.
Molti di coloro i quali rubano allo Stato, donano alla Chiesa. Ed è per questo che anche Papa Francesco, nei giorni scorsi, ha lanciato il suo anatema: queste persone "meritano d'esser gettati in mare!". Sarà per ripulirsi l'anima, sarà, molto più prosaicamente, per accreditarsi agli occhi degli umili, molti di quelli di cui parleremo si sono sempre più avvicinati alla Chiesa, fingendo - non potrebbe essere altrimenti - d'esser stati colpiti sulla via per Damasco, ma con le bisacce del ronzino belle piene!
Parliamo perciò dei "miracoli" avvenuti a Rozzano.

BASTA! Modifichiamo la Bassanini...

E' il momento: se siamo d'accordo sulla modifica del "porcellum" non si può non concordare per la modifica della legge Bassanini!
Ci sono alcune leggi scandalose che sono quotidianamente sulla bocca di tutti, come la legge elettorale (il “porcellum”, appunto), la legge sui “rimborsi elettorali” (riesumazione del “finanziamento pubblico” ai partiti, già bocciato da un referendum elettorale!), la legge di riforma delle autonomie locali (più nota come “legge Bassanini”). 
Per le prime due fortunatamente ormai l’opinione pubblica si è destata e se ne discute ovunque, mentre per la terza tutto tace e sembra non interessare nessuno.
Eppure quella legge, nelle Regioni, Province e Comuni, ha permesso il crearsi e consolidarsi di vere e proprie “oligarchie” che ormai spadroneggiano con metodi quasi dittatoriali. 
Prendiamo (ci interessa particolarmente) i Comuni: tale legge conferisce al Sindaco poteri enormi, dalla nomina degli Assessori anche presi dall’esterno e quindi “non eletti” dal popolo ma “nominati”, a quelle dei componenti dei vari cda di Municipalizzate e altri Enti pubblici o parapubblici, in barba ad ogni criterio di rispetto della volontà degli elettori.
Ho sempre sostenuto che la Legge Bassanini ha prodotto più danni che benefici. Col pretesto della “governabilità”, ossia di dare maggiore impulso alla attività di governo nei Comuni, Province e Regioni, ha praticamente distrutto la democrazia. Permettendo alle figure apicali (Sindaci, Presidenti di province e regioni) di nominare a loro piacimento in posti di alta responsabilità (come in Assessorati e in altri importanti ruoli istituzionali) un sacco di persone “esterne” anziché gli “eletti” dal popolo (sovrano?) in libere e democratiche elezioni, oltre a gravare enormemente sui bilanci dei rispettivi Enti (ma questo sarebbe il meno) ha prodotto – a mio avviso – e continua a produrre guasti irreparabili per il nostro povero sistema democratico.

Al Prefetto di Milano: pubblicazione emolumenti e bilanci società controllate dalla partecipata, anche indirettamente.

Ecco il testo della posta certificata inviata al Prefetto di Milano.

"Spett.le Sig. Prefetto,

I commi 587, 588, 589, 591 e 735 dell’articolo unico della legge finanziaria 2007 impongono nuovi adempimenti in capo agli enti locali, che sono chiamati a comunicare i dati su consorzi e società partecipate.

Il comma 735 ha introdotto ulteriori obblighi di pubblicità, per tutte le pubbliche amministrazioni, stabilendo che gli incarichi di amministratori delle società (a totale o parziale partecipazione pubblica) conferiti dai soci pubblici e i valori relativi ai compensi pattuiti, sono resi pubblici con affissione all’albo e nel sito informatico dell’amministrazione controllante, a cura di responsabile individuato dall’ente, con obbligo di aggiornamento semestrale. La violazione dell’obbligo di pubblicazione dovrebbe essere punita con una sanzione amministrativa pecuniaria, fino a diecimila euro, irrogata dal Prefetto nella cui circoscrizione ha sede la società. Una sanzione di pari importo si applica agli amministratori delle società partecipate che non comunicano ai soci pubblici il proprio incarico ed il relativo compenso entro trenta giorni dal conferimento ovvero, per le indennità di risultato, legate alla produzione di utili ed in misura ragionevole e
proporzionata (comma 725), entro trenta giorni dal percepimento.

sabato 16 novembre 2013

Definito dalla maggioranza di centro-sinistra-destra ecco il nuovo ECOMOSTRO di Rozzano!

