giovedì 31 ottobre 2013

Sciopero per il contratto nazionale in ARCO. Alle scuole i panini e Forello ai grembiuli...

Ieri, per apprendere qualche dettaglio relativamente allo sciopero del settore ristorazione- Turismo sotto il quale lavorano le maestranze di ARCO - la società pubblica per la fornitura dei pasti alle mense scolastiche ed altro - mi sono recato in sede. Ero stato preavvisato dello sciopero dalle maestre della scuola di mia figlia.
Oltre ad ottenere copia del volantino, che mette in risalto l'altro problema nazionale (quello della disparità delle forze in sede di contratto che non trova protezione dei lavoratori - la parte debole - dallo Stato), ho avuto il piacere di incontrare il Presidente del Consiglio di Amministrazione Pietro Forello, che prontamente informato del mio arrivo, mi si è presentato in... tenuta da operaio del settore....!!!!!
Con camice e fare perplesso, mi ha chiesto perchè fossi lì.
Il "responsabile" (così è stato chiamato dagli operatori), alle mie domande relativamente alla questione contrattuale, mi ha puntualmente risposto da condottiero della perfetta macchina privata al servizio della Pubblica Amministrazione: "mah, io non ne so nulla di contratti...(!!!!) abbiamo mandato ieri la comunicazione alle scuole. Manderemo il cesto panini".

ll Gas a Rozzano non è nel libero mercato: è un "monopolio mascherato"!

Se vuoi il gas a Rozzano per gli usi domestici non puoi che rivolgerti a Miogas!
Il Comune, ente regolatore, è in chiaro conflitto di interessi, controllando anche la gestione della vendita e della distribuzione, oltre che non lasciar accedere altri operatori.
Sul sito dell'Ente, alla pagina espressamente dedicata alla fornitura del gas, non c'è che l'indicazione dell'operatore di AMA.
A sottolineare il conflitto, una frase esplicativa: "Il servizio di vendita del gas sul territorio di Rozzano è affidato alla società MioGas.". Cioè: non è affidato al libero mercato.
Dal 1° luglio 2007 in Italia, come nel resto d’Europa, è scattata la completa liberalizzazione della domanda di energia, in attuazione delle Direttive UE 54 (elettricità) e 55 (gas) del 2003. Per il gas già dal gennaio 2003 tutti i consumatori, compresi i clienti domestici (cioè i consumatori che acquistano gas naturale per scaldare le proprie abitazioni o per cucinare), dovrebbero potersi rivolgere al venditore che propone l’offerta ritenuta più interessante.
Ma così non è....
Per verificarlo ho provato a chiedere il preventivo ad A2A.
La risposta è stata: "Siamo spiacenti, ma l'offerta non è ancora disponibile nel comune indicato".
Allora ho provato con Edison.... stesso problema.
Ma a chi deve rivolgersi una società commerciale per vendere il suo prodotto al consumatore?
A GasPiù Distribuzione, ovviamente, che gestisce la rete rozzanese. Ma tutta con un unico commerciante. Certo, hanno un listino a disposizione di chi dovesse mai chiedere di entrare nel "libero mercato rozzanese", ma.... come sono i prezzi? E' accessibile?

Come funziona il mercato del gas? Liberalizzazione ed affari diffusi.

Quando ci si occupa della filiera del gas, si deve intendere l’intero ciclo produttivo che va dalla produzione, approvvigionamento dall’estero, sino alla distribuzione finale che consente ai consumatori di usufruire con continuità del rifornimento di gas presso le proprie abitazioni ed industrie.
L’industria del gas in Italia è organizzata in tre grandi fasi:
  • Approvvigionamento del gas;
  • Trasporto (comprendente le attività di stoccaggio e dispacciamento, di trasporto e di distribuzione);
  • Commercializzazione gas naturale.
Il gas ed è prodotto all’estero (Algeria, Russia, Olanda, Nordafrica) ed arriva nel mercato italiano importato principalmente dal gruppo Eni (64,1%); gruppo Enel (14,6%); gruppo Edison (9,5%).
Per ciò che ci riguarda, interessiamoci della distribuzione e della vendita.
La distribuzione è il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali fino agli impianti dei clienti finali. E' un’attività regolata (concessione dell’ente locale). I principali operatori sono circa 560 imprese di distribuzione fra cui Italgas SpA (gruppo Eni) e Enel Gas Distribuzione (gruppo Enel).
L'attività di vendita ai clienti finali del gas, acquistato da grossisti o importato, è svolta da operatori che principalmente sono rappresentati da circa 380 imprese. Il prezzo è libero, l’Autorità definisce però condizioni economiche di riferimento.
In sintesi, dunque, dovrebbe esistere una netta separazione tra i gestori delle infrastrutture di trasporto e i soggetti preposti alla vendita del gas naturale.
Dovrebbe.
Perché nel dedalo di aziende della galassia partita da AMA e dalla rete gas CESP di Rozzano, ci troviamo ora in un ginepraio di interessi incrociati.
Miogas vende. GasPiù Distribuzione fa la distribuzione. Proprietà rete DGN.

mercoledì 30 ottobre 2013

La scatola vuota del patto di ferro immobiliare: CMB ed Ecopolis insieme per far nulla?

Esiste una società, Divisione Immobiliare srl, dove si sono incontrati CMB 60% ed Ecopolis 30%, mettendo a disposizione i loro uomini, Carlo Presidente Carrara (vice presidente Ecopolis) e Fabio Cambiaghi, direttore sviluppo di CMB.
E' una società inattiva.
Perché personaggi di tal guisa si inventano una scatola vuota?
Probabilmente per stipulare un patto di ferro.
Sembra a tutti gli effetti un "tavolo di lavoro": la grande cooperativa di Carpi e la coop Milanese, che, per gli sviluppi provinciali, recentemente ribaditi in un incontro alla festa del PD al carroponte di Sesto, lasciano intravedere spazi importanti di collaborazione all'ombra della Madonnina.
Aperta nel 2010, in piena crisi immobiliare, ha certamente un senso di prospettiva.

