mercoledì 23 novembre 2011

Cane sbranato a Rozzano: l’Assessorato all’Ambiente mette in campo tutte le iniziative perché non accada mai più.

Comunicato stampa                                                             
Rozzano, 24 novembre 2011



Alcuni giorni fa un piccolo cane che usciva con la padrona dal giardino dell’abitazione di Cascina Torriggio, sulla strada che porta da Rozzano a Basiglio, è stato aggredito e dilaniato da due grandi cani bracco da caccia. Il padrone dei cani è arrivato con colpevole ritardo. La zona è frequentata da moltissimi cacciatori, diversi dei quali provengono da fuori Milano.
Oggi, in Comune, si è tenuto l’incontro tra la proprietaria del cane ucciso brutalmente e l’Assessore all’Ambiente e Diritti degli Animali, Stefano Apuzzo. 
L’Assessore ha assicurato alla signora tutto il supporto legale e operativo per giungere all’identificazione del responsabile (il quale sarà denunciato per “uccisione di animali” e “malgoverno di animali”).
Per evitare che episodi così brutali si ripetano a Rozzano (la signora ha dovuto assistere impotente alla straziante agonia del proprio cucciolo), Apuzzo annuncia alcune azioni concrete.

Domenica mattina, l’area di Torriggio e del futuro “Parco delle Rogge” sarà battuta a tappeto da Guardie venatorie volontarie, Protezione Civile e Polizia Giudiziaria per controllare tutti i cacciatori della zona.
L’area in questione è interessata dai lavori in corso da parte del Comune, di Ersaf (Agenzia Forestale Regionale) e Regione Lombardia e, prossimamente, sarà qualificata e gestita come Parco naturalistico e bosco di pianura. Anche per questa ragione, l’Assessorato all’Ambiente e all’Ecologia chiederà con urgenza alla Provincia di inserire la zona tra le aree vietate all’attività venatoria, nel Piano Faunistico Provinciale. “Il PGT in fase di adozione dovrà qualificare l’intera area come “Parco pubblico”, il che interdirà automaticamente l’esercizio dell’attività venatoria”, affermano Stefano Apuzzo e il Consigliere comunale della “Lista Rozzano per D’Avolio”, Marco Masini.
A far data dalla prossima stagione venatoria in zona Torriggio non vogliamo più vedere cacciatori, i quali spesso fanno cadere i piombini delle cartucce sui tetti delle case e delle villette”, affermano i due esponenti politici.
A margine della vicenda c’è una amara considerazione: l’aggressività anomala dei due cani da caccia. I cani da caccia, generalmente, non sono aggressivi e, in ogni caso, non uccidono la preda, soprattutto se si rendono conto che si tratta di un proprio simile. L’aggressività dei due cani, quindi, si può giustificare soltanto con il maltrattamento e la pessima conduzione e detenzione degli stessi animali. E’ noto come molti cacciatori tengano i cani isolati e abbandonati in spazi angusti, in recinti o orti abusivi e improvvisati. “Nei prossimi giorni partiranno controlli a tappeto sul territorio” assicura Apuzzo, dopo un incontro con il Comandante della Polizia Locale di Rozzano.

1 commento:

  1. I cacciatori a spalare neve in siberia! Altro che scorazzare con cani resi feroci nelle campagne di Rozzano!
    Rozzano: Caccia free!

    Filossero

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