Una inquietante immagine serale dell'ecomostro
Nelle pieghe dell'ordine del giorno approvato dalla strana maggioranza che "regge e zeppa" Rozzano, quello secondo il quale sarà tentato di assorbire in AMA i lavoratori API, si è stabilito che la struttura che avrebbe dovuto accogliere la seconda centrale del sistema di alimentazione del teleriscaldamento di Rozzano, in via Monte Amiata, resterà lì, così com'è!
Si tratta di un nuovo ecomostro, in cemento armato e pannelli, che fa brutta mostra di se lungo un viale già particolarmente brutto per la disomogeneità e la pessima qualità estetica dei capannoni che lo costellano lungo la strada al Fiordaliso. A suo tempo ci interrogammo sulla sua possibilità d'esser costruito entro i tempi, assai ristretti, che venivano dichiarati nei cartelli di cantiere.
Ma oggi, le pessime condizioni finanziarie in cui versa tutta l'operazione di "speculazione termica", ne ha bloccato lo sviluppo.
D'altronde, come ricordato in più occasioni, se ti impegni solo a "tirar tubi" e non a verificare se l'installazione avrà una compatibilità commerciale, le determinanti economiche e gli indicatori di redditività vacillano.

venerdì 15 novembre 2013

Si dimette in blocco il CDA ed il Collegio Revisori di API! Conto alla rovescia per i libri in Tribunale

Tra il 5 ed il 7 novembre scorsi l'intero Cda di API e il tutto Collegio Sindacale hanno protocollato le loro dimissioni.
Questa notizia, dell'ultimo minuto, giunge, paradossalmente, "attesa".
La situazione è via via precipitata, e le difficoltà si son cominciate ad intuire con la scadenza del bando, lo scorso 13 ottobre,  per la nomina del Liquidatore, a cui non ha fatto seguito alcun annuncio.
Stante così le cose, la legge da al Comune 30 giorni per sanare la situazione straordinaria (in questo caso, nominando il Liquidatore), altrimenti dovranno portare i libri in Tribunale, per la liquidazione giudiziaria.
Si arriverà a festeggiare sant'Ambrogio?

Bandera: "Bisogna vedere se ci son le coperture....". Dal consiglio di amministrazione di AMA indicazioni per il Governo....

Come toppare due volte in due minuti: Rozzano il regno dei pensionati "ricchi"!
Il buon consigliere di amministrazione di AMA, pensionato e dirigente PD, Giancarlo Bandera, a "Quinta colonna" per difendere i pensionati poveri, presenta - alla trasmissione di Rete 4 del 13 novembre scorso "Quinta colonna" di Paolo Del Debbio - la sua analisi del problema: "sopravvivere con 12mila euro all'anno" (dal minuto 16'09").
Il Bandera, è stato comunque bravo: reperire, tra tutti i pensionati, anche indigenti, che frequentano il "suo" centro anziani una pensionata a 1.400 euro al mese e se stesso - consigliere di una società partecipata che integra la pensione con una dazione inutile, una regalia - mette in mostra una Rozzano dannatamente irreale!
"Il problema dei 12mila euro.... per me, mi sa, che qua abbiamo venduto un pò delle bufale! Perchè quando si parla delle cose che non si ha la COPERTURA (!!!, ecco cosa si impara a stare nei cda delle aziende, il vocabolario "ragionieristico" di Carrara, Ndr) ...bisogna anche capire del perchè certi parlamentari fanno quel che hanno fatto... Io son ben convinto, e... mi van bene i 12mila euro, ma di 12mila euro ci sono anche gente che ne guadagna 5 al mese e fino a 12mila non li paga. Questo è dove bisognerebbe entrare dentro e far capire alla gente...!!".

giovedì 14 novembre 2013

Scusate, non lo sapevo! I Bellini non sono solo l'AD di API....

Il "ricovero" dei mezzi API in CRC.
Certo che, guardare con attenzione i dati ed i report aziendali si scoprono chicche.... Magari tutti lo sapevano, ma io riesco sempre a stupirmi!
Si è già detto "peste e corna" dell'amministratore di API, ex ragioniere capo del Comune di Rozzano post-Carrara, Giafranco Bellini. Anche dai banchi dell'attuale maggioranza son volati stracci a suo sfavore. La sua disarmante allegria nella gestione della Società ha permesso risultati apprezzabili da tutti!
Ma per realizzare la completa integrazione gestionale (presumo del teleriscaldamento), hanno messo in pista un ulteriore intreccio familiare non indifferente. "Hanno", non "ha", perchè è chiaro che tutto questo avviene sempre e solo con l'approvazione del delegato (mai abbastanza) del Socio Unico: il "decaduto"!
Insomma, dopo aver piazzato una giovane figlia in AMA come dipendente, da agosto 2012 ha inserito l'altra alla presidenza del Collegio Sindacale di AMA Rozzano!!