Le vicende dell'artigianato parrucchieri determinano i numeri nel consiglio comunale di Rozzano

I parrucchieri fanno venire i capelli dritti alla maggioranza!
Le vicende degli artigiani parrucchieri rappresentano un'elegia greca, mesta e sognante, nell'evoluzione del nostro Paese, apertosi al mondo in virtù dello sviluppo tecnologico.
Ieri mattina, ho avuto una bella chiacchierata con un collega consigliere a questo proposito, particolarmente addentro alla questione (chissà chi, mi chiederà qualcuno...).
Nell'ottica di una visione economica liberista (quella in cui dovremmo star vivendo...), e nel perimetro di una economia di mercato basata - quindi - sulla concorrenza alla ricerca del l'equilibrio domanda-offerta, l'apertura delle frontiere commerciali ha portato maggiore disponibilità di prodotti e servizi. Disponibilità accresciuta in virtù dell'evoluzione tecnologica, sia in senso virtuale che meccanico, per le possibilità offerte, ad esempio, da una logistica di merci e persone a più basso costo e più sicura.
La resa dei prodotti non rappresenta più un problema, sia per realizzare una proposta commerciale completa conveniente, sia per rendere il prodotto disponibile.
La concorrenza e' ormai totale, e si basa su confronti di prestazioni, qualità e prezzo (almeno) in un ambito regolamentare e normativo che dovrebbe essere chiaro.
Per i servizi, se si parla di quelli alla persona, la geo-specificità e' (ancora, e per il momento) importante, anche se, la disponibilità di interfacce meccaniche locali comandate da remoto, sta per portare ad una nuova rivoluzione. In questo senso la tele-medicina o la tele- chirurgia, per l'alto valore specifico, stanno aprendo la strada.
I servizi a basso valore specifico, richiedono invece la trasferta fisica dell'operatore nel luogo di fornitura e produzione. Questo e' il caso degli artigiani come i parrucchieri.....

lunedì 28 ottobre 2013

GasPiù Distribuzione: e Carrara incassa e comanda.

Sale la pressione del gas nella PA
Di GasPiù distribuzione srl abbiamo già parlato sia in fase di costituzione che del groviglio che l'ha generata.
La cosa che lascia sconcertati è che la sede legale è passata nell'ufficio di Mauro Carrara (Così Carlo può decidere e tener meglio sotto controllo la baracca) e che si palesa la scatola vuota che è: 2 dipendenti e un utile 2012 di 39mila euro (destinato a Riserva), con un fatturato di 2 milioni di euro.
Sul conto tiene ben oltre 1 milione e 100mila euro e il lavoro di "estensione della rete gas" è sostanzialmente nullo (15mila euro di costi).
Dal 16 maggio 2011 GasPiù Distribuzione vende il servizio di distribuzione del gas a Rozzano, dopo aver anticipato ad API srl 4,5 milioni anticipati come corrispettivo per l'affitto della rete (12 anni), e 1,5 milioni al comune di Rozzano.
GasPiù Distribuzione è di proprietà (oggi) di Sicurgas (60%)  e DGN (40%). Rozzano (AMA) non ha più quote in quest'ultima. Ma Sicurgas è saldamente in mano a Carlo Presidente Carrara, che la presiede con una compagine proprietaria come Ecopolis (di cui è vice presidente), Gas Più (della segreta fiduciaria Istifid) e Giemme (del fido Camagni Marino).
I milioni anticipati ad API sono spariti!! Con un bilancio in rovina, la collettività di Rozzano c'ha rimesso anche la camicia.

domenica 27 ottobre 2013

DOMENICAMIA. Riflessioni sul costume e la politica del fine settimana.

Così. Ho pensato ad una rubrichetta di riflessioni sugli eventi della settimana appena trascorsa in chiave locale, seduto sul sofà e sorseggiando dell'ottimo vino passito in calice. Un po' per scherzo, un po' per gioco, tentando di capir meglio i legami umani e tecnici che sostengono questa società.
E per cominciare, stante l'attualità incalzante, vorrei partire da un fatto di rilievo nazionale: torna Forza Italia!
Su questo fatto dovremmo tutti riflettere, e vi leggeremo anche riflessi locali.

Il "nuovo" direttivo PD a Rozzano, un mix di azienda e interessi.

Il segretario del PD
Rozzano Lopreiato
Tradizione, anche nazionale, vuole che i detentori di cariche ed incarichi in aziende condotte dall'amministrazione non siedano nel direttivo del partito di riferimento, ma facciano un modesto passo indietro, magari portando al tavolo un loro "rappresentante". 
A Rozzano, invece, gagliardamente, siedono al tavolo con il Segretario, a dettar la linea in relazione alla disponibilità di risorse delle Aziende.
E' così che nel direttivo del PD di Rozzano troviamo, con il segretario Lo Preiato il dirigentissimo AMA Sgambato, il vigile presidente ARCO Forello, vari consiglieri e dipendenti delle aziende. 
Già, ma su circa 350 iscritti, può esser stato un problema trovarne di sufficientemente fedeli, anche perchè la maggior parte sono nelle aziende.... 
Ma quali son stati i candidati alla segreteria? Ed i loro programmi?
Se nulla è cambiato, riconfermando Lo Preiato, è chiaro che c'è poca voglia di discontinuità.
Qualche - poche - faccia nuova, direttamente dal Consiglio, come Macaluso.
La trasparenza, il massimo della trasparenza l'abbiamo avuta con le tempestive comunicazioni dei dati del voto per le provinciali e dell'elenco delle persone del direttivo, rispettivamente da Forello e Morello, ex consigliere comunale ora presidente di AMA SPORT

venerdì 25 ottobre 2013

AREA SUD MILANO "re-imbarca" UNENDO Spa: nessuno nella PA sa nulla, ma i patron Colucci sono pesantemente sospettati di truffa e danni ambientali in tutta Italia.

 
(Fonte: Bilancio AREA SUD MILANO 2012)
Nel 2012 Area Sud Milano acquisisce un socio "rinnovato": è Unendo spa, che, con il suo amministratore Colucci Francesco controlla la DANECO spa, i cui dirigenti sono sotto processo per la bomba ecologica di Santa Giulia!
Si tratta di uno dei progetti decantati nel company profile Daneco, la Sisas di Pioltello: si parla di truffa aggravata, per i manager e le imprese del Francesco Colucci. Una brutta storia di danno ambientale e corruzione, che ha intaccato i vertici della Ragione e del Ministero all'Ambiente.
Unendo spa, per ciò che ci riguarda, ha raccolto, strada facendo, le sorti della partecipazione in Area Sud Milano del socio privato Sacagica (che operava direttamente sul rozzanese sino a metà degli anni '90; vedi il P.S.1 alla fine) attraverso la vendita e/o fusione di Sacagica stessa e Waste Italia. Questo ha consentito ai Colucci (in particolare Nicola) di sedere quasi da sempre nel Cda di Area Sud.
Ma per loro, noi rozzanesi (e tutti gli utaliani) pagheremo tutto e pagheremo con gli interessi!
Complimenti, per l'ennesima volta, per le scelte confermate dal blocco Rozzanese, sempre nel solco della giusta precauzione....
Ricostruiamo un pò le questioni ed andiamo alle "nostre" conclusioni.

Se non fosse che Ama e' Ama, ecco il bando per il nuovo Cda di Arco srl, fatto quasi come si deve!

