mercoledì 30 giugno 2010

IL bilancio di API

Il Comune di Rozzano, sulla base delle leggi nazionali che prevedevamo la creazione di società separate per la gestione dei servizi e per la gestione del patrimonio, creò la società AMA, e, successivamente, API, al fine di gestire e manutenere le proprietà pubbliche. 
A partire dal 1995, infatti, le aziende municipalizzate preposte a fornire servizi di pubblica utilità sono state sottoposte a radicali cambiamenti dettati dal processo di liberalizzazione. Si è trattato, per certi versi, di una vera e propria rivoluzione culturale rispetto a quella incorporata nelle aziende lente ed inefficienti di qualche anno fa, con la separazione amministrativa e "di mercato" tra distribuzione e vendita, la trasformazione delle aziende ex-monopoliste e dei loro rapporti con le imprese locali,

Cartelloni pubblicitari, ritorna la legalità

Ricordate i post relativi al problema dell'invasione dei cartelloni pubblicitari a Rozzano? Segnalammo la questione in merito a quelli che, per disposizione del Codice della Strada non potevano essere installati a bordo tangenziale, ma la reale situazione di illegalità era ben più grave.
Sul territorio di Rozzano alcune aziende sbeffeggiavano il piano di installazione ed il pagamento della tassa riempiendo ogni strada di cartellonistica d'ogni foggia e tipo, ad onta del decoro urbano e della decenza.
Ebbene, oggi, su indicazione della Polizia Municipale, hanno cominciato una prima opera di smantellamento. I cartelloni che campeggiavano tra via Curiel e via Buozzi in località Gambarone sono stati rimossi!

martedì 29 giugno 2010

No Nucleare Day: formiamo ed informiamo

Il 26 giugno scorso, ho partecipato (video YouTube) ad un evento organizzato da cittadini che vogliono essere consapevoli ed informati sul tema del nucleare: il No Nucleare Day.
Si è trattato di una giornata apartitica; cittadini, esperti ed associazioni si sono confrontati per informare ed informarsi sul tema del nuovo nucleare "alla Berlusconi". Una bella giornata, colorata e ben costruita sia dal punto di vista mediatico, organizzativo e della partecipazione.
La mia relazione, incentrata sui temi dell'economia del nucleare, pongono delle questioni che restano misteriosamente senza risposta, ma, da ingegnere nucleare, non partono da posizioni aprioristicamente contro...

lunedì 28 giugno 2010

Teleriscaldamento: agi e disagi

Nei giorni scorsi, durante la posa delle tubazioni del teleriscaldamento a Quinto dè Stampi, API ha "blindato" in casa alcuni cittadini. Gli scavi, in prossimità di cancelli e portoni, sono stati fatti senza provvedere a coprirli con le apposite lastre di acciaio, che consentono di continuare a fruire delle strade e dei marciapiedi in situazioni di disagio procurato.
Abbiamo segnalato la vicenda in Consiglio Comunale, per chiedere maggiore attenzione ai lavori, e non costringere i cittadini ad assenze forzate dal posto di lavoro (è successo anche questo).

Insieme per cambiare?

Nasce il nuovo gruppo "insieme per cambiare", a cui aderiscono i consiglieri Anselmo e Coniglio, una "corrente" (così è stata definita nella comunicazione) della fu-lista civica "Insieme per Rozzano".
Nulla dovrebbe cambiare in merito all'attuale maggioranza, in quanto dichiarano formale sostegno al Sindaco, così come è stato fatto sino ad oggi.
Erano nell'aria le questioni interne alla lista, tra il "gruppo Anselmo (calabrese)" e il "gruppo Pugliese", ma l'assessore Liliana Pugliese resta - per ora - al suo posto.
Marco Masini

venerdì 25 giugno 2010

L'inceneritore di Milano non sarà nel Parco Sud


Il Consiglio Regionale ha approvato una mozione all'unanimità per chiedere alla Giunta di opporsi alla localizzazione dell'inceneritore A2A nel Parco Sud.
E' un'ottima notizia: la nostra zona è già piegata agli interessi di Milano di allontanare dal suo centro strutture problematiche come il depuratore di Ronchetto, il carcere (Opera), il previsto nuovo cimitero (a Gratosoglio)....  L'esistenza di un'area di cintura a verde agricolo come il Parco Sud deve essere tutelata. Altrimenti si pianifica diversamente il territorio.

La scuola ha un presidio: i genitori

La Finanziaria continua l'opera di abbattimento della scuola pubblica, e gli effetti sono ormai arrivati anche a Rozzano. Il prossimo settembre avremo 10 insegnanti in meno sul territorio, a fronte di una richiesta di posti per gli alunni crescente.
La scuola di via Mincio ha un gruppo di genitori molto attivi nell'attività di divulgazione delle sciagurate manovre Tremonti-Gelmini: anche il giorno della consegna delle pagelle ed il successivo per la riunione del collegio docenti, hanno volantinato e cercato di far pressione su tutti affinchè la situazione venga compresa, e che la protesta per questa politica di annullamento del futuro dei nostri figli sia consociuta in tutta la sua portata.

lunedì 21 giugno 2010

Sulla fusione AMA-API

In Consiglio Comunale le opposizioni hanno presentato una richiesta di formazione di una Commissione Speciale per valutare la fusione AMA-API indicata nel PGS, il Piano di Gestione Strategico del Comune di Rozzano.
Sul tema così mi sono espresso in Consiglio Comunale.
Il Legislatore italiano sancendo la necessità di una gara che abbia come «oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio e l’attribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio» e una partecipazione minima del privato non inferiore al 40 per cento si sta orientando verso forme di partenariato pubblico privato istituzionalizzato in cui il socio privato deve essere necessariamente un partner industriale (art. 23 bis della legge 133 del 2008).

lunedì 7 giugno 2010

L'intervento sull'ODG sui "Tagli alla Scuola" - 7 giugno 2010

Classi sovraffollate, personale a tempo determinato senza più lavoro, personale di ruolo in condizione di soprannumero, costretto a vagare da una sede all’altra, contribuiranno alla riduzione generalizzata della qualità della scuola. Ma la cosa più grave è che la manovra finanziaria blocca i contratti, e soprattutto gli scatti di anzianità. Interventi che dispiegheranno i loro iniqui effetti oltre il triennio, con conseguenze sul futuro calcolo della pensione. L’ulteriore contrazione di organici oltre ad acuire la già grave crisi occupazionale avrà ricadute devastanti sull’offerta formativa.