NDR: chi lavora sbaglia, chi non lavora non sbaglia mai. Abbiamo pubblicato una notizia inesatta. La Bellini presidente del collegio sindacale di AMA non è figlia di Bellini. Tanto dovevamo.

Il mercato del sabato e' un enorme onere per tutta la collettività. E la crisi morde...

Uno scorcio del post mercato
Una bella visita al mercato del sabato in piazza Giovanni Foglia, al termine delle operazioni commerciali, per verificare una situazione che include problemi amministrativi, di polizia urbana e sociali. Ecco cosa fa un consigliere comunale il primo giorno del week end...
Abbiamo avuto modo di incontrare gli operatori di Area Sud Milano intenti nella pulizia della piazza, parlare con alcuni mercatali e incontrare persone indigenti, intente a cercare di mettere insieme una cena.
Partiamo, nell'ordine dalle questioni amministrative, che ci condurranno alle problematiche di gestione e regolamentari. Per ultimo, ma non per importanza, perchè dovrebbe essere il primo, un occhio attento al problema sociale.
Al termine del mercato, partono quasi immediatamente le opere di pulizia di tutta l'area coinvolta. Ciò che salta immediatamente all'occhio è l'ingente impegno di uomini e mezzi. Ben quattro camion, per le varie funzioni, e 10 persone sono impegnate nel ripristino del decoro di una delle piazze più importanti della città. "Veniamo in piazza Foglia dopo la pulizia del mercato a Pieve Emanuele" ci dicono. "Questa piazza al sabato e Pieve sono i due posti più devastati e sporchi. I mercatali lasciano il sito in uno stato pietoso. Nessuna attenzione nel riporre le cassette e nel separare le varie frazioni".

domenica 10 novembre 2013

Bussolati segretario provinciale PD. Rozzano non lo considera e si mostra "fuori sintonia".

Riassumo in un unico post, molte considerazioni sparse che si sono sviluppate in questi giorni relativamente alle elezioni del direttivo PD provinciale e locale, per eleggere coloro i quali, durante il congresso, andranno a definire i cosiddetti grandi elettori. A memoria dei posteri e per la conoscenza di coloro i quali, interessati alla formazione del centro-sinistra, non hanno voluto o avuto la possibilità di seguirne le vicende.
Per il direttivo provinciale milanese la presidenza è andata a Pietro Bussolati, "renziano", che ha vinto e convinto, raccogliendo un plebiscito significativo: 58,55%.
Un amico, Raffaele Di Bennardo, e altri partecipanti al thread relativo su FB, ci ha aggiornati, in tempo quasi reale, sui numeri locali e provinciali. Ciò che si è colto, ed è stato segnalato da molti, è la discrasia totale tra i risultati di Rozzano e quelli di Milano.
A Rozzano al primo turno Bussolati è risultato il penultimo dei votati e la Cavicchioli, bersaniana, prima. Ecco i risultati al primo turno che mostrano la cesura:
Bussolati:    2611 (33,52%)
Cavicchioli: 2346 (30,12)
Gentili:        1534 (19,69%)
Censi:         1298 (16,66%).
Ed ecco i RISULTATI DI ROZZANO, dove hanno votato in 324.
Cavicchioli:  217 (68,45%)
Censi:            59 (18,61%)
Bussolati:        31 (9,78%)
Gentili:            10 (3,15%).

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana.

I pensionati del passato, la cui pensione è' stata calcolata con il metodo retributivo, sono dei privilegiati che stanno vivendo alle spalle delle generazioni successive di lavoratori. Essi generano di fatto quello che viene chiamato un "Cuneo fiscale" immorale. Prima di toccare la tassazione generale, siccome il peso delle pensioni sul bilancio pubblico e' la voce di spesa più significativa del bilancio (280 miliardi di euro) addirittura maggiore degli oneri sugli interessi, bisognerebbe intervenire qui per ridare fiato a questa economia asfittica, salvaguardando, anzi, alzando le pensioni più basse, ma toccando, anche significativamente, quelle più alte.

sabato 9 novembre 2013

Le nuove sottostazioni del teleriscaldamento Aler: il nuovo fronte delle spese di AMA?