Il logotipo di Arco, della società Antaros srl
È' stato pubblicato in questi giorni (ed è già in scadenza oggi!) sul sito del comune, il bando per il nuovo cda di Arco srl, la società per la ristorazione e le mense di AMA, che era impropriamente in carica in regime di prorogatio.
Il bilancio, chiuso al 31 dicembre 2012, mostra un attivo di 172mila euro, senza troppi danni.
Nel corso del 2012, sempre nell'ottica di una franca grandeur, AMA ha ceduto al socio CIR food spa (tra le prime società nel mondo della ristorazione, legata a Legacoop) un ulteriore 24% del capitale. A Rozzano CIR si aggiudica quote con un tozzo di pane (13mila euro) e senza promessa di investimenti (o, per lo meno, non è dato sapersi; lo saprà Presidente Carrara...), mentre, quando si muove in altri luoghi, come a San Genesio (PV) va a realizzare centri produzione pasti per le scuole investendo milioni anche in periodi di crisi....
La compagine societaria è ora tale che CIR è al 49% e AMA al 31% (il resto è detenuto dai comuni - non dalle partecipate - di Pieve Emanuele e Lacchiarella).
Con un fatturato di 5 milioni e 800mila euro, il business verso Rozzano vale 2,7 milioni per la refezione scolastica e 165mila euro verso la RSD, un totale di circa 2,9milioni di euro. Se consideriamo su questo fatturato l'applicazione del margine commerciale caratteristico che si ricava dal bilancio (5%), e un recupero spese di AMA verso il Comune di Rozzano (supponiamo ancora un 5%), il costo dei pasti ai bambini e ai degenti sarebbe stato più basso di circa 280mila euro.... Così, tanto per ricordarcelo.
Le partecipate, controllate e decongestionate di AMA e compagnia non sono gratis....
Dal Bilancio non sono note le prebende del Cda e del collegio dei revisori....

giovedì 24 ottobre 2013

Nelle Società di Presidente Carrara, il presidente dei revisori indagato per 'ndrangheta!

Più si va a fondo nella verifica delle modalità di gestione e nella scelta delle persone per le società di Rozzano o che a Rozzano fanno riferimento, non basta più mettersi le mani nei capelli.... bisognerebbe - se uno li ha - strapparseli!!!
Intendiamo oggi riferirci ad un personaggio "attenzionato" dalla magistratura: Pietro Pilello già dal 2010, Presidente del Collegio dei Revisori di:
- Miogas spa
- Area Sud Milano spa
Un uomo con decine di incarichi in Società di ogni tipo, da Napoli a Milano.
A Melegnano, già ai tempi dell'inizio dell'indagine, si interrogarono sui rapporti di Pilello con gli ambienti della 'ndrangheta, perchè il 40% di Miogas è del Comune di Melegnano tramite MEA spa. Ai tempi anche Letizia Moratti a causa di ciò, in via precauzionale, revocò l'incarico a Pilello, mentre a Rozzano, Melegnano e .... no, se ne guardano bene, anzi, si vocifera che la maggioranza sta chiedendo pareri legali per far restare al suo posto il Segretario Sagaria!!!!!

lunedì 21 ottobre 2013

EUROGAS srl: ecco un segreto delle vicende delle società PUBBLICHE nella squallida italietta.

Rimando i lettori al post "Rozzano alla canna del gas...." per avere gli elementi adeguati per apprezzare questo post, e poi....
...giù a capofitto verso i bassifondi della gestione all'italiana.
Eurogas srl nasce nel 2001, dal notaio Astore Placido, a Torino, su iniziativa di ACEA Pinerolese, Libarna Energie spa, EGEA spa, AEG coop e Azienda Sviluppo Multiservizi spa.
Nomi che abbiamo già visto e sui quali ci interrogavamo.
Si tratta di un complesso di realtà piemontesi, che, accorpandosi, intendevano (frase già sentita) approfittare delle sinergie possibili per lo sviluppo del business del gas metano, vettore energetico di importanza strategica a livello nazionale.
Una società che intendeva sviluppare il commercio del gas e utilizzarne il possibile indotto.
L'attività prevalente è, ed è sempre stata, nell'area del torinese e del Piemonte in genere.
Probabilmente per amicizie personali o desiderio di espansione all'interno del mondo cooperativo (Carrara ha fatto parte del vertice di Legacoop Lombardia, ora nella "commissione di garanzia"), l'allora presidente di AMA, Carlo Presidente Carrara, dal 30 maggio 2008 sarà presidente di Eurogas, senza però aver portato beneficio alle società rozzanesi da Lui guidate. Non ancora. Ma comunque questo aspetto lo siamo ancora cercando di capire.
La Bresso nel bilancio di sostenibilità 2006.
In Piemonte, importanti attori come EGEA spa (ma anche ACEA) sono spinte e supportate direttamente dai big boss della politica locale. All'epoca, era Mercedes Bresso, presidentessa della regione Piemonte, che offriva la sua firma per la brochure istituzionale di EGEA.
Ma la Bresso era una fassiniana: e chi non lo era nel PD piemontese! Piero Fassino, in Piemonte era il politico della direzione nazionale del PD di riferimento. Eccoli in una recentissima uscita comune sul SI alla TAV.
E allora?
Bhe, per dare quel tocco di istituzionalità e benedizione ad un'operazione già in corso, Carrara partecipò all'incontro con Piero Fassino a Rozzano, il 6 marzo 2009 (vedi news di Davide Currò, in un vecchio ricordo). In quell'occasione, dopo un incontro istituzionale al centro civico aperto alla cittadinanza, ci furono le consuete chiacchiere nei corridoi, dove potrebbe essere avvenuto lo scambio di pareri e idee sui programmi scritti: far entrare Rozzano (Legacoop Lombardia) nel circuito piemontese, a cui già partecipava il presidente di AMA.

domenica 20 ottobre 2013

Ma... come vanno le cose a Pinerolo? Se diventeremo pinerolesi, sarà un bene o un male?!?

La piazza del Comune di Pinerolo: al centro una fontana che
ricorda la torre Telecom.... sarà un caso. 
Nell'ottica dei giochi che qualcuno sta praticando alle spalle dei cittadini rozzanesi, occorre perlomeno cautelarsi, per capire se andremo a cascare dalla padella alla brace o meno: in gioco c'è il futuro della città di Rozzano e la sua possibilità di scaldarsi nei rigidi inverni padani!!
A Rozzano, come ormai ben sanno i nostri quattro lettori, non viene comunicato nulla, se non a posteriori su richiesta specifica e dietro insistenze oltremodo defatiganti. Sembra che invece a Pinerolo le cose vadano un pò meglio.
Come avemmo già modo di dire in altro post, le assemblee delle società partecipate si svolgono pubblicamente, e si declamano i risultati (positivi, tra l'altro: nel 2012 Acea Pinerolose: chiude bilancio 2012 con utile in crescita del 7% ad oltre 400mila euro).
Anche il Comune fa la sua parte, indicando sul sito gli oneri per l'amministrazione pubblica per ogni società, i risultati di bilancio ottenuti e i compensi degli amministratori (!!!). UNA SITUAZIONE NORMALE....
Con questa prospettiva, speriamo di diventar pinerolesi!
Al termine del precedente post "Riscaldamento nel Sud Milano: dubbi? Nessun problema, chiedete a Vito Ancora! E per il gas...." indicavamo infatti questa possibilità.

