sabato 19 novembre 2011

Nuove barriere fonoassorbenti sulla tangenziale

Continua l'opera di estensione della protezione acustica della città di Rozzano. Anche nei pressi dell'uscita della tangenziale sulla ex statale dei giovi, la Serravalle ha iniziato la costruzione di un ulteriore tratta di barriere acustiche. Il traffico della tangenziale ha delle caratteristiche peculiari: si tratta di un rumore continuo, prevalentemente alle frequenza medio-basse, capace di rendere particolarmente fastidioso il sonno e la vita quotidiana.
Il DPCM 1/3/91 che norma la materia pone a 70dB(A) il limite acustico per le zone industriali, ma il traffico veicolare sulla tangenziale, con velocità di circa 100km/h per le auto e 70km/h per gli autocarri e camion, per definizione, sfora gli 80dB(A). Le barriere sono dunque un MUST!
L’adozione di barriere antirumore costituisce l’intervento tecnico più efficace e più comune per la difesa dell’ambiente dal rumore, prescindendo dagli interventi di tipo amministrativo quali, ad esempio, limitazioni di velocità, deviazioni del traffico, vincoli di orari, ecc.

L’energia sonora emessa dai veicoli in movimento si propaga, nel caso di una strada con elevato flusso di traffico come la tangenziale, sotto forma di onde cilindriche che hanno per asse quello della strada stessa. La barriera costituisce un ostacolo alla propagazione del suono verso il ricettore, riflettendo buona parte dell’energia indietro; altra parte scavalca la protezione (energia diffratta) oppure la attraversa se l’isolamento del manufatto non è adeguato (energia diretta).
L’aliquota di energia sonora che scavalca la barriera, o che passa ai suoi lati se è di lunghezza non adeguata, è legata alle dimensioni fisiche del manufatto (altezza rispetto al piano stradale, spessore), nonché ad  altre grandezze dimensionali (distanza dalla sorgente, distanza dal punto di ricezione, altezza del punto di ricezione rispetto al piano stradale), mentre risulta indipendente dalle caratteristiche acustiche di isolamento.

L’effetto schermante delle barriere, riferendosi alla sola energia diffratta dal bordo superiore del manufatto e nel caso di sorgente puntiforme, può essere opportunamente calcolato. Nelle situazioni più comuni, in  pratica, si calcolano  riduzioni del rumore comprese tra 2 e 20 dBA.
Il nostro territorio è già stato, in buona parte, oggetto di interventi con barriere fonoassorbenti, e la sua estensione porta indubbiamente ad una migliore qualità ambientale. Ciò non toglie che insistere nel realizzare edificazioni in prossimità della tangenziale porti ad un peggioramento complessivo del clima acustico percepito dai cittadini.
Marco Masini

P.S. Per chi volesse qualche informazione in più sulle misurazioni e sulla caratterizzazione acustica del territorio di Rozzano, prodroma al piano di zonizzazione acustica inserito nel PGT, ecco il link.

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