Per gentile concessione comitato Occhi Aperti,
una sottostazione del teleriscaldamento Aler
Agli ultimi incontri con i cittadini del quartiere Aler e' stato accennato, da parte del vice sindaco Gaeta, all'intervento del comune a supporto dell'Istituto Case Popolari. Questo intervento si sta sviluppando anche con le manutenzioni delle sottostazioni del teleriscaldamento.
Così facendo Gaeta si è esposto ad un grosso problema: potrebbe mentire plagiando i cittadini o qualcuno suppone che potrebbe distrarre fondi pubblici.
AMA ha sottoscritto un contratto di fornitura del riscaldamento al quartiere Aler che prevede, oltre agli incerti pagamenti (stante la disastrosa situazione finanziaria dell'Ente), la manutenzione della rete popolare.
Ecco quindi che, se si stava "vendendo" l'intervento comunale ai cittadini come un segno di attenzione del Comune, il vice sindaco sarebbe stato mentendo, nascondendo la verità che cela ben altri contratti.

venerdì 8 novembre 2013

Chiamati alla Corte dei Conti! Chi ci andrà dai magistrati con il cerino in mano?

Apprendiamo che la Corte dei Conti ha convocato gli amministratori rozzanesi per questioni legate al bilancio pubblico e API.
Chissà chi sarà il portatore del cerino. Intanto il segretario lavora alacremente per rendere presentabili le impresentabilita'.....L'inizio della fine?
RF

Fibrillazione lavoratori API: ipotesi incerte conclusioni nebulose

Operai API al lavoro nei giardini di una scuola.
Non è ancora stato nominato il liquidatore di API.
Nonostante la necessaria fretta con cui si sarebbe dovuto procedere, ricordiamo che deve essere avviata la liquidazione entro il 31 dicembre, tutto langue, inerte agli occhi degli osservatori.
Una delle ipotesi e' che non si sa ancora che pesci prendere con i lavoratori della partecipata. L'ordine del giorno approvato dalla maggioranza nell'ultimo consiglio comunale, che chiede di verificare con AMA la possibilità di assorbire i servizi e al Comune di mediare facendosi eventualmente parte attiva, ha dato una mission ai.... "portatori attivi del cerino": Tornare in consiglio comunale con delle soluzioni, approvarle e dare il via libera alle soluzioni trovate.
A causa dell'uso maldestro delle assunzioni nel passato, i lavoratori sono, certamente, in esubero. Se vogliamo veramente rendere un servizio alla collettività, si dovrà vagliare le necessità anche con un criterio di adeguatezza al ruolo ed ad una valutazione di merito. Ma con tutta la dovuta attenzione a far sì che chi "resta", mantenga integri i diritti per i quali ha sottoscritto il contratto sociale/lavorativo con l'Azienda comunale.

giovedì 7 novembre 2013

'Legalità mi piace', l'iniziativa di Confcommercio contro abusivismo e contraffazione

Un titolo che può spaventare qualcuno, ma, stavolta, si parla di contraffazione e illegalità nel commercio....
Confcommercio ha infatti organizzato per l’11 novembre prossimo una giornata nazionale di mobilitazione sull’abusivismo commerciale e la contraffazione per denunciare - dati alla mano - l’entità e le conseguenze sull’economia di questi fenomeni che, di fatto, rappresentano una vera e propria concorrenza sleale che altera il mercato e continua ad alimentare l’economia sommersa. Così come la distorsione dei mercati, assimilati a monopoli, portano danno alla collettività - e ne abbiamo parlato molto nell'ultimo mese per ciò che concerne Rozzano - anche la contraffazione produce conseguenze poco oneste.
"In un momento di crisi come quello attuale, in cui l’economia reale stenta a riprendersi chiediamo, quindi, un colpo definitivo all’economia sommersa, al lavoro nero che troppo spesso viene svolto alla luce del sole. E lo facciamo - affermano da Confcommercio - chiamando a raccolta tutti i nostri iscritti ma anche e soprattutto i cittadini, che scegliendo un bene o servizio illegale rischiano una multa, la salute ma soprattutto affossano l’economia italiana".

mercoledì 6 novembre 2013

Aler: una lettera per Bobo Maroni. "Aiuta Aler per aiutarci!"