A Segrate anche i consiglieri pubblicano i patrimoni sul sito: una verifica.

Il consiglio comunale di Segrate
Fa specie leggere in siti web di comuni ben meno importanti di Rozzano parole chiare e definite come quelle presenti nella sezione "Amministrazione Trasparente" del Comune di Segrate: "In queste pagine sono riportati dati e documenti relativi all'organizzazione, all'attività amministrativa e alle prestazioni erogate dal Comune di Segrate nel rispetto del decreto legislativo del 14 marzo 2013, n. 33, "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni" e nell'ottica di un'amministrazione aperta e al servizio del cittadino".
AL SERVIZIO DEL CITTADINO: parole che suonano fuori tempo e, agli occhi di un rozzanese venuto ormai a conoscenza di fatti sempre più inquietanti, fuori luogo....
Comunque, bando alle ciance.
Perchè Segrate? Perchè nel simpatico comune vicino all'Idroscalo svolge la sua funzione politica di capogruppo del PD il Super Dirigente (S.D.) e Responsabile Tecnico (R.T.) di ogni azienda partecipata, controllatta e/o simulata in funzione dello scopo del comune di Rozzano: l'ing. Vito Ancora.
Grazie alla dotazione ed alle conoscenze del suddetto, ci siamo potuti avvalere, in ognuna delle "nostre" Società, della preziosa consulenza dello Studio Ancora s.r.l., che ha sempre risolto all'ing. Vito Ancora ogni problema relativamente alla progettazione e certificazione di strutture complesse, progettazioni e quant'altro per ogni settore.

Alla canna del gas! Alla faccia del "servizio pubblico", il regno alle spalle dei cittadini.

Abbiamo accennato al mondo del gas nel post sulla diffusione dell'Ancora, ma, entrandoci dentro, del mondo delle partecipate che più o meno direttamente fanno capo al Comune di Rozzano, ci sono DGN (di cui AMA deteneva il 22% sino al 2012) e GasPiù Distribuzione (di cui DGN detiene il 10%).
Entrambe collegate strettamente a Rozzano per via dei servizi di distribuzione e misura del gas che passa nelle condotte della rete comunale e viene distribuito nelle case e nelle imprese dei rozzanesi, venduto da MioGas.
Di tutte le partecipate il Socio è, per definizione, il Consiglio Comunale, che rappresenta la collettività, ed il delegato a rappresentarlo (ma non a decidere in toto in sua vece) è il Sindaco, rappresentante legale pro-tempore.
In questo senso, Massimo D'Avolio fu chiaro (se di "chiarezza" si può parlare); in Consiglio Comunale si espresse chiaramente in tal senso affermando il carattere temporaneo della sua responsabilità e lasciando intravedere ampia disponibilità alla discussione, salvo poi "razzolare male".
In queste società, recentemente, ci sono stati molti cambiamenti, tutti frutto della scelta di mettere sul "mercato" la gestione della rete gas del comune di Rozzano, che era un patrimonio nella disponibilità di API, ora in liquidazione.
Il gas, però, è veicolato a Rozzano nella rete cittadina dai... pinerolesi!
Varie domande si pongono all'attenzione di chi guarda non distrattamente la questione:

sabato 19 ottobre 2013

Riscaldamento nel Sud Milano: dubbi? Nessun problema, chiedete a Vito Ancora! E per il gas....

Il teleriscaldamento e la sua sorgente d"energia (il gas metano), sono entrati di nuovo e prepotentemente nella politica locale all'ultimo consiglio comunale.
Approfitto del week end per lasciare ai lettori il tempo di prepararsi spiritualmente e psicologicamente per affrontare un tortuoso viaggio tra i tubi ed i bruciatori (rigorosamente a gas) del riscaldamento del Sud Milano: non sarà facile (e sarà lungo, ma necessario), e non sarà il primo, perchè la situazione è paradossalmente complessa, ed un aulin a portata di mano potrà aiutare.
La storia della trasformazione "energetica" del Sud Milano è, comunque, sicuramente sotto controllo (!): è tutto saldamente nelle mani e nei computer dell'ingegner Vito Ancora e delle "sue società", lupus in fabula di ogni tubazione e scavo che riguarda i vettori termoportanti del riscaldamento e della climatizzazione.
Correo dell'immancabile Carlo Carrara, ex ragioniere capo del comune di Rozzano (a cui metterei il prefisso "presidente" ad honorem al cognome, essendolo in una miriade di società pubbliche: Carlo Presidente Carrara), Egli ha o ha avuto infatti incarichi come "Responsabile Tecnico" o direttore di:
- AMA spa (su Rozzano), in essere;
- Rete spa (su Rozzano, liquidata), fino al giugno 2011;
- Sauter Energia e Servizi Milano srl (Cinisello Balsamo, liquidata, ma su cui torneremo tra non molto), fino al gennaio 2012;
- Genia spa (su San Giuliano, ora in liquidazione), fino al marzo 2006.
Inoltre, ha supportato - da tecnico, si capisce - lo sviluppo del teleriscaldamento del quartiere Burgo di Corsico tramite gli incarichi della società ATECC srl, dopo averne realizzato (come direttore tecnico di Rete srl, insieme al "nostro" assessore Fabio Nebbiolini, comproprietaria sino al 2011 di ATECC stessa) la proposta - soltanto? - alla cooperativa Ferruccio Degradi ed al Comune di Corsico. L'espansione, inarrestabile, sta procedendo anche su Cesano Boscone.

SE non ci sono interessi, cosa aspettano i "dubbiosi" della maggioranza a staccare la spina?

Mi sento sempre più spesso coinvolto in discussioni dove componenti della maggioranza prendono le distanze da tutto ciò che ormai sta venendo alla luce.
Visto il più che probabile interesse diretto dei più importanti protagonisti, i "delusi" ci tengono a rimarcare il loro non coinvolgimento e mancanza di interessi diretti.
Allora la domanda, direbbe qualcuno, sorge spontanea: stante così la questione (ovvero il fatto che la "cacca" sta arrivando al collo mettendo il Comune in una situazione molto più che imbarazzante ed in assenza di prospettive) ma chi glielo fa fare di continuare a votare a favore di provvedimenti senza capo ne coda se non per la difesa di un vecchio "sogno", infrantosi sugli scogli di Api, Ama e di tutte le tutele ed interessi particolari?
Se uno non ha intesse diretto e viene costantemente preso a schiaffi dai suoi caporioni con risultati devastanti e continue omissioni di informazione, deve essere per forza - ed almeno - masochista!

venerdì 18 ottobre 2013

Incompatibilità. Un termine ignoto a Rozzano. Un ripassino....

Se ne parla sempre di più (finalmente) nella nostra città: l'incompatibilità può essere manifesta e normata, ed ora la ripasseremo (anche perchè ci tornerà utile nei prossimi giorni), ma anche eticamente raccomandabile, pur non costituendo reato.
In Italia, nell'ultimo ventennio, a causa dei comportamenti di mr. B., ci siamo dimenticati dell'etica. Non tutto ciò che si può fare è bene farlo. I limiti sono legati al tempo (la storia), al costume ed agli usi di un Paese che vuol dirsi civile.
Vabbè, rimaniamo sulla norma, che ce n'è d'avanzo, per il momento....  
L'art. 63, comma 1, n. 2, del dlgs n. 267/2000 stabilisce che non può ricoprire cariche elettive locali colui che, come titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento abbia parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell'interesse del comune.
La ragione della causa di incompatibilità «consiste nell'impedire che possano concorrere all'esercizio delle funzioni dei consigli comunali soggetti portatori di interessi confliggenti con quelli del comune o i quali si trovino comunque in condizioni che ne possano compromettere l'imparzialità» (C.Cost. sent. n. 44/1977, n. 450/2000 e n. 220/2003).
La Corte di Cassazione ha chiarito che la norma è volta ad evitare il pericolo di deviazioni nell'esercizio del mandato da parte degli eletti ed il conflitto, anche solo potenziale, che la medesima persona sarebbe chiamata a dirimere se dovesse scegliere tra l'interesse che deve tutelare in quanto amministratore dell'ente che gestisce il servizio e quello che deve garantire in quanto consigliere del comune che di quel servizio fruisce.

giovedì 17 ottobre 2013

Ercoli: "Danno erariale conclamato (IVA) in API: ci libereremo finalmente di un amministratore incapace!". Denuncia inoltre la costituzione subdola di AMA ENERGIA srl.

Una nota dei sindacati API in aula consiliare
che mostra che il problema era sul tavolo da
mesi, con Nebbiolini inerte e assente...
Durante la discussione del "tema" API (le cui vicende anche ai lavoratori presenti in aula erano note da maggio e prima, ma per i quali nessuno ha mosso un dito sino a lunedì), alla conclusione di una lunga serata di segnalazioni di situazioni fraudolente, malversazioni, malagestione e quant'altro sulla testa dei cittadini e dei lavoratori, il consigliere Marco Ercoli (mio ex compare nella lista Rozzano per D'Avolio), prende la parola e spara due bordate quota zero dal vascello maleodorante della maggioranza.
"API non ha versato entro il 30 settembre l'IVA del 2012, provvedendo con un ravvedimento operoso. Ora si dovrà pagare la sanzione del 30%! Si tratta di oltre 100mila euro....". Mica noccioline... Marco Ercoli aveva già mostrato, in forte ritardo ma finalmente, insofferenza per le situazioni eufemisticamente poco chiare della gestione delle società partecipate AMA e API, ma ora, con le carte in mano non ce l'ha fatta più!
"Si tratta di un danno erariale notevole, che prevede la pena sino a due anni.... Finalmente ci libereremo di un amministratore incapace!" ha sbottato Ercoli, nell'evidente indicazione del rag. Bellini, amministratore delegato del disastrato naviglio API.
C'è da chiedersi se non prendesse ordini da qualcuno.

Sagaria, il segretario comunale scelto dal "decaduto", condannato a un anno e tre mesi!

Il segretario comunale di Rozzano Giovanni Sagaria, condannato
dalla quarta sezione del tribunale di Milano, a fianco del quadro
del presidente Napolitano, alla sinistra dell'ex siandaco D'Avolio.
Altra tegola sul Comune di Rozzano.
L'ottimo segretario comunale, Giovanni Sagaria, scelto per meriti (evidentemente) dal "decaduto" Massimo D'Avolio, è stato condannato a un anno e tre mesi nel processo per corruzione a carico dell'ex sindaco di Buccinasco Loris Cereda (4 anni e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni!).
La vicenda era già nota ed in corso nel 2011, ai tempi della nomina al Comune di Rozzano. D'Avolio intese dargli - probabilmente - fiducia e solidarietà" (sich!) assumendolo part time a Rozzano. Ecco il suo CV ufficiale. Già segnalammo nel 2012 che, stante il procedimento in corso era auspicabile fare una riflessione sul mantenerlo in ruolo, ma, ovviamente, se fu scelto c'era una ragion!
Loris Cereda, l'ex sindaco di Buccinasco, era a processo con l’accusa di corruzione per aver accettato soldi e auto di lusso per garantire appalti a determinati imprenditori, con Marco Cattaneo, in qualità di assessore ai Lavori pubblici, Antonio Trimboli, in qualità di consigliere comunale e Giovanni Sagaria, allora segretario comunale, il quale era accusato anche di falso in atto pubblico e turbata libertà degli incanti in relazione alla nomina fuori da ogni regola di trasparenza e concorrenza di Giovanni Carminati, tecnico incaricato della coprogettazione del pgt. Nomina, come ha sostenuto la procura nel capo di imputazione, “operata esclusivamente per ragioni politiche e di tutela di interessi economici”. 
Il dibattimento e' iniziato il 3 aprile davanti alla quarta sezione penale e il Comune di Buccinasco, si e' costituito parte civile contro gli imputati. Infatti, a Sagaria e' stata sospesa la pena ma dovrà pagare 15mila euro di soldi propri al comune di Buccinasco.





Gabriele: "Le scelte politiche di questa maggioranza sono state fallimentari". Viene approvata una delibera surreale sul bilancio.

La maggioranza sta affrontando
la difficile situazione...
Dopo la difficile apertura del Consiglio comunale del 14 ottobre, si sono avute le solite forzature basate sul confronto muscolare. La richiesta di discutere prima dei problemi di API e poi del riequilibrio di bilancio cadeva nel vuoto. La richiesta era stata sostenuta da un intervento di Igino Gabriele che, segnalando un provvedimento del Governo che spostava la scadenza al 30 novembre, avrebbe garantito la dilazione senza traumi.
Il riequilibrio di bilancio includeva la semestrale di API, con tutti i disastri finanziari di cui abbiamo parlato in più post, che andranno ad influenzare pesantemente il futuro economico del Comune.
Nulla: la maggioranza ricostituitasi alle 18.45 bocciava l'inversione, e si procedeva con le delibere di bilancio.
Quelle delibere, votate poi dalla maggioranza, erano e sono vuote, vacue e prive di prospettiva. Il decreto economico delle larghe intese sarebbe stato approvato il giorno successivo.
L'assessore Rossi, come sempre privo di troppi peli sulla lingua, dichiarava infatti: "spero che domani il Governo sia più chiaro! Ci riserviamo di intervenire di nuovo nell'assestamento generale di bilancio.".
Approvare una delibera che dice che i numeri di bilancio sono aria fritta per la mancanza dei provvedimenti governativi è incredibile, disponendo di una posticipazione.
La discussione ha portato poi tutti (quelli delle opposizioni, perchè della maggioranza non interviene mai nessuno, Ndr) a discutere inevitabilmente delle partecipate.

mercoledì 16 ottobre 2013

Il Consiglio si apre alla seconda chiamata. Una "fronda" PD costringe alla riflessione.