Stamane i sindaci (o FF te similia) di Rozzano, Cinisello, Bollate, Cernusco sul Naviglio, Rho, Pioltello e Sesto San Giovanni, hanno inviato al Presidente della Regione Maroni e all'assessore Bulbarelli una lettera per chiedere un incontro e capire come la Regione possa garantire la piena operatività di Aler e tenere fede ai programmi sottoscritti dall'agenzia regionale e completare gli interventi programmati. La crisi che da mesi sta attraversando Aler rischia di ripercuote residui comuni con un ingente patrimonio ERP della provincia di Milano dove erano in realizzazione i Contratti di Quartiere per la riqualificazione di intere aree a prevalente edilizia pubblica.
A Rozzano cominciano ad intravvedersi problematiche all'orizzonte che stanno mettendo in ansia le autogestioni, e si attendono peggioramenti.

Trasparenza: Il Comune di Rozzano fa finta d'essere il primo della classe.... ma è tutta fuffa!

Le amministrazioni del nord hanno adeguato i siti. Magari
senza mettere i contenuti, come Rozzano, ma al sud non
hanno nemmeno proceduto in tal senso...
La deliberazione della CIVIT n. 50 “Linee guida per l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014/2016” detta indicazioni per l’applicazione delle importanti novità introdotte dal D.Lgs. n. 33/2013
Nelle more della adozione del piano, ogni amministrazione deve comunque dare corso alla pubblicazione sul proprio sito internet delle informazioni minime imposte da tale provvedimento. Viene ricordato che l’obbligo di istituzione della sezione “amministrazione trasparente” è dettato anche per le società controllate relativamente alle attività di pubblico interesse.
Un monitoraggio a campione ha evidenziato che circa il 30% delle PA non ha ancora adeguato il sito, utilizzando la sezione “Trasparenza, valutazione e merito”, per come previsto dal D.Lgs n. 150/2009. Del 70% che si è adeguato con la istituzione della sezione “Amministrazione trasparente”, solamente il 30% si è adeguato con la strutturazione delle sezioni come previsto dall’allegato, “adeguando una media di 50 elementi sui 66 previsti”, anche se non tutte le sottosezioni contengono le informazioni necessarie.
Il Comune di Rozzano FINGE di essere in regola....
Nella sezione "Amministrazione trasparente" hanno creato tutte e 66 le sezioni, in termini di link, ma per la maggior parte sono assolutamente vuote!!!
Infatti, nel portale "MagellanoPA", un cruscotto per il monitoraggio delle azioni degli enti e amministrazioni in questa direzione, si evince che il sito web del Comune ha... tutte le pagine, ma che per la gran parte non hanno contenuto!
Il termine di approvazione del piano della trasparenza è stato spostato al 31 gennaio 2014  in quanto esso è strettamente connesso con il piano anticorruzione, di cui costituisce di regola una sezione, nonché con il piano delle performance. Alla base di tale rinvio la mancanza del piano nazionale anticorruzione (solamente nei giorni scorsi la Funzione Pubblica ha licenziato la proposta che dovrà essere approvata dalla CIVIT) e delle linee guida per la lotta alla corruzione da parte di regioni ed enti locali (che devono essere adottate dalla Conferenza Unificata). Non viene invece rinviato il monitoraggio sul rispetto degli obblighi di trasparenza che sarà comunque effettuato in ogni ente entro la fine del 2013 da parte degli OIV ed i cui esiti dovranno essere comunicati alla stessa Civit.

Carrara: "caro compagno, tu lavora che...io magno!".