I banchi vuoti della maggioranza alla prima chiamata. La
"fronda giovane" sarebbe entrata dopo.
Lunedì si è percepito chiaramente il disagio all'interno della maggioranza. Alla prima chiamata - alle 18.15 -non erano presenti più di due consiglieri PD, e il presidente ha dovuto annunciare la necessità della seconda chiama. I maggiorenti del PD locale (la maggior parte in Giunta) fremevano, ed erano chiaramente in ansia.
"Vuoi vedere che stavolta arriva davvero il Commissario?" si diceva tra le opposizioni, che come sempre, oltre ad auspicarlo, si appostavano all'esterno dell'emiciclo per non garantire l'apertura, che politicamente appartiene alla maggioranza (la sua capacità di garantirla dovrebbe essere il segnale della coesione e della capacità di governare).

domenica 13 ottobre 2013

Casa delle Associazioni. Bandera: "Non pagherò più le utenze!". I problemi di igiene e sicurezza affossano la Giunta.

Il consigliere Barbera, Guido De Vecchi (Ageha), il consigliere
Gabriele ed il consigliere Masini seguono l'incontro al centro
civico: niente denari e poche idee dall'amministrazione.
A causa delle numerose e sempre più preoccupate segnalazioni da parte delle associazioni che stanno usando la parte agibile della struttura Casa delle Associazioni di via Garofani, il vice sindaco Errico Gaeta ha convocato (telefonicamente!) le stesse - e non tutti gli assegnatari di uno spazio che per metà è non terminato ed abbandonato al degrado - per aggiornarle sulle ipotesi di soluzione.
All'incontro, di cui sono venuto a sapere per caso tramite il tam-tam cittadino, hanno partecipato anche i consiglieri Marco Masini, Igino Gabriele e Francesco Barbera, per mantenere in essere una relazione con la realtà della storia, e non le fantasie di ViviRozzano.
All'incontro, con una cinquantina di partecipanti, che doveva iniziare alle 17.00 ma invece si è aperto alle 17.25 (...c'era appena stata il giorno prima l'inaugurazione dell'università della terza età, per cui si son presi il quarto d'ora accademico classico e un pò di sana lentezza geriatrica) hanno presenziato, oltre al "convocatore", la'sse.re Barbara Agogliati, l'ass.re Caterina Mallamaci, l'ass.re Sara Riva (mezza Giunta, ma, come diremo tra poco, inutilmente) e i dirigenti Patrizia Bergami e Antonio Panzarino
Insomma un parterre di tutto rispetto per partorire men di un topolino...

sabato 12 ottobre 2013

Rozzano sottoscriva la legge di iniziativa popolare contro il gioco d'azzardo.

Massimo D'Avolio non sottoscrisse (tra gli altri) nemmeno il "MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITÀ CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO", iniziativa di Terre di Mezzo e della Legautonomie Lombardia, ma ora siede tranquillamente nella commissione antimafia regionale. Spesso, infatti, intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata.
Il gioco d’azzardo lecito è materia statale, e i Sindaci ad oggi non hanno alcun potere regolativo, ispettivo, autorizzativo.
In verità, il "decaduto" non ha mai intrapreso serie iniziative in una direzione definita e chiara legata al contrasto della criminalità organizzata, aderendo alle iniziative collettive di altri enti o sindaci ed agendo di conseguenza con la costruzione di una pparato e degli strumenti adeguati (come ad esempio l'Osservatorio sulla Criminalità organizzata promesso ma dimenticato, o la Commissione speciale Antimafia locale). La sua relazione diretta con i prefetti e il controllo del movimento terra sul territorio tramite la società partecipata (che ha generato un altro tipo di problema!), ha costituito il suo viatico a tali questioni.

giovedì 10 ottobre 2013

Agogliati e Mallamaci: le prime scintille all'università della terza età.

Oggi c'è stata l'inaugurazione dell'università della terza età, una iniziativa del Comune di Rozzano in cooperazione con la AUSER Milano, al Centro Civico, una importante iniziativa per l'agio degli anziani.
In quest'occasione, c'è stata la relazione introduttiva e la presentazione del programma della coordinatrice Graziella Anomale  ed un intervento di  presidente del gruppo astrofili, che interverrà durante l'anno accademico.
Non poteva (e non doveva) mancare la politica.
Presenti all'appuntamento, come nella maggior parte dei casi, se invitati, il consigliere di SEL Igino Gabriele e l'indipendente Francesco Barbera.
Un saluto da parte dell'F.F. Errico Gaeta (che se n'è ben guardato di salutare i consiglieri, facendo sbottare Gabriele con un secco "la solita mancanza di garbo istituzionale") ha aperto le danze ad un simpatico siparietto pre-primarie....

mercoledì 9 ottobre 2013

Convocato il Consiglio Comunale: lunedì 14 alle 18.00!

L'aula consiliare rozzanese
Per ottemperare alle necessarie pratiche burocratiche di contabilità pubblica (pena il commissariamento), la Giunta ri-convoca per il prossimo lunedì il Consiglio, ultimo giorno utile prima della decadenza.
Il clima non è dei migliori. Le ansie dei consiglieri di maggioranza cominciano a pesare e non si riescono a vedere motivi di politica "alta" per ricompattare tutti.
Gli interessi collettivi (?!?!) che potrebbero proteggere il cammino di  F.F. e soci sono:

martedì 8 ottobre 2013

AMA, per gli impiegati, richiede dei requisiti di cui i dirigenti si possono far beffe!! Selezione del personale apicale con (s)criterio....

E' divertentissimo scorrere i requisiti e gli argomenti per la selezione del personale degli ultimi bandi pubblicati dalla nostra partecipata AMA Rozzano.
La candidatura ad un posto di "addetto amministrativo nell’ambito dei servizi culturali" sarà riferita a criteri corretti, quelli che un'azienda pubblica dovrebbe sempre tener presente, trattandosi di assumere persone che:
- gestiranno/percepiranno soldi pubblici
- in modo positivo o negativo incideranno sulla comunità
In particolare vogliamo ricordare che l'orale verterà, tra le altre cose, sui seguenti temi:
- elementi di Diritto Pubblico ed elementi di Diritto Amministrativo con particolare riferimento alle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi (Legge 241/90);
- elementi di Diritto degli Enti Locali;
- elementi di Diritto Civile con particolare riferimento alla normativa sulle Società di Capitali;
- ordinamento finanziario e contabile delle Aziende Pubbliche;
- rapporto di lavoro subordinato nella pubblica amministrazione con particolare riferimento alle
Aziende Pubbliche;
- nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione.

Salta la riunione di maggioranza. La crisi è sempre più nera e manifesta.

L'incontro che doveva tenersi ieri della maggioranza consiliare, Giunta e digerenti (ehm, dirigenti) è saltata per motivi ai più ignoti....
D'altronde, i celeberrimi risultati prodotti dagli ultimi anni di (s)governo D'Avolio, stanno procurando enormi grattacapi al successore FF (Facente Funzioni) Gaeta & company.
Prendersi la responsabilità di disastri finanziari ed umani di tale portata implica una solidità ed una fiducia granitici nell'operato dei "boiardi" che hanno devastato le partecipate in primis, il territorio in secundis (e stiamo idagando su alcune altre questioni di rilievo) e, a breve, il Comune nella sua intierezza.
I segnali del disagio sono sempre più evidenti.
Alle denunce ormai quasi quotidiane delle opposizioni si sommano i mal di pancia di molti consiglieri che finora hanno saldamente retto il bastione.

domenica 6 ottobre 2013

"Fuori la Pravda dal palazzo...!!". L'urlo disgustato di un cittadino.

Passandoci spesso, in certi luoghi, ci fai l'abitudine, e non ti accorgi delle amenità e distorsioni possibili. All'ingresso del Comune, nell'area dello sportello Unico, è sempre presente, in bella vista e in doviziosa quantità, l'organo ufficiale della (dis)informazione del PD e della Giunta: ViviRozzano, ribattezzato da un cittadino arrabbiato la "Pravda".
E' ora di cambiare atteggiamento.
In Comune non possono essere esposti giornali faziosi e privati.
Va bene l'House Organ "Tutto Rozzano", ma il giornale partitico privato della cooperativa ViviRozzano no, non dovrebbe esserci!

sabato 5 ottobre 2013

Il LIQUIDATORE di API lo voglio biondo, con gli occhi azzurri e alto 1,91m....

La Melting Chair risulta affascinante per il
valore intrinseco dell'
attimo fuggente e
per il materiale che ben alimenta
l'illusione di 
evanescente per un
oggetto quotidiano che invece
deve essere 
solido e portante.
Se esistesse già la possibilità di selezionare i candidati dei concorsi e bandi pubblici geneticamente (!), il Comune di Rozzano si attrezzerebbe subito in merito.
Siccome questa possibilità non è data, si è scelto di ....non indicare nulla! Così possono partecipare tutti (anche quelli che non ti aspetteresti)....
Proprio ieri è stato pubblicato l'atteso bando, pratica dovuta entro il 15 ottobre (insieme ad altri "passaggi" tutt'altro che generici) e attesa dai Revisori prima di decidere se procedere alla liquidazione giudiziale, invece che a seguito del DL 78/2010, la Legge che prevede la soppressione delle partecipate ritenute eccessive...
Ancora una volta siamo nel surreale.
La giurisprudenza indica per i Liquidatori la necessità di procedere. per le società pubbliche di diritto privato, nello stesso modo delle società private che - nel mondo normale ed "esterno" - si avvalgono della guida della cosiddetta Legge del diritto fallimentare.
Qui i revisori sono selezionati secondo dei criteri rigidi, definiti dalla prassi e dai tribunali.

L'assessore Ciro Piscelli ha rimesso le deleghe in Giunta... ma per scherzo!

Proprio oggi conosciamo il retroscena di un evento che, se fosse stato serio, avrebbe avuto un importante contraccolpo nella "politica" cittadina.
L'assessore Ciro Piscelli mi ha dichiarato (col supporto di testimonianze verificabili), che a seguito di forti sollecitazioni morali, etiche e politiche, ha rimesso le sue deleghe al vice Sindaco in Giunta lo scorso mercoledì.
Il "sussulto civico", a suo dire, si è infranto sui frangi-flutti della dirigenza del partito della rifondazione comunista, che, dopo averli provvisoriamente interpellati, si è subito mostrata indisponibile a lasciare la nave che affonda!
"Lunedì son certo che mi chiederanno di ritirare le dimissioni" dice Piscelli. "Mi hanno opposto il fatto che non ho argomentazioni politiche (??????? n.d.r.) per un gesto del genere!".
Ho subito invitato l'assessore ex post ha redigergli un lunghissimo ed esaustivo elenco di supporto, ma ex ante egli mi ha detto di lasciar perdere.... sarebbe inutile!
Le finte dimissioni di un "utile-idiota"?

venerdì 4 ottobre 2013

Come si configura il "danno erariale": Rozzano esemplare...

La semestrale di API è una miniera di informazioni sulle possibili modalità di mala-gestione di una Società, con l'aggravio dell'usare soldi pubblici.
Wikipedia cita: "Nell'ordinamento giuridico italiano è detto danno erariale il danno sofferto dallo Stato o da un altro ente pubblico a causa dell'azione o dell'omissione di un soggetto che agisce per conto della pubblica amministrazione in quanto funzionario, dipendente o, comunque, inserito in un suo apparato organizzativo".
In particolare la Corte dei conti ha ritenuto configurabile quale danno erariale il danno all'economia nazionale, inteso come lesione dell'interesse generale alla salvaguardia, all'incremento e al progresso dell'economia nazionale, oppure il danno all'immagine della pubblica amministrazione, inteso come grave perdita di prestigio a seguito del detrimento dell’immagine e della personalità pubblica dello stato o altro ente pubblico derivante da un'azione delittuosa di un suo amministratore o dipendente.
Vediamo perchè può essere configurabile in questo senso quanto appare nella semestrale di bilancio della controllata API srl.
API ha un unico cliente: il Comune di Rozzano, che gli commissiona i lavori e a cui fattura.
Il Comune di Rozzano, come giusto - in quanto anche  e soprattutto unico proprietario - finanzia API (risultano 3 milioni di euro, debiti verso soci per finanziamenti).
Se i lavori vengono svolti, è giusto emettere fattura.

Buffo.... tutti i consiglieri regionali pubblicano i loro redditi e patrimoni: D'Avolio no, non c'è!

Da destra, Massimo D'Avolio, un imprenditore rozzanese e
l'ex vice-sindaco Salvatore Rizza, dimessosi per gli scandali
nella gestione dei mercatini.
Sono andato a spulciare nel sito del Consiglio Regionale della Lombardia i dati relativi ai redditi ed ai patrimoni dei nostri rappresentanti.
Ho letto con attenzione sia l'elenco dalla A alla L sia il successivo dalla M alla Z.
Ebbene, di Massimo D'Avolio non c'è traccia!!
Una dimenticanza della segreteria? L'abbiamo chiesto.
Solo nella sua pagina come consigliere c'è una sua indicazione di un'attività come Amministratore della Antaros srl, società di famiglia al centro degli scandali durante l'ultima campagna elettorale.

giovedì 3 ottobre 2013

Come sul Titanic: la nave affonda ma i musici continuano a intonare il fox trot.