Parafrasando un antico modo di dire, ne troviamo ora l'applicazione in loco.
Il "compagno" Carrara Presidente Carlo è stato il dirigentone del Comune di Rozzano da Foglia a D'Avolio. In pratica è un pezzo importante della storia comunista della nostra città. Si è sempre dannato l'anima per far si che le cose non cambiassero mai nella Stalingrado del Sud Milano.
Chiaramente, sostenendo la sinistra, si è affaccendato a far si che tutti stesero bene: grazie alla baby pensione, ha potuto dedicarsi alla costruzione di una importante rete di aziende per il sostegno dell'occupazione sul territorio. Che diamine! Questo vuol dire essere di sinistra: il lavoro, prima di tutto.
Si... 'a fatica degli altri!
Nel frattempo, siccome tutto ciò non era sufficiente (nutrire l'anima non riempie molto), ha dovuto capire come sbarcare il lunario.
[Le informazioni che seguono sono a norma della Legge n. 69 del 18 giugno 2009 ("Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile") e agli obblighi di pubblicazione previsti dagli articoli 26 e 27 del D.Lgs n. 33/2013 (cioè le erogazioni finanziarie e l’elenco dei soggetti beneficari), che si applicano, sulla base della deliberazione Civit n. 59/2013, anche a partecipate e controllate della PA]
Ebbene, negli anni, dal "piccolo" stipendio di dirigente pubblico comunale, costruendo e gestendo società con i soldi pubblici in quasi completa autonomia, è arrivato, nel 2005 (unico dato disponibile) a dichiarare (pensione inclusa) 220mila euro di reddito! Sarà stato a crescere, ovviamente, con il numero degli incarichi successivi negli anni. D'altronde bisognava proteggersi dalla crisi...
Ma si sa, il reddito annuo è come le parole: verba volant, scripta manent!

martedì 5 novembre 2013

Un fornitore per il teleriscaldamento fu controllato dal "decaduto": Cos'altro dobbiamo trovare ancora?

La sede di Cinisello della Sauter Italia che ha ospitato la
Sauter Energia e Servizi Milano srl, di Carrara, Tesse e Ancora 
Ok, ora è chiaro perchè D'Avolio ha "comprato" casa in corso Nilde Iotti, proprio in prospicenza della centrale di piazza Alboreto e da essa fornita di calore: aveva la certezza della qualità della fornitura!!
Dalla sua costituzione, nello studio del notaio dott. Lebano in via Vittor Pisani 9, il 22 febbraio 2007 al dicembre 2008, la moglie del "decaduto", Laura Tesse, è stata consigliere di amministrazione della Sauter Energia e Servizi Milano srl, operante nel settore della termoregolazione e dell'efficienza energetica, che è stata responsabile per la fornitura dell'elettronica di controllo dei cogeneratori, delle caldaie e della rete del teleriscaldamento rozzanese.
La società suddetta ha avuto, tra i suoi amministratori, anche l'onnipresente Carlo Presidente Carrara (anche qui ha fatto il presidente sino al 2010!) e il "socio" Vito Ancora, in qualità di Responsabile Tecnico (...insomma, se qualcosa non va sarà sempre colpa sua: è stato ovunque!) e socio!!!
Ma non solo. I tre soggetti citati, con Sauter Italia, sono stati soci con quote diverse (capitale sociale 50mila euro):
- Laura Tesse al 15%
- Carlo Carrara al 15%
- Vito Ancora al 9%.

lunedì 4 novembre 2013

Dove va il PD a Rozzano: Schiacciamento sulla "candidata amministrativa unica" e cuperliani?

Insomma, la realizzazione del "segretario unico" a Rozzano sembra preannunciare il movimento verso la candidatura "di unione". Rompere il giocattolo costerebbe troppo. Allora il "decaduto" sta tentando di recuperare gli sfilacciamenti.
Manzoni, in una lettera alla madre: "Sciacquar i panni in Arno"
Sembrava si stessero profilando le primarie (vedi i confronti abbastanza palesi tra due assessori, entrambe rappresentate indirettamente nel direttivo, con il marito o con la mamma, e ancora qualcuno ci crede), ma, evidentemente, si è pensato che questo avrebbe dovuto significare sciacquare i panni sporchi in Arno, alla vista di tutti.
Un confronto è un confronto: se deve vincere una/o sola/o è chiaro che devono essere rappresentate proposte e critiche...
Ecco allora, con un segretario unitario, le due/tre posizioni sintetizzate nello stesso luogo, sotto la stessa "cupola".
Niente primarie. Eum dixit!
Ma... in che direzione si proporanno alla città (se mai ne avranno l'occasione di esprimersi)?
Il "documento politico" con il quale il "nuovo" segretario è stato eletto non è dato conoscersi. Forse trattava solo l'organigramma aziendale di AMA....
Allora bisogna interpolare i comportamenti di persone "influenti", che possono dettare la linea.
Vediamo chi si è espresso.
Da Segrate, Vito Ancora, il Tecnico, ci fa sapere che lui sarà per Cuperlo: ciò significa non mollare D'Alema, Bersani e compagnia cantando.

RF Nostradamus: azzeccate le previsioni sul direttore artistico di AMA....