Per il Comune di Rozzano e i cantori del "capobastone" può cascare il mondo ma è bene che i cittadini siano sufficientemente disinformati. La disinformatia istituzionale è stato il tratto caratteristico di questi ultimi 9 anni di consiliatura.
Anche oggi, dopo uno (s) consiglio comunale come quello di lunedì, la home page del sito del comune di Rozzano, a sottolineare come sia importante non far sapere come stanno le cose, ha recuperato, per la centesima volta, due righe sul parco dello smeraldino pur di non parlare del disastro economico-amministrativo di questi giorni.
Se non fosse da piangere, stante la quantità di problemi sul tavolo, ci sarebbe da ridere rileggendo le "news" pubblicate a settembre.....

mercoledì 2 ottobre 2013

Da "Il Giorno": Rischiamo il commissariamento!


A proposito di "conflitto di interesse" acclarato: quando un assessore di Rozzano può spiegarlo....

Nebbiolini (primo a sinistra) all'assemblea soci cooperativa
Ferruccio Degradi 2009, approvazione bilancio 2008.
Alla fine i nodi vengono al pettine. La Mozione di Sfiducia che abbiamo presentato con il consigliere Igino Gabriele di SEL in Comune avverso l'assessore Nebbiolini diventa, con il passare delle ore, sempre più pertinente, e sarà necessario che anche i membri della "sua" maggioranza ne prendano atto.
Eccoci alle ultime (già vecchie, ma per lo più ignote) ricostruzioni.
Come detto nel post in cui gli si chiede di fare un passo indietro, Egli è stato consigliere della cooperativa Ferruccio Degradi sin dal 2004, e vice presidente per gli anni 2007, 2008 e 2009, approvandone i bilanci con il resto del consiglio. Ma cosa faceva la Degradi in quegli anni?
Beh, si occupava di costruire edifici e di realizzare tutti gli impianti che avrebbero poi consentito ai soci di abitare le confortevoli case della cooperativa.
In quegli anni da vice presidente lanciò, ad esempio, l'iniziativa Ex Cartiera Burgo – Corsico, con una convenzione sottoscritta nel giugno 2007. Si è impegnato poi a far aggiudicare alla coop. il bando emesso dal Comune di Rozzano per l’assegnazione di un’area edificabile in edilizia convenzionata (legge 18/4/1962 n.167), in via della cooperazione e, successivamente in via del volontariato.
Nel 2009 apre anche l'ufficio delle cooperative a fianco al comune, che propugnerà poi la "casa nel parco"...
Vabbè, direbbero i miei affezionati quattro lettori, ma checciazzecca?!?!?
Le date e gli uomini, le loro appartenenze, contano....

martedì 1 ottobre 2013

Presidenza del Consiglio: un luogo per pochi e di pochi. Le ansie e i disagi dei componenti.

Da sinistra: il segretario G. Sagaria, il presidente G. D'Errico
ed il vice presidente M. Ercoli
Nei giorni scorsi, nella fase di preparazione al consiglio, a causa dei problemi legati ad una programmazione dei lavori a dir poco indecente, uno scambio di missive ha manifestato i "problemi" dell'ufficio di presidenza.
L'Ufficio di Presidenza è composto da tre membri: Giovanni D'Errico, presidente del consiglio, Marco Ercoli, vice presidente e Cristina Perazzolo, vice presidente.
Esso è deputato all'organizzazione dei lavori del consiglio, e, supportando l'operato del presidente, dovrebbe pianificare le date in ragione delle scadenze obbligate e dell'evolversi e dello svilupparsi dell'azione di Governo e delle iniziative delle opposizioni; inoltre è responsabile verso il consiglio con la comunicazione attraverso la riunione dei capigruppo consiliari.
Dovrebbe...
...a detta del vice presidente Ercoli ciò non avviene e non è mai avvenuto. "In questi anni il sottoscritto ha chiesto reiteratamente certe cose, evidenziando anche alcuni aspetti legati alla gestione del consiglio, e chiedendo di confrontarci con i capigruppo" sostiene Ercoli. "Parole invane!".

Consiglio comunale. Come sono andate le cose.

Il Comune è nella melma!
Si era capito che non sarebbe stato una serata qualunque. Sin dalle 19.45 erano presenti nel Palazzo molte maestranze di API, preoccupate per lo stato di crisi dell'azienda e per l'incertezza del loro futuro.
Avevo ricevuto segnali di nervosismo anche dall'assessore Nebbiolini, il quale, dopo una chiacchierata mattutina in cui gli preannunciavo la richiesta di dimissioni per Lui e l'assessore Agogliati, mi aveva chiamato al telefono per chiedermi di dargli del LEI: aveva appena letto il post a Lui dedicato, che ne ricordava il personaggio e i trascorsi a Rozzano. Come ad ammettere, "non sono una verginella, ma non si doveva dire". D'altronde nemmeno i componenti la maggioranza lo sapevano chi fosse!!
L'atmosfera era subito calda. Si diceva che non ci sarebbe stata la possibilità di discutere altri punti al di fuori dei primi due (con il riequilibrio di bilancio), perchè la maggioranza avrebbe poi lasciato l'aula.
Ma in realtà i problemi erano altri. Non c'era, da parte del gruppone di governo la possibilità di aprire la seduta.
Alla prima chiamata (alle 20.30, invece che alle 20.00), erano riusciti a cooptare solo 13 consiglieri... Ecco il problema che avevo sollevato alla Presidenza della Repubblica ed al Ministero dell'interno relativo al fatto che un vice Sindaco non può votare!
Presenti, fidelis semper, Moro e Caraccini, i malpancisti Ercoli e La Spina, il "dottor" Piconese, Di Bartolomeo e una truppetta PD.
Parte la caccia agli assenti. Vediamo....

Jurassik Park al Fiordaliso: dinosauri in dimensioni reali!

Milano, in corso Buenos Aires rastrelliere come si deve, dunque vengono usate!

Ancora una volta, il Comune di Milano, che tutti sappiamo essere un pochino più grande di Rozzano e con qualche aspetto legato alla burocrazia interna forse un pò più complesso della nostra città, riesce ad essere più capace ed efficace.
Denunciammo subito dopo l'installazione, la stupida scelta di porre una "rastrelliera per biciclette da giardino" nel piccolo parcheggio di scopo per l'interscambio bici-tram recentemente costruito all'angolo tra via Grandi e viale Romagna, di fronte all'editoriale Domus. I problemi che pone sono relativi all'impossibilità di avvinghiare il telaio delle bici alla rastrelliera. Infatti.... non viene usata! Le bici continuano ad essere attaccate alla recinzione dell'editore di Quattroruote.
RF suggerì anche, sulla scorta di esperienze note, la scelta che doveva esser fatta, sapendo di cosa si stava parlando.
A Milano ci sono  arrivati senza troppi problemi: l'intero corso Buenos Aires è stato dotato di rastrelliere come si deve, e, in quanto tali, sono usate, e molto!