Lo Preiato direttore della banda cittadina e ora direttore
artistico in AMA.
Come volevasi dimostrare, e ciò - purtroppo - è male, molto male.
Anche il segretario cittadino del PD, Antonio Lo Preiato, ha il suo personale "conflitto di interesse": è riuscito a far assumere il fratello in AMA, con un bando che in più consiglieri denunciammo come indirizzato, e per il quale preconizzammo il risultato (si veda questo post di poco tempo fa).
Ma è mai possibile?!? Mai una volta che si sbagli.
Dunque il PD aumenta le file nell'Azienda del Partito, con primi e secondi gradi. D'altronde, con l'amministratore seduto direttamente al tavolo delle decisioni "politiche", sembra che ciò non sia evitabile.

Riassumo per i VERTICI e gli APICALI a Rozzano: OCCORRE DISTINGUERE TRA REGOLAZIONE E GESTIONE. E' un obbligo.

La normativa è sempre più chiara: già la Legge 400/1988 prevedeva una netta distinzione tra le funzioni di regolazione e le funzioni di gestione dei servizi pubblici locali. Abbiamo avuto poi la Legge 133/2008, il DL 135/2009, il DPR 168 del 7/9/2010 e recentissimamente la Legge n.190/2012....
Insomma, tutte a cercare di "chiarire" che TRASPARENZA è necessaria, che vi sono INCOMPATIBILITA', che sono vietati CUMULI DI IMPIEGHI ED INCARICHI, che chi ha delitto, anche CON SENTENZA NON PASSATA IN GIUDICATO, DEVE FARE UN PASSO INDIETRO, che devono ESSERE EVITATI CONFLITTI DI INTERESSI, etc. etc.
Tutte regole che il legislatore ha dovuto scrivere per impedire le scorrerie in corso in tutta Italia nelle Partecipate regionali, provinciali e comunali. Ovviamente sotto spinta dell'indignazione pubblica che monta sempre più.
Tutto ciò che abbiamo raccontato sulla galassia delle partecipate di Rozzano, mostra che, e mi limito a ciò che è alla luce del sole, di tutto questo i nostri amministratori SE NE SONO BELLAMENTE DIMENTICATI (un conoscente direbbe, mi ha detto, al posto del dimenticati, "fottuti").
Un pò nel dettaglio, anche della Legge Anticorruzione, o "Severino", ci sono cose scritte nero su bianco che, solo perchè siamo in Italia, abbiamo dovuto riportare:

domenica 3 novembre 2013

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana.

Nei paesi normali, chi va ad occupare ruoli di potere o di controllo pro-tempore, cerca, in modo manifesto, di mettersi al sicuro da possibili interpretazioni che possano dar visibilità e palesare possibili conflitti di interesse, occupandosi dei problemi della collettività e non dei singoli, magari amici. Il poter mostrare questa autonomia, indipendenza, di giudizio nelle scelte diventa orgoglio personale, ed un fatto di cui menar vanto con la società, apprezzato e ricercato con cura.
Da noi, invece, ci si vanta dell'esistenza dei conflitti di interesse, dell'esserci occupati di problematiche dei singoli, magari amici, magari per umanità, non comprendendone la devastante portata etica, che mette tutti contro tutti, a dispetto del bene comune.

Parallelismi. Da L'Espresso racconti italiani o.... rozzanesi.

Da L'Espresso 30 ottobre 2012di Tommaso Cerno
"Amici e parenti, l'altra casta"
Megastipendi. Auto blu. Parenti assunti. Poltrone salva-trombati. Consulenze inutili. Mogli, amiche, amanti. E conti in rosso. Sembra la politica, ma non lo è. Almeno ufficialmente. Perché c'è un esercito fantasma nell'Italia degli sprechi, che non siede in Parlamento, in Regione o negli enti locali. Ma spende e spande quanto la casta. È la costellazione di società partecipate, municipalizzate, ex controllate, holding regionali e agenzie provinciali che mangiano all'ombra del palazzo. Da Formigoni ad Alemanno, da Cota a Lombardo, sindaci e governatori hanno costruito una cassaforte miliardaria, che si muove come un privato, ma a spese del pubblico. Basta un dato per farsi un'idea dei privilegiati nascosti nel bilancio in rosso dell'Italia: più di 30 mila poltrone fra Cda e collegi sindacali. Il triplo di onorevoli, consiglieri regionali e sindaci messi insieme.
Esagerazioni? Macché, il bello è che potrebbero essere di più. Se l'Anci parla di 3.662 partecipate dai Comuni, cui vanno aggiunte 450 Spa solo regionali, per l'Irpa (Istituto di ricerca sulla pubblica amministrazione) oscillano fra 3 e 6 mila: «La zona grigia dipende dalla precarietà delle informazioni fornite dagli enti locali», spiegano. Anche tenendosi bassi, dunque, c'è da avere paura: nel paese dei tagli di Monti c'è una società pubblica ogni 17 mila abitanti e una poltrona ogni 2 mila. Più la politica.

sabato 2 novembre 2013

La galera vi sarà tolta, ma rubate... rubate tanto!

La notizia di questi giorni è l'ingerenza del ministro della Giustizia Cancellieri intervenuta per "umanità" per far togliere alla figlia Giulia dell'amica Gabriella Fragni (la moglie di Ligresti) la misura di detenzione. Ma ora si vengono a sapere i dettagli, e su questi l'indignazione monta, ah se monta...!
Ebbene, la povera Giulia - ormai come se fosse una nostra vicina di casa - rifiuta il cibo. Da giovane è stata anoressica (?), ed il ministro teme per la sua salute.
Ma questa poveretta sta soffrendo particolarmente perchè, come si apprende dai giornali, "abituata ad una vita particolarmente agiata"!
Quanti dei 67mila detenuti si trovano in una simile particolare condizione? Qui ha ragione la Cancellieri: nessuno, o comunque molto pochi. Normalmente i colletti bianchi, anche pregiudicati condannati, non finiscono quasi mai in carcere (ho visto in un servizio su Rai2 di ieri sera il "buon" Dell'Utri tranquillamente al bar a fare la sua normale vita da cultore di libri e ammennicoli).
Ecco dunque la questione: se rubate, rubate molto, perchè questo vi consentirà una vita agiata e amicizie importanti, facendo sì che la galera non sia compatibile con la vostra "povera" condizione.
E voi, rubagalline, vergognatevi: non potete lamentarvi, perchè pezzenti eravate e da pezzenti vi tratteremo in galera....compatibilmente!
Qualcuno, anche a Rozzano, sta provando a capire se la regola sarà valsa....
RF

venerdì 1 novembre 2013

Anche a Rozzano si può sottoscrivere la proposta di Legge Popolare contro il GIOCO D'AZZARDO

Finalmente anche a Rozzano si può sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare contro il gioco d'azzardo "Tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro-giochi d'azzardo".
Nonostante il Comune non abbia sottoscritto nemmeno il "MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITÀ CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO", iniziativa di Terre di Mezzo e della Legautonomie Lombardia, di cui parlammo in questo post, almeno fa sapere dal sito del comune che al CIRP è disponibile la modulistica.
E' importante farlo, per togliere dalla circolazione tutte le anomalie che i videopoker e i giochi on-line stanno generando al nostro Paese, non ultimi sul fronte fiscale..... I 90 miliardi di euro regalati agli allibratori per condonare la loro evasione fiscale rappresentano una decina di finanziarie "lacrime e sangue".

D'AVOLIO in Regione: nessun intervento in consiglio! Ma cosa ce l'abbiamo (qualcuno l'ha fatto) mandato a fare?!?

Dal giorno della proclamazione, si son tenute 21 assemblee del consiglio regionale lombardo, ma, Massimo D'Avolio non ha mai preso parola, su alcuno dei temi posti alla discussione.
Sono intervenuti tutti gli altri del PD. Lui no. Il secondo più votato in quel partito non ha nulla da dire o delega sempre altri.
Comunque, eccolo (nel video regionale della seduta  del 4 aprile) alle spalle del collega di partito Alfieri che, come era uso fare in consiglio comunale a Rozzano, strapazza gli strumenti informatici per tenersi aggiornato e comunicare con il mondo.
O, ancora, nell'ultima seduta del consiglio (in foto a sinistra), attento durante le comunicazioni.
Anche l'attività di proposizione langue. Come si evince dalla sua pagina, mai è stato primo firmatario (cioè, quello che ha lavorato o che ha seguito direttamente) su alcunché, nemmeno su temi quali quello della mozione PD "Normativa IMU e alloggi di proprietà delle ALER e delle Cooperative a proprietà indivisa", su cui qualcosa, da amministratore di una città che tanto ha dato e preso da Aler, dovrebbe